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Dieta per gastrite: cosa mangiare e cosa evitare

Il tuo stomaco è debole e troppo sensibile? Soffri di un forte bruciore alla bocca dello stomaco, dolore e ti senti pienissimo subito dopo aver mangiato? Se hai tutte queste sensazioni, potresti probabilmente soffrire di gastrite. Ma che cos’è esattamente? Esiste una dieta per gastrite capace di calmare i suoi sintomi fastidiosi? In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza su cosa è la gastrite, cosa è consigliato mangiare e cosa invece evitare.

Gastrite: che cos’è?

La gastrite è una infiammazione dello stomaco, che può essere acuta – se i sintomi compaiono improvvisamente – oppure cronica – se aumenta lentamente e continua più a lungo nel tempo. Tranquillo, non è un’infiammazione pericolosa; tuttavia, nella maggior parte dei casi, può essere molto fastidiosa e quindi causare malessere duraturo. Se inizi a soffrire di gastrite probabilmente il tuo stomaco è particolarmente debole. Ma quale può essere la causa?

Le cause della nascita della gastrite possono essere varie: l’abuso di alcuni farmaci, l’utilizzo regolare di antinfiammatori, infezioni batteriche, abuso di fumo, alcol e caffè, e addirittura il forte stress. La gastrite causa sintomi come inappetenza, forte reflusso, crampi addominali, alitosi e a talvolta anche vomito. Se questi sintomi persistono è sicuramente il caso di procedere con la cura dell’infiammazione, partendo soprattutto da una buona dieta per gastrite.

dieta per gastrite: evita l'uso di alcool  e fumo
L’abuso di alcool e fumo sono una delle cause più frequenti della gastrite

Dieta per gastrite: alcuni piccoli accorgimenti

Solitamente la gastrite viene curata – se non in casi specifici gravi – con una buona terapia alimentare. Bastano alcuni piccoli accorgimenti per migliorare lo stato del vostro stomaco e i sintomi fastidiosi:

  • Riduci al minimo lo stress
  • Mangia piano e mastica con cura
  • Fai piccoli pasti, in modo da non sentirti troppo pieno
  • Elimina alcuni elementi irritanti come il fumo, caffeina/teina, bevande energetiche e gassate, le spezie
  • Evita i cibi troppo processati e ricchi di sale
  • Riduci gli alimenti troppo ricchi di grassi, come alcune parti del maiale, gli insaccati, i formaggi troppo stagionati
  • Non consumare frutta troppo acidula
la frutta acidula non va inserita in una dieta per gastrite
La frutta acidula può peggiorare lo stato della tua gastrite

Ecco cosa è meglio mangiare

se si vuole seguire una dieta per la gastrite: prima di tutto soffermati sul metodo di cottura che sei abituato a seguire durante la preparazione dei tuoi pasti. Se sei un amante del fritto o delle preparazioni non troppo leggere, dimenticale per un po’. Sono infatti da prediligere in caso di gastrite acuta la cottura a vapore, l’uso della griglia/piastra, la cottura al forno e al cartoccio. Essendo la gastrite un’infiammazione delle pareti dello stomaco, cerca di prediligere alimenti antinfiammatori e probiotici.

Tra quelli antifiammatori i più famosi sono:

  • spinaci, cavoli, broccoli e tutta la verdura a foglia verde
  • il pesce azzurro, tra cui sardine, sgombro e salmone
  • frutta secca
  • olio extravergine di oliva

Tra quelli probiotici invece ci sono yogurt naturale, kefir, crauti, kombucha, tempeh e miso.

Una giornata tipo per una dieta da gastrite potrebbe essere: colazione con yogurt naturale/kefir e muesli alla frutta secca, pranzo e cena con del filetto di pesce azzurro o della carne magra, verdura a foglia verde e una fonte di carboidrati integrali, mentre per gli spuntini frutta non acidula e yogurt.

dieta per gastrite
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Nutribees offre un menù estremamente vario ogni settimana. Con più di 40 ricette a settimana, ti garantisce una vasta scelta tra primi piatti e secondi con ingredienti di qualità e verdure di stagione. Dai uno sguardo al sito per scoprire di più sul nostro servizio

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Health & Wellness, Lifestyle, Trends

Summer Selection: come mangiar sano in estate

Con l’arrivo del caldo siamo in cerca di cibi gustosi da mangiare in estate, che siano allo stesso tempo sani e leggeri. Tra il lavoro e i mille impegni non sempre è facile seguire un’alimentazione sana. Noi di Nutribees abbiamo lanciato una linea di piatti in collaborazione con la Dottoressa Francesca De Blasio. La Summer Selection è una linea di ricette perfette per tornare in forma in estate. In questa intervista parleremo con la nutrizionista Francesca De Blasio della scelta dei piatti e di quali siano i segreti per una corretta alimentazione estiva.

Ciao Francesca, ti presenteresti a chi ci legge in poche parole?

Sono Francesca de Blasio ed esercito la professione di Biologa Nutrizionista occupandomi di valutazione nutrizionale ed elaborazione dietetica personalizzata.

Francesca de Blasio, nutrizionista della Summer Selection
Dottoressa Francesca De Blasio


Laureata triennale e magistrale in Biologia della Nutrizione presso l’Università Federico II di Napoli, proseguendo poi gli studi con il
titolo di Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica e Medicina Preventiva. Attualmente vivo a Torino dove svolgo attività di libero-professionista in ambito dietetico presso il mio studio privato.

Quanto è importante bilanciare la propria alimentazione in estate?

Un’ adeguata alimentazione tutto l’anno è indispensabile per garantire il mantenimento dell’organismo in buona salute. Durante i periodi più caldi, per far fronte al rischio di disidratazione e di cali di pressione, è importante prestare particolare attenzione all’apporto di acqua e sali minerali. Nei mesi estivi, teniamoci lontani da cibi troppo salati o troppo grassi che, di contro, possono contribuire ad appesantirci e a sentirci spossati.

Cosa non bisogna fare assolutamente?

Spesso, con l’obiettivo di tornare in forma rapidamente in vista della prova costume si ricorre a diete fai da te, a schemi dalla dubbia scientificità recuperati da internet (la dieta del melone o quella del cetriolo) o a diete drasticamente ipocaloriche. Ma attenzione: una sana e duratura perdita di peso richiede tempo e la consapevolezza che quello che mangiamo oggi influenza la nostra salute (non solo il nostro peso) domani.

In cosa consiste la Summer Selection di Nutribees?

La Summer Selection è un’iniziativa di Nutribees che mette a disposizione per la stagione estiva una raccolta di ricette bilanciate e leggere per prepararsi alle vacanze in modo semplice, mangiando equilibrato, ma soprattutto gustoso. Ho personalmente selezionato le ricette che meglio rispondevano ai criteri di adeguatezza nutrizionale di un piatto sano e completo, che incontrassero diversi gusti le necessità, con primi e secondi di carne e di pesce e opzioni vegetariane e vegane.

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In base a quali criteri hai scelto i piatti della Summer Selection?

Personalmente, ho ritenuto opportuno dare preferenza ai piatti che avessero un moderato apporto calorico e di grassi, un medio/ elevato apporto proteico e un elevato apporto di fibra, in modo da garantire la completezza dei nutrienti e un elevato senso di sazietà, elementi alla base di un’alimentazione sana e sostenibile nel tempo, contrariamente alle diete “lampo”, troppo restrittive, di cui sentiamo tanto parlare con l’arrivo dell’estate.

summer selection
Fregola sarda ai frutti di mare è uno dei piatti della Summer Selection

Daresti qualche consiglio non scontato a chi non sa regolare la propria alimentazione in questo periodo dell’anno?

Innanzitutto mi sento di mettere in guardia da proposte di diete lampo, quelle che promettono di perdere 7 kg in 7 giorni. Purtroppo, non esistono scorciatoie e la consulenza specialistica di un Nutrizionista abilitato (biologo o medico) è fondamentale. Esistono tuttavia alcune regole di base che possono aiutarci nel percorso a raggiungere prima i nostri obiettivi:

  • Evita snack salati (patatine, noccioline, grissini)
  • Preferisci merende a base di frutta fresca o yogurt magro(preferibilmente bianco al naturale)
  • Limita il consumo di gelati, ghiaccioli e granite al massimo auna o due porzioni piccole alla settimana
  • Bevi almeno 2 L al giorno 
  • Non trascurare l’attività fisica, preferendo le ore più fresche della giornata

Quali sono infine gli alimenti che non devono mai mancare a tavola?

La frutta e la verdura sono alimenti che non possono e non devono mancare sulle nostre tavole, quando la richiesta di acqua e sali minerali si fa ancora più impellente. Non dimentichiamoci inoltre dei legumi, spesso additati come alimenti “invernali”. Al contrario, i legumi rappresentano una fonte proteica perfetta per la stagione estiva: leggeri, sazianti, ricchi di potassio e magnesio, ingredienti ideali per comporre delle colorate insalate insieme a cereali e a verdure di stagione!

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Superfood: i 3 più energizzanti per il cambio di stagione

Aprile è uno dei mesi più faticosi dal punto di vista dei livelli di energia. Si dice anche in quel vecchio adagio, quanto sia “dolce dormire” in questo momento della primavera. Il cambio di stagione, le temperature che si alzano e per alcuni l’inizio di fastidiose allergie stagionali sono tutte ragioni per cui ci si può sentire più stanchi e scarichi. Come combattere la spossatezza? Farlo a tavola è sicuramente un’ottima soluzione?

Per questo esistono i superfood. Questi sono alimenti da integrare nella nostra alimentazione di tutti i giorni, capaci di renderci più energici in modo naturale. Ecco quindi 3 superfood dal potere energizzante, a marchio NatrualeBio – azienda italiana specializzata in prodotti biologici e integratori 100% naturali.

Colazione con radice di maca, l’antico rimedio dal Perù

Per iniziare la giornata con grande energia, la maca peruviana è davvero un toccasana.

Si tratta di una radice che proviene dalle regioni indiane, conosciuta fin dall’antichità e utilizzata già nella medicina tradizionale. La maca è super energizzante, ricca di ferro, calcio e riboflavina. Il superfood ha proprietà tonico-adattogene, ovverò ha la capacità di dare un boost al metabolismo in modo naturale – supportando l’organismo nel contrastare la stanchezza fisica e lo stress mentale.

Si presenta solitamente in forma di polvere, subendo un processo chiamato gelatinizzazione per renderla più digeribile. Si consiglia di utilizzarla nelle dosi consigliate e di assumerla gradualmente, per consentire al corpo di abituarsi. Ma come consumarla?

maca energy balls

Con il suo sapore a metà tra il dolce e il pungente, è ottima la mattina a colazione per una vera sferzata di energia: c’è chi la ama semplicemente mescolata a bevande calde o fredde, chi l’aggiunge allo yogurt e chi la utilizza in preparazioni golose come biscotti croccanti, soffici maca-pancake o delle nutrienti energy balls.

Pranzo leggero con la moringa oleifera, spezia orientale energizzante

Una pianta straordinaria è la moringa, che arriva dalle regioni indiane e si presenta comunemente come una polvere finissima dal colore verde inteso. Ricchissima di calcio, ferro e vitamina A, il secondo superfood aiuta a combattere la stanchezza e sostiene il sistema immunitario le funzioni cognitive.

Pianta di Moringa

Il suo gusto è particolare, speziato e vagamente pungente. La moringa è l’ideale per chi ama i piatti un po’ esotici di derivazione orientale: ne basta un cucchiaio spolverizzato su verdure saltate, patate e insalate per dare una marcia in più, oppure a impasti e preparazioni semplici come frittate e pesti – per pranzi veloci e super saporiti!

Cena con la spirulina, alga benefica e versatile

Questo straordinario cianobatterio è definito comunemente “alga d’acqua dolce”: la spirulina è un superfood con un vero concentrato di micronutrienti, come acido folico, fosforo e vitamina K in alta concentrazione.

Polvere di spirulina

La spirulina in polvere è molto amata da sportivi e vegani e viene consumata principalmente in smoothies e frullati a colazione. Tuttavia è un ottimo ingrediente anche per una cena homemade sana e gustosa: si presta infatti ad essere aggiunta ad impasti vari, come quelli della pasta fresca o degli gnocchi.

Ricordati che per combattere le stanchezze di cambi di stagione è indispensabile seguire una corretta alimentazione, sana e bilanciata. Noi di Nutribees ti aiutiamo a mangiare in modo sano, senza rinunciare al gusto: ogni settimana trovi disponibili sul sito più di 40 ricette, costruite sulla regola del piatto sano e della dieta mediterranea.

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Dieta ritenzione idrica: cosa mangiare per sconfiggerla

Sta arrivando il caldo, l’estate è sempre più vicina e tante persone iniziano a mettersi in forma per la prova costume. Spesso uno dei grandi nemici della prova costume, soprattutto per le donne, è la ritenzione idrica. Esiste un modo per sconfiggerla grazie ad alimentazione e allenamento? In questo articolo scopriamo in cosa consiste questo disturbo e cosa mangiare in una dieta contro la ritenzione idrica.

Cos’è la ritenzione idrica?

A differenza di quello che pensano in molti, la ritenzione idrica è una vera e propria malattia/patologia. Si tratta esattamente un un accumulo di liquido extracellulare, dovuto a uno scarso drenaggio linfatico o ad un aumento del contenuto di sodio; è un inestetismo frequente nelle persone soggette a cattiva circolazione sanguigna, nelle persone sedentarie – che stanno troppo sedute oppure troppo tempo in piedi.

dieta ritenzione idrica

le cause della ritenzione idrica sono svariate come

  • fumo
  • sedentarietà
  • eccessivo consumo di sale
  • poca idratazione
  • dieta poco equilibrata

Il primo passo quindi verso il miglioramento di questo inestetismo è sicuramente l’alimentazione.

Dieta per la ritenzione idrica: consigli su cosa mangiare

Prima di parlare dei cibi che possono aiutare a ridurla, è fondamentale parlare di idratazione: bere è necessario per il giusto funzionamento di tutto il nostro organismo – per stimolare la diuresi ed espellere i liquidi in eccesso. La quantità media di acqua da bere durante il giorno è di 2 litri.

dieta ritenzione idrica
l’acqua è la prima alleata contro la ritenzione idrica

In alimentazione non ci sono cibi magici che fanno sparire la pancia, nè tanto meno la ritenzione idrica. Tuttavia, grazie ad una serie di stimoli positivi per il nostro corpo, tra cui l’alimentazione equilibrata, è possibile migliorare la condizione dell’inestetismo.

  • Nè troppo, nè poco sale: la questione del sale è controversa quando si parla di inestetismi. In molti dicono che ridurre – o addirittura eliminare – la quantità di sale in cucina possa favorire l’eliminazione della ritenzione idrica. Tutto ciò è assolutamente sbagliato: il sodio è un elemento importantissimo per il nostro corpo ed eliminare il sale nella nostra alimentazione è assolutamente controproducente: l’OMS consiglia circa 2 grammi di sale al giorno, cercando di fare attenzione all’assunzione di alimenti già lavorati e ricchissimi di sale.
  • Potassio: è un minerale che aiuta a sconfiggere gli inestetismi tanto odiati. Il potassio è contenuto principalmente in frutta, verdura, carne e pesce.
  • Tra i cibi da assumere in una dieta contro la ritenzione idrica, sono efficaci quelli drenanti. Ne è un esempio l’ananas, che grazie all’enzima chiamato bromelina favorisce la digestione e aiuta in caso di inestetismi come la buccia d’arancia. Altra frutta e verdura perfetta sono asparagi, cetrioli, lattuga, mele, mirtilli, pomodori.
  • evita di assumere prodotti raffinati, come merendine, biscotti, patatine ecc…
  • limita l’assunzione di prodotti come gli insaccati e formaggi molto stagionati, ricchissimi di sale.
  • consuma il giusto apporto di proteine durante l’arco della giornata. La dose giornaliera raccomandata è di 0,8 grammi per Kilo corporeo.

Se vuoi seguire una dieta sana e bilanciata,

ma non sai da dove iniziare, puoi provare il servizio di Nutribees – che consegna pasti pronti a domicilio in tutta Italia. Ogni settimana è disponibile un menù con più di 40 ricette diverse, che seguono la regola del piatto sano e della dieta mediterranea.

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Prima di ordinare, se vuoi, puoi compilare anche un test nutrizionale gratuito che ti permette di inserire le tue possibili intolleranze, richieste nutrizionali e obiettivi.

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Cibi per anemia: cosa mangia chi ha carenza di ferro

L’anemia è un disturbo molto comune caratterizzato dalla diminuzione di globuli rossi e di emoglobina. Le cause possono essere svariate: nella maggior parte dei casi l’anemia è dovuta a problemi di alimentazione e di carenze nutrizionali. Il cambio di alimentazione deve basarsi principalmente su alimenti contenenti ferro e quelli che ne facilitano l’assorbimento. Cosa mangiare quindi? Scopriamo alcuni cibi per anemia e alcuni consigli utili.

Anemia e carenza di ferro: sintomi più comuni

I sintomi più comuni per chi soffre di anemia sono affaticamento, capogiri, annebbiamento della vista, pallore, stress ed emicrania. L’origine della malattia – come accennato in precedenza – avviene per scompenso nutrizionale oppure per patologie croniche, quali scompensi cardiaci, malattia intestinali, insufficienza renale.

Quali vitamine assumere

In caso di anemia la prima cosa da fare è aggiustare l’assunzione di alimenti e sostanze ricchi di vitamine, tra le quali:

  • Vitamina C: aiuta l’assorbimento del ferro in frutta e verdura.
  • Vitamina A contenuta in tantissimi alimenti i origine animale e negli ortaggi e verdure di colore giallo-arancio-verde.
  • Vitamine del gruppo B: contenute in molluschi, pesci, formaggi e uova. Anche le erbe aromatiche – contenenti un buon valore di vitamina B – mantengono alta l’acidità dello stomaco, che aiuta un buon assorbimento del ferro.
  • Cisteina: contenuta in carne e pesce, è in grado di far assorbire la quantità di ferro 2 o 3 volte di più.
  • Acido folico: contenuto in verdure come cavoli, broccoli, verdura a foglia verde e legumi. L’acido folico aiuta in gravidanza ad evitare l’insorgere di anemia mediterranea nel feto.
anemia
La verdura a foglia verde scura, broccoli e cavoli contengono acido folico, che aiuta l’assorbimento del ferro nell’organismo

Cibi per anemia: cosa scegliere in cucina?

Se vuoi seguire un’alimentazione ricca di vitamine – ma non sai da dove partire – compila il test nutrizionale gratuito di Nutribees. Inserendo alcuni dati sulla tua condizione fisica, lo stile di alimentazione e gli obiettivi che vuoi seguire, ti verranno consigliati i piatti più ricchi di vitamine, adatti alle tue esigenze.

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Tutti i piatti sul nostro menù sono realizzati da ingredienti freschi ricchi di vitamine, che aiutano l’assorbimento del ferro e a seguire una corretta alimentazione.

anemia: nutribees
Nutribees ti consegna piatti pronti con ingredienti freschi, ricchi di vitamine

I cibi per anemia da prediligere sono:

  • Carne sia rossa che bianca, preferendo i tagli magri
  • Crostacei, molluschi (ricchi di vitamina b12) e pesce come tonno, merluzzo, salmone (ricchi di ferro)
  • Uova
  • Legumi, soprattutto ceci, fagioli e lenticchie
  • Cereali
  • Verdure, da assumere con succo di limone per aiutare l’assorbimento del ferro
  • Frutta e frutta secca
  • Germe di grano
  • Erbe aromatiche

Da evitare sono invece tutti quegli alimenti che contengono tannini, dei polifenoli contenuti in tè, caffè, vino e cioccolata.

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Dieta proteica: cosa mangiare e rischi

Il nostro organismo per essere in forma e svolgere al meglio le proprie funzioni ha bisogno di tutti i nutrienti, come i carboidrati, le proteine e i grassi. Questi vanno assunti nelle giuste quantità a seconda del peso, dell’età e del tipo di attività che svolge una persona. Se si vuole perdere peso però può essere utile ridurre le quantità di carboidrati a favore delle proteine. A questo proposito ci si chiede, in una dieta proteica,cosa mangiare e rischi eventuali connessi a questo regime.

Una dieta di questo tipo non è infatti per tutti e va seguita sotto stretto controllo medico. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di una dieta proteica, quali sono gli alimenti più indicati per seguirla e se ci sono delle controindicazioni. Se vuoi iniziare una dieta con una buona base di proteine, compila il nostro test nutrizionale gratuito: ti verranno consigliati piatti ad alto valore proteico, che fanno al caso tuo!

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Proteine: a cosa servono e come funzionano

Le proteine servono a rifornire i tessuti degli aminoacidi essenziali, e quindi servono in altre parole a “ricostruire” il nostro corpo giorno dopo giorno. A tavola le troviamo soprattutto negli alimenti di origine animale, come carne, latticini e pesce, ma anche vegetale, come i legumi.

dieta proteica
Alcuni alimenti ricchi di proteine

A differenza dei carboidrati, non vengono accumulate come riserve, ma gli scarti vengono eliminati dall’organismo, anche se in modo più difficoltoso.

Le proteine hanno inoltre due caratteristiche:

  • Contengono solamente 4 calorie al grammo
  • Velocizzano il metabolismo e favoriscono la lipolisi, ossia la scissione dei grassi

Questi sono i motivi principali per cui una dieta proteica spesso viene vista come un modo veloce per dimagrire senza dover digiunare. In un regime alimentare normale le proteine dovrebbero costituire il 15/20% del fabbisogno nutrizionale giornaliero. Questo significa che per ogni kg del nostro peso dovremmo assumere circa 0,8-1,2g di proteine.

In una dieta proteica invece, l’apporto di proteine aumenta considerevolmente a discapito di quello di carboidrati (la percentuale giornaliera è di circa il 30-40%).

Dieta proteica: cosa mangiare

Vediamo ora a proposito della dieta proteica cosa mangiare e rischi da considerare nel caso si voglia seguirla. In un regime alimentare iper proteico sono ovviamente da evitare tutti quei cibi ricchi di carboidrati come pane, pasta, riso e patate. Da privilegiare sono invece gli alimenti che contengono proteine.

In particolare quelle animali vengono chiamate “nobili”, poiché contengono gli 8 aminoacidi essenziali di cui dispone. Le troviamo in:

  • Carne
  • Uova
  • Pesce
  • Frutti di mare
  • Latte e derivati

In particolare è consigliato consumare carni magre come pollo o tacchino e pesce, che è anche ricco di acidi grassi Omega 3, preziosi per la salute del cuore.

Il salmone è ottimo per la dieta proteica

Via libera inoltre ai legumi come fagioli, ceci e lenticchie, che contengono fibre, utili per il corretto funzionamento dell’intestino. Perfetti sono tutti i tipi di ortaggi, mentre la frutta va consumata con moderazione, poiché contiene zuccheri. Meglio orientarsi su anguria, agrumi e ananas, ricchi di acqua.

Infine, le proteine saziano più dei carboidrati, perciò dovrebbero evitare gli attacchi di fame nervosa. Ḗ bene però mangiare ogni tre ore per avere sempre il metabolismo attivo.

I rischi di una dieta proteica

Ḗ stato dimostrato che una dieta proteica contribuisce alla perdita immediata di peso, ma ha anche dei rischi per la salute. Nel momento in cui vengono a mancare i carboidrati, le proteine possono infatti avere anche una funzione energetica, con il vantaggio appunto di far bruciare più in fretta i grassi e quindi di dimagrire. Tuttavia, è bene non esagerare e seguire questo regime dietetico per un tempo limitato.

Alla lunga infatti, questo può portare ad avere problemi al fegato e ai reni,  perché gli scarti del metabolismo delle proteine sono più difficili da smaltire e potrebbero col tempo “intossicare” questi organi. Va da sé che una dieta proteica è altamente sconsigliata a chi già soffre di disturbi epatici o renali. In particolare potrebbero comparire dei calcoli, motivo per cui è consigliato, se si vuole seguire una dieta proteica, di bere molta acqua.

Un altro effetto collaterale della dieta proteica è che il dimagrimento può essere solamente momentaneo e può insorgere il cosiddetto “effetto yo-yo”, per cui i chili persi vengono ripresi rapidamente non appena si torna a un regime alimentare normale.

dieta proteica
Cerca di perdere peso con costanza e in maniera graduale:
le diete drastiche non portano a nulla!

Infine non bisogna sottovalutare i problemi all’apparato circolatorio. L’eccessivo consumo di proteine animali, può infatti portare ad avere un aumento di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Ḗ meglio quindi alternare la carne al pesce e ai legumi, e evitare i formaggi troppo grassi.

Se stai seguendo una dieta proteica su Nutribees puoi trovare i piatti più adatti a te, con ingredienti semplici e genuini. Prova ad esempio dal nostro menu il Tacchino arrosto con carote e cavolfiori, è leggero e gustoso!

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Tacchino arrosto con carote e cavolfiori
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Come dimagrire la pancia: consigli utili e alimentazione

Quando ci si approccia alla dieta, uno dei primi obiettivi che spesso ci poniamo è quello di come dimagrire la pancia. Diciamola tutta, a chi non piacerebbe una pancia piatta e tonica? La scorretta alimentazione e la poca attività fisica – dovuta alla mancanza di tempo, alla vita frenetica o a un po’ di pigrizia – sono due fattori che incidono moltissimo sul risultato del nostro addome. In realtà bastano pochi accorgimenti per migliorare con costanza la situazione. I due fattori principali? Come accennato poco fa, sono alimentazione e sport. Vediamo in questo articolo alcuni consigli utili per dimagrire la pancia.

Pancia gonfia: alcune cause

Spesso ci chiediamo perché quando mettiamo su qualche chilo vediamo immediatamente la differenza nella zona dell’addome. L’aumento di volume nella pancia è spesso dovuto ad alcune cause che possono essere

  • Scorretta alimentazione: questa è la causa principale del grasso addominale. Sicuramente, una dieta ricca di grassi e zuccheri influisce sull’accumulo di adipe in tutto il corpo e nella zona della pancia
  • Somatotipo: la struttura corporea dice molto di dove si noterà di più l’accumulo di peso. Nelle donne per esempio, il classico somatotipo a “mela” è più incline per DNA e ormoni a mettere grasso nella zona della pancia. Questo è dovuto a come il corpo reagisce al testosterone, ormone maschile contenuto anche nell’organismo femminile, che fa accumulare grasso soprattutto nell’addome. Ecco perché gli uomini sono più soggetti ad avere un addome gonfio e rilassato – facendo fatica a dimagrire la pancia con l’avanzare dell’età!
  • Problemi come la menopausa: in questa fase della vita femminile, gli estrogeni diminuiscono e non bilanciano più l’azione del testosterone.
  • Stress: il cortisolo rilasciato nei periodi di forte stress psicologico e fisico, favorisce gli accumuli di adipe in zone come la schiena e la pancia.
  • Insulina: chi soffre di glicemia alta, è più propenso ad avere problemi al girovita e ad immagazzinare grasso.
dimagrire la pancia
Lo stress è una delle causa dell’accumulo di adipe

Dimagrire la pancia è necessario quando…

si presentano varie circostanze come l’aumento di rischio cardiocircolatorio e l’obesità. L’obesità è un campanello d’allarme per il corpo, che rischia di imbattersi in altre patologie come il diabete di tipo 2, l‘ipertensione e la sindrome metabolica. In alcuni casi, il grasso situato nella zona della pancia è anche la causa di disagi articolari, di problemi del sonno, reflusso gastroesofageo e apnee notturne.

Dimagrire la pancia a tavola

Dimentichiamoci diete miracolose e detox esagerati. Per dimagrire la pancia ci vuole costanza e un’alimentazione sana e controllata: dimentichiamoci il sogno di una perdita di grasso localizzato e soprattutto solamente grazie ad addominali e poco sport. Il vero segreto è che la pancia piatta si ottiene al 90% mangiando bene a tavola! Se non sai come iniziare una dieta bilanciata e sana, puoi compilare il nostro test nutrizionale gratuito: inserendo i tuoi obiettivi fisici e le tue abitudini alimentari, ti verranno consigliati tanti piatti adatti alla tua esigenza.

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L’equilibrio nell’alimentazione è la chiave per iniziare a perdere peso e a vedere i centimetri del girovita scendere. La prima cosa da fare è rinunciare a cibi ricchi di grassi cattivi e di zuccheri, cercando di favorire l’utilizzo di alimenti poco processati, naturali e bilanciati.

  • Utilizza grassi buoni che provengono dall’olio extravergine d’oliva, l’avocado, la frutta secca. Cerca di assumere poco burro o altri grassi saturi, che stimolano la produzione di cortisolo!
  • Prediligi la carne bianca come pollo, tacchino, coniglio. La carne rossa in grandi quantità non è indicata, perchè ricca di acido linoleico che stimola il deposito di grasso addominale
  • Utilizza alimenti ricchi di fibre come i cereali integrali, pasta integrale, riso ecc.. questi ti aiuteranno a ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi, tenendo a bada l’insulina.
  • Cerca di assumere almeno 2/3 porzioni di legumi a settimana. Non avere paura di gonfiarti… è solo un effetto temporaneo!
  • Curcuma, zenzero, cannella e altre spezie aiutano a ridurre glicemia e insulina: utilizzali in cucina per insaporire e dare gusto.
dimagrire la pancia
La sana alimentazione è il puto di partenza per dimagrire la pancia

Noi di Nutribees abbiamo disponibili sul nostro sito tantissimi piatti a settimana, sani e freschi. Tutte le ricette seguono i principi della dieta mediterranea e sono bilanciati perfettamente nei macronutrienti.

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Qualche consiglio sullo sport

Il secondo amico della pancia piatta – dopo l’alimentazione – è sicuramente lo sport. Per dimagrire la pancia è importante allenarsi con costanza, qualche volta a settimana, alternando attività a bassa e alta intensità. La camminata aiuta sicuramente la riduzione di grasso nel girovita e in tutto il corpo: ricordati, la perdita di grasso localizzato non esiste!

Per ridurre il grasso viscerale è fondamentale svolgere attività aerobica, quindi un esercizio dall’impatto moderato e prolungato nel tempo. Oltre alla camminata, si possono realizzare degli allenamenti a circuito, focalizzandosi su esercizi cardio e di tonificazione: GAG, circuiti PHA, lavoro ipertrofico con bilancieri ed esercizi a corpo libero sono perfetti per dimagrire la pancia.

A fine allenamento ritagliati 10 minuti per un mini-circuito focalizzato sugli addominali, concentrandoti su esercizi come i crunch, russian twist, sit up e plank! Qui sotto trovi un breve allenamento incentrato sugli addominali.

circuito addominali

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Maniglie dell’amore: come eliminarle per essere in forma

Considerate un vezzo per alcuni, le cosiddette maniglie dell’amore sono il grasso sottocutaneo che si trova nella zona dell’addome. Vengono chiamate così perché si può “pizzicarle” in modo scherzoso. Non a tutti però piacciono, e molti si chiedono come perdere quei rotolini e avere una pancia piatta. Insomma, maniglie dell’amore: come eliminarle?

Naturalmente non si tratta solo di un fatto estetico. Ḗ risaputo infatti che gli accumuli di grasso indicano il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari o altre patologie abbastanza gravi.

Quindi come perdere gli accumuli di grasso dalla pancia?

Sicuramente è necessario seguire una dieta adeguata e fare tanto esercizio fisico, mirato a tonificare l’addome e sviluppare massa muscolare in quella zona. Se vuoi seguire una dieta sana, ma non sai da dove iniziare, compila il nostro test nutrizionale gratuito. Inserendo alcuni dati sulle tue abitudini alimentari e indicazioni sulla tua forma fisica, ti verranno consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze e qualche consiglio alimentare.

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Vediamo ora insieme perché si formano le maniglie dell’amore e come combatterle.

Le cause

Prima di scoprire come eliminare le maniglie dell’amore, è bene capire quali sono le loro cause. Questo inestetismo interessa sia le donne che gli uomini, ma sono soprattutto questi ultimi ad esserne maggiormente colpiti. Le donne infatti tendono ad accumulare il grasso sui glutei e le cosce, mentre la coddetta “pancetta” è più frequente negli uomini.

I fattori che causano le maniglie dell’amore sono soprattutto due:

  • Vita sedentaria
  • Dieta poco equilibrata
Maniglie dell'amore: come eliminarle
Una vita troppo sedentaria può causare problemi alla salute del tuo corpo

A questi aspetti si va poi ad aggiungere il fatto che con l’avanzare dell’età il metabolismo diventa più lento e si fa più fatica a bruciare i grassi. Ḗ quindi un bene cercare di avere il più possibile uno stile di vita sano. Se infatti dal punto di vista estetico come si è già detto non c’è nulla di male, gli accumuli di grasso nella zona addominale possono però portare ad avere problemi ben più seri, come malattie dell’apparato circolatorio, ipertensione e diabete.

Oltre alla dieta e all’esercizio fisico, un ottimo consiglio per eliminare le maniglie dell’amore è quello di evitare vizi come il fumo o il bere alcolici che alla lunga favoriscono la formazione degli antiestetici rotolini.

Come eliminare le maniglie dell’amore a tavola

Maniglie dell’amore: come eliminarle attraverso la dieta? È una domanda che si pongono in tanti.

La prima cosa da fare è certamente curare l’alimentazione. Di questo non solo beneficerà l’aspetto fisico, ma anche la salute in generale. Una dieta equilibrata, ricca di nutrienti di cui ha bisogno il nostro fisico porta infatti a rafforzare il sistema cardiocircolatorio e le difese immunitarie.

Maniglie dell'amore: come eliminarle
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Ecco qualche consiglio da seguire a tavola.

1- Dieta ipocalorica

Non è un mistero che il grasso si accumula quando si assume più calorie del nostro fabbisogno energetico. Il consiglio è quindi di limitare il numero di calorie giornaliere, evitando cibi contenenti grassi animali come carne rossa, latte intero e formaggi.

Pasti più regolari

A questo proposito può anche essere utile diminuire le porzioni dei pasti. Per non abbuffarsi si può suddividere i pasti nei tre principali più due spuntini. Questi ultimi servono appunto per non avere attacchi di fame tra un pasto e l’altro, ed evitare quindi di riempirsi troppo il piatto a pranzo e a cena.

3- Consumare fibre

Non serve dirlo, ma alla base di una buona dieta per eliminare le maniglie dell’amore c’è il consumo di tanta frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre, che aiutano ad accelerare il metabolismo e a bruciare perciò il grasso sottocutaneo.

Indicati da questo punto di vista sono anche i cereali integrali e i legumi, che contengono inoltre proteine.

La ginnastica da fare

Maniglie dell’amore: come eliminarle con degli esercizi mirati?

Oltre alla dieta è ovviamente importante fare attività fisica costante. Contrariamente a quanto si pensa, però, per dimagrire nella zona dell’addome, bisogna allenare tutto il corpo, in quanto il dimagrimento “a zone” non esiste.

Gli esercizi giusti prevedono l’alternarsi di due tipi di attività

  • Quella aerobica, come la camminata veloce o la corsa
  • Quelli di tonificazione, che servono quindi a sviluppare la massa muscolare

In particolare, sono indicati degli esercizi specifici come gli addominali classici, gli addominali incrociati o la plank isometrica. Questa posizione consiste nel formare una sorta di “tavolino”, appoggiandosi sui gomiti e sulle punte dei piedi, cercando di contrarre i muscoli dell’addome. Può sembrare faticoso all’inizio, ma col tempo darà i suoi risultati!

Per concludere, un ultimo consiglio per eliminare le maniglie dell’amore: affidarsi a degli esperti e non fare di testa propria. Per dimagrire infatti bisogna pensare prima di tutto alla salute del proprio corpo. No quindi alle diete fai-da-te o agli allenamenti massacranti, ma rivolgetevi sempre a un medico o un personal trainer che saprà consigliarvi al meglio!

Se vuoi perdere qualche chilo ed eliminare gli inestetismi come le maniglie dell’amore su Nutribees trovi i piatti giusti per alimentarti in modo corretto. Effettua il test: scoprirai le ricette del nostro menu più adatte per mantenerti in forma!

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Frutta secca e semi: perché sono così importanti?

Sono ricchi di grassi sani, fondamentali da utilizzare in alimentazione quotidianamente e contengono molte fibre, vitamine e proteine. Di cosa stiamo parlando? No, non dei soliti frutta, verdura e cereali. Questa volta parliamo di frutta secca e semi oleosi. In questo articolo puoi scoprire cosa sono, quali sono e perché sono così importanti per la tua alimentazione sana.

Quali sono: le tipologie

Prima di annoverare le molteplici proprietà positive per l’organismo dei nostri protagonisti, cerchiamo di fare una distinzione: la frutta secca non è altro che la frutta a guscio – di cui noi conosciamo mandorle, nocciole, noci, pinoli, pistacchi, anacardi, noci Pecan o di Macadamia, arachidi. I semi oleosi invece sono ad esempio i semi di lino, sesamo, canapa, semi di girasole, semi di zucca, semi di papavero, semi di chia.

frutta secca
frutta secca e semi

Sono entrambi alimenti costituiti principalmente da grassi insaturi – positivi per la salute del nostro organismo. Nella piramide alimentare occupano la terza posizione accanto all’olio d’oliva e agli altri grassi “buoni”. Per questo, è consigliato un uso quotidiano, di circa 3 porzioni al giorno.

Se non sai giostrarti tra porzioni e macronutrienti, puoi compilare il nostro test nutrizionale gratuito: inserendo alcune specifiche sul tuo fisico e le tue abitudini alimentari, ti verranno dati alcuni consigli di alimentazione e i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Proprietà, nutrienti e benefici

Come accennato poco fa, frutta secca e semi sono una fonte importante di acidi grassi insaturi. Questi due ingredienti godono dell’assenza di colesterolo e della quasi presenza di grassi saturi, caratteristica degli ingredienti di origine animale. Una cosa che non tutti sanno è che frutta secca e semi sono anche ricchissimi di fibre, proteine (possono arrivare anche ad avere circa 30g di grassi per 100g). Da tenere in conto sono anche i minerali come ferro, calcio, magnesio, selenio e zinco. Per quanto riguarda l’apporto di proteine – tuttavia – non è da considerare troppo nel calcolo dei macronutrienti giornalieri, in quanto la porzione da assumere di questi alimenti è comunque piccola (massimo 30-40g).

frutta secca
Utilizza la frutta secca o i semi negli spuntini per arrivare alla quota di grassi da assumere durante la giornata

Frutta secca e semi: come li utilizzo in cucina?

Grazie alle molteplici tipologie, frutta secca e semi oleosi si utilizzano in tantissime preparazioni e pietanze, sia dolci che salate. Un primo esempio è quello di utilizzare questi alimenti in purezza, durante la colazione: aggiungi frutta secca e semi allo yogurt, una manciata di cereali e un frutto. In questo modo avrai un primo pasto sano, completo e bilanciato. Un’altra variante dolce – in voga in questi ultimi anni – è la barretta energetica.

Parlando di salato, questi due alimenti vengono utilizzati in svariate preparazioni e in diverse cucine di tutto il mondo. Prova ad abbinarli in pietanze come insalate, zuppe e piatti unici: oltre a conferire sapore, daranno alle tue preparazioni croccantezza!

frutta secca
I semi di zucca conferiscono sapore e croccantezza al risotto

Un ultimo utilizzo in cucina di frutta secca e semi è sicuramente la crema spalmabile. Per i più golosi, come non citare la famosa crema di nocciole o di pistacchi, il burro d’arachidi o mandorle. Non mancano le soluzioni salate, come la famosa tahin – una crema a base di sesamo – e i famosi pesti, a base di pinoli, noci o pistacchi.

Noi di Nutribees creiamo i piatti secondo la regola del piatto sano e della dieta mediterranea. La frutta secca e i semi sono due ingredienti fondamentali per la creazione e l’equilibrio del nostro menù settimanale.

frutta secca
Wok di pollo con anacardi e verdure saltate

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Legumi – proprietà e ruolo nella dieta mediterranea

Sono ad alto valore nutritivo e rappresentano uno dei sette gruppi degli alimenti base dell’alimentazione sana. Ammettilo, spesso ti dimentichi di inserirli nella tua dieta, ma i legumi sono veramente importanti. In questo articolo scoprirai meglio cosa sono i legumi, le loro proprietà nutritive e benefici.

Sai cosa e quali sono i legumi?

Prima di scoprire le caratteristiche nutrizionali, sai cosa sono i legumi? Non sono altro che i semi commestibili contenuti nei baccelli delle piante Leguminose. 

Essiccati o freschi,i legumi esistono in tutto il mondo e in tantissime varietà. I più comuni sono:

  • fagioli: borlotti, cannellini, fagioli rossi, con l’occhio, neri, di Spagna, azuki. I fagioli sono ottimi per la salute del cuore e sono un alimento antinfiammatorio.
  • piselli: va consumato solitamente in primavera, secondo stagionalità e agisce come alimento depurativo per l’organismo; contiene tantissime fibre e potassio.
  • lenticchie: forse tra i legumi con meno grassi in assoluto, sono alleate contro l’anemia – grazie al forte contenuto di ferro e vitamine del gruppo B
  • ceci: sono legumi ricchi di acido linoleico – quello contenuto nell’olio extravergine d’oliva – che aiuta a tenere d’occhio colesterolo e trigliceridi.
  • fave: ricche di antiossidanti e di lisina, un aminoacido essenziale presente nel collagene – importantissimo per la pelle.
legumi - fagioli azuki
Fagioli azuki rossi: legumi tipici del Giappone

Tra i meno conosciuti e usati, ci sono

  • soia: rispetto a tutti gli altri, la soia contiene un elevato apporto di proteine (circa 36mg per 100g). Inoltre, la soia contiene fitoestrogeni – che aiutano a prevenire alcuni tumori, come quelli al seno e alla prostata.
  • lupini: aiutano a ridurre i picchi glicemici e contengono un buon apporto di proteine vegetali.
  • cicerchie: simili ai ceci, sono ottime nelle zuppe e da utilizzare sotto forma di farina, per preparare pane e focacce.
  • carruba: forse uno dei legumi meno utilizzati e conosciuti, spesso viene utilizzata come sostituto del cioccolato,
  • arachidi: no, non stai sognando. Gli arachidi – ebbene sì – fanno parte della famiglia dei legumi. Sono ricchissimi di grassi, ma anche di proteine vegetali (circa 30g per 100g) e vanno consumati con moderazione.
legumi
Gli arachidi fanno parte della famiglia delle leguminose

Proprietà nutrizionali

Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, i legumi detengono il primato come proteine vegetale per eccellenza; infatti, l’apporto di proteine di questo alimento è quasi pari a quello della carne. Sono poi ricchi di fibre e sali minerali. Nonostante un apporto calorico piuttosto basso, le leguminose hanno un valore energetico importante – tra i più elevati degli alimenti di origine vegetali.

Una delle caratteristiche fondamentali di questi alimenti è quello di combattere il colesterolo: grazie alle saponine – i legumi contrastano il colesterolo cattivo, impedendone l’assimilazione. Sono utilissimi per l’intestino, dotati di fosforo, calcio e ferro: se mangiati freschi, sono inoltre ricchi di vitamina C.

Ecco qualche informazione sulle saponine

Se vuoi inserire i legumi all’interno della tua dieta, ma non sai come e in quante quantità, compila il nostro test nutrizionale gratuito: ti verranno consigliati i piatti più adatti a te e le indicazioni su una corretta alimentazione.

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Abbinamento e utilizzo in cucina

Dopo aver scoperto tutte le proprietà di questo alimento, è bene ora imparare a utilizzarlo al meglio. I legumi – pur contenendo un ottimo apporto di proteine – non possiedono, a differenza della carne, un profilo proteico completo. Per completare la catena aminoacidica e rendere le proteine “forti”, i legumi andrebbero consumati insieme ai cereali. Infatti, i cereali sono ricchi di metionina e cistina (aminoacidi), di cui i legumi sono carenti.

La composizione del piatto perfetto quindi prevede 2/3 di cereali e 1/3 di legumi: via libera quindi a piatti con mix di cereali e legumi, zuppe e insalatone. Noi di Nutribees ogni settimana inseriamo nel menù tantissimi piatti a base di cereali e legumi. La nostra filosofia sposa la dieta mediterranea e la regola del piatto sano, garantendo nei nostri piatti equilibrio, leggerezza e gusto. Non perde l’occasione di provare la nostra insalata di avena, spinacino e fagioli azuki oppure il nostro famoso risotto alla lacrima di Morro, ceci e cipolla caramellata.

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legumi
Avena con spinacino, fagioli azuki e mandorle tostate

Digeribilità: prevenire il gonfiore

Spesso quando si mangiano i legumi si accusa forte gonfiore e si finisce per abbandonarne il consumo. Questo succede perchè nelle bucce che ricoprono il seme sono contenuti degli oligosaccaridi che l’intestino non digerisce facilmente – provocando così gonfiore e indigestione. Quando perciò si cucinano i legumi secchi, vanno precedentemente messi in ammollo per mezza/un’intera giornata: in questo modo sarà più veloce ultimare la cottura ed eliminare tutte le sostanze antinutrizionali presenti. Infine, per evitare ancora di più il gonfiore e spesso disturbi di flatulenza, cerca di acquistare legumi già decorticati oppure preoccupati di togliere la buccia prima di mangiarli.