Lifestyle

Pausa pranzo dopo il Covid: 5 consigli per la sicurezza

pausa pranzo

Il Covid-19 ha stravolto abitudini e consuetudini anche nel mondo del lavoro. Svolgere la propria attività lontano dall’ufficio ha modificato la pausa pranzo delle persone. Il mese di settembre ha però segnato – oltre al rientro dalle vacanze – il rientro in ufficio per tantissimi lavoratori, che per mesi hanno lavorato in smartworking. In questo articolo scoprirai come è cambiata la pausa pranzo in ufficio e i consigli per un rientro in sicurezza.

Pausa pranzo in smartworking o in ufficio?

Le abitudini degli italiani sono cambiate notevolmente dal periodo del lockdown una di queste è sicuramente il lavoro, sempre più diviso in

  • smartworking
  • lavoro a rotazione tra casa e ufficio
  • lavoro in ufficio al 100%
Pranzo in ufficio o pranzo a casa
Pranzo in ufficio o pranzo a casa?

La pausa pranzo è un’abitudine molto importante, che permette al lavoratore di staccare per un po’ di tempo dalle mansioni lavorative e godersi il tempo con i colleghi mangiando in compagnia. Alcune ricerche affermano che per il 50% dei lavoratori italiani la pausa in smartworking fosse più complicata da gestire rispetto al pranzo in ufficio: per molti, è più complesso mantenere un menù vario e bilanciato e soprattutto è più difficile rilassarsi ed evadere con la mente dal lavoro. Ben venga quindi il ritorno in ufficio e la ripresa delle vecchie abitudini, con però un occhio di riguardo alla sicurezza.

5 consigli per una pausa pranzo in ufficio in sicurezza

Le regole base anti-contagio per una pausa in ufficio sono sicuramente le solite:

  • lavare spesso le mani
  • indossare la mascherina
  • mantenere una distanza di almeno un metro dagli altri colleghi 

Oltre a queste, anche l’ora di break deve essere regolamentata secondo norme anti-covid, che prevedono il divieto di assembramento e il distanziamento. Molto probabilmente non sarà possibile pranzare tutti insieme oppure uscire in grandi gruppi per sedersi in una tavola calda o in un ristorante. Quello che si consiglia è consumare il proprio pasto possibilmente seduti alla scrivania – in modo da non rinunciare alla compagnia dei colleghi, pur mantenendo le distanze adeguate.

Via libera alle schiscette, i pranzi preparati a casa e al delivery. Noi di Nutribees, con il nostro servizio, ti garantiamo una pausa pranzo in assoluta sicurezza, con la comodità della consegna a domicilio. Puoi ordinare i piatti che più ti piacciono una volta settimana e riceverli – senza alcuna spesa di spedizione – comodamente a casa tua, oppure nel tuo ufficio. In più, con il test nutrizionale gratuito puoi scoprire quali sono le ricette migliori per le tue esigenze e creare il tuo menù personalizzato. Tutti i piatti del menù sono completi di tutti i nutrienti e genuini, per seguire una dieta bilanciata facilmente sia in ufficio, sia in smartworking.

Chitarrine ai frutti di Mare di nutribees in schiscetta
Chitarrine ai Frutti di Mare

Non rinunciare al gusto dei piatti cucinati come a casa: con Nutribees puoi scegliere tra più di 40 ricette a settimana e due menù differenti. Se sei interessato a ricevere informazioni sui piatti e ordinare per il tuo ufficio, compila il form dedicato alle aziende e goditi il pranzo in sicurezza con i tuoi colleghi!

Lifestyle, Ricette & Ingredienti

La cucina greca: curiosità, ingredienti e ricette

Grecia

La cucina greca è una delle più antiche cucine tipiche del Mediterraneo. Caratterizzata da gusti contrastanti e decisi, la gastronomia greca si avvale quasi esclusivamente di prodotti mediterranei. Ecco in questo articolo alcune curiosità, gli ingredienti e le ricette più amate della cucina ellenica.

Un po’ di storia

La lunghissima tradizione della cucina mediterranea nasce proprio nella penisola greca e nelle colonie della Magna Grecia. È da lì che inizia l’influenza ai costumi del nostro sud Italia e alcune delle usanze più comuni della cucina mediterranea. Una curiosità infatti è che il cappello bianco – oggi caratteristica degli chef di tutto il mondo – sia nato proprio in Grecia. Pare che nel medioevo, i cuochi che lavoravano nelle cucine dei monasteri greci fossero soliti indossare alti cappelli bianchi, per distinguersi dai monaci che indossavano cappelli alti e neri.

Cappello da Chef
Chef con il tipico cappello

Le fonti storiche suggeriscono che la cucina in Grecia antica fosse molto articolata, in quanto a tecniche e abbinamenti, rispetto ad altre cucine vicine. L’arte culinaria con il passare del tempo acquista prestigio e valore sociale, tanto che il modello greco viene esportato presso i latini. Da qual momento in poi, le basi della cucina greca si fondono con la cultura latina divenendo la base delle ricette che conosciamo oggi.

Ingredienti e impostazione tipica del pasto

La cucina greca si basa su quattro segreti:

  • ingredienti freschi: la base della gastronomia greca è sicuramente la verdura. Non mancano mai zucchine, melanzane, pomodori, peperoni e cetrioli – per non parlare di ricette a base di carne d’agnello e pesce. Importantissimo in cucina anche l’utilizzo del pane – la famosa Pìta – dello yogurt greco e della feta.
  • equilibrio di erbe e condimenti
  • olio d’oliva greco
  • preparazioni e ricette semplici

Mangiare in Grecia è sicuramente un’occasione di socialità fondamentale. Le razioni di cibo sono abbondanti, ma il loro modo di mangiare è calmo: si mangia piano, senza fretta in modo che ci si possa godere la compagnia, oltre che il cibo. L’impostazione di un pasto tipico greco prevedere una serie di antipasti, per poi proseguire con un piatto principale – solitamente a base di carne o pesce, cucinati alla griglia o alla piastra. Fondamentali per la cucina greca sono anche le insalate di accompagnamento, i formaggi e le salse.

Le ricette della cucina greca

Seguendo l’impostazione del pasto tipico greco, è possibile individuare svariate ricette di riferimento. Per quanto riguarda gli antipasti per esempio, sono molto famosi i mezédes – una serie di sottaceti, sottoli e olive nere. Particolarmente noti sono anche i dolmàdes, ovvero involtini di riso o carne ricoperti con la foglia di vite. Non manca mai la salsa tzatziki – intingolo a base di yogurt greco lavorato con cetriolo, olio e aglio – e altre salse meno conosciute a base di verdure.

Le ricette delle portate principali sono numerose, solitamente a base di carne e verdure.

  • Souvlaki: spiedini tipici di carne, accompagnati a verdure. Noi di Nutribees abbiamo preparato la nostra versione con la carne di pollo, cipolline e pomodori saltati.
Souvlaki di pollo
Souvlaki di pollo con cipolline e pomodori saltati
  • Gyros: piatto di carne servita con tzatziki, pomodoro e cipolla, arrotolata all’interno di una Pìta.
  • Choriatiki: tutti la conoscono come la famosa insalata greca, con pomodoro crudo, olive, peperoni, cipolla fresca a fette e feta.
  • Tyropitakia: formaggio fuso al forno in piccoli triangoli di pasta sfoglia.
  • Moussakà: un piatto a base di ragù di carne, besciamella e strati di melanzane.
Moussakà greca
Moussakà greca

Anche di questo piatto noi di Nutribees offriamo una gustosa versione, pronta da ordinare sul sito. Ordina subito questa ricetta e non perderti tante altre ricette dedicate alla cucina locale e di tutto il mondo. Scegli le tue ricette preferite tra più di 40 proposte e crea un menù su misura per te: per perdere peso o semplicemente mangiare più sano con gusto.

Lifestyle

Come creare un packaging personalizzato. Ce lo racconta Gargiullina.

Federica Gargiulo - Gargiullina

Qualche mese fa, noi di Nutribees abbiamo deciso di rinfrescare le grafiche dei nostri packaging per renderle più personalizzate e divertenti. A realizzare il restyling è stata Federica Gargiulo – in arte Gargiullina – un’Art Director che nel tempo libero lavora come illustratrice. Ma come si sviluppa il lavoro e il processo creativo di un’illustratrice? Lo abbiamo chiesto a lei per conoscere tutti i segreti per creare un packaging personalizzato di successo.

gargiullina
Il nuovo packaging di NutriBees disegnato da Gargiullina

Federica, come è nata la tua passione?

La mia passione nasce molto tempo fa. Ho frequentato l’istituto d’arte e successivamente un corso di Art Direction e Copy Writer allo IED di Roma. Iniziando a lavorare ho capito la forza delle illustrazioni e così ho deciso di aprire un canale IG, dedicato al lavoro di illustratrice.

Quali sono i soggetti che preferisci realizzare?

Ci sono tanti soggetti che mi piace disegnare. In primis la figura umana, ma anche tanti soggetti. Per esempio con il cibo si può sperimentare davvero tanto, perché offre tantissime forme e colori. Un altro soggetto che amo sono le piante e tutte le diverse forme delle foglie e dei fiori.

A cosa ti ispiri per realizzare i tuoi disegni? I social sono importanti?

I social sono una grandissima fonte di ispirazione. Pinterest, Instagram e Behance sono i miei preferiti, perché sempre aggiornati sui nuovi trend. Passo davvero molto tempo nella ricerca e nel cercare ispirazione: ci sono molti profili di illustratrici da cui posso prendere ispirazione, per poi creare qualcosa di solo mio.

Racconta la tua collaborazione con Nutribees e la realizzazione di un nuovo packaging personalizzato.

Come ho detto, Instagram e gli altri social sono una vera e propria vetrina per noi creativi. Con Nutribees ci siamo conosciuti proprio su Instragram e mi hanno raccontato della loro esigenza di rinnovare i tre packaging principali: uno incentrato sulla carne, uno sul pesce e uno sulle verdure.
Ho avuto tanta carta bianca ed è stata una bellissima esperienza perché il cibo da’ tanta possibilità di creare e giocare con i colori.

packaging di nutribees
Il nuovo packaging di NutriBees per le ricette di pesce

Dalla tua esperienza, qual è il segreto per comunicare in modo efficace un brand?

Per rendere efficace la comunicazione è importante la coerenza. Cerco sempre di rispettare la natura del brand stesso e questo è sicuramente un’arma vincente per essere unici e riconoscibili.

Che consiglio daresti a chi ha una forte passione come la tua?

Il consiglio che voglio dare a chi inizia questo lavoro è quello di mettersi alla prova. Non si deve aver paura di proporsi e buttarsi nelle nuove esperienza. Quello che serve è ricerca, tanta passione e intraprendenza.

Health & Wellness

Pepe Sichuan: proprietà e ricette.

pepe sichuan

La cucina cinese è estremamente varia e conosciuta in tutto il mondo. Il grande pubblico solitamente la associa agli involtini primavera e alle nuvole di drago, ma la cucina cinese non è solo questo. Gli appassionati di e i cuochi esperti conoscono le tantissime spezie che stanno diventando sempre più conosciute e usate, come il pepe Sichuan. Questa spezia è diventata molto popolare nell’ultimo periodo, sia per il gusto unico che riesce a dare ai piatti dove viene utilizzata, ma anche per le proprietà benefiche che ha. In quest’articolo scopriremo tutti i benefici del pepe Sichuan e i principali utilizzi in cucina, dove è usato per creare piatti gustosi dal sapore indimenticabile.

Pepe Sichuan: cos’è e da dove proviene?

Il pepe Sichuan è una spezia originaria della Cina, e la sua zona di origine è la provincia di Sichuan, dalla quale prende il nome. La spezia poi si è diffusa in tutto il mondo ed è facile trovare delle coltivazioni anche in altre regioni dell’Asia, come la Corea, l’India, la Thailandia, il Tibet e il Giappone.

Cucina cinese spezie
Cucina cinese

Diversi esperti hanno comunque contestato il fatto che questa spezia venga chiamata pepe Sichuan, in quanto non si utilizzano i frutti della pianta, ma solo i gusci che vengono triturati al momento dell’utilizzo. Ad ogni modo il grande pubblico ha ormai accettato la definizione di pepe.

Il gusto del pepe di Sichuan è leggermente diverso dal pepe tradizionale. Ha un aroma molto pungente, con un vago retrogusto rinfrescante con note di agrumi (in particolare le qualità più pregiate hanno un chiaro retrogusto di limone) e canfora. È necessario essere molto accorti nell’uso di questa spezia, in quanto il pepe di Sichuan ha un sapore molto forte, e se usato in quantità eccessive, può anche anestetizzare la lingua. Bisogna anche tenere di conto che il pepe Sichuan lascia anche un retrogusto amaro che forse non tutti possono apprezzare davvero. Se viene masticato è sabbioso e soltanto i migliori chef riescono a padroneggiare questa spezia nel modo migliore.

Ma il pepe di Sichuan non è soltanto una spezia interessante e stimolante da trattare, è anche una spezia che ha una serie di proprietà benefiche che sono utilizzate da centinaia di anni.

Le proprietà

  • Per la pelle: non essendo un vero e proprio pepe, ma appartenendo alla famiglia delle Rutacee (quella dei limoni), è usato per lenire il fastidio generato dal prurito e dal dolore sulla pelle.
pepe sichuan benefici per la pelle
Benefici per la pelle
  • Denti e intestino: è anche usato sin dall’antichità come rimedio molto efficace contro gli spasmi intestinali e come antidolorifico per il mal di denti. Nella medicina tradizionale cinese infatti questa spezia è presente in tantissime medicine e l’albero dove cresce ha il nome popolare di “albero del mal di denti”. 
  • Contro le irritazioni: le proprietà antinfiammatorie del pepe di Sichuan sono anche utilizzate in cucina per eliminare le proprietà irritanti di alcuni alimenti. 

Ma è in cucina che il pepe di Sichuan è largamente utilizzato per realizzare dei piatti molto interessanti con un contrasto di sapori indimenticabile.

Pepe Sichuan: le ricette

Sin dall’alba dei tempi le popolazioni locali erano consapevoli delle proprietà del Pepe di Sichuan. Nelle cucine locali (per esempio in quella cinese tradizionale e in quella tibetana) ci sono tantissime ricette che comprendono l’uso del pepe di Sichuan al loro interno, e tante di queste sono sopravvissute fino a oggi. Nella cucina tradizionale si utilizza intero, mentre a livello internazionale si preferisce grattare il guscio del frutto al momento dell’utilizzo.

Si può usare per insaporire alcuni pesci (assieme a zenzero oppure l’anice stellato), o carni di maiale, pollo o anatra. È usato anche con gli ortaggi, in particolare le melanzane. Può essere usato anche per aromatizzare l’olio. Se volete cimentarvi nell’uso di questo pepe, ricordate che è meglio usare un mortaio per macinare i gusci prima di utilizzarli, per mantenere meglio il sapore tipico della spezia.

Udon di Nutribees

Se ti piacciono le ricette gourmet dai sapori esotici e inaspettati sul nostro menù troverai tanti piatti che fanno per te. Crea il tuo piano settimanale con le ricette che preferisci per avere sempre pronti piatti buoni e salutari consegnati comodamente a domicilio.

Health & Wellness

Dieta per Coumadin: cosa mangiare e cosa evitare

Dieta per coumadin cosa mangiare

Un problema di salute serio che affligge tantissime persone è quello della coagulazione del sangue in alcune parti del corpo. Per spiegarlo in parole semplici, si possono formare dei grumi di sangue per errore in alcune vene profonde del corpo umano, che possono poi essere spinte grazie al flusso del sangue fino a raggiungere gli organi vitali, dove possono dare vita a enormi problemi di salute, come l’embolia polmonare o l’ictus. Per impedire questo è assolutamente necessario assumere un farmaco anticoagulante, e il più famoso è il Coumandin. Ma per massimizzare i suoi effetti benefici per l’organismo è assolutamente fondamentale avere una dieta adeguata. Ecco quindi i nostri consigli per la migliore dieta per Coumadin.

Cos’è il Coumadin?

Coumadin è il nome commerciale di un farmaco usato principalmente dalle persone che soffrono di problemi di coagulazione del sangue. Si tratta di una medicina assolutamente fondamentale per la loro salute e che impedisce al coagulo di formarsi e di generare terribili problemi nell’organismo. Il farmaco si assume per via orale e serve a curare diverse patologie oltre alla coagulazione del sangue, ovvero una serie di problemi di trombosi venosa, per contrastare le ischemie e i problemi di fibrillazione e cardiopatia reumatica.

Coumadin
Coumadin

È assolutamente necessaria la ricetta del medico per poterlo utilizzare e seguire scrupolosamente tutte le sue direttive, specialmente nell’alimentazione da seguire mentre si è in cura con questo farmaco. Infatti per massimizzare gli effetti del Coumadin è fondamentale seguire una corretta alimentazione. Il medico deve quindi prescrivere anche una adeguata dieta per Coumadin.

Solitamente le persone che lo assumono sono pazienti che:

  • Hanno una storia di trombosi
  • Sono fumatori
  • Soffrono di malattie congenite come la trombofilia
  • Persone costrette a letto

Ci sono una serie di effetti collaterali del farmaco, tra cui la diarrea. È altresì fondamentale evitare di assumere degli alimenti che possano interferire con l’azione anticoagulante del farmaco. Ecco cosa mangiare quando si assume questo farmaco.

Dieta: cosa mangiare e cosa evitare?

Una dieta sana, basata su alimenti freschi e di prima qualità è fondamentale per restare in salute, ed è ancora più importante se si assume il Coumadin. Per impedire qualsiasi effetto collaterale, tra cui mal di testa e diarrea, è fondamentale avere tutte le informazioni su cosa mangiare perchè il farmaco funzioni al meglio.

Di base, la dieta per Coumadin non vieta tassativamente nessun cibo in particolare, ma è assolutamente necessario prestare la massima attenzione a tutti quei cibi che possono interferire con l’azione anti-coagulante del farmaco e danneggiare l’organismo. Non devono essere eliminati completamente dall’alimentazione (ad eccezione dei casi più gravi), ma è necessario un consumo moderato e costante nel tempo.

Bocconcini di pollo al miele di NutriBees
Esempio di piatto: bocconcini di pollo al miele

Per un’adeguata dieta per Coumadin, occorre limitare l’assunzione di tutti i cibi ricchi di vitamina K, che ostacola l’effetto anti-coagulante del farmaco. Ecco i principali:

  • Verza e prezzemolo (da assumere in quantità molto limitate).
  • Broccoli, cavoletti, spinaci, radicchio e cime di rapa.
  • Asparagi, piselli, lenticchie, pomodori.
  • Tuorlo d’uovo, maionese.
  • Fegato
  • Cereali integrali come il riso, crusca e polenta
  • Alcool, thè verde e caffeina, contenuta anche in Cola e bevande energetiche.

Tutti gli altri alimenti possono essere mangiati, ma è consigliabile regolare le porzioni dei pasti in modo che non siano mai troppo abbondanti o scarse.

Non è facile rispettare le disposizioni della dieta per Coumadin, specialmente per quanto riguarda la qualità del cibo, ma avete un valido alleato. Noi di NutriBees prepariamo piatti pronti, sani e genuini nelle corrette porzioni e li consegniamo a domicilio in tutta Italia. Clicca qui per scoprire il menù e i piatti più adatti a seguire una dieta corretta.

Health & Wellness

Antiossidante E301: cosa è, a cosa serve e i rischi.

Antiossidante E301

Nell’industria alimentare spesso si usano degli additivi chimici per rendere i cibi più gustosi e resistenti per poterli vendere più a lungo. Questo è particolarmente utile negli alimenti che hanno una bassa durata di vita, come le carni insaccate, le carni fresche, i salumi e i formaggi. Tra i conservanti più utilizzati per questo lavoro di protezione c’è l’antiossidante E301. Ma questo antiossidante E301 è davvero così sicuro? Cosa è, a cosa serve e quali sono gli eventuali rischi per la salute?

In questo articolo esamineremo nel dettaglio le caratteristiche di questo antiossidante per capire se è dannoso per la salute e dove lo troviamo nei piatti che mettiamo in tavola ogni giorno.

Antiossidante E301: cosa è?

L’ascorbato di sodio, o antiossidante E301, come viene chiamato nell’industria alimentare, è il sale sodico dell’acido ascorbico, o Vitamina C. appare sotto forma di polvere bianca incolore, e diventa più scuro se esposto direttamente alla luce del sole. Si trova nella maggior parte della frutta e della verdura essendo un componente derivato dalla vitamina C. viene estratto con un processo chimico attraverso la fermentazione batterica del glucosio, seguita da un intervento di ossidazione chimica. Si scioglie facilmente in acqua e ha una serie di utilizzi molto interessanti.

antiossidante E301
antiossidante E301

A cosa serve?

Come tutti i conservanti, anche l’antiossidante E301 ha come scopo quello di prolungare la durata dei cibi, rallentando il processo di deperimento naturale. L’ascorbato di sodio viene principalmente utilizzato per le sue proprietà antiossidanti, ovvero impedisce all’ossigeno iniziare il processo di ossidazione e di deperimento. 

Il lavoro dell’antiossidante non è prezioso solo a livello estetico, ma anche per proteggere il gusto del cibo e la salute di chi lo mangerà. Infatti è provato che altri antiossidanti, se usati in maniera eccessiva, possano essere potenzialmente cancerogeni. Parlo dei nitriti e dei suoi derivati, i nitrati. Questi antiossidanti possono generare delle sostanze cancerogene a contatto con la saliva o con gli acidi dello stomaco, generando queste sostante tossiche (ovviamente con un consumo eccessivo). L’uso dell’antiossidante E301 permette di evitare l’uso di questi nitrati, e di conseguenza riduce il rischio di ingerire sostanze dannose per la salute.

Per capire l’effetto antiossidante vi basterà bagnare con del succo di limone (agrume ricco di vitamina C), della frutta che avete tagliato per fare una macedonia. Dopo qualche ora noterete che la frutta non è diventata più scura, o lo è pochissimo. Questo è l’effetto antiossidante della vitamina C e dell’antiossidante E301, che ne è un derivato.

succo di limone antiossidante
succo di limone antiossidante

Dove si trova?

Questo antiossidante viene usato in una serie di alimenti come la carne insaccata (prosciutti e salumi in genere), nella carne fresca, nei formaggi e nei latticini in generale. Ma anche nelle bevande a base di frutta e verdura (succhi di frutta, frullati e concentrati), nelle bibite analcoliche e anche nella produzione della birra. Tutte queste preparazioni fanno uso dell’ascorbato di sodio per proteggere i prodotti dall’azione dell’ossigeno.

L’altro grande uso che viene fatto dell’ascorbato di sodio è quello di integratore della vitamina C. in quanto suo derivato, anche l’antiossidante E301 contiene i principi attivi benefici della vitamina C, e può quindi essere usato per aumentare i suoi benefici nei cibi che lo contengono. 

Attenzione però, l’ascorbato di sodio svolge la funzione di integratore, ovvero viene usato per “integrare” la vitamina C che viene ingerita nell’organismo. Questo significa che non basta solo la sua azione per avere la dose sufficiente di vitamina C per il nostro organismo.

Quindi la domanda che viene spontanea è una: ma l’antiossidante E301 è dannoso per la salute?

Quali sono i rischi e le alternative?

Sono stati effettuati diversi studi su questo antiossidante per capire quali sono gli eventuali rischi per la salute, e in tutti i test il responso è sempre stato lo stesso: non ci sono rischi per la salute umana, a differenza dei nitrati. Quindi, se leggete sull’etichetta la presenza di questo antiossidante, potete stare tranquilli.

Esistono alternative all’uso di conservanti per mantenere i cibi freschi e buoni come appena fatti a lungo? La risposta è si. Per i nostri piatti noi di NutriBees usiamo l’atmosfera modificata, una tecnica di conservazione innovativa. Usiamo gas alimentari che respiriamo normalmente in natura per creare un effetto “sottovuoto” e conservare i nostri piatti fino a 20 giorni in frigo senza conservanti. Scopri di più cliccando qui.

Health & Wellness

Pepe della Giamaica: proprietà e come usarlo

pepe della Giamaica

In cucina si sono affacciate tantissime spezie nuove, provenienti da ogni angolo del mondo, e tutti gli appassionati di cucina hanno la possibilità di sperimentare e creare ricette esotiche. Ogni spezia è assolutamente unica, con proprietà nutrizionali, effetti benefici e differenti utilizzi in cucina. Una delle spezie che ha ottenuto il maggior successo tra i consumatori è senz’altro il Pepe della Giamaica, conosciuto anche con il nome di Pimento. Questa spezia ha tantissime proprietà benefiche e può essere usata in molti piatti. In questo articolo scoprirete tutto quello che c’è da sapere riguardo il pepe della Giamaica.

Cos’è il pepe della Giamaica?

Come dice il suo nome, questa spezia è originaria della Giamaica, dove il clima locale crea le condizioni ideali per la nascita della pianta. Questa spezia era già nota ai tempi dei conquistadores, che l’hanno ribattezzata pimento (che vuol dire “pepe” in spagnolo). I conquistadores infatti la confusero con del normale pepe, per poi accorgersi che era molto diversa, sia nelle proprietà e, soprattutto, nel sapore. 

Infatti il sapore del pepe della Giamaica è molto diverso da quello del tradizionale pepe. È un sapore molto più tenue e delicato (per questo motivo viene anche chiamato “pepe garofanato”) e non ha un sapore predominante. Contiene infatti al suo interno sentori di cannella, zenzero, noce moscata e chiodi di garofano. Si tratta quindi di un mix di sapori unico, che può dare a qualsiasi piatto quella marcia in più fondamentale per renderlo speciale.

Pepe della Giamaica in bacche
Pepe della Giamaica in bacche

Il pepe della Giamaica si può trovare in commercio sotto forma di polvere, oppure di bacche da tritare o da utilizzare così come sono (ma l’uso comune è quello di usarle tritate o macinate). Le bacche hanno un sapore più intenso della versione in polvere. È anche disponibile sotto forma di creola, che è un mix di pepe di vario tipo (nero, bianco, rosa, verde) e pepe della Giamaica. 

Uno dei fattori che ha incentivato l’uso del pepe della Giamaica è il suo sapore tenue, che permette a questa spezia di essere utilizzato su una grandissima varietà di cibi, sia dolci che salati, sulla carne e sulla verdura. Questa versatilità di utilizzo, assieme alle sue proprietà è il grande punto di forza della spezia. Adesso invece è arrivato il momento di scoprire le proprietà benefiche del pepe della Giamaica: proprietà e come consumarlo.

I benefici di questa spezia unica

Il Pepe della Giamaica è diventato una delle spezie più utilizzate ultimamente grazie a una serie di effetti benefici molto interessanti. Ecco i principali benefici del pepe della Giamaica.

  • Digestive: la grande concentrazione di eugenolo (olio molto noto per le sue proprietà digestive, carminative, analgesiche e antisettiche) rende il pimento come rimedio naturale molto efficace per le coliche addominali, il gonfiore addominale
  • Contro il mal di denti: può essere usato come alternativa come rimedio per il mal di denti (ma in questo caso è meglio  prima consultare un medico o un dentista). 
  • Protettivo delle articolazioni: il pimento è anche un vasodilatatore, che produce un aumento della temperatura del corpo. Può essere usato come componente per impacchi per curare i reumatismi o le artriti, per esempio, oppure sotto forma di infuso di bacche per riscaldarsi e per la sua azione disinfettante della gola. Studi hanno dimostrato che le antiche popolazioni precolombiane erano già  a conoscenza del pepe della Giamaica e dei suoi effetti benefici. Era infatti usato con la cioccolata per aromatizzarla e come bevanda per riscaldare il corpo prima delle battaglie. 
  • Cosmesi: oltre all’uso alimentare, le proprietà antiossidanti e curative del pimento sono usate anche nella produzione di saponi e bagnoschiuma per uomini.

Ma il pepe della Giamaica è molto usato per rendere speciali ricette e piatti dal sapore esotico. Ecco i principali utilizzi in cucina.

Pepe della Giamaica come usarlo

Il particolare sapore del pepe della Giamaica, delicato e che ricorda tantissime altre spezie, gli ha permesso di essere utilizzato in diverse applicazioni in cucina, ed è una spezia decisamente in ascesa nella preparazione di piatti genuini e gustosi

Se amate la cucina messicana, infatti, dovreste già sapere che il pimento è una delle spezie più usate (lo è sin dai tempi delle popolazioni precolombiane) per rendere piccanti tutti i cibi (i più audaci lo usano anche con la cioccolata).

Polpette piccanti alla messicana
Polpette piccanti alla messicana

Si può usare al posto del pepe o altre spezie quando si cucina la carne alla griglia, con risultati eccellenti, nella preparazione di torte salate, pancakes, alcuni dolci natalizi e nella marinatura delle acciughe. Se si utilizza semplicemente come spezia al posto del pepe, può essere utilizzato su qualsiasi cosa, dall’uovo  ai passati di verdura, al brodo vegetale fino ai dolci. È fondamentale però conservare il pimento in polvere in un luogo asciutto e, nel caso delle bacche, triturarle solo al momento dell’utilizzo per non compromettere sapore e proprietà benefiche.

Se volete assaggiare dei piatti sani e gourmet con il pepe della Giamaica e altre deliziose spezie date un’occhiata al nostro menù e scoprirete tantissime ricette sia tradizionali che esotiche.

Health & Wellness

Gomma di Guar: cosa è, usi e controindicazioni

gomma di guar

La gomma di Guar è un composto di origine vegetale, poco noto ma che è usato in tantissime applicazioni in varie industrie, come quella alimentare o per la produzione di diversi cosmetici (sotto forma di addensante). Questo composto meriterebbe molta più considerazione dati i moltissimi usi che ha e le proprietà che contiene, ma cosa è precisamente questa gomma di Guar, in che modo può essere usata, e quali sono le sue controindicazioni?

In questo articolo scoprirete tutto quello che c’è da sapere su questo composto di origine vegetale.

Gomma di Guar: cosa è?

La gomma di Guar può essere conosciuta anche come farina di Guar, o come Guarano, ed è il prodotto della macinazione di un legume chiamato Guar, che è il prodotto di una pianta chiamata Cyanopsis tetragonaloba, che si può trovare in India, in Pakistan, nel Sud degli Stati Uniti, in Australia e in diverse zone dell’Africa. Questa pianta viene principalmente coltivata solo per ottenere il Guar e poterlo macinare, ricavando la sostanza addensante chiamata gomma di Guar.

Il prodotto si presenta sotto forma di polvere bianca, molto simile alla farina. Si tratta di un potentissimo addensante con capacità circa 8 volte maggiori dell’amido di mais. Si tratta di un addensante di tipo naturale (non ci sono lavorazioni chimiche che donano questa proprietà o aggiunte di materiali sintetizzati in laboratorio), che trattiene moltissima acqua grazie alla sua unica struttura a polimeri. Dopo aver assorbito una grande quantità di acqua, questa farina si trasforma in una specie di gelatina che, tra l’altro, ha delle ottime proprietà emollienti.

Gomma di guar naturale
Gomma di Guar

L’uso della gomma di Guar ha notevoli vantaggi per la nostra salute, ecco quali sono i principali:

  • Le fibre che contiene, assieme ai polisaccaridi, permettono di ridurre il carico glicemico dei pasti, rallentando l’assorbimento del glucosio.
  • Riduce il colesterolo del 20% e aumenta il colesterolo “buono”, con notevoli vantaggi per la circolazione.
  • Migliora la digestione e combatte la stitichezza, la sindrome del colon irritabile e il reflusso gastro-esofageo.
  • I cibi che contengono la gomma di Guar danno un maggiore senso di sazietà e sono particolarmente indicati per le diete.

Gomma di Guar: come si usa

Viste le tantissime proprietà benefiche della gomma di Guar, questo addensante naturale è largamente utilizzato nell’industria alimentare (sulle etichette ha il codice E412), ma le sue applicazioni non si fermano li, ecco le principali:

Industria dei cosmetici

Questo addensante ha notevoli proprietà emollienti e si lega molto bene con altri componenti. La principale applicazione della farina di guar è nella produzione di prodotti per ammorbidire la cute e come componente in tantissime creme idratanti per le mani e per il corpo. È un elemento che è molto presente anche negli shampoo e nei saponi. Date le proprietà addensanti è usato anche nei dentifirici.

cosmetici con gomma di guar
cosmetici con gomma di guar

Industria alimentare

La gomma di Guar si usa molto nell’industria alimentare per le sue grandi capacità addensanti. Viene principalmente utilizzata nella produzione di gelati industriali, prodotti da forno, creme pasticcere, salse e sughi pronti, alimenti per animali, salumi, carni conservate, latticini e alcune bevande. Si può anche utilizzare per preparare biscotti e dolci fatti in casa.

Industria farmaceutica

Abbiamo appena spiegato che la farina di Guar ha notevoli proprietà benefiche per la nostra salute, e l’industria farmaceutica non poteva non sfruttare questo elemento per la produzione di una serie di medicine. Il Guarano viene principalmente utilizzato per la produzione di medicine dietetiche, come i lassativi, come parte di creme dimagranti e come addensante per una serie di compresse. 

Industria tessile e cartiera

Anche altre industrie usano la farina di guar, specialmente per lo stampaggio e la finitura di una serie di materiali tessili. Le industrie del settore della carta usano questo addensante per rendere i fogli di carta più compatti e permettere in questo modo una qualità di stampa maggiore. 

Gomma di Guar: le controindicazioni

Fino ad ora si è parlato degli usi e delle proprietà benefiche della gomma di Guar, ma è tutto oro quello che luccica o ci sono delle controindicazioni all’uso di questa sostanza?

Assumere dosi troppo elevate può causare una serie di problemi a livello intestinale, come la flatulenza, o il meteorismo. In alcuni casi si possono avere anche degli episodi di diarrea e nausea.  Si sconsiglia di assumere dei cibi che contengono l’E412 mentre si è sotto antibiotici, perché la presenza del Guarano può rallentare l’assorbimento della medicina. Inoltre è consigliabile bere molto dopo aver mangiato grandi quantità di Guarano a causa dell’elevata presenza di fibre. 

Per finire, chi è allergico alla soia non può mangiare alimenti che contengono Guarano, data la presenza di alcune tracce di soia.

Si può quindi dire che i benefici superano decisamente le controindicazioni e che la parola chiave è assunzione moderata. Potete avere la certezza che i nostri cibi contengono dosi minime del Guarano, e non danneggeranno la vostra salute, ma solleticheranno il vostro palato con il loro sapore eccellente!

 spaghetti risottati all'acciuga con cime di rapa di Nutribees
Spaghetti risottati di NutriBees
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Antiossidante E300: cosa è, a cosa serve e i suoi rischi

Antiossidante E300

Nel settore dell’industria alimentare non è possibile produrre degli alimenti “freschi” senza conservarli perchè il rischio che la merce scada prima di essere consumata è troppo alto. Per questo motivo spesso si utilizzano conservanti e componenti chimici per allungare la vita di questi cibi e per garantirne la conservazione.  I conservanti e gli antiossidanti sono quindi fondamentali nell’industria alimentare, ma spesso hanno più controindicazioni che vantaggi. Oggi esamineremo l’antiossidante E300, per capire cosa è, a cosa serve e se ci sono eventuali rischi per la salute.

Antiossidante E300: cosa è?

Il codice dell’antiossidante E300 viene usato nell’industria alimentare per indicare l’acido ascorbico, ovvero la Vitamina C. La vitamina C, o meglio, l’acido ascorbico, è un acido che è presente naturalmente in moltissima frutta e verdura, come per esempio nelle arance, nei kiwi, nei frutti di bosco, nei peperoni nella rucola e nei cavoletti di Bruxelles. Si tratta di un rimedio eccellente per tantissime malattie di stagione e in generale per il corretto funzionamento dell’organismo e delle funzioni del sistema immunitario.

Cibi ricchi di vitamina C
Frutta ricca di vitamina C

L’acido ascorbico si presenta come un liquido e in cristalli. È particolarmente sensibile alla luce e all’umidità. Ecco perché si consiglia di tenere la frutta in un luogo asciutto, per esempio, per evitare che perda le sue proprietà e il suo sapore. 

L’industria alimentare usa l’acido ascorbico con il nome in codice di antiossidante E300 in forma solubile per conservare i prodotti e sfruttare al massimo tutte le sue proprietà benefiche.

Ma quali sono queste proprietà benefiche?

A cosa serve? Quali sono le sue proprietà?

Nell’industria alimentare l’antiossidante E300 viene impiegato per le sue capacità antiossidanti, che permettono di contrastare l’azione dell’ossigeno a contatto con il cibo. In parole povere, aiuta ad conservare un migliore aspetto degli alimenti per molto più tempo.

Per spiegare il processo in parole povere, basta dire che l’antiossidante E300 impedisce la conversione dei nitrati in nitriti. Fermare questo processo di conversione è fondamentale per due motivi. Permette di avere prodotti con un migliore aspetto e gusto più a lungo (in particolare insaccati, carne in generale e dei latticini, come i formaggi). Inoltre impedisce di ingerire dei nitrati, sostanza che, se ingerita in maniera eccessiva è potenzialmente cancerogena.

Tutti noi abbiamo sicuramente usato questa funzione antiossidante dell’acido ascorbico, forse senza saperlo. Pensate a quante volte avete realizzato una macedonia, che poi avete bagnato con del succo di limone. Anche il limone contiene questo acido, e la sua azione impedisce all’ossigeno di “attaccare” la frutta e di renderla scura in pochissimo tempo. Si può dire che ogni persona del mondo abbia usato l’antiossidante E300 senza saperlo.

L’altro grande utilizzo dell’acido ascorbico nell’industria alimentare è quello del correttore di acidità. Il sapore di questo acido è molto simile a quello degli agrumi, ed è molto più accentuato nella forma liquida. Se usato in modo corretto con alcuni alimenti, è in grado di renderli più buonie meno acidi.

Si può quindi dire che la vitamina C, o meglio, l’acido ascorbico, sia estremamente utile nell’industria alimentare. 

Ma ci sono delle controindicazioni?

Antiossidante E300: ci sono dei rischi?

L’antiossidante E300 è largamente utilizzato nell’industria alimentare, ma è un elemento chimico totalmente sicuro o ci sono dei pericoli?

Tutte le analisi chimiche effettuate hanno dato sempre lo stesso esito: l’antiossidante E300 non è assolutamente pericoloso per l’uomo, e non poteva essere altrimenti, perché la Vitamina C è conosciuta da tutti per le sue proprietà benefiche .

vitamina C antiossidante
vitamina C antiossidante

Tuttavia è necessario sottolineare che l’acido ascorbico sintetizzato nell’antiossidante E300 non contiene esattamente tutti i componenti benefici della Vitamina C. La perdita delle sostanze benefiche è dovuta alla serie di preparazioni chimiche necessarie per realizzare l’antiossidante da usare nell’industria. Quindi, se volete ingerire una bella dose di Vitamina C, è molto meglio mangiare un alimento che la contiene nella sua forma “pura”, come per esempio nelle arance, piuttosto che mangiare qualche prodotto industriale che contiene l’antiossidante E300.

I medici raccomandano sempre di mangiare cibi che contengono la vitamina C, specialmente l’inverno, ma è sempre il caso di ingerire questa vitamina in qualsiasi momento dell’anno. E per farlo è possibile anche ordinare una serie di piatti gustosi, preparati con ingredienti freschissimi e genuini. Visitate la nostra pagina per scegliere i vostri piatti ed essere sicuri di fare il pieno di vitamine e nutrienti.

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Ciclamato, è pericoloso? Cos’è e dove si trova.

sostituto dello zucchero

Nel mondo dei dolcificanti ci sono dei prodotti che sono usati da moltissimo tempo e che non hanno nessuna controindicazione (per esempio la stevia). Ci sono invece dei dolcificanti che sono più controversi e hanno dimostrato di non essere 100% sicuri per il corpo umano. Tra questi dolcificanti il ciclamato è senz’altro uno dei più controversi. Ma cosa è il ciclamato, dove si trova ed è davvero così pericoloso per la salute? Si tratta di un pericolo per il mangiare sano?

In questo articolo troverete tutte le risposte a queste domande, e scoprirete tutto quello che c’è da sapere sul dolcificante chiamato ciclamato.

Cosa è il ciclamato? Dove lo posso trovare?

Il ciclamato di sodio è un dolcificante che viene principalmente usato nell’industria alimentare, in particolar modo nella produzione di una serie di prodotti, tra cui:

  • Bevande dolci e zuccherate
  • Vari tipi di gomme da masticare
  • Gelatine di vario tipo
  • Marmellate alla frutta e confetture

Inoltre l’industria farmaceutica lo usa per addolcire il sapore di alcuni farmaci che, in assenza di un qualche tipo di dolcificante, avrebbero un sapore troppo aspro, e difficile da tollerare (per esempio in alcuni sciroppi per diabetici o in sciroppi dietetici).

Il ciclamato si può anche trovare in commercio come sostituto dello zucchero (ha infatti un ottimo potere edulcorante, da 30 a 50 volte maggiore del comune zucchero da cucina) sotto forma di liquido, polvere, o come tavoletta. Un grande vantaggio di questo dolcificante è quello di non avere nessun retrogusto, a meno di non assumerne delle dosi particolarmente elevate.

zucchero e dolcificanti
zucchero

Il ciclamato è stato sintetizzato in laboratorio per la prima volta nel 1937, da parte di uno studente di medicina di nome Michel Sveda e la sigla che identifica il ciclamato nelle etichette degli alimenti è E952.

Dopo aver letto queste righe sembrerebbe che questo dolcificante sia molto utile nell’industria alimentare e farmaceutica, visto l’elevato uso di applicazioni che ha. Ma si tratta di un dolcificante sicuro, oppure l’E952 nasconde dei pericoli?

Ci sono degli effetti collaterali?

Questo dolcificante ha letteralmente sconvolto l’industria alimentare dopo essere stato sintetizzato per la prima volta. Delle ricerche dimostrano che, solamente negli USA negli anni ’60 ne venivano utilizzati circa 7 milioni di Kg all’anno, una quantità enorme. 

Ma, con il passare del tempo, la ricerca medica ha esaminato più attentamente il ciclamato di sodio e ha scoperto che questo dolcificante non è così fenomenale e privo di rischi per la salute umana. Attualmente l’uso del dolcificante E952 è stato fortemente limitato dall’Unione Europea, che ha abbassato drasticamente la soglia di sicurezza, settandolo a 7,7 ml/Kg. Negli USA è stato addirittura assolutamente vietato dal 1969 (dopo il picco di utilizzo che ha avuto), dopo che una serie di test sugli animali hanno dimostrato una correlazione tra l’assunzione del dolcificante E952 e l’aumento di animali colpiti da cancro, per la precisione cancro alla vescica.

Ma forse l’effetto collaterale più preoccupante del dolcificante E952 è quello legato all’infertilità maschile. Una serie di studi, sempre condotti sugli animali, in questo caso ratti, hanno mostrato come questi animali sono stati colpiti da atrofia testicolare dopo l’assunzione di cibi contenenti questo dolcificante.

Il ciclamato è pericoloso?

In sintesi, si può dire che questo colorante è pericoloso? Si, assolutamente. Non è un caso infatti che nel corso del tempo hanno cercato ridurre la possibilità di assumere questo dolcificante e che l’America abbia optato per una soluzione anche più drastica come l’eliminazione totale di questo componente chimico dall’industria alimentare.

Il nostro consiglio è quello di leggere attentamente le etichette degli alimenti che intendete acquistare, e di limitare al massimo, o anche di non acquistare mai più, quelli che includono al loro interno il dolcificante E952. Si tratta di un dolcificante che ha più svantaggi che vantaggi, e che mette seriamente a repentaglio la nostra salute. Se volete avere la certezza di mangiare dei cibi squisiti, preparati con ingredienti genuini e totalmente privi di ciclamato, non esitate a visitare il nostro sito per ordinare piatti eccellenti con consegna a domicilio. Avrai la garanzia di mangiare piatti buonissimi, preparati con ingredienti genuini e finalmente potrete mangiare sano.