Health & Wellness, Lifestyle

Esercizi per cellulite: come eliminare la buccia d’arancia

É il nemico più temuto da tutte le donne, che tentano imperterrite di sconfiggerlo a qualsiasi età. Di chi si parla? Della cellulite. La ritenzione idrica è un inestetismo comune per quasi l’85% del gentil sesso e colpisce davvero tutte: dalle più magre, alle più in sovrappeso. Ma c’è un modo per eliminare la cellulite? Esistono esercizi per cellulite efficaci? Scopriamo insieme tutti i dettagli sulla pelle a buccia d’arancia e quali sono gli esercizi perfetti.

Ma sai cos’è esattamente la cellulite?

La cellulite è una vera patologia cutanea che colpisce solitamente le donne; si determina a causa di una insufficienza venosa e da un ristagno di liquidi nei tessuti, che non vengono eliminati. Questo fenomeno produce così degli inestetismi del tessuto connettivo, causando la famosa ritenzione idrica in zone più comuni come cosce e glutei.

Esistono alcune fasi che caratterizzano uno sviluppo meno o più intenso di questa patologia. Ad uno stadio iniziale avviene un ispessimento della pelle (la buccia d’arancia). La seconda fase è caratterizzata dalla cellulite molle, con la quale la pelle risulta gonfia e con la presenza di piccoli noduli, che si avvertono con la palpazione. La terza fase infine – meno frequente delle prime due – riguarda uno stadio avanzato di patologia in cui il tessuto subisce un danno severo, non sempre risolvibile.

esercizi per cellulite
Fasi della cellulite

Alcune cause scatenanti

Spesso la cellulite viene associata a disturbi molto comuni nelle donne, che possono essere

  • fragilità capillare
  • vene varicosa
  • cattiva circolazione sanguigna
  • obesità
  • tabagismo
  • vita sedentaria
  • cattiva alimentazione

Come combattere la cellulite quindi? La prima cosa da chiarire è che è quasi impossibile eliminare la cellulite. Tuttavia è sicuramente possibile migliorarla, con un cambio di stile di vita, alimentazione ed esercizi per cellulite mirati.

Trucchi per ridurre la cellulite

Per migliorare la condizione della propria cellulite esistono alcuni accorgimenti semplici che tutti possono adottare nel proprio stile di vita. La prima cosa che va migliorata – come detto poco sopra – è l’alimentazione.

  • Riduci il consumo di sodio e gli alimenti conservati
  • Prediligi cibi freschi ed evita quelli raffinati. I cereali integrali, frutta, verdura e fonti proteiche “pulite” saranno tuoi alleati: ottimi quindi gli alimenti ricchi di acqua e fibre
  • Bevi tanta acqua e – se non riesci – aiutati con tisane drenanti, soprattutto quelle al finocchio e all’ananas

Se non riesci a seguire un’alimentazione sana e vuoi un aiuto per iniziare, compila il test nutrizionale gratuitodi Nutribees con i tuoi dati e obiettivi. Ti verrà spiegata la tua condizione fisica e ti verranno consigliati i piatti più indicati per le tue esigenze. I nostri piatti sono perfetti per aiutarti a migliorare la tua cellulite: sono realizzati con ingredienti freschi, secondo la regola del piatto e della dieta mediterranea.

TEST GRATUITO

Dopo aver sistemato la tua alimentazione puoi concentrarti su altri piccoli trucchetti da seguire:

  • Prediligi una buona camminata alla corsa: bastano circa 20 minuti di camminata ogni giorno per rendere le tue gambe più leggere e migliorare la circolazione. Ricorda che l’attività aerobica a basso impatto è efficace contro la buccia d’arancia
  • Se soffri di gambe gonfie – tieni sollevate le gambe verso l’alto 10 minuti ogni giorno: questo ti permetterà di stimolare la circolazione e favorire il ritorno venoso
  • Utilizza creme anticellulite con effetto drenante su gambe e glutei. Insieme agli esercizi giusti, ti aiuteranno a migliorare la tua ritenzione
  • Prediligi attività fisica anaerobica con pesi, attività come yoga e pilates e aquagym

I migliori esercizi per cellulite

Il migliore esercizio per migliorare la cellulite è sicuramente la costanza: tanto movimento – e fatto bene – sta alla base della battaglia contro gli inestetismi e la ritenzione. Gli esercizi per cellulite devono essere praticati in modo da non provocare lesioni ai capillari. Prediligi circuiti di tonificazione pha, utilizzando resistenze e pesi secondo il tuo grado di allenamento. Ma quali sono i movimenti, gli esercizi per cellulite più efficaci? Ovviamente quelli che stimolano i muscoli di gambe e glutei.

I 4 migliori esercizi per cellulite
  • SQUAT: nelle sue molteplici varianti classiche, mezzo squat, sumo squat e jump. Attiva gran parte della muscolatura degli arti inferiori, in particolare i glutei, femorali, quadricipiti e polpacci.
  • AFFONDI: come lo squat, l’affondo è un esercizio che stimola glutei e gambe in maniera ottimale. Si possono eseguire affondi in avanti, all’indietro e laterali. Puoi intensificare il movimento con degli elastici di resistenza o dei pesi.
  • PONTE GLUTEI: esercizio che stimola al 100% glutei e interno cosce. Una variante ancora più efficace è quella con una gamba per volta, per intensificare il movimento e l’effetto anticellulite.
  • SLANCI: esercizio che può essere eseguito in molteplici posizioni – sia in piedi, che in quadrupedia. Questo esercizio permette di stimolare tutti i muscoli dei glutei e di eliminare quel fastidioso cuscinetto tanto odiato dalle donne.

Se vuoi eseguire degli esercizi per cellulite, qui sotto trovi un video con un allenamento mirato di 20 minuti!

Allenamento anticellulite
Health & Wellness, Lifestyle

Dieta 1400 calorie – Come dimagrire in modo salutare

Dimagrire senza fare troppe rinunce è una delle sfide più comuni per chi vuole perdere peso. In circolazione esistono tantissime diete, più o meno drastiche. Molto spesso però non è privandosi di alcuni alimenti che si ottengono risultati. A questo proposito, uno dei regimi più efficaci e riconosciuti dal punto di vista medico è la dieta 1400 calorie.

Si tratta di un modello alimentare bilanciato e corretto dal punto di vista dell’apporto di macronutrienti. La dieta da 1400 calorie permette infatti di perdere peso senza dover rinunciare a ciò che ci piace. A causa del ridotto contenuto calorico, è tuttavia una dieta che va seguita per un breve periodo e soprattutto sotto controllo medico (no alle diete fai da te!).

Scopriamo insieme cos’è la dieta 1400 calorie, a chi è indicata, e un esempio di menu per seguirla.

Dieta 1400 calorie – Caratteristiche principali

Nel regime alimentare da 1400 calorie abbiamo tre pasti principali più due spuntini, dove le calorie sono ripartite in questo modo:

  • Colazione: 300 calorie
  • Pranzo:  300 calorie
  • Cena: 600 calorie
  • Due spuntini (a metà mattina e nel pomeriggio) da 100 calorie ciascuno

La scelta degli alimenti è particolarmente importante in un modello alimentare di questo tipo. In particolare è consigliato consumare tanta frutta e verdura fresca, yogurt, cereali integrali e legumi. Questi cibi consentono infatti non solo di perdere i chili in eccesso, ma di fornire al fisico le vitamine e i nutrienti di cui ha bisogno.

dieta 1400 calorie
Imposta la tua dieta sulla regola del piatto sano

Le fibre assumono inoltre un ruolo chiave nella dieta 1400 calorie, perché favoriscono lo smaltimento delle scorie da parte dell’organismo e di mantenersi così in forma. Ḕ importante inoltre variare il più possibile gli alimenti, mangiando di tutto senza esagerare.

Infine, come in ogni regime per perdere peso, anche in questo caso è necessario eliminare tutti quei cibi che fanno ingrassare come dolci, insaccati, fritti, succhi di frutta e bevande zuccherate.

Se seguita in modo attento, la dieta 1400 calorie permette di perdere fino a 4kg in un mese. Naturalmente questa dovrà poi essere seguita da un periodo di mantenimento durante il quale si dovrà cercare di non sgarrare, onde evitare di vanificare  risultati ottenuti con la dieta.

A chi è indicata?

Come già ribadito, la dieta da 1400 calorie non è per tutti e non può essere effettuata a lungo. Non dimentichiamo infatti che il contenuto calorico è davvero ridotto, nonostante il regime permetta di variare gli alimenti e avere sempre un menu nuovo.

In linea di massima, questa dieta è indicata soprattutto a chi vuole perdere in poco tempo alcuni chili di troppo, presi magari dopo un periodo di alimentazione particolarmente disordinata.

dieta 1400 calorie
La dieta è indicata per chi vuole perdere peso in poco tempo. Si consiglia tuttavia il consiglio di un medico specializzato

La dieta 1400 calorie è però sconsigliata alle persone di statura elevata e corporatura imponente; sembrerà banale, ma per mantenere in forma un fisico simile bisogna introdurre più calorie! Se vuoi conoscere il tuo dispendio calorico giornaliero e il tuo peso ideale, compila il test nutrizionale gratuito. Ti verranno indicate tutte le informazioni utili sulla tua condizione fisica e i piatti più adatti alle tue esigenze.

TEST GRATUITO

Prima di seguire un regime nutrizionale di questo tipo, è pertanto necessario consultare il proprio medico, che provvederà a verificare se vi sono carenze, intolleranze o patologie. In questo modo vi potrà consigliare quali sono gli alimenti più corretti per la vostra dieta.

Dieta 1400 calorie – Un esempio di menu

Nella dieta 1400 calorie la colazione assume un ruolo particolare perché serve ad incamerare gran parte delle energie necessarie durante la giornata. Via libera quindi a:

  • Muesli
  • Frutta
  • Latte scremato e yogurt
  • Biscotti secchi, fette biscottate e frollini

A pranzo e a cena è consigliato abbondare con la verdura, come zucchine, spinaci, melanzane e carciofi. Per quanto riguarda i primi piatti, si può mangiare pasta o riso integrali, senza esagerare con le quantità. Come secondo invece in una dieta di 1400 calorie vanno bene tacchino, pollo, formaggi magri e pesce.

Per resistere infine agli attacchi di fame nervosa sono utili gli spuntini a base di frutta fresca o barrette proteiche, perfetti tra l’altro per accelerare il metabolismo e far bruciare più grassi.

dieta 1400 calorie
Per fare il pieno di energia a colazione sono perfetti yogurt, cereali e frutta fresca

Ecco un esempio di menu giornaliero per una dieta 1400 calorie.

Colazione

Una tazza di latte scremato e caffè + 4 fette biscottate con un velo di confettura

Spuntino

200g di frutta

Pranzo

100 grammi di pasta al pomodoro e ricotta + 25g di pane + un frutto

Spuntino

Un vasetto di yogurt magro

Cena

130g di pollo alla piastra + 120g di verdure grigliate + 30g di pane + un frutto

Su Nutribees trovi piatti genuini e perfetti per seguire un regime come la dieta 1400 calorie. Prova i nostri Spaghetti Integrali dell’Orto o gli Straccetti di Pollo con olive, pomodoro e fagiolini. Li puoi ordinare dal nostro menu con consegna direttamente a casa tua!

Health & Wellness, Lifestyle, Ricette & Ingredienti

Calorie noci: le proprietà e perché fanno bene

Si sa che la frutta secca fa bene al nostro organismo: non a caso è stata segnalata dai nutrizionisti di tutto il mondo come cibo consigliato da assumere quotidianamente. Le noci in particolare sono molto salutari per il nostro corpo, perché ricche di grassi buoni e fibre. Trattandosi però di un cibo molto energetico, bisogna stare attenti al rapporto tra noci e calorie.

Le noci fanno ingrassare? Come per qualunque altro alimento la risposta è no, a patto che non si esageri. Non dobbiamo dimenticare infatti che, bisogna mangiare di tutto e nelle giuste quantità, anche per ciò che concerne gli alimenti che fanno bene.

Scopriamo insieme le calorie delle noci e tutte le fantastiche proprietà di questo frutto oleoso.

Calorie noci: ci fanno ingrassare?

Le noci sono molto caloriche: si calcola che in media forniscono 610-660 kcal per 100 grammi. Sono infatti consigliate come snack spezza fame e indicate per gli sportivi perché danno tutta l’energia necessaria a svolgere attività fisica.

Nonostante la grande quantità di calorie, le noci sono tuttavia indicate anche per chi vuole perdere peso, perché ricche di fibre, dall’alto potere saziante. Consumandole come spuntino oppure a colazione non si rischia quindi di mangiarne troppe come può accadere ad esempio con le merendine o gli snack salati che invece non saziano e lasciano la voglia di mangiare ancora. Sul sito di Nutribees puoi trovare una grande scelta di snack, come yogurt, frutta secca e barrette a base di noci! Puoi sfogliare il menù snack una volta completato il tuo ordine dei piatti, accedendo all’area personale.

calorie noci
Imposta i tuoi spuntini con una porzione di frutta secca, come le noci

Acido linoleico

Ma non è tutto. Le proprietà dimagranti delle noci sono dovute inoltre al loro alto contenuto di grassi insaturi, in particolare acido linoleico. Studi in questa direzione sono stati condotti negli Stati Uniti dalla Georgia University, e in seguito confermati poi dalla Oregon State University.

L’acido linoleico contenuto nelle noci è un’importante fonte di acidi grassi Omega 6, che sono utili a prevenire le malattie cardiovascolari e abbassare i livelli colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Per proteggere il cuore, si dice infatti che bastino tre noci al giorno. I grassi insaturi sono metabolizzati più velocemente rispetto a quelli saturi, e non si accumulano nella massa grassa, motivo per cui sono utili a mantenere il proprio perso forma.

Come però è già stato detto, non bisogna esagerare con le quantità perché, banalmente, se si va oltre il proprio fabbisogno calorico, si aumenta di peso. Gli Omega 6 contenuti nelle noci vanno inoltre bilanciati con la corretta quantità di acidi grassi Omega 3. Si raccomanda qui di consumare due o tre porzioni di pesce azzurro alla settimana, in modo da beneficiare di entrambe le sostanze.

Con il nostro test nutrizionale – oltre a scoprire il tuo peso e fabbisogno ideale – puoi scoprire la quantità di ogni alimento per porzione che dovresti mangiare secondo le tue esigenze. Puoi cliccare qui ed eseguire il test gratuitamente!

TEST GRATUITO

Proprietà delle noci

Le noci sono un alimento gustoso e completo. La loro azione protettiva del sistema vascolare è resa possibile anche dal loro contenuto proteico. In particolare, tra gli aminoacidi abbiamo l’arginina, che serve al nostro organismo per sintetizzare l’acido nitrico, ottimo per la salute dei vasi sanguigni.

Notevole è anche l’apporto di vitamine e sali minerali, tra cui:

  • Vitamina E
  • Vitamine del gruppo B (tranne la vitamina B12)
  • Calcio
  • Magnesio
  • Potassio
  • Zinco
  • Fosforo
Le noci contengono tantissime proprietà

Un altro aspetto interessante è che le noci contengono acido ellagico, un antiossidante naturale di cui si stanno studiando le proprietà antitumorali. Le noci inoltre può contribuiscono a regolare il ritmo di sonno-veglia, poiché contengono melatonina, che è appunto quella sostanza che ci fa riposare bene.

Le calorie delle noci e la carica energetica che ci danno non sono quindi l’unico aspetto che rende questo frutto oleoso perfetto per un’alimentazione sana.

Calorie noci: ecco come cucinarle

Le noci dal punto di vista culinario sono molto versatili e si prestano sia a preparazioni dolci che salate. Grazie al loro apporto calorico inoltre sono perfette per arricchire qualunque tipo di ricetta, dando quella carica in più che serve a colazione o a merenda. Sono indicate da aggiungere anche nell’insalata, rendendola un piatto completo e sfizioso.

Per cominciare, al mattino puoi aggiungere qualche gheriglio di noce a un muesli preparato con yogurt, fiocchi d’avena uvetta e gocce di cioccolato. Davvero goloso!

calorie noci
Il muesli con yogurt e noci per una colazione sana

In alternativa puoi preparare una merenda leggera ma nutriente come un plumcake semplice con noci e miele. La ricetta è molto semplice, basta preparare l’impasto unendo farina integrale, burro, yogurt, le noci tritate e il miele. Si versa in uno stampo e si inforna per circa un’ora a 180°.

calorie noci
Pansoti di Sori al sugo di noci

Se sei un amante delle noci, trovi nel menu di Nutribees alcuni piatti gustosi, come i nostri Pansoti di Sori al sugo di noci e le Castagnette del bosco, dei saporiti gnocchetti di patate e castagne con un sugo di Noci e funghi porcini, perfetti per un primo autunnale. Ordina ciò che preferisci, ti verrà consegnato comodamente a domicilio!

Ordina Ora

Health & Wellness, Lifestyle

Piramide alimentare: cos’è e come utilizzarla

La dieta mediterranea è il regime nutrizionale che meglio esprime il concetto di alimentazione sana. Tipica dei paesi dell’area del Mediterraneo, è infatti varia e ricca di ingredienti che fanno bene alla salute, come frutta e verdura, cereali e legumi.

La piramide alimentare è il modello che è stato messo a punto per spiegare la dieta mediterranea, elencare i cibi che vanno consumati per seguirla e in quali quantità. Si tratta di uno schema molto semplice e facile da consultare, a cui nel corso degli anni si sono anche aggiunte delle varianti per meglio adattarsi alle diverse esigenze delle persone.

Se vuoi provare a seguire una sana alimentazione senza troppi sforzi, puoi provare i nostri piatti. I nostri chef seguono i principi della dieta mediterranea e della piramide alimentare, conferendo alle ricette freschezza e leggerezza – senza rinunciare al gusto.

Ordina Ora

Scopriamo insieme la piramide alimentare e vediamola nel dettaglio.

Piramide alimentare e dieta mediterranea

La piramide alimentare rappresenta graficamente i principi della dieta mediterranea. In linea di massima, una persona adulta dovrebbe assumere in media assumere circa 2500 calorie al giorno. Le percentuali dei nutrienti secondo cui dovremmo ripartire la nostra alimentazione giornaliera si dividono in:

  • 55-65% dato dai carboidrati
  • 20-30% dato dai lipidi
  • 10-15% dato dalle proteine

Dal punto di vista visivo la piramide alimentare è molto intuitiva, perché mostra nella parte più bassa (e quindi più ampia) i cibi che vanno consumati più frequentemente e in maggiori quantità, mentre in quella più alta (e quindi più stretta), quelli di cui invece bisogna limitare il consumo.

A una rapida occhiata è quindi facile capire immediatamente quali sono i cibi che fanno bene al nostro organismo. Ecco i principi a cui si ispira la piramide alimentare:

  • Maggiore quantità di carboidrati complessi, vitamine e sali minerali
  • Privilegiare le proteine di origine vegetale rispetto a quelle di origine animale
  • Riduzione del colesterolo cattivo
  • Riduzione dei grassi saturi, privilegiando invece quelli insaturi
  • Grande apporto di fibre

I sei livelli

Nella sua rappresentazione classica, la piramide alimentare è suddivisa in sei livelli, che corrispondono a sei categorie alimentari:

  • Primo livello: alla base della piramide abbiamo frutta e ortaggi, di cui bisogna consumare circa 5-6 porzioni al giorno, preferibilmente freschi di stagione. Questi sono una fonte preziosa di vitamine, sostanze antiossidanti, fibra alimentare e sali minerali
  • Secondo livello: salendo di un gradino troviamo i carboidrati complessi come pane pasta, riso, altri tipi di cereali (farro, avena…) e patate. Anche questi sono importantissimi poiché forniscono tutta l’energia di cui abbiamo bisogno. Ne sono consigliate dalle 4 alle 6 porzioni al giorno
  • Terzo livello: a metà piramide ci sono i condimenti, di cui vanno si possono consumare 2-3 porzioni al giorno. In particolare è consigliato l’uso dell’olio extravergine di oliva, ricco di acidi grassi essenziali e di acido oleico, ottimi per dare all’organismo il giusto apporto di lipidi senza innalzare il colesterolo
  • Quarto livello: abbiamo poi latte, yogurt e formaggi. Questi alimenti forniscono il corretto apporto di calcio ne vanno consumate 2-3 porzioni ogni giorno
  • Quinto livello: salendo di un gradino troviamo carne, pesce, uova e legumi ricchi di proteine animali e utili per rafforzare la massa muscolare. Ne sono consigliate 1-2 porzioni al giorno
  • Sesto livello: in cima alla piramide abbiamo infine tutti quegli alimenti che non sono indispensabili per la dieta, come dolci, snack, bevande zuccherate, insaccati e alcolici. Questi vanno consumati senza esagerare, limitandoli occasionalmente

Nel corso del tempo la piramide alimentare è diventata un po’ uno stile di vita ed è stata ulteriormente perfezionata. Per ogni macrogruppo vengono infatti fatte delle precisazioni, diversificando i tipi di alimenti e indicando per ogni tipo le porzioni giornaliere o settimanali.

Al quinto livello ad esempio troviamo sempre gli alimenti proteici, distinguendo però tra carni bianche, uova, pesce, ecc…

Frutta, ortaggi e latticini: cibi sani contenuti nella piramide alimentare

Perché seguire la piramide alimentare?

Un modello nutrizionale basato sulla piramide alimentare è estremamente salutare perché fornisce all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno e nelle giuste quantità. L’abbondanza di frutta e verdura è infatti un’ottima fonte di sostanze antiossidanti, utili per prevenire l’invecchiamento dei tessuti.

Privilegiare inoltre i grassi di origine vegetale rispetto a quelli animali riduce il rischio di avere problemi cardiovascolari e abbassa il livello di colesterolo cattivo nel sangue. La piramide alimentare infine propone una dieta estremamente semplice e facilmente digeribile. L’apporto di fibre da parte di frutta, verdura e cibi integrali favorisce il corretto funzionamento dell’intestino e ci mantiene in forma.

Se anche tu vuoi seguire la piramide alimentare e mangiare in modo sano, sul sito di Nutribees troverai ciò che fa per te. Scegli dal nostro menu i piatti che preferisci e divertiti a combinare le diverse ricette: ogni giorno avrai un pranzo diverso e gustoso!

Health & Wellness, Lifestyle

Dieta Keto: cosa c’è da sapere sulla dieta chetogenica?

Quando si tratta di dimagrire se ne sentono tante! Ogni giorno nascono nuove diete, molto spesso dettate dalle mode del momento. Un regime dimagrante che ha particolarmente preso piede negli ultimi anni è la dieta keto (detta anche chetogenica).

Si tratta di una dieta molto povera di carboidrati, che induce il fisico a trarre energia bruciando il grasso corporeo. Ḕ inoltre particolarmente indicata per chi ha bisogno di perdere parecchio peso, ad esempio in caso di obesità. Si tratta quindi di un regime che va fatto sotto stretto controllo medico e non di una dieta miracolosa come vantano molte star famose.

Vediamo insieme cos’è la dieta keto, in cosa consiste e le eventuali controindicazioni.

Dieta keto: cos’è e come è nata

La dieta keto si basa su un principio semplice: il nostro corpo per produrre energia brucia le calorie che ricava dai carboidrati semplici e complessi. Se questi vengono a mancare, allora è costretto ad attingere alle riserve di grasso che sono contenute nel tessuto adiposo, con la conseguente perdita di peso.

Effettuando un regime nutrizionale low carb – come la dieta keto – vengono quindi drasticamente ridotte le quantità di carboidrati, così che l’organismo sia indotto a bruciare la massa grassa e le proteine per poter ricavare energia.

Se vuoi seguire una dieta povera di carboidrati, puoi compilare il test nutrizionale gratuito inserendo tutti i tuoi obiettivi alimentari. Ti verranno consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze – con un basso apporto di carboidrati – senza rinunciare al gusto!

TEST GRATUITO

Diete di questo tipo esistono a partire dagli anni ’20, anche se inizialmente erano destinate a trattare pazienti affetti da epilessia che non rispondevano bene all’uso dei farmaci. Fu poi negli anni ’60 e ’70 che si pensò di studiare dei regimi alimentari a basso contributo di carboidrati per trattare il numero crescente di persone in sovrappeso e obese.

dieta keto
Obesità è uno delle patologie per cui viene utilizzata la dieta keto

Oggi sotto la denominazione di dieta chetogenica si raggruppano vari tipi di diete, che funzionano tutti secondo lo stesso principio, ma si differenziano per le diverse quantità di proteine (iperproteiche, normoproteiche o ipoproteiche) e trovano applicazione per la cura di varie patologie.

Come funziona la dieta keto

Generalmente la dieta keto si esegue per 21 giorni, a cui segue un periodo di pausa. Fai attenzione ad avere il benestare del medico prima di iniziare questo tipo di dieta, poiché ridurre in modo così drastico la quantità di carboidrati è una condizione innaturale per l’organismo e pertanto va seguita con scrupolosità.

Durante questo periodo è necessario bere molto (circa due litri d’acqua al giorno) e selezionare con cura gli alimenti che vengono consumati, proprio per andare a ridurre il più possibile i carboidrati. Bisogna quindi stare attenti anche a tutti quei cibi e bevande che contengono zuccheri nascosti, come i succhi di frutta.

Quando si esegue una dieta di questo tipo, il nostro corpo entra in una condizione detta chetosi e cambia completamente metabolismo, producendo i cosiddetti “corpi chetonici”, dei derivati dei lipidi che servono a compensare la mancanza di carboidrati e indurre senso di sazietà.

Solitamente la condizione di chetosi compare dopo due giorni di regime, e può essere individuata grazie ad alcuni segnali come:

  • Avere meno appetito
  • Bocca asciutta e sete
  • Aumento della sudorazione e della diuresi
  • Senso di stanchezza

Dieta keto: cosa mangiare?

Ecco un elenco degli alimenti che si possono consumare con la dieta chetogenica:

  • Verdure a foglia: via libera a tutti quegli ortaggi a basso contenuto di zuccheri come insalata, spinaci, broccoli, cavolfiore finocchi e peperoni verdi
  • Proteine di origine animale: sono consentiti tutti quegli alimenti fonte di proteine come carne, pesce, uova e formaggi. Da consumare con moderazione sono invece i legumi
  • Oli vegetali: come condimento può essere utilizzato l’olio extravergine di oliva, o in alternativa l’olio di semi
dieta keto
Nella dieta keto sono indicate tutte le fonti di proteine animali come le uova

Vi sono poi degli alimenti consentiti, ma che vanno assunti in quantità limitata, come la frutta fresca e secca, e altri tipi di ortaggi (peperoni rossi e gialli, pomodori, melanzane e zucca).

Da evitare assolutamente sono tutti quegli alimenti che forniscono carboidrati (pane, pasta, riso e dolci), gli alcolici e il cioccolato.

Eventuali controindicazioni

La dieta keto non è per tutti e non va fatta seguendo un regime fai da te, perché potrebbero insorgere dei problemi molto seri per il nostro corpo. Non è un caso infatti che questa venga effettuata per un breve periodo, proprio perché l’organismo non può mantenere lo stato di chetosi per troppo tempo.

In particolare, la dieta keto è controindicata in caso di:

  • Gravidanza
  • Diabete di tipo I
  • Per chi ha avuto un infarto

Se per particolari patologie la dieta keto può essere utile, per stare semplicemente in forma, basta alimentarsi in modo equilibrato. Nutribees offre una vasta selezione di piatti che puoi ordinare e farti consegnare direttamente a casa tua. Per mantenere la linea, prova i piatti Healthy del nostro menu, sono gustosi ma leggeri!

Ordina Ora

Health & Wellness, Lifestyle

Cibi che fanno ingrassare: quali sono e come distinguerli


Quali sono i cibi che fanno ingrassare? Quando si vuole dimagrire si tende ad eliminare tutto indistintamente. Dal pane alla pasta, passando per i dolci, tutto ciò che è calorico viene considerato nemico della linea e pertanto bandito dalla propria tavola. A volte capita la situazione opposta: si desidera prendere qualche chilo, cercando però di avere una dieta varia e sana. Se sei alla ricerca di un’alimentazione sana e bilanciata – ma non sai da dove iniziare – clicca qui sotto!

Ordina Ora

Che cos’è allora che fa ingrassare? Questa non è una domanda univoca. Per rispondere bisogna infatti tenere conto ovviamente della corporatura di una persona, dell’età e del tipo di vita che svolge. In linea di massima è ovvio che più calorie si immettono nel proprio corpo, più si aumenta di peso.

Tuttavia la faccenda non è così semplice e bisogna infatti tenere conto della distinzione tra massa muscolare e massa grassa. In pratica, si aumenta di peso, ma il dove lo si mette dipende anche dall’attività fisica che uno svolge.

Vediamo insieme i cibi che fanno ingrassare e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

I grandi classici da evitare

Ci sono degli alimenti che, oltre a fare accumulare peso, non fanno proprio bene perché alla lunga rischiano di causare dei problemi alla nostra salute. Sarebbe quindi meglio evitarli, sia che si stia seguendo una dieta dimagrante, sia che si voglia aumentare di peso mantenendo però un regime alimentare bilanciato.

Ecco gli alimenti da evitare.

  • Dolci industriali: merendine e snack sono sfiziosi e spesso vengono consumati come spezza fame. Tuttavia sono poveri di nutrienti ma ricchissimi di zucchero che vengono trasformati in grassi e fanno aumentare di peso
  • Patatine e salatini: stesso discorso vale anche per gli snack salati, che in più non saziano mai e ci inducono a mangiarne sempre di più
  • Salumi e insaccati: salame e simili sono ricchi di grassi saturi, che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari. Contengono inoltre molto sale, responsabile della ritenzione idrica
  • Formaggi: ottimi per l’apporto di calcio e vitamine, ma spesso molto grassi e calorici. Non bisogna proprio evitarli, ma magari limitarne il consumo, sostituendoli con yogurt o formaggi più magri
  • Bibite e succhi di frutta: spesso non ci si pensa, ma anche ciò che si beve può fare ingrassare. Le bevande gasate e i succhi di frutta sono pieni di zuccheri aggiunti che, oltre a far ingrassare, fanno aumentare la glicemia nel sangue
cibi che fanno ingrassare
Salumi e formaggi, due alimenti che, se si esagera, fanno aumentare di peso

Cibi che fanno ingrassare: gli aspetti da considerare

Tutti gli alimenti che abbiamo visto nell’elenco precedente (tranne i formaggi) hanno una cosa in comune: forniscono un elevato numero di calorie a fronte però di uno scarso apporto nutritivo. Un alimento infatti non è grasso in senso assoluto. Questo può essere calorico, ma ricco di nutrienti e pertanto vantaggioso per il nostro organismo.

Nel distinguere i cibi che fanno ingrassare, bisogna perciò considerare tre aspetti fondamentali:

1- Densità energetica

Questa è banalmente la quantità di calorie che apporta un alimento. Più questa è alta, più il cibo fa ingrassare, poiché le calorie non bruciate vengono accumulate sotto forma di grasso.

2- Palatabilità

Fateci caso, ci sono cibi che non saziano mai e che tendiamo a consumare più del dovuto. Gli snack specialmente, sono ricchi di sostanze che creano una sorta di “dipendenza” e inducono a mangiarne sempre di più, con il risultato di farci ingrassare.

3- Potere saziante

Un cibo può magari contenere grassi, che sono però bilanciati da proteine e fibre, che fanno bene al fisico e inducono sazietà, facendone consumare il giusto.

Cibi che fanno ingrassare… ma amici della salute

Se si vuole prendere peso mantenendo la linea e non provocando rischi per la salute, ci sono diversi cibi su cui puntare. Ecco un breve elenco:

  • Olio extravergine di oliva: ricco di vitamina E e sostanze antiossidanti, è perfetto come condimento e se ne possono utilizzare fino a quattro cucchiai al giorno
  • Frutta secca: noci, nocciole, mandorle e pistacchi sono energetiche e contengono grassi buoni Omega-6 che fanno abbassare il colesterolo.
  • Cereali integrali: è risaputo che esagerare con i carboidrati faccia aumentare di peso, ma quelli integrali hanno il vantaggio di apportare fibre, che fanno bene al corretto funzionamento dell’intestino
  • Pesce: salmone e tonno sono ricchi di Omega-3 e apportano proteine che aumentano la massa muscolare
cibi che fanno ingrassare
Insalata di polpo con patate e riso rosso

Nutribees ti offre una ricca selezione di piatti, per tutti gli obiettivi – dalla perdita di peso al mantenimento. Le nostre ricette sono saporite e ricche di tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno. Ordina dal nostro menu fino a 20 piatti a settimana e goditi il piacere della sana alimentazione a casa – senza troppi sforzi!

Health & Wellness, Lifestyle

Ciclamato E952: cos’è, a cosa serve ed eventuali rischi

Quando leggiamo la lista degli ingredienti di un alimento spesso troviamo delle sigle strane che non conosciamo. Queste contrassegnano gli additivi chimici, sostanze che vengono aggiunti ai cibi per assolvere diverse funzioni.

Tra gli additivi più conosciuti abbiamo gli edulcoranti, che servono, come dice il nome, a dolcificare il cibo, magari rendendolo meno calorico. Il Ciclamato di Sodio E952 (o semplicemente Ciclamato E952) è uno degli edulcoranti più noti e utilizzati nell’industria alimentare, la cui sicurezza per la salute è ancora oggetto di studi controversi.

Scopriamo insieme cos’è il ciclamato E952, a cosa serve e gli eventuali rischi che può portare al nostro organismo.

Ciclamato E952: cos’è e un po’ di storia

L’edulcorante E952 è una polverina bianca sintetizzata in laboratorio e derivata dalla lavorazione dei sali di sodio dell’acido ciclamico. Questi hanno proprietà elettrolitiche, quindi riescono a legarsi bene dal punto di vista chimico con gli ingredienti di un prodotto alimentare.

Il Ciclamato E952 fu scoperto per la prima volta nel 1937 da Michael Sveda, ricercatore dell’università dell’Illinois che lo creò per caso e vide che la sostanza aveva un gusto dolce. Il brevetto fu poi affidato ai laboratori Abbott, che per anni ne furono gli unici produttori.

Successivamente fu poi prodotto anche da altre compagnie, fino alla fine degli anni’70, quando negli Stati Uniti ne fu bandito l’uso a causa della sua presunta pericolosità per la salute.

Ad oggi il paese che produce più Ciclamato E952 è la Cina; in Europa viene ancora prodotto in molti paesi, anche se il suo utilizzo è regolamentato da norme.

A cosa serve il Ciclamato E952

Questo additivo serve a dolcificare cibi e bevande, oppure per modificare il sapore troppo amaro di alcuni medicinali. Il vantaggio dell’utilizzo del Ciclamato E952 è che ha un potere dolcificante circa 30 volte superiore al comune saccarosio, ma molto meno calorico.

Inoltre il ciclamato ha un gusto dolce abbastanza persistente, che non tende a diventare amarognolo ad alte concentrazioni come capita con altri dolcificanti. Di solito viene utilizzato in combinazione alla saccarina all’interno di alimenti e bevande. Si è visto infatti che l’utilizzo dei due dolcificanti insieme è in grado di dare ai cibi un sapore più pieno, evitando qualunque tipo di retrogusto.

In alternativa, il Ciclamato E952 viene venduto da solo come sostituto dello zucchero in vari formati come

  • Polvere
  • Liquido
  • Tavolette

Alimenti che contengono Ciclamato E952

Generalmente il ciclamato di sodio è contenuto in tutti quegli alimenti denominati “senza zucchero”, che sono quindi indicati per chi vuole poche calorie ma senza rinunciare al gusto. Abbiamo ad esempio:

  • Bevande gasate e soft drink
  • Succhi di frutta
  • Caramelle
  • Chewing gum

Questo dolcificante trova inoltre impiego in tutti quei prodotti senza zucchero che fanno parte dell’industria dolciaria, come ad esempio biscotti e prodotti da forno, marmellate e gelatine. Ma non è tutto, il ciclamato di sodio spesso trova impiego anche in altri ambiti come

  • La cosmesi, dove viene impiegato per regolare il sapore di colluttori e dentifrici
  • La medicina, per migliorare il gusto di alcuni sciroppi
Ciclamato E952
Le bevande gasate spesso hanno tra gli ingredienti il ciclamato di sodio

I rischi per la salute

Non esistono ancora prove certe sulla dannosità degli edulcoranti e in particolare del ciclamato di sodio. Alla fine degli anni ’70 tuttavia, alcuni studi condotti negli Stati Uniti hanno notato una correlazione tra questa sostanza e l’insorgere del cancro alla vescica, motivo per cui da quel momento il suo utilizzo è stato proibito.

Si pensa infatti che la flora batterica del colon intestinale possa trasformare il ciclamato in una sostanza detta “cicloesilammina”, altamente tossica per il nostro organismo. Oltre a questo sembra l’E952 possa dare anche dei problemi a livello cardiovascolare e possa far alzare i livelli di glicemia, favorendo l’insorgere del diabete.

Naturalmente si tratta solo di ipotesi, e nulla è stato ancora confermato. Tuttavia, per tutte queste ragioni in Europa il suo utilizzo è ancora consentito, ma è stata abbassata molto la soglia di sicurezza, che al momento è di 7mg/kg (equivalente più o meno un litro di bevanda senza zucchero).

Posto che non esistono delle prove certe sugli eventuali rischi del Ciclamato E952, la regola resta sempre la stessa, ossia di avere una dieta varia e sana, cercando di evitare il più possibile quegli alimenti che contengono edulcoranti.

Ordina Ora

Sul sito di Nutribees teniamo alla salute e proponiamo piatti con ingredienti freschi e privi di additivi chimici, consegnandoli direttamente a casa tua. Prova a dare un’occhiata al nostro menu, rimarrai stupito dalla nostra incredibile varietà di ricette!

Health & Wellness

Sauna e Bagno turco: quali sono le differenze?

Quando si pensa alle spa, tra i trattamenti più gettonati vi sono sicuramente la sauna e il bagno turco. Non c’è niente di meglio infatti che rigenerarsi in un ambiente caldo aprendo i pori della pelle e liberando l’organismo dalle tossine.

Sauna e bagno turco sono due modi di sfruttare il calore per portare benefici al corpo. Spesso però i due termini vengono confusi.

Questi due trattamenti non sono infatti la stessa cosa, ed è quindi bene conoscerne nel dettaglio le caratteristiche. In questo modo si potrà scegliere il trattamento che più fa al caso proprio.

Vediamo insieme la differenza tra sauna e bagno turco, le loro caratteristiche principali e i benefici che possono portare.

Un po’ di storia: cosa sono

La sauna è un bagno di sudore effettuato in una stanza rivestita da legno di pino, con panche poste a diverse altezze. Il calore viene ottenuto versando dell’acqua bollente su delle pietre poste in un forno riscaldato che si trova all’interno della sauna stessa.

La sauna è famosa per essere una pratica molto utilizzata in Finlandia, ma ha avuto origine nell’Asia orientale; qui infatti sono stati ritrovati i primi resti dell’usanza di fare un bagno di sudore. In seguito alla migrazione, la sauna è poi giunta in Europa, e proprio in Finlandia è diventata l’usanza che conosciamo tutti, diffondendosi in tutto il mondo.

La parola “sauna” in finlandese sta ad indicare un qualcosa di sacro, in grado di purificare corpo e anima. La sauna è infatti molto di più di un trattamento di bellezza, e può apportare diversi benefici anche a livello mentale.

sauna e bagno turco
Una tipica sauna con panche in legno di pino

Il bagno turco ha invece la caratteristica di sfruttare i benefici del vapore caldo e si svolge in una stanza rivestita generalmente di marmo, con panche allo stesso livello e doccette laterali con cui ci si può rinfrescare.

Questo trattamento ha origini molto antiche, e risale addirittura ai tempi degli antichi Egizi, diffondendosi poi anche tra i Greci e i Romani. Dopo la caduta dell’Impero Romano, la pratica è stata ripresa dagli arabi, da cui deriva il termine che tutti conosciamo “hammam”, che significa “riscaldare”.

sauna e bagno turco
Bagno turco o hammam

Differenza tra sauna e bagno turco

Ora che abbiamo scoperto da dove provengono questi due trattamenti, vediamo quali sono le principali differenze tra sauna e bagno turco.

Temperatura e umidità

Oltre all’ambiente in cui si svolgono, la sauna e il bagno turco si differiscono innanzitutto per la temperatura. La sauna infatti si fa generalmente tra gli 80° e i 90°, con una percentuale di umidità molto bassa, all’incirca del 15-20%.

Nel bagno turco invece la temperatura è regolata tra i 35° e i 50°, e l’umidità è parecchio alta, raggiungendo anche una percentuale del 100%.

Durata del trattamento

Essendo la temperatura e la percentuale di umidità così differenti, anche i tempi di permanenza lo sono. Nella sauna, l’aria è davvero secca, quindi la durata del trattamento di solito non può essere superiore a 15-20 minuti. Al termine è inoltre consigliato reintegrare l’acqua e i sali minerali a causa dell’elevata sudorazione.

La permanenza in un bagno turco può essere invece più lunga rispetto a quella di sauna, poiché la traspirazione non evapora. Un bagno turco inoltre avviene in due fasi:

  • All’inizio si sta per circa 15 minuti in una stanza con vapore acqueo diffuso
  • Successivamente, ci si può rinfrescare entrando in una vasca con acqua fredda per circa mezz’ora

Il procedimento si può ripetere anche più volte, magari facendolo seguire da uno scrub o un massaggio.

Differenza tra sauna e bagno turco: a chi si rivolgono?

La sauna e il bagno turco si differiscono infine anche per il tipo di benefici che portano. La sauna è indicata ad esempio per gli sportivi, perché il calore penetra al’interno dei muscoli e contribuisce a distenderli e a eliminare l’acido lattico.

La sauna in più rafforza offre benefici per chi soffre di ipertensione, dato che diminuisce la pressione sanguigna e migliora la circolazione.

Il bagno turco invece è particolarmente indicato per curare le vie respiratorie, poiché insieme al vapore solitamente vengono diffusi oli essenziali che hanno un effetto antinfiammatorio. Non da ultimo, la maggiore durata del trattamento permette di sudare di più e quindi di eliminare meglio le tossine presenti nell’organismo.

Se sei amante del vivere sano a 360° vorrai certamente seguire una dieta bilanciata e completa. Prova i piatti del menu di Nutribees, sono gustosi, leggeri e ricchi di tutti i nutrienti di cui hai bisogno. Li puoi ricevere comodamente a domicilio e consumarli entro due settimane.

Ordina Ora

Health & Wellness, Ricette & Ingredienti

Riso rosso fermentato: benefici e proprietà

Il riso rosso fermentato è un alimento ottenuto a partire dal comune riso che abbiamo tutti in casa, il cui nome scientifico è Oryza Sativa. Questo viene sottoposto all’azione di un lievito, il Monascus Purpureus, che dà al riso la colorazione rossa e lo arricchisce di numerosi principi attivi. In particolare, questo riso è particolarmente adatto a combattere il colesterolo.

Le proprietà del riso rosso fermentato sono note fin dall’antichità. Si dice che già nell’800 a. C. la dinastia cinese Tang conoscesse i suoi benefici e ne facesse largo uso sia in campo alimentare che medico. Ad oggi questo alimento è noto in tutto il mondo ed è un valido sostituto dei farmaci anti colesterolo.

Scopriamo insieme le proprietà del riso rosso fermentato e perché è prezioso per la nostra salute.

Colesterolo e farmaci

Il colesterolo è un grasso presente nel nostro organismo, che va a costituire le membrane delle cellule. Questo viene prodotto per lo più dal fegato, e in parte introdotto attraverso l’alimentazione. Se vuoi seguire un’alimentazione sana e bilanciata e sei un amante del riso rosso clicca qui!

Ordina Ora

Inoltre forse non tutti sanno che esistono due tipi di colesterolo:

  • Quello buono, o HDL, che serve a ripulire il sangue dal grasso non utilizzato
  • Quello cattivo, o LDL, che tende invece ad accumularsi sulle pareti delle arterie, aumentando il rischio di problemi cardiovascolari

Nel caso aumenti il livello di colesterolo cattivo nel sangue bisogna intervenire con dei farmaci. Quelli più utilizzati si chiamano statine e sono prodotti in laboratorio. Questi hanno la funzione di riequilibrare i livelli di colesterolo nel sangue, ma spesso hanno dei brutti effetti collaterali, come

  • Infiammazioni articolari
  • Dolori ai muscoli
  • Problemi al fegato

Per questo motivo si è cercato di trovare una valida alternativa naturale alle statine, che avesse una altrettanto efficace azione anticolesterolo, ma che al tempo stesso desse meno problemi a livello fisico.

Riso rosso fermentato: proprietà anticolesterolo

Come si è detto appena sopra, il riso rosso fermentato era già conosciuto fin dai tempi più antichi, soprattutto in Asia. Nel 1979 ci fu però una scoperta decisamente interessante che rese chiare le incredibili proprietà di questo alimento.

Il professore Akira Endo, docente dell’università di Tokyo, scoprì infatti che il lievito Monascus Purpureus è in grado di arricchire il riso con delle sostanze nutritive, tra cui la Monacolina K, una statina vegetale dall’azione molto simile alla statina creata chimicamente e impiegata nei farmaci anticolesterolo.

Si calcola che appena 10g di Monacolina K al giorno sono in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue senza tutti quei fastidiosi effetti collaterali che comportano i farmaci. In un mese si possono già ottenere degli ottimi risultati, con il colesterolo totale abbassato del 20% e quello cattivo del 30%.

Da qui si apre quindi la strada alla creazione di integratori a base di riso rosso fermentato, che possono essere acquistati senza la necessità di una ricetta medica. Tra questi i più comuni sono tavolette masticabili e compresse.

L’unico accorgimento per chi soffre di colesterolo è che gli integratori a base di riso rosso fermentato vanno assunti esattamente come un farmaco, ossia in modo continuativo. Se vengono sospesi infatti, il livello di colesterolo cattivo tornerà purtroppo ad innalzarsi.

Benefici del riso rosso fermentato

Il riso rosso fermentato non è indicato solo come alimento anticolesterolo, ma presenta diversi altri benefici. Ḕ nota infatti la sua azione protettiva nei confronti del sistema immunitario. Questa è favorita dalla presenza nel riso dei flavonoidi, sostanze che bloccano l’azione dei radicali liberi e prevengono l’invecchiamento delle cellule.

Questo alimento inoltre contribuisce a diminuire lo stress, grazie a una sostanza chiamata acido gamma-amminobutirrico. Ha infine un’azione antinfiammatoria delle vie respiratorie, perché è ricco di saponine, sostanze di cui sono ricchi generalmente i cereali fermentati.

Il riso rosso fermentato a tavola

I benefici del riso rosso fermentato però non si fermano qui. Dei recenti studi stanno infatti cercando di capire se questo alimento possa essere in grado anche di prevenire alcune malattie degenerative.

riso rosso fermentato
Risso rosso fermentato con piselli, un piatto unico saporito

Ḕ quindi una buona idea introdurre il riso rosso fermentato nella propria dieta. Questo tra l’altro ha un particolare gusto dolce, che piacerà sicuramente a tutti. Il riso rosso fermentato può essere cucinato al vapore per circa 30-40 minuti, e poi guarnito con verdura o pesce. Ḕ quindi perfetto per preparare un ottimo piatto unico, leggero e bilanciato.

riso rosso fermentato
Gran Verdure con riso selvaggio e ceci saltati

Nel menu di Nutribees puoi trovare tanti piatti gustosi e salutari. Se vuoi provare tutto il sapore del riso rosso fermentato, ordina il nostro piatto di Gran verdure con riso selvaggio e ceci saltati, insieme  a tante altre fantastiche ricette.

Health & Wellness, Lifestyle

Ricette senza glutine e senza lattosio: le idee più gustose

Negli ultimi anni in Italia è aumentata notevolmente l’incidenza di allergie e intolleranze. Sempre più persone accusano di essere intolleranti al glutine o al lattosio, ricadendo in una grande preoccupazione comune: “E ora che cosa mangio?”. Si pensa infatti che l’alimentazione senza glutine e senza lattosio sia triste e monotona – priva di piccoli piaceri culinari.

Intolleranza e gusto: è possibile!

La realtà è ben diversa. L’alimentazione per intolleranti non ha nulla da invidiare alle classiche! Una volta individuato il problema e sugli alimenti, la possibilità di sperimentare e variare in cucina è tantissima. Tutto ciò è possibile grazie ai numerosi prodotti che il mercato ha messo a disposizione per gli intolleranti. Inoltre moltissimi blog, magazine e siti dedicano ricette e interi contenuti editoriali a questo argomento. Un esempio è Tiziana Colombo che – con il suo sito di cucina Nonnapaperina – dedica tantissime ricette gustose e articoli al mondo dell’alimentazione per intolleranti.

intolleranze
Gnocchetti di polenta e gorgonzola di Nonnapaperina

Cosa sono le intolleranze alimentari

Ma facciamo un piccolo passo indietro. Sai cosa è l’intolleranza alimentare?

L’intolleranza alimentare – più comune delle allergie – non è altro che una reaziona avversa ad alimenti. Si manifesta a seguito dell’ingestione e dipende dalla qualità dell’alimento. Le cause variano da deficit enzimatici, presenza di additivi o componenti alimentari attivi nell’organismo. Un altro elemento molto importante da tenere in conto è la quantità e la frequenza di assunzione dell’alimento: un eccessivo consumo – insieme ad una serie di fattori – può provocare la famigerata reazione infiammatoria.

Le più famose

Nonostante si accusino moltissime intolleranze di tipo alimentare, il mondo scientifico ne ha per ora riconosciute e diagnosticate solamente tre.

  • intolleranza al lattosio, ovvero lo zucchero presente nel latte e nei derivati.
  • intolleranza al glutine, ovvero l’aggregato proteico presente nei cereali
  • l’intolleranza all’istamina, contenuta in alimenti come pesce, formaggi, verdure ecc…

Una persona che soffre di intolleranza alimentare deve tenere a mente alcune regole. La prima regola fondamentale è quella di impostare una dieta sana e bilanciata, per evitare carenze nutrizionali. Inoltre, se non si è ottenuta una diagnosi certa, è sconsigliato eliminare completamente dalla propria alimentazione i cibi “scatenanti”.

Intolleranze a tavola: mangiare con piacere

Come accennato prima, che l’alimentazione per intolleranti sia triste e senza gusto, è ormai un falso mito che va sfatato! La grande distribuzione, le cucine dei ristoranti – e il mondo dell’alimentazione in generale – si è impegnato per rendere più inclusiva la categoria di persone intolleranti.

Infatti, tra i tantissimi cibi sostitutivi che si possono trovare al supermercato e le numerose ricette dedicate che si trovano ormai al ristorante, gli intolleranti possono sentirci coccolati in cucina. Un consiglio importante per chi ama cucinare è sempre e solo uno: sperimentare!

intolleranze
Sperimenta in cucina
  • Se sei intollerante al glutine, ma non puoi fare a meno dei carboidrati e dei primi piatti (come darti torto!), prepara le ricette che più ti piacciono con grano saraceno, riso, miglio, ecc… e ricorda che i legumi sono tuoi amici!
  • Se sei intollerante al lattosio in commercio trovi latte, formaggi, yogurt e latticini assolutamente privi di lattosio. Non disperarti! Grazie a questi puoi preparare ciò che più ti piace. Sì, puoi sbizzarrirti anche se sei un amante dei dolci.. qui trovi qualche ricetta che fa al caso tuo.

Anche noi di Nutribees abbiamo inserito in menù tante ricette dedicate agli intolleranti, come la nostra tagliata di manzo con zucca al forno e riso basmati, o il baccalà in agrodolce con patate, pinoli e uvetta.

intolleranze
tagliata di manzo con zucca al forno e riso basmati

Ogni settimana trovi tante ricette, con ingredienti freschi e una composizione di macronutrienti bilanciata! Ricordati di compilare il test nutrizionale, che ti consiglierà ogni settimana i piatti adatti alle tue intolleranze.

Ordina Ora