Health & Wellness, Ricette & Ingredienti

Salicornia: cos’è e tutte le proprietà

Salicornia

La salicornia è una pianta grassa erbacea appartenente alla famiglia botanica delle Amaranthaceae. È una pianta commestibile ed è anche nota come finocchio marino, fagiolo di mare o più comunemente asparago di mare. Proviene principalmente nelle zone dell’emisfero nord con climi temperati, dall’Europa all’Asia. In Italia ad esempio si trova facilmente nella zona lagunare di Venezia, di Trieste, Livorno e nelle isole del mar Tirreno. Ormai da qualche anno la salicornia è sempre più utilizzata in cucina, tanto da diventare un ingrediente gourmetnumerosi Chef stellati utilizzano la salicornia per preparare ricette dal gusto ricercato: qualcuno ricorderà magari la famosa ricetta della chef Antonia Klugmann, che a Masterchef decise di presentare un antipasto a base di salicornia, per arricchire asparagi bianchi, animelle di fragole su crema di parmigiano.

Tutte le proprietà della salicornia

La salicornia è un ingrediente dalle numerosissime proprietà. In particolare è fonte di Vitamina A, acqua e fibre, priva di colesterolo, glutine e lattosio. Essendo una pianta di mare, è ricca di tutti i preziosi minerali disciolti nel mare e ha un apporto calorico basso: questa pianta ha circa 65Kcal/100g. La sua energia è fornita principalmente dalle proteine, mentre i lipidi sono di quantità minima, ma ricchi di polinsaturi essenziali ed Omega 3.

Come usarla nella dieta

La salicornia viene da qualche anno inserita all’interno delle diete grazie alle sue molteplici proprietà. Alcuni nutrizionisti e biologi la consigliano perchè è un alimento ricco di omega 3 e fibre, senza colesterolo; inoltre è indicata per chi soffre di iperglicemia cronica o diabete. Contenendo molto sodio, rientra perfettamente tra gli ingredienti utili in una dieta contro l’ipertensione arteriosa – sodio sensibile – a patto che non si consumino cibi con sodio aggiunto o non si utilizzi il sale.

Coltivazione e proprietà della salicornia

L’utilizzo in cucina

L’asparago di mare è considerata una pregiata verdura selvatica, dal gusto sapido e un sapore leggermente piccante. Questo ingrediente è ottimo consumato crudo come contorno, oppure sbollentato in acqua. Alcuni preparano la salicornia sottaceto, o condita con olio sale e limone. Gli abbinamenti più comuni – visto il suo gusto salato/piccante – sono con il pesce o i crostacei; viene però anche accostata ai primi, alle zuppe e come contorno nelle ricette a base di uova. Noi di Nutribees abbiamo deciso di realizzare un piatto, ispirandoci all’antipasto della chef Klugmann: è nata così la nostra Quinoa alle verdure con Salicornia; ordinala sul sito e scopri tutti i nostri piatti!

Quinoa con salicornia
Quinoa alle verdure con Salicornia

NutriBees prepara piatti pronti, sani e bilanciati ricercando gli ingredienti migliori per creare ricette gourmet. Per aiutare chiunque a seguire un’alimentazione più sana, NutriBees consegna menù personalizzati in tutta Italia, studiati per le esigenze di ogni cliente. Con un’offerta di oltre 40 piatti diversi a settimana ognuno può creare il proprio menù settimanale di piatti sani e riceverli a casa. Fai il test nutrizionale gratuito e scopri i piatti più adatti alle tue esigenze.

Health & Wellness, Lifestyle

Creatinina alta: come ridurla con la dieta

dieta per creatinina alta

La creatinina è un valore che compare molto spesso nei risultati delle analisi del sangue di routine. Il suo valore indica la quantità – più o meno alta – di creatinina nel sangue e/o nelle urine. Chi ha la creatina alta può scoprire di soffrire di alcune patologie, prima tra tutte l’affaticamento renale. Un livello alto di creatinina è quindi un campanello di allarme per la salute e deve essere monitorata e controllata. Quali sono i rimedi per abbassare la creatinina e quale dieta dovresti seguire?

Cos’è la creatinina

È una sostanza chimica di rifiuto prodotta dal metabolismo della creatina. La creatina è una sostanza fondamentale per i muscoli e la loro contrazione: durante il suo assorbimento da parte dei muscoli, una piccola parte di questa sostanza si converte in creatinina, in maniera irreversibile e costante nel tempo. In questo processo i reni svolgono una funzione fondamentale, ovvero quella di filtrare la creatinina e gli altri scarti del sangue, eliminandoli attraverso l’urina; se la funzionalità renale è alterata, la concentrazione di creatinina nel sangue aumenta. Come ogni valore presente nelle analisi del sangue, anche la quantità di creatinina dipende dal sesso, dal peso e dall’età dell’individuo, oltre che essere proporzionale alla massa muscolare.

Anatomia rene
Anatomia rene

Valori alti e valori bassi: le patologie

I risultati dell’esame possono rilevare un abbassamento o un innalzamento del livello di creatinina, il che può implicare problemi e patologie differenti. La creatinina bassa si riscontra in casi di atrofia muscolare o gravidanza. La creatinina alta invece indica varie situazioni:

  • Artrite reumatoide o distrofia muscolare
  • Diabete
  • Disidratazione
  • Gotta
  • Ipertiroidismo
  • Uremia

É evidente che il livello di creatinina può aumentare se il paziente risulta disidratato, se consuma troppa carne, assume alcuni farmaci. Inoltre, i valori alti possono indicare anche infezioni batteriche renali come la pielonefrite, o malattie che riducono il flusso di sangue ai reni.

Alimentazione e stile di vita: dieta per la creatinina alta.

Avendo riscontrato dei valori alti è necessario trattare la patologia in maniera efficace, modificando prima di tutto il proprio stile di vita e l’alimentazione.

  • Diminuisci l’apporto di proteine: si sa che il consumo eccessivo di proteine può provocare danni e affaticamenti renali. Cerca di ridurre l’apporto di proteine, in particolare di carne.
  • Riduci il consumo di sodio: evita alimenti confezionati e cibi dei fast food, da sempre ricchissimi di sodio.
  • Riduci il consumo degli zuccheri per abbassare il contenuto glicemico. Evita in particolare bevande zuccherate e alimenti ricchi di zuccheri aggiunti.
  • Evita bevande che contengono caffeina, come caffè, tè o cola.
  • Aumenta il consumo di alimenti vegetali o a base vegetale: prediligi il consumo di frutta, verdura, semi e cereali integrali. Nutribees ti offre ogni settimana menù con tantissimi piatti a base vegetale – ricchi di verdure e cereali integrali – come la Buddha Bowl di grano saraceno e avocado.
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado per creatinina alta
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado
  • Evita integratori di potassio e fosforo, che contribuiscono ad affaticare i reni.
  • Evita il sovraccarico muscolare e quindi l’attività fisica intensa; preferisci quindi attività sportive come la camminata, nuoto o lo yoga.
  • Bevi infusi di erbe a base di ortica e tarassaco, che aiutano ad abbassare i livelli di creatinina.
  • Evita alimenti ricchi di fosforo: alimenti come zucca, zucchine, formaggi e derivati, pesce e crostacei sono ricchi di questo nutriente.
Lo yoga è una pratica sportiva che non affatica particolarmente i muscoli
Yoga

La dieta ha una funzione fondamentale per abbassare la creatinina alta, tuttavia uno stile di vita molto impegnato non permette di seguire un’alimentazione corretta. Per questo NutriBees consegna a domicilio pasti pronti, buoni e salutari, per permettere a tutti di seguire una dieta sana. Fai il test nutrizionale gratuito per scoprire i piatti adatti a te e comporre il tuo menù personalizzato.

Health & Wellness

Alimentazione e prevenzione. Cosa sono i polifenoli?

frutta e verdura contengono polifenoli

I polifenoli sono una famiglia di circa 5000 molecole organiche del regno vegetale, caratterizzate da strutture diverse più o meno complesse. La loro struttura determina proprietà fisiche, chimiche e biologiche uniche, per questo è un argomento molto vasto. Tuttavia, in questo articolo l’esperto di nutrizione Andrea Fabbri riassume tutte le informazioni più utili ed interessanti sui polifenoli.

Le funzioni dei polifenoli.

I polefenoli hanno attività principalmente anti-ossidante ed anti-infiammatoria. Queste due funzioni li rendono un potente alleato nella prevenzione dei tumori. Infatti, molti studi hanno evidenziato l’associazione negativa tra assunzione di questi composti e tumori. Occorre specificare che diversi polifenoli, contenuti nei vari alimenti, preverrebbero tumori differenti.

  • fitoestrogeni (contenuti in soia, lino, cereali integrali) prevengono il cancro alla mammella;
  • carotenoidi (contenuti in alimenti come carote, mandarini, meloni, peperoni) prevengono cancro alla bocca, laringe, faringe e polmoni;

In questa tabella puoi trovare i principali alimenti anti-cancro.

cibi che prevengono i tumori
Alimenti anti-cancro

Dove si trovano i polifenoli?

In parte abbiamo già risposto nell’argomento precedente, sono presenti principalmente in frutta e verdura. Per garantire l’assunzione di tutti quei cibi ricchi di polifenoli dovremmo rispettare il principio della varietà, usare a tavola più colori possibili. Infatti, ogni colore indica la presenza di una specifica molecola con uno specifico effetto:

Ecco i principali polifenoli e i cibi in cui sono contenuti.

  • fenoli: si trovano nelle prugne, ciliegie, mirtilli, broccoli, tè nero, olio di oliva;
  • flavonoidi: contenuti principalmente in cipolle, legumi, uva, tè verde, cioccolato fondente;
  • falvonoli: trovati soprattutto in mele, frutti di bosco, fichi, uva rossa, verdura a foglia verde;
  • catechine: nelle albicocche, prugne, pesche, fragole, tè verde e nero;
  • antocianidine: nei frutti di bosco e nelle bacche, nell’uva, nelle fragole e nelle mele;
  • isoflavonoidi: sono presenti nella soia, nei derivati della soia, e nei semi;
  • stilbeni: presenti nell’uva rossa e nel vino da uve rosse;
  • tannini: i tannini sono presenti soprattutto nel , sia esso verde, nero, rosso o bianco, nei cachi, nei mirtilli, nelle fragole e nell’uva rossa;
  • lignani: i lignani sono presenti nei semi, nei cereali integrali, nella zucca, nei peperoni, nei broccoli, nell’aglio, nei porri e negli asparagi;
  • cinarina: presente nei carciofi e nel tè verde. 

Il modo migliore per assumere i polifenoli è seguire un’alimentazione varia, completa di tutti i nutrienti e ricca di vegetali. Per fare questo una buona idea è quella di seguire un menù settimanale personalizzato fatto di piatti bilanciati, come quelli di NutriBees.

i cinque colori di frutta e verdura ricche di polifenoli
I cinque colori da mettere sempre in tavola

Come consumare questi cibi?

I polifenoli si trovano principalmente nella buccia e nelle zone esterne spesso eliminate anche nei processi di raffinazione come nel caso dei cereali. Quindi via libera ad alimenti integrali.

La frutta andrebbe consumata con la buccia ma sempre dopo un adeguato lavaggio con acqua corrente. Per le verdure il tempo di cottura è molto importante, non bisogna superare i 10 minuti. Il tè, invece, per rilasciare le sue capacità benefiche deve essere in infusione almeno 7 minuti.

Qual è il modo migliore per assumere i polifenoli? Alimentazione o integratori?

Ovviamente una volta assodata la loro importanza biologica il mercato degli integratori ha iniziato a proporli sotto ogni forma. Per il momento non sono presenti in letteratura studi che dimostrino l’efficacia di questi integratori. L’effetto maggiore sembra esserci con l’assunzione di alimenti naturali, anche per un probabile effetto sinergico con altri composti contenuti negli alimenti.

Gran verdure di Nutribees
Gran Verdure con riso selvaggio e ceci saltati

Il consiglio del nutrizionista:

Gli incredibili effetti preventivi di questi composti non deve però portarci a sottovalutare l’importanza di tenere sotto controllo le altre variabili responsabili delle malattie, come il consumo eccessivo di carni trasformate, di sale, di alcol, di zucchero e di formaggi. Senza dimenticarci dell’importanza dello stile di vita: smettiamo di fumare e muoviamoci!

Seguire una sana alimentazione, completa di tutti i nutrienti, è fondamentale per prevenire l’insorgere di tumori e altre malattie. Per mangiare più sano in modo semplice e con gusto prova i menù personalizzati di NutriBees. Ogni settimana puoi scegliere tra 40 ricette diverse, tutte sane e fatte solo di ingredienti freschi. Inizia dal test nutrizionale gratuito per conoscere i piatti adatti alle tue esigenze.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

Lifestyle, Trends

Perchè le api sono importanti per l’ambiente?

api importanti per l'ambiente

Il 20 maggio, la Giornata Mondiale delle Api, è un’occasione per ricordarci perché le api sono importanti per l’ambiente e come la loro presenza influisce sulla produzione alimentare. Infatti, la produzione del cibo che mangiamo infatti dipende direttamente o indirettamente dall’attività di impollinazione delle api. Ecco perchè noi di NutriBees, esperti di cibo sano, abbiamo deciso di contribuire attivamente alla salvaguardia delle api adottando un alveare 3Bee.

Alveare di NutriBees
L’alveare di NutriBees

Le api sono in pericolo

Negli ultimi 10 anni sono scomparsi ben 10 milioni di alveari in tutto il mondo. In effetti, a partire dagli anni 2000 il problema della moria delle api è diventato via via più allarmante, facendo sorgere la necessità di agire per la loro salvaguardia.

Per attirare l’attenzione sull’importanza della api per gli ecosistemi e la catena di produzione alimentare, nel 2017 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di proclamare il 20 maggio Giornata Mondiale delle Api (World Bee Day).

Infatti, l’attività di impollinazione è molto importante per l’ecosistema e per mantenere la biodiversità. Senza, il mondo e la natura sarebbero molto diversi da quelli che conosciamo. Trasportando il polline di fiore in fiore le api hanno il compito di favorire la riproduzione delle piante. E si sa, più piante assorbono quantità maggiori di anidride carbonica. Inoltre, le api mantengono la biodiversità degli ecosistemi e la natura più ricca e varia. Tuttavia oggi la sicurezza delle api è messa in pericolo dal riscaldamento globale e l’uso sconsiderato di pesticidi e agro farmaci.

Produzione del cibo dipende dalle api
La produzione del cibo dipende dalle api

Perchè sono importanti per la produzione alimentare?

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta e, di conseguenza, per tutta la catena alimentare. Il cibo che mangiamo, infatti, dipende direttamente o indirettamente dalla loro attività di impollinazione. Non a caso proprio l’ape è fin dalla nascita il logo di NutriBees, che conosce bene l’importanza di una catena alimentare controllata. Infatti, la sua missione è prendersi cura ogni giorno del benessere delle persone con piatti pronti fatti di ingredienti freschi e salutari.

L’attività di impollinazione si lega direttamente e indirettamente alla produzione di circa il 70% della frutta e della verdura che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole.

E non dimentichiamoci del miele! Infatti, le api sono l’unico insetto che produce un alimento commestibile per l’uomo, il miele, di cui se ne conoscono circa 300 tipi. Pensate che per produrne un solo chilo un’ape dovrebbe volare circa 150.000 km, quasi 4 volte il giro della terra. Il miele è ricco di proprietà benefiche tra cui:

  • è ricco di antiossidanti ed è quindi un rimedio naturale contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del corpo.
  • ha proprietà antinfiammatorie e benefiche per il sistema immunitario.
  • è una fonte di energia veloce, naturale e salutare. Infatti, è composto di carboidrati semplici, veloci da assorbire, che possono essere subito utilizzati come fonte di energia. A differenza dello zucchero che si trova in commercio però, il miele grezzo non subisce la raffinazione industriale.
  • è un ottimo rimedio contro la tosse.

Inoltre, il miele è un prodotto vario e versatile. Provalo non solo da solo ma anche come ingrediente segreto delle tue ricette. Per esempio, noi lo abbiamo usato per rendere i nostri Bocconcini di pollo al miele con finocchi gratinati gustosi e saporiti.

Bocconcini di pollo al miele di NutriBees
Bocconcini di Pollo al Miele

Cosa puoi fare per salvaguardare le api?

Puoi adottare un alveare 3Bee. Noi di NutriBees lo abbiamo già fatto e abbiamo contribuito a salvaguardare 60mila piccole mascotte. 3Bee è una green startup che sviluppa sistemi intelligenti per prendersi cura delle api, monitorando la loro salute e attività di impollinazione. La loro attività si rivolge a tutti coloro che vogliono fare un gesto per il bene dell’ambiente. Infatti, chiunque può adottare o regalare un alveare e essere sicuro che apicoltori esperti se ne prenderanno cura. Tu potrai monitorare le tue api da pc o smartphone in modo facile e divertente e ricevere il miele buono e genuino del tuo alveare.

Health & Wellness, Lifestyle

Antiossidanti naturali contro i radicali liberi.

antiossidanti naturali

Tutti ormai conoscono l’importanza degli antiossidanti per il nostro benessere. Queste sostanze contrastano i radicali liberi e aiutano a mantenere i nostri tessuti sani e il nostro corpo giovane. L’assunzione degli antiossidanti avviene sia con l’integrazione, sia grazie ad alimenti ricchi di proprietà. Ma quali sono i cibi definiti antiossidanti naturali che contrastano l’invecchiamento?

Cosa sono gli antiossidanti

Il nostro corpo è continuamente soggetto a reazioni metaboliche, che provocano la creazione dei radicali liberi. Questi danneggiano le strutture cellulari, provocano l’invecchiamento cellulare e lo sviluppo di diverse patologie, tumori e malattie. Per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire l’ossidazione cellulare esistono delle sostanze chiamate antiossidanti. Oltre a quelli sintetici, che vengono assunti tramite integrazione, è possibile introdurre nella propria alimentazione anche antiossidanti naturali. Per la precisione, gli antiossidanti si dividono in:

  • Antiossidanti endogeni: enzimi come il glutatione e la melatonina.
  • Antiossidanti esogeni: sono tutti gli antiossidanti naturali, integratori alimentari che intervengono nei processi di detossificazione.

Gli antiossidanti naturali

Gli antiossidanti naturali sono sostanze introdotte con un’alimentazione sana e l’assunzione di cibi ricchi di vitamine. Le vitamine in questione sono la Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E; oltre a queste, anche minerali come rame, zinco, selenio, carotenoidi e polifenoli sono dei preziosissimi antiossidanti naturali. La maggior parte dei biologi e nutrizionisti consigliano l’assunzione degli antiossidanti naturali attraverso dei piccoli accorgimenti. Si consiglia di assumere 5 porzioni tra frutta e verdura durante la giornata, utilizzare olio d’oliva per condire, cuocere poco gli alimenti per preservare le proprietà organolettiche.

Vitamina A

La vitamina A, detta anche retinolo, è una vitamina liposolubile. Tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, formaggi contengono retinolo, mentre i vegetali contengono i carotenoidi (beta-carotene), in particolare vegetali con colore giallo arancio come zucca, carote, peperoni, melograno.

Peperoni
Peperoni ricchi di Vitamina A

Vitamina C

La vitamina C – o acido ascorbico – è l’antiossidante più potente in natura. Compie un ruolo attivo nel sistema immunitario, protegge le cellule da stress, sintetizza le proteine e ha un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico. La vitamina C si trova in molti tipi di frutta e verdura come le arance, le fragole, i mandarini, gli spinaci, i broccoli, i pomodori. Poiché è una vitamina che si degrada facilmente, si consiglia di conservare questi cibi non più di 3/4 giorni e di consumarli principalmente crudi o poco cotti.

Frutti rossi antiossidanti
Fragole e mirtilli sono ottimi frutti ricchi di Vitamina C

Vitamina E

La vitamina E è una vitamina liposolubile ed è composta da tocoferoli e tocotrienoli. Si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale e la sua azione viene potenziata dal selenio, che aiuta a contrastare l’invecchiamento, a migliorare la circolazione. Gli alimenti principali ricchi di vitamina E sono gli oli vegetali, la frutta a guscio e alcuni ortaggi.

Frutta secca ricca di vitamina E
Tutta la frutta secca è ricca di vitamina E

Cibi ricchi di antiossidanti

  • Frutta e verdura: i vegetali più ricchi di antiossidanti naturali sono pomodoro, spinaci, cavolo, cavoletti di bruxelles, barbabietola, mirtilli, uva, more, pompelmo, fragole, arance, carote, zucca, albicocche, ciliegie ecc…
  • Cereali: si consiglia l’assunzione di quelli integrali, perchè il grano integrale è quello con una maggiore quantità di vitamina E, carotenoidi e minerali come zinco, rame e selenio. Preferire quindi cereali come avena, farro, orzo, grano saraceno. Nei nostri menù inseriamo sempre piatti ricchi di cereali integrali come la nostra Insalata di Farro e Gamberi.
Insalata di farro e gamberi con antiossidanti naturali
Insalata di Farro e Gamberi
  • Legumi: il loro consumo è consigliato anche tutti i giorni. Da consumare naturalmente con la buccia, perché ricca di polifenoli. I legumi vanno cotti fino a farli diventare teneri, mai al dente.
  • Olio evo, semi e cacao
  • Tè verde e caffè
  • Più pesce e meno carne: è meglio preferire il pesce al consumo della carne, in particolare scegliendo pesci di acqua fredda come sgombro, sardine, tonno, trota, salmone, merluzzo ricchi di acidi grassi essenziali. Noi di Nutribees offriamo tantissime ricette a base di pesce, dai primi ai secondi. Controlla ogni settimana il sito per i nuovi menù e scegli i piatti di pesce che ti preferisci.
Sgombro al pesto
Sgombro al pesto leggero con riso integrale e broccoletti alle olive
  • Spezie: l’utilizzo di spezie in cucina è un’ottima soluzione per integrare gli antiossidanti nella propria alimentazione; preferisci soprattutto zenzero, curcuma, timo, salvia e rosmarino.

Per fare il pieno di antiossidanti naturali e contrastare l’invecchiamento è importante seguire un’alimentazione varia ed equilibrata. Se vuoi essere sicuro di assumere tutti i nutrienti necessari prova un menù personalizzato come quelli di NutriBees. Fai il test nutrizionale gratuito per capire quali sono i cibi più adatti a te e ricevili a casa per seguire una dieta sana senza stress.

Health & Wellness, Ricette & Ingredienti

Vitamina E. Dove si trova e quali sono i benefici.

Cibi ricchi di vitamina E

La funzione della Vitamina E di antiossidante naturale è ormai nota. Infatti, essa contrasta l’azione dei radicali liberi, che provocano l’invecchiamento. Per questo è un’alleata indispensabile per il benessere del nostro corpo. Ma come funziona la sua azione e in quali alimenti si può trovare? Ce lo spiega l’esperto di nutrizione Andrea Fabbri.

L’importanza delle vitamine.

L’importanza delle Vitamine è chiara già dal loro nome: sono le ammine della vita. Il primo composto fu scoperto nel 1911 e con il tempo vennero isolati altri composti: la loro carenza provocava malattie specifiche, risolvibili con l’aggiunta di queste sostanze, le vitamine.

Le vitamine sono quindi un gruppo eterogeneo di composti essenziali non sintetizzati dall’organismo. Per questo devono essere assunte attraverso una corretta e sana alimentazione. Si dividono in lipo-solubilibi ed idro-solubili.

  • Le vitamine lipo-solubili (A, D, E K) vengono assorbite in presenza di grassi. Se in eccesso tendono ad accumularsi nel corpo e per questo potrebbero portare ad effetti tossici.
  • Le vitamine idro-solubili (gruppo B, C, acido Folico, Biotina) , sono solubili in acqua, è necessaria una’assunzione frequente, non danno tossicità se in eccesso perchè vengono rimosse con le urine.
Asparagi ricchi di vitamina E
Gli asparagi sono ricchi di vitamina E

La Vitamina E: come contrasta l’invecchiamento?

Fatta una breve premessa, la protagonista di questo articolo è la Vitamina E o Tocoferolo che è presente in diverse forme,  α, β, γ, δ.

L’ α-Tocoferolo è uno dei più potenti antiossidanti biologici. Infatti, blocca i radicali liberi impedendo lo stress ossidativo e la perossidazione degli acidi grassi insaturi (quelli buoni).

Proviamo a spiegarlo in modo più semplice: i radicali liberi sono molecole prodotte dai normali processi metabolici, dall’ossigeno, dalla luce e dal calore. Per la loro instabilità avviano reazioni a catena coinvolgendo altri composti provocando dei danni.Sono come dei bambini dispettosi che si divertono a dare spinte ai compagni più disciplinati fino che a loro volta non sbattono su altri compagni fino a farli cadere.

Il risultato dei danni provocati dai radicali liberi sono l’invecchiamento o la morte delle cellule e l’irrancidimento dei grassi. In poche parole, fanno invecchiare il nostro corpo, la nostra pelle ecc.

Qui entra in gioco la Vitamina E, che si “danneggia” al posto delle altre strutture molecolari, bloccando l’azione dannosa dei radicali liberi (Fig.1). Per tornare però a svolgere la sua attività ha bisogno di essere “riparata”, qui interviene in suo soccorso la Vitamina C.

Vitamina E antiossidante
Fig. 1 – l’azione della vitamina E contro i radicali liberi

Ecco perchè alla Vitamina E riconoscono il ruolo di sostanza “anti-age” o anti-invecchiamento.

Vitamina E: quanto e come assumerla

A questo punto le domande sono due:

  • quanta bisogna assumerne?
  • in quali alimenti la troviamo?

Il fabbisogno di Vitamina E è intorno agli 8-15mg, l’apporto aumenta in caso di elevato consumo di grassi poslinsaturi con la dieta. Non sono segnalati gravi sintomi di tossicità, ma intorno ai 2g al giorno può dare malessere ed affaticamento.

Nocciole ricche di vitamina E
Alimenti ricchi di vitamina E

Egli alimenti che contengono più Vitamina E, e quindi hanno un’azione di antiossidante naturale sono:

  • germe di grano (olio o cereali integrali), 
  • oli vegetali,
  • verdure a foglie verde,
  • frutta secca
Cibi ricchi di vitamina E
Cibi ricchi di Vitamina E (valori per 100g)

Il consiglio: l’olio di oliva extravergine e la frutta secca sono ottime fonti di Vitamina E ma mi raccomando, non per questo vanno consumati senza controllo, bastano poche, (le giuste), quantità per assicurare il fabbisogno.

salmone di Nutribees
Salmone in crosta di mandorle con asparagi e riso basmati integrale.

Vitamina E: cosa mangiare per contrastare i radicali liberi.

Come abbiamo detto, la Vitamina E e le altre Vitamine sono composti fondamentali che non vengono sintetizzati dal nostro organismo. Assumerne le giuste dosi però è essenziale per non soffrire di carenze. Per questo è necessario seguire un’alimentazione varia e bilanciata, completa di tutti i nutrienti. Ecco alcune ricette per includere nei propri pasti i cibi ricchi di Vitamina E:

gnocchi e cime di rapa
Gnocchi al pesto e cime di rapa.

Pianificare una dieta attraverso un servizio specifico come Nutribees.com è una scelta perfetta per ricevere direttamente a casa tua dei piatti sani e completi di tutti i nutrienti. Nutribees ha l’obiettivo di offrire un servizio che possa supportare a 360 gradi tutte le persone che desiderano migliorare il loro benessere tramite l’alimentazione, per questo offre delle soluzioni affidabili studiate con nutrizionisti e dietisti.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

Health & Wellness, Lifestyle, Trends

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia. Cosa è meglio bere?

acqua del rubinetto da bere

È un dubbio che molti hanno, per paura che l’acqua del rubinetto sia meno sicura di quella in bottiglia. Si è ormai diffusa l’abitudine di comprare l’acqua in bottiglia, considerando quella del rubinetto di scarsa qualità. Tuttavia, facendo un confronto possiamo dire che per molti aspetti l’acqua del rubinetto sia meglio di quella in bottiglia. Ecco cosa ne pensa l’esperto Andrea Fabbri.

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia a confronto.

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia si possono confrontare sotto diversi aspetti:

  • Prezzo: l’acqua del rubinetto costa pochissimo da 0,40 a 0,60 euro per 1000 litri!. L’acqua in bottiglia costa circa 500/1000 volte di più.
  • Qualità: l’acqua del rubinetto scorre, è dinamica. Quella minerale potrebbe essere stata imbottigliata molti mesi prima del consumo e conservata in luoghi caldi o sotto la luce diretta. Sappiamo che la plastica con il tempo e con il calore rilascia del materiale.
  • Sicurezza: l’etichetta delle acque minerali non ci informa di tutto il loro “reale” contenuto, mentre possiamo esaminare le caratteristiche complete dell’acqua del nostro rubinetto.
  • Comodità: l’acqua del rubinetto è immediata, comoda, pronta da bere. Quella in bottiglia è scomoda, occupa spazio ed è pesante da trasportare.
acqua del rubinetto sicura
L’acqua del rubinetto è più comoda e sicura
  • Controlli: l’acqua del rubinetto subisce controlli molto più frequenti e più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia in quanto le analisi chimico-batteriologiche possono essere eseguite – per legge – anche una sola volta ogni cinque anni. In più esiste una grande discrepanza tra i valori soglia per alcuni contaminanti previsti per l’acqua di rubinetto rispetto a quelli per le acque minerali, che spesso non non sono neanche stabiliti.
  • Inquinamento: L’acqua del rubinetto è più ecologica ed energeticamente efficiente. Niente bottiglie di plastica, né inquinamento dovuto al trasporto su camion. Le bottiglie di plastica sono inquinanti, costose e difficili da smaltire. In Italia se ne accumulano 150.000 tonnellate all’anno in rifiuti!  
acqua in bottiglia
Acqua in bottiglia

Il consumo di acqua in Italia

Siamo il paese con il più alto consumo di acqua minerale in Europa (in Italia ne abbiamo 260 tipi commerciali). Eppure circa il 90% delle acque per il consumo alimentare proviene da sorgenti profonde (90-160 mt.) , il 10% deriva da acque superficiali come laghi e fiumi (dati Ministero della Salute). Le falde profonde sono quelle meno inquinate e non subiscono alcun trattamento prima di giungere all’utenza.

Questo non significa che le acque in bottiglia non siano di qualità, ma non sarà che imbottigliare dell’acqua di sorgente e rivenderla a costi maggiorati fa gola a tanti?

Acqua in bottiglia: quando preferirla.

In alcuni casi ci può essere la necessità di ricorrere ad una particolare acqua minerale come nel caso di alcune patologie, ma nella stragrande maggioranza dei casi il suo consumo non è giustificato.

Il consiglio: se soffrite di gastrite o di reflusso gastro esofageo potrebbe essere vantaggioso bere dell’acqua minerale ricca di bicarbonato, se ne trovano molte frizzanti ma anche lisce. Vi aiuterà la digestione ed a tamponare l’acidità.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

Health & Wellness, Ricette & Ingredienti

Curcuma e zenzero: tutti i benefici delle due spezie

zenzero e curcuma proprietà

Curcuma e zenzero sono due spezie che spopolano all’interno di tutte le cucine. Le due piante godono di proprietà benefiche importantissime. Numerosi scienziati compiono ricerche su curcuma e zenzero, per rivelarne doti e utilità nascoste. Ecco in questo articolo tutti i benefici e le proprietà delle due spezie.

La curcuma: proprietà e ricette

La curcuma o curcuma longa è un’erba perenne originaria dell’India. La parte fitoterapica e alimentare è il rizoma, ovvero il fusto sotterraneo. Questo viene raccolto, bollito ed essiccato per creare la curcuma in polvere. Il suo odore e il suo gusto è forte e aromatico: per questo è chiamata anche “zafferano delle Indie”.

Radice di curcuma
Radice di curcuma

Proprietà della curcuma

La curcuma gode secondo scienziati e biologi di numerose proprietà.

  • Antiossidante: grazie alla presenza del suo principio attivo, la curcumina, capace di rallentare l’invecchiamento cellulare.
  • Antitumorale: pare che la curcuma contrasti ben 8 tumori differenti che colpiscono bocca, prostata, pelle, reni, mammella, fegato, colon e polmoni.
  • Cicatrizzante: è ottima come rimedio contro le scottature e le dermatiti, oltre che punture di insetti. In Oriente infatti è usata come rimedio per problemi alla pelle.
  • Antinfluenzale: la proprietà antinfiammatoria della curcuma è efficacie anche in caso di influenza. Alcuni biologi la definiscono antibiotico naturale e immunostimolante, capace di alzare le difese immunitarie.
  • Digestivo: la spezia aiuta e migliora la produzione della bile e il flusso intestinale. Questo permette allo stomaco una buona digestione, oltre che una diminuzione di meteorismo e del colesterolo.
  • Aiuta il sistema nervoso: l’assunzione della curcuma aiuta la memoria e le capacità del cervello di auto guarirsi in casi di danni, come gli ictus.

Come usare la curcuma

La curcuma è utilizzata solitamente essiccata in polvere – sia come integratore alimentare, sia come insaporitore in cucina. Per quanto riguarda l’integrazione, si consiglia la dose di massimo 2 cucchiaini al giorno. La curcumina – dicono gli esperti – raggiunge la sua massima efficacia con l’aggiunta di altri principi attivi, come la peperina del pepe, i grassi buoni e la quercetina. Molti medici inoltre sconsigliano l’assunzione a chi soffre di calcoli biliari, in quanto potrebbe sovraccaricare i reni.

Per quanto riguarda l’utilizzo in cucina, la curcuma è sempre di più utilizzata nelle tavole degli italiani – vuoi grazie all’influenza dei cibi etnici, vuoi per le sue magnifiche proprietà. L’utilizzo principale rimane ancora quello all’interno delle tisane e infusi. Molti dietisti consigliano di bere – appena svegli – un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone e una punta di curcuma, per riattivare il metabolismo e favorire la digestione della colazione. Un’altra bevanda popolare è invece il Golden Milk, a base di curcuma, pepe e latte vegetale.

Golden Milk
Golden Milk

La curcuma viene anche inserita all’interno di primi e secondi in cucina. Grazie al suo sapore deciso e particolare, noi di Nutribees abbiamo inserito questa spezia benefica in alcune ricette del nostro menù.

Paella di quinoa e curcuma
Paella di quinoa e curcuma

Lo zenzero: le sue proprietà e il suo utilizzo

Lo zenzero o Zingiber officinale si presenta come una specie di tubero. Solitamente lo riconosciamo fresco, ma viene anche essiccato e ridotto in polvere. Questa radice gode di molte proprietà in comune con la curcuma. Lo zenzero è:

  • Antinfiammatorio
  • Antitrombofobico, grazie alla capacità di ridurre l’aggregazione di piastrine.
  • Un rimedio contro nausea e vomito, grazie ai suoi principi attivi chiamati gingeroli.
  • Digestivo

Anche lo zenzero vede il suo utilizzo sia come integratore, sia in cucina come spezia. L’assunzione come integratore prevede una quantità dai 0.5 ai 4 g in polvere. Lo zenzero è sconsigliato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza e a chi ha problemi di pirosi e diabete.

Lo zenzero in erboristeria viene spesso associato ad altre spezie come l’anice, la cannella, il cumino, la genziana e il finocchio – principalmente sotto forma di infusi e decotti. Il sapore e l’odore dello zenzero è forte e pungente – a tratti piccante. In cucina infatti viene consigliato dagli chef per insaporire secondi piatti a base di carne e pesce. Un esempio è il nostro Filetto di Orata con patate e carote.

Filetto di Orata allo zenzero
Filetto di Orata allo Zenzero con patate e carote

Zenzero e curcuma per perdere peso

Le spezie come lo zenzero e la curcuma sono anche ottimi alleati per la perdita di peso. Infatti, permettono di esaltare il sapore dei piatti senza aggiungere grassi e sale. Per questo in molti piatti NutriBees sono presenti spezie come zenzero, curcuma e curry, che hanno proprietà benefiche e rendono gustosi i nostri piatti sani e bilanciati. Aggiungili al tuo menù per perdere peso!

Health & Wellness, Lifestyle

La dieta del fantino: cosa mangiare, pro e contro

La dieta del fantino ha origine negli anni Sessanta e promette da sempre risultati di dimagrimento evidenti in pochissimo tempo. Questo regime alimentare infatti promette un dimagrimento fino a 3 Kg, in un lasso di tempo di tre giorni. La dieta del fantino però è consigliata dai medici? Quali sono i pro e quali i contro?

Origini e caratteristiche

Il nome “dieta del fantino” deriva dal regime alimentare adottato dai fantini pochi giorni prima delle competizioni agonistiche. Infatti, i fantini dovevano mantenersi leggeri per qualche giorno prima delle gare, in modo da non pesare troppo sul cavallo. La famosa dieta del fantino si è tramandata come la dieta sgonfiante per eccellenza, utile a chi desidera alleggerirsi in vista di un’occasione speciale: se devi rientrare in un vestito per un matrimonio o un evento importante, pare che la dieta del fantino sia perfetta da seguire, perché promette risultati strabilianti in pochissimi giorni.

Perdere peso con la dieta del fantino
La dieta del fantino per una veloce perdita di peso

La dieta del fantino è un regime alimentare che dura 3 giorni, in cui si assumono 1000/1200 Kcal massimo al giorno. Tuttavia c’è da chiarire una cosa: la perdita di peso conseguente alla dieta sarà solamente di acqua corporea e di glicogeno, non di massa grassa. Molti dietologi sono da sempre contrari a questo tipo di regimi alimentari flash, in quanto impediscono un dimagrimento costante e duraturo, mentre favoriscono il cosiddetto effetto yo-yo.

Questa dieta non ha nulla a che fare con la classica dieta mediterranea, ricca di fibre, verdure e frutta. In questi tre giorni di dieta è assolutamente proibita ogni forma di frutta, verdura, carboidrati e fibre. Gli alimenti invece ammessi sono esclusivamente:

  • carne e pesce, preferibilmente alla griglia
  • uova
  • formaggi stagionati
  • liquori, come Porto o Marsala
  • Caffè
  • Acqua a volontà

I cibi ammessi fanno quindi pensare ad una insolita dieta iperproteica che permette anche l’assunzione di alcolici, da sempre sconsigliati in un regime alimentare sano e bilanciato.

Giornata tipo della dieta del fantino

Dopo aver spiegato le caratteristiche di questa dieta super veloce, ecco una giornata tipo.

  • Colazione: un caffè senza zucchero
  • Spuntino: 100g di Emmental o 80g di Parmigiano + un bicchierino di liquore
  • Pranzo: 150g di carne alla griglia, oppure 150g di pesce alla griglia, oppure due uova
  • Merenda: 100g di Emmental + un bicchierino di liquore
  • Cena: 150g di carne alla griglia, oppure 150g di pesce alla griglia, oppure due uova

Proseguimento e mantenimento

Se la dieta del fantino dura solitamente 3 giorni, ma alcuni consigliano di proseguire con il regime fino ad un massimo di 9 giorni. Proseguendo con la dieta è importante variare le proteine, scegliendo nei primi giorni le fonti più magre ( tacchino, manzo magro, pesce e soia), aggiungendo proteine più grasse nei giorni successivi; le uova, il pollo, formaggi più stagionati vanno preferiti dal quarto al nono giorno. Bisogna inoltre continuare ad evitare i carboidrati e i dolci, anche se è possibile aggiungere un bicchiere di succo 100% frutta al giorno, durante la colazione o lo spuntino. In maniera graduale poi, si aggiungeranno condimenti alla carne e al pesce come le spezie, cercando di evitare il sale. Al termine dei nove giorni, è necessario reintegrare i carboidrati e i grassi a piccole dosi.

Pro e contro della dieta del fantino

L’efficacia della dieta del fantino ha creato forti discussioni tra dietologi e nutrizionisti, contrari a regimi alimentari restrittivi. Sicuramente una cosa positiva di questa dieta è il tempo: chi non desidera ottenere dei risultati visibili in un tempo così breve? Chi inizierà questo percorso di tre giorni otterrà una perdita di liquidi notevole in pochissimo tempo, dimenticandosi tuttavia di un mantenimento duraturo dei risultati. Dove però c’è una cosa positiva, allo stesso tempo esistono numerosi contro riguardo a questa dieta. Il primo è sicuramente la rigidità del regime. Inoltre, la quantità calorie assunte è generalmente troppo bassa per il fabbisogno di un adulto e questo potrebbe provocare un blocco metabolico.

Dieta del fantino troppo restrittiva
Dieta restrittiva

Molti dietologi hanno affermato che un regime alimentare di questo tipo appesantisce l’organismo ed è severamente vietato a donne in gravidanza, ragazzi in fase di crescita e persone affette da patologie. Inoltre ci sono altri due elementi sfavorevoli: il consumo iperproteico porta ad un inevitabile sovraccarico di reni e fegato, mentre l’assenza di fibre e grassi può provocare un rallentamento intestinale e possibili nausee ed emicranie.

Sono molti i regimi alimentari che promettono risultati strabilianti in pochissimo tempo come la dieta del fantino. Tuttavia è sempre meglio preferire un percorso di dimagrimento duraturo e bilanciato. Prediligi quindi pasti bilanciati e completi di tutti i macronutrienti, con un alto rapporto di fibre, frutta e verdura. Se vuoi avere un idea per piatti bilanciati e gustosi, noi di Nutribees proponiamo ogni settimana un vasto menù di ricette sane e gustose.

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RiSTOACASA: NutriBees contro l’emergenza Covid-19.

Per dare un aiuto concreto durante l’emergenza Covid-19, Nutribees ha pensato all’iniziativa io RiSTOACASA. Lo scopo della campagna, durata dal 10 marzo al 3 aprile, era di supportare le persone in tutta Italia consegnando a domicilio piatti pronti, sani e fatti con i migliori ingredienti al fine di limitare le uscite ed evitare lunghe code per fare la spesa.

L’iniziativa io RiSTOACASA

L’iniziativa io RiSTOACASA è nata per offrire a tutte le persone, compresi gli over 65 – una categoria particolarmente colpita dall’emergenza – la possibilità di utilizzare il servizio per ricevere comodamente a domicilio in tutta Italia piatti pronti e sani, al fine di limitare gli spostamenti sul territorio e la calca nei supermercati. La campagna si è sviluppa attraverso 3 principali iniziative:

  • NutriBees ha devoluto 1€ per ogni ordine ricevuto durante la campagna all’ASST dell’Ospedale Sacco di Milano. In totale, sono state fatte tre donazioni per aiutare l’ospedale milanese durante l’emergenza sanitaria
  • Inoltre, ha offerto uno sconto per tre settimane di consegna a domicilio dei menù personalizzati di nutribees.com. In questo modo ha regalato un piatto a settimana a chiunque abbia utilizzato il servizio.
  • In ogni pacco spedito durante la campagna ha inserito una dolce sorpresa per tutti i suoi clienti.

I risultati

La campagna io RISTOACASA si è ormai conclusa ma il servizio di consegna di piatti a domicilio continua tutt’ora a funzionare regolarmente per aiutare tante persone in tutta Italia a limitare le uscite e evitare lunghe code per andare a fare la spesa. I clienti hanno accolto l’iniziativa in maniera propositiva: gli ordini sono stati tanti e ogni pacco spedito ha contribuito a sostenere l’ospedale Sacco di Milano nel momento di maggiore crisi.

le donazioni all'ospedale Sacco di Milano
NutriBees ha fatto tre donazioni all’Ospedale Sacco di Milano

Molti quotidiani online e non hanno promosso l’iniziativa. GQ, Vanity Fair, Corriere Innovazione, Vivimilano sono solo alcune delle testate che hanno parlato dell’iniziativa io RiSTOACASA come di un’idea smart per limitare le uscite durante l’emergenza. Inoltre tantissimi clienti hanno continuato a sostenerci in tutte le settimane della campagna, inviandoci commenti, suggerimenti e foto.

I commenti positivi per la campagna ristoacasa
I commenti positivi dei clienti
durante la campagna RISTOACASA NutriBees ha offerto una dolce sorpresa ai clienti
La dolce sorpresa offerta da NutriBees

Il Team di Nutribees è felice di aver dato un aiuto concreto e ringrazia chiunque abbia sostenuto la campagna io RiSTOACASA. 

Se anche tu vuoi ricevere anche tu il tuo menù di piatti bilanciati e gourmet, fatti solo con i migliori ingredienti, clicca qui. Potrai creare il tuo menù settimanale personalizzato scegliendo tra più di 40 ricette diverse e riceverlo in tutta Italia con consegna gratuita.