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Ciclamato, è pericoloso? Cos’è e dove si trova.

sostituto dello zucchero

Nel mondo dei dolcificanti ci sono dei prodotti che sono usati da moltissimo tempo e che non hanno nessuna controindicazione (per esempio la stevia). Ci sono invece dei dolcificanti che sono più controversi e hanno dimostrato di non essere 100% sicuri per il corpo umano. Tra questi dolcificanti il ciclamato è senz’altro uno dei più controversi. Ma cosa è il ciclamato, dove si trova ed è davvero così pericoloso per la salute? Si tratta di un pericolo per il mangiare sano?

In questo articolo troverete tutte le risposte a queste domande, e scoprirete tutto quello che c’è da sapere sul dolcificante chiamato ciclamato.

Cosa è il ciclamato? Dove lo posso trovare?

Il ciclamato di sodio è un dolcificante che viene principalmente usato nell’industria alimentare, in particolar modo nella produzione di una serie di prodotti, tra cui:

  • Bevande dolci e zuccherate
  • Vari tipi di gomme da masticare
  • Gelatine di vario tipo
  • Marmellate alla frutta e confetture

Inoltre l’industria farmaceutica lo usa per addolcire il sapore di alcuni farmaci che, in assenza di un qualche tipo di dolcificante, avrebbero un sapore troppo aspro, e difficile da tollerare (per esempio in alcuni sciroppi per diabetici o in sciroppi dietetici).

Il ciclamato si può anche trovare in commercio come sostituto dello zucchero (ha infatti un ottimo potere edulcorante, da 30 a 50 volte maggiore del comune zucchero da cucina) sotto forma di liquido, polvere, o come tavoletta. Un grande vantaggio di questo dolcificante è quello di non avere nessun retrogusto, a meno di non assumerne delle dosi particolarmente elevate.

zucchero e dolcificanti
zucchero

Il ciclamato è stato sintetizzato in laboratorio per la prima volta nel 1937, da parte di uno studente di medicina di nome Michel Sveda e la sigla che identifica il ciclamato nelle etichette degli alimenti è E952.

Dopo aver letto queste righe sembrerebbe che questo dolcificante sia molto utile nell’industria alimentare e farmaceutica, visto l’elevato uso di applicazioni che ha. Ma si tratta di un dolcificante sicuro, oppure l’E952 nasconde dei pericoli?

Ci sono degli effetti collaterali?

Questo dolcificante ha letteralmente sconvolto l’industria alimentare dopo essere stato sintetizzato per la prima volta. Delle ricerche dimostrano che, solamente negli USA negli anni ’60 ne venivano utilizzati circa 7 milioni di Kg all’anno, una quantità enorme. 

Ma, con il passare del tempo, la ricerca medica ha esaminato più attentamente il ciclamato di sodio e ha scoperto che questo dolcificante non è così fenomenale e privo di rischi per la salute umana. Attualmente l’uso del dolcificante E952 è stato fortemente limitato dall’Unione Europea, che ha abbassato drasticamente la soglia di sicurezza, settandolo a 7,7 ml/Kg. Negli USA è stato addirittura assolutamente vietato dal 1969 (dopo il picco di utilizzo che ha avuto), dopo che una serie di test sugli animali hanno dimostrato una correlazione tra l’assunzione del dolcificante E952 e l’aumento di animali colpiti da cancro, per la precisione cancro alla vescica.

Ma forse l’effetto collaterale più preoccupante del dolcificante E952 è quello legato all’infertilità maschile. Una serie di studi, sempre condotti sugli animali, in questo caso ratti, hanno mostrato come questi animali sono stati colpiti da atrofia testicolare dopo l’assunzione di cibi contenenti questo dolcificante.

Il ciclamato è pericoloso?

In sintesi, si può dire che questo colorante è pericoloso? Si, assolutamente. Non è un caso infatti che nel corso del tempo hanno cercato ridurre la possibilità di assumere questo dolcificante e che l’America abbia optato per una soluzione anche più drastica come l’eliminazione totale di questo componente chimico dall’industria alimentare.

Il nostro consiglio è quello di leggere attentamente le etichette degli alimenti che intendete acquistare, e di limitare al massimo, o anche di non acquistare mai più, quelli che includono al loro interno il dolcificante E952. Si tratta di un dolcificante che ha più svantaggi che vantaggi, e che mette seriamente a repentaglio la nostra salute. Se volete avere la certezza di mangiare dei cibi squisiti, preparati con ingredienti genuini e totalmente privi di ciclamato, non esitate a visitare il nostro sito per ordinare piatti eccellenti con consegna a domicilio. Avrai la garanzia di mangiare piatti buonissimi, preparati con ingredienti genuini e finalmente potrete mangiare sano.

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Dieta per dissenteria: Cosa mangiare

mal di pancia e dissenteria

Tra tutti i disturbi dell’intestino, la dissenteria è uno dei peggiori. Si tratta di un disturbo che può spossare una persona, e che ha bisogno di tempo e adeguate cure mediche per essere sconfitto definitivamente. Assieme al riposo e alle medicine, è fondamentale mangiare i cibi giusti. Una dieta per dissenteria adeguata è il miglior alleato del tuo intestino e ti darà tutti i nutrienti che ti servono per rimetterti in forma e superare questo periodo fastidioso. 

Ma prima di parlare della dieta per dissenteria è necessario imparare a “conoscere il nostro nemico” e spendere qualche parola su questo disturbo.

dissenteria: cosa mangiare
cosa mangiare in caso di dissenteria

Ma cosa è la dissenteria?

La dissenteria è una forma particolarmente acuta di diarrea, caratterizzata dall’espulsione di un numero anomali di feci molli e liquide, accompagnate da sangue, muco e pus. Le scariche di feci sono abbondanti e molto ravvicinate, rendendo difficile lavorare o anche solo uscire di casa. Inoltre le scariche possono essere molto dolorose per chi ne soffre. 

La diarrea non ha una “fase di incubazione”, ma si presenta immediatamente al massimo della sua potenza. Nei casi più fortunati il disturbo dura solo qualche ora, mentre nei casi più gravi può durare qualche giorno, anche una settimana. Esiste anche una dissenteria cronica, che può durare anche qualche mese.

Appare evidente che per combattere questo problema in modo efficace sia necessario del riposo e una adeguata dieta per dissenteria, che non sforzi in nessun modo lo stomaco e l’intestino. 

Diarrea: quali sono le cause?

Ci sono diverse cause per la dissenteria. La più comune è l’infezione dell’intestino attraverso l’ingerimento di batteri (per esempio mangiando cibo avariato o non conservato nel modo corretto), oppure delle infezioni virali. Non è raro infatti imbattersi in  forme influenzali che hanno come effetto collaterale degli attacchi di diarrea o di dissenteria.

Le persone che soffrono di alcune intolleranze alimentari, come chi è intollerante al lattosio, possono avere dei brevi episodi di dissenteria se dovessero mangiare l’alimento al quale sono intolleranti. In questi casi però la dissenteria ha solitamente una durata molto breve e non è necessaria una dieta per dissenteria, ma solamente di evitare di mangiare l’alimento al quale si è allergici. Per esempio, se si ha un’intolleranza al lattosio, è meglio creare un menù personalizzato secondo le proprie esigenze.

ricetta per intolleranza al lattosio
Esempio di ricetta senza lattosio: pollo, patate al forno e broccoli al gratin

Per finire, ci sono altre cause, come delle reazioni allergiche ad alcuni farmaci che si sono assunti, oppure una serie di malattie intestinali (come la colite ulcerosa), o dei disturbi funzionali dell’intestino. 

Dieta per dissenteria: cosa mangiare

È molto importante mangiare cibi salutari e preparati con materie prime di altissima qualità, seguire tutti i consigli del medico e non prendere nessuna iniziativa personale per non compromettere il risultato della dieta.

Ecco una lista di alimenti da preferire contro la dissenteria per seguire comunque un’alimentazione completa:

  • Carboidrati: pane asciutto, patate lesse e riso in bianco con limone al posto della pasta condita.
  • Proteine: pesce magro bollito condito con un filo di olio e un po’ di succo di limone
  • Verdura: essendo ricca di fibre, che facilitano il transito intestinale, la verdura è da consumare in piccole dosi. Si possono però cucinare delle carote bollite, condite con un filo d’olio e limone.
  • Da evitare invece sono i formaggi, i condimenti pesanti, gli alimenti piccanti e molto grassi e i dolci.
  • Da bere si consiglia tè con molto limone da bere spesso per rimanere idratati.
sgombro olio e limone: ricetta contro la dissenteria
sgombro olio e limone con riso

Se si soffre spesso di dissenteria può voler dire che la nostra alimentazione è poco equilibrata. Per seguire una dieta più sana e risolvere il problema prova i menù personalizzati di NutriBees. Fai il test nutrizionale, capisci quali sono i piatti migliori per le tue esigenze e ricevili comodamente a domicilio in tutta Italia.

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Dieta ipolipidica contro l’obesità e altre patologie

dieta ipo

La dieta ipolipidica è un regime alimentare a basso contenuto di lipidi, cioè con un apporto di grassi inferiore al 25%-30%. Come tutte le diete, se associata ad una restrizione calorica è utile per perdere peso. Tuttavia il vero scopo di questo regime è per il trattamento di alcune patologie e condizioni fisiche problematiche. Ecco tutte le caratteristiche e i benefici di questo regime alimentare.

Cosa sono i lipidi

I lipidi, o grassi, sono sostanze con un basso grado di solubilità in acqua. Questi sono presenti principalmente in alimenti di origine animale e in molti cibi vegetali, soprattutto in alcuni oli. I grassi si distinguono in:

  • Lipidi semplici: circa il 95% nel nostro organismo e nella dieta. Rappresentano la forma di deposito e di utilizzo principale nel corpo. Comunemente, di questi riconosciamo i trigliceridi.
  • Lipidi composti: sono grassi combinati con fosforo, azoto e zolfo, corrispondono al 10% nel nostro corpo. Tra i più conosciuti ci sono i fosfolipidi e le lipoproteine.
  • Lipidi derivati: dalla trasformazione dei primi due tipi. Il più importante è il colesterolo, ma ci sono anche vitamina D, l’acido oleico e linoleico.

Tipologie di dieta ipolipidica

La dieta ipolipidica può variare in base alla percentuale di grassi che si decide di assumere.

Tacchino arrosto povero di grassi
Tacchino arrosto di NutriBees: un pasto povero di grassi
  • Tradizionale: regime con un contenuto di grassi inferiore al 30% , ma non al 25%. Si inquadra in una dieta mediterranea standard, diminuendo in parte la quota di lipidi.
  • Ipolipidica moderata: la percentuale è compresa tra il 20 e il 25% e si riducono principalmente i grassi saturi e quelli di origine animale.
  • Ipolipidica ristretta: la quota di grassi è inferiore al 20% – quindi una riduzione totale di tutti i grassi – e un aumento dei carboidrati complessi fino al 60-65%.

Ovviamente la tipologia di dieta a basso contenuto di grassi viene scelta in base al bisogno e alla patologia che si deve curare. La dieta tradizionale può essere seguita semplicemente come sana alimentazione, per ridurre patologie come obesità e sovrappeso. Quando invece la quota di grassi va sotto al 25%, allora il piano alimentare è utile per contrastare ipercolesterolemia, trigliceridi alti, diabete, ipertensione e cardiopatie, pancreatiti e calcoli.

Gli alimenti consigliati

Durante una dieta ipolipidica ci sono cibi consigliati e alcuni cibi da evitare. In particolare, i cibi da evitare sono sicuramente pesci grassi, carni lavorate, frattaglie, salumi, dolci, alcolici, bevande zuccherate, fritture. Gli alimenti consigliati invece sono:

  • Pesce: nasello, merluzzo, orata, cernia e dentice. Oltre questi pesci magri, vengono inseriti i pesci ad alto contenuto di Omega3 come il salmone e lo sgombro. Noi di Nutribees offriamo in menù numerosi piatti a base di pesce – sani e bilanciati – come il nostro filetto di merluzzo a bassa temperatura con pomodorini e bieta.
Pranzo per dieta ipolipidica
Merluzzo con pomodorini e bieta a basso contenuto di grassi
  • Carne: tra le carni è bene scegliere quelle bianche e magre, come pollo, tacchino, coniglio, vitello e le parti magre del bovino adulto. Spesso si inseriscono anche alcuni salumi magri, come la fesa di tacchino, la bresaola.
  • Legumi
  • Cereali: da preferire quelli integrali.
  • Frutta e verdura
  • Latticini: latte scremato o vegetale, yogurt magro, fiocchi di latte, ricotta e caprino.
  • Condimenti: scegliere sempre olio extravergine di oliva, limone, spezie, aceto ed erbe aromatiche.

Se vuoi seguire una dieta ipolipidica, senza eccessivi sforzi, compila il test gratuito sul sito di Nutribees e scopri quali piatti sono più adatti alle tue esigenze. Riceverai il tuo menù personalizzato a domicilio in tutta Italia.

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Stevia: cos’è, proprietà e controindicazioni.

Stevia proprietà

La stevia è un dolcificante naturale molto usato nelle diete. Infatti, è povera di calorie e ha un basso indice glicemico, per questo è un’ottima alternativa allo zucchero. La stevia viene usata per rendere dolce il caffè o come sostituto dello zucchero in torte, biscotti e altre ricette di dolci ipocalorici. Ma quali sono le proprietà della stevia e le controindicazioni? Ecco cosa tenere a mente quando si va ad acquistarla.

Cos’è la stevia?

E’ un dolcificante di origine naturale, per la precisione una pianta, e rappresenta l’alternativa più sicura allo zucchero per il suo basso indice glicemico. Infatti, anche lo zucchero di cocco, lo sciroppo d’acero, l’agave, la melassa e lo sciroppo di canna sono dolcificanti naturali, ma hanno un alto indice glicemico. Quest’ultimo è legato alla capacità di uno zucchero di stimolare il rilascio di insulina in seguito alla sua assunzione. L’insulina è un ormone che “trasforma” in depositi di grasso gli zuccheri in eccesso.

La stevia è un'alternativa allo zucchero
La stevia è un’alternativa allo zucchero

Stevia pura: come riconoscerla

La stevia (in una forma molto pura) non aumenta l’indice glicemico ed è utile per coloro che soffrono di glicemia alta e che vogliono perdere peso.

La difficoltà nell’acquistare la stevia è sapere esattamente cosa stai acquistando invece di affidarti solo a fantasiose strategie di marketing e di etichettatura. Se dovessi andare al negozio di alimenti naturali e individuare la stevia, probabilmente verrai sopraffatto da tutte le scelte. Il problema è che molte varietà di stevia sul mercato contengono riempitivi ed additivi. Per questo bisogna leggere attentamente le etichette.

Probabilmente vedrai qualcosa di più della semplice stevia in quella lista, specialmente se si tratta di un marchio economico. La maggior parte dei prodotti di stevia nel negozio contengono uno o più additivi per creare una polvere più fluida.  I prodotti liquidi di stevia possono anche trovarsi in una base di alcool (molto simile all’estratto di vaniglia), sebbene siano disponibili molte varietà senza alcool.

Quasi tutti i prodotti Stevia contengono uno dei seguenti additivi:

  • Maltodestrina  – a base di riso, patate o mais che offre un sapore dolce e fa in modo che la stevia possa essere utilizzata in prodotti da forno e nel caffè senza grumi. Poiché il mais è spesso geneticamente modificato, acquista sempre un prodotto di stevia che sia organico o non OGM. 
  • Destrosio – a base di zucchero di mais, frutta o miele , è più vicino allo zucchero rispetto ad altri additivi sul mercato. È molto povero di carboidrati e calorie, quindi può essere etichettato come privo di calorie. Come la maltodestrina, ha un sapore molto dolce tuttavia suggerirei di evitare qualsiasi prodotto con destrosio se segui una dieta senza zucchero.
  • Inulina: uno degli additivi più sicuri, è una fibra prebiotica vegetale. Tuttavia, non lasciarti ingannare dalla parte vegetale pensando che sia necessariamente salutare per te. Sebbene sia una buona fonte di fibre, è stata anche collegata a disturbi gastrointestinali come gonfiore, gas e disturbi digestivi generali.
  • Eritritolo – a base di mais, ha pochissime calorie e offre un gusto dolce che molte persone preferiscono ad altri additivi.  Anch’esso può essere collegato a disturbi digestivi, quindi di nuovo, se si soffre di problemi digestivi generali, questo potrebbe essere il primo da evitare.
  • Xilitolo – ottenuto da betulle, questo additivo è uno dei più sicuri in circolazione. Ha dimostrato di essere benefico per la salute orale anche se, come altri alcoli, può causare disturbi digestivi.
  • Glicerina – è un liquido che si trova spesso nei prodotti di stevia liquidi senza alcool. È derivato da frutta e verdura e non aumenta l’indice glicemico. Ha anche un gusto arrotondato e dolce per produrre un prodotto dal gusto ottimale.  La glicerina non sembra causare problemi nella maggior parte delle persone e viene anche utilizzata in forme senza alcool di estratto di vaniglia per lo stesso scopo.

Quale prodotto scegliere?

Per essere sicuri di acquistare il prodotto più puro possibile, bisogna scegliere prodotti in polvere, estratto di stevia puro al 100% (non polvere di stevia, che indica che è una miscela e non un estratto puro). Non è economico e non è difficile da trovare nei negozi. Tuttavia, ha il sapore migliore ed è l’opzione più pulita possibile. 

Un’altra buona scelta è quella di scegliere la stevia liquida pura e, se possibile, scegliere versioni senza alcool. Ciò garantirà che il prodotto non causi problemi glicemici o digestivi o scateni eventuali reazioni.  Da non escludere, naturalmente, che se hai il pollice verde, potrai sempre coltivare la tua stevia.

Puoi usare la stevia per preparare così tante cose deliziose come barrette proteiche vegane senza zucchero, biscotti o semplicemente usarlo per addolcire tè, caffè e frullati. La stevia è quindi una buona alternativa allo zucchero per perdere peso, tuttavia per beneficiare delle sue proprietà è necessario inserirla in una dieta sana e varia.

NutriBees propone menù personalizzati a domicilio pensati per chi vuole perdere peso o semplicemente mangiare più sano. Ogni settimana, propone un menù di oltre 40 ricette diverse per tutti i gusti per comporre il proprio menù settimanale e riceverlo comodamente a casa in tutta Italia.

Riso Venere agli Agrumi con Mazzancolle di nutribees
Riso Venere agli Agrumi con Mazzancolle

Questo articolo è stato scritto da Andrea Fabbri, laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

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Dieta del cetriolo per perdere peso velocemente

cetriolo

Come ogni anno, d’estate si inizia a correre ai ripari per perdere gli ultimi chili accumulati nei mesi precedenti. Infatti, dopo la sedentarietà dell’inverno si cerca di tornare in forma ricorrendo a diete veloci per drenare liquidi e perdere peso. Una delle diete più famose è sicuramente la dieta del cetriolo, che promette una rapida perdita di peso e soprattutto del fastidioso gonfiore. In questo articolo, troverai tutte le caratteristiche di questa dieta depurativa.

Le proprietà del cetriolo

Il cetriolo è composto per lo più d’acqua (circa 95%) ed ha un apporto energetico ridottissimo, per questo motivo è ritenuto un ottimo alleato di chi ha necessità di depurare l’organismo e vuole seguire un regime alimentare ipocalorico: 100 grammi di polpa di cetriolo contengono solo 12 calorie. Ricco di vitamine, minerali, ferro, calcio e magnesio. Secondo i sostenitori della dieta del cetriolo, l’assunzione regolare può depurare il proprio organismo dalle tossine, pulendo il tratto digestivo e stimolando il metabolismo. Il cetriolo gode di ben quattro proprietà importantissime per l’organismo:

  • depurative
  • rinfrescanti
  • anticatarrali
  • emollienti
dieta del cetriolo
Cetriolo

Caratteristiche della dieta

La dieta del cetriolo promette di perdere fino a 7 kg in soli 7 giorni. A differenze di diete ben più ferree, vengono garantiti cinque pasti al giorno: nessun rischio di morire di fame, nonostante la poca varietà di alimenti concessi. I cetrioli sono a basso contenuto di proteine, sostanza nutritiva di cui il corpo necessita per mantenere la salute della pelle, dei muscoli e articolazioni. Per questo, la dieta consiglia di abbinare la verdura con alcuni cibi ricchi di proteine.

Alimenti da consumare e giornata tipo

In questo regime – che si consiglia di sostenere fino ad un massimo di 14 giorni – si consiglia l’assunzione di tre pasti tradizionali principali e due spuntini. Gli alimenti concessi all’interno della dieta sono:

  • Cetrioli: illimitati
  • 150g di tonno al naturale
  • 2 uova sode
  • 150g di carni bianche
  • Yogurt o Kefir
  • Pane integrale
  • Patate dolci lesse
  • 500g di frutta: da consumare principalmente tra gli spuntini e la cena
  • Liquidi: tè, caffè senza zucchero. Nessuna bibita gassata, nè alcool.

Una giornata di dieta quindi prevederà l’assunzione di cetrioli a volontà, carboidrati derivanti dalla frutta, dalle patate dolci e dal pane integrale – esclusa assolutamente la pasta – e proteine delle uova, yogurt e carni bianche o tonno. Ecco una giornata tipo:

  • Colazione: un piatto di insalata di cetrioli e 2 uova sode
  • Spuntino: una mela grande, una pesca o 5 prugne
  • Pranzo: pane integrale tostato e un piatto di insalata di cetrioli
  • Spuntino: bevanda detox al cetriolo
  • Cena: 300g di frutta a scelta

Per seguire al meglio la dieta del cetriolo viene consigliata la preparazione dell’insalata, per la quale si avrà bisogno di ben 400g di cetrioli, una cipolla, sale e 200ml di yogurt o kefir.

Aspetti negativi della dieta

dieta restrittiva
Dieta restrittiva

Nessuno studio ha analizzato i pro e i contro della dieta del cetriolo. Sicuramente, essendo una dieta a basso introito calorico, l’aspettativa è quella di perdere peso; tuttavia, questa perdita si verificherà solamente durante i soli giorni di regime e sarà possibile recuperare il peso tornando ad una alimentazione più varia. Le diete restrittive sono difficili da mantenere nel lungo termine, al contrario di una dieta bilanciata che promette risultati migliori nel tempo e sostenibili. Altro punto a sfavore della dieta del cetriolo è l’assenza di nutrienti: infatti, i cetrioli forniscono solo un piccolissimo numeri di nutrienti, come potassio, vitamina C e vitamina K. Manca la giusta quantità di proteine, grassi, fibre, calcio e ferro, che gli alimenti di contorno della dieta non riescono a raggiungere.

L’ideale quindi è saper organizzare la propria alimentazione in modo sì sano, ma soprattutto bilanciato. Inserisci ad ogni pasto il giusto quantitativo di tutti i macronutrienti – carboidrati, grassi e proteine. Noi di NutriBees sosteniamo da sempre l’alimentazione sana e bilanciata, offrendo ogni settimana un menù con tantissimi piatti freschi, gustosi e leggeri. Scopri i nostri due nuovissimi menù: il menù Healthy – un menù ricco e bilanciato, caratterizzato da ingredienti ricercati e gourmet – e il menù Comfort – per chi ama la semplicità della tradizione, senza rinunciare alla qualità.

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Dove consegna NutriBees? Ecco tutte le città.

Dove consegna nutribees in Italia

NutriBees è un innovativo servizio di healthy food delivery a consegna settimanale. La missione di questa giovane start-up italiana è di aiutare chiunque a seguire una dieta sana e varia con piatti gustosi. Per fare questo consegna a domicilio interi menù personalizzati, scelti da ogni cliente sulla base delle sue esigenze. Gli utenti sono guidati nella scelta dei piatti migliori per i propri obiettivi attraverso un test nutrizionale gratuito. A questo punto il cliente è libero di scegliere tra più di quaranta ricette diverse per comporre il proprio menù che gli sarà consegnato dove vuole. Ma dove consegna NutriBees?

Dove consegna NutriBees?

NutriBees consegna in tutta Italia. Proprio così, chiunque in Italia può ricevere un menù personalizzato di piatti pronti sani e gustosi anche se non abita in grandi città. I piatti pronti di NutriBees arrivano ovunque, anche nei piccoli comuni. In questo modo davvero tutti possono mangiare sano, senza rinunciare alla bontà di ingredienti freschi, anche se hanno poco tempo per cucinare. Infatti i piatti di NutriBees sono pensati per chi ama mangiare buono e genuino ma ha poca dimestichezza ai fornelli. Oppure a chi vorrebbe cambiare le proprie abitudini alimentari ma, per il proprio stile di vita frenetico, non riesce a mangiare in modo equilibrato.

Nutribees consegna in tutta Italia piatti pronti conservati in atmosfera modificata
Il pacco di NutriBees

Com’è possibile?

NutriBees si differenzia dagli altri servizi di food delivery perchè utilizza corrieri nazionali per consegnare piatti sani e genuini in tutta Italia. Infatti, non si serve di rider che consegnano singoli pasti solo nelle grandi città, ma per la consegna NutriBees ha sviluppato un modello diverso. Tutti i piatti scelti dal cliente sono consegnati in un unico box refrigerato che permette di conservare i piatti pronti fino a 72 ore fuori dal frigo. Inoltre, ogni piatto è conservato con una speciale tecnologia, l’atmosfera modificata, che permette di mantenere il cibo fresco come appena fatto fino a 15 giorni in frigo senza conservanti. Grazie a questo la consegna è più sicura e si evitano gli sprechi, perché i piatti si conservano a lungo e il cliente può farne una scorta da tenere in frigo.

I piatti di Nutribees consegnati in tutta Italia
Una delle ricette di NutriBees

Come ricevere in tutta Italia i piatti di NutriBees?

Per provare la comodità di ricevere dove vuoi piatti buoni, sani e bilanciati ti basta visitare il sito di NutriBees. Ecco come funziona:

  • Inizia dal test nutrizionale gratuito per ricevere subito un riscontro sulle tue abitudini alimentari e sui piatti migliori per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Potrai ordinare i piatti consigliati o cambiarli secondo i tuoi gusti.
  • Visita il menù, dove troverai più di 40 ricette diverse ogni settimana tra cui scegliere per comporre il tuo menù personalizzato. Troverai ricette per tutti i gusti, di carne, pesce, ma anche vegetariane e vegane.
  • Scegli il numero di piatti che vuoi ricevere e il tipo di abbonamento e ricevi il tuo menù settimanale dove vuoi, in tutta Italia.
  • Conserva i tuoi piatti fino a 15 giorni in frigo e gustali ogni volta che vuoi. Ti basta scaldarli in forno, microonde o padella e avrai il tuo pasto gustoso e bilanciato pronto in tre minuti.
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Salicornia: cos’è e tutte le proprietà

Salicornia

La salicornia è una pianta grassa erbacea appartenente alla famiglia botanica delle Amaranthaceae. È una pianta commestibile ed è anche nota come finocchio marino, fagiolo di mare o più comunemente asparago di mare. Proviene principalmente nelle zone dell’emisfero nord con climi temperati, dall’Europa all’Asia. In Italia ad esempio si trova facilmente nella zona lagunare di Venezia, di Trieste, Livorno e nelle isole del mar Tirreno. Ormai da qualche anno la salicornia è sempre più utilizzata in cucina, tanto da diventare un ingrediente gourmetnumerosi Chef stellati utilizzano la salicornia per preparare ricette dal gusto ricercato: qualcuno ricorderà magari la famosa ricetta della chef Antonia Klugmann, che a Masterchef decise di presentare un antipasto a base di salicornia, per arricchire asparagi bianchi, animelle di fragole su crema di parmigiano.

Tutte le proprietà della salicornia

La salicornia è un ingrediente dalle numerosissime proprietà. In particolare è fonte di Vitamina A, acqua e fibre, priva di colesterolo, glutine e lattosio. Essendo una pianta di mare, è ricca di tutti i preziosi minerali disciolti nel mare e ha un apporto calorico basso: questa pianta ha circa 65Kcal/100g. La sua energia è fornita principalmente dalle proteine, mentre i lipidi sono di quantità minima, ma ricchi di polinsaturi essenziali ed Omega 3.

Come usarla nella dieta

La salicornia viene da qualche anno inserita all’interno delle diete grazie alle sue molteplici proprietà. Alcuni nutrizionisti e biologi la consigliano perchè è un alimento ricco di omega 3 e fibre, senza colesterolo; inoltre è indicata per chi soffre di iperglicemia cronica o diabete. Contenendo molto sodio, rientra perfettamente tra gli ingredienti utili in una dieta contro l’ipertensione arteriosa – sodio sensibile – a patto che non si consumino cibi con sodio aggiunto o non si utilizzi il sale.

Coltivazione e proprietà della salicornia

L’utilizzo in cucina

L’asparago di mare è considerata una pregiata verdura selvatica, dal gusto sapido e un sapore leggermente piccante. Questo ingrediente è ottimo consumato crudo come contorno, oppure sbollentato in acqua. Alcuni preparano la salicornia sottaceto, o condita con olio sale e limone. Gli abbinamenti più comuni – visto il suo gusto salato/piccante – sono con il pesce o i crostacei; viene però anche accostata ai primi, alle zuppe e come contorno nelle ricette a base di uova. Noi di Nutribees abbiamo deciso di realizzare un piatto, ispirandoci all’antipasto della chef Klugmann: è nata così la nostra Quinoa alle verdure con Salicornia; ordinala sul sito e scopri tutti i nostri piatti!

Quinoa con salicornia
Quinoa alle verdure con Salicornia

NutriBees prepara piatti pronti, sani e bilanciati ricercando gli ingredienti migliori per creare ricette gourmet. Per aiutare chiunque a seguire un’alimentazione più sana, NutriBees consegna menù personalizzati in tutta Italia, studiati per le esigenze di ogni cliente. Con un’offerta di oltre 40 piatti diversi a settimana ognuno può creare il proprio menù settimanale di piatti sani e riceverli a casa. Fai il test nutrizionale gratuito e scopri i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Creatinina alta: come ridurla con la dieta

dieta per creatinina alta

La creatinina è un valore che compare molto spesso nei risultati delle analisi del sangue di routine. Il suo valore indica la quantità – più o meno alta – di creatinina nel sangue e/o nelle urine. Chi ha la creatina alta può scoprire di soffrire di alcune patologie, prima tra tutte l’affaticamento renale. Un livello alto di creatinina è quindi un campanello di allarme per la salute e deve essere monitorata e controllata. Quali sono i rimedi per abbassare la creatinina e quale dieta dovresti seguire?

Cos’è la creatinina

È una sostanza chimica di rifiuto prodotta dal metabolismo della creatina. La creatina è una sostanza fondamentale per i muscoli e la loro contrazione: durante il suo assorbimento da parte dei muscoli, una piccola parte di questa sostanza si converte in creatinina, in maniera irreversibile e costante nel tempo. In questo processo i reni svolgono una funzione fondamentale, ovvero quella di filtrare la creatinina e gli altri scarti del sangue, eliminandoli attraverso l’urina; se la funzionalità renale è alterata, la concentrazione di creatinina nel sangue aumenta. Come ogni valore presente nelle analisi del sangue, anche la quantità di creatinina dipende dal sesso, dal peso e dall’età dell’individuo, oltre che essere proporzionale alla massa muscolare.

Anatomia rene
Anatomia rene

Valori alti e valori bassi: le patologie

I risultati dell’esame possono rilevare un abbassamento o un innalzamento del livello di creatinina, il che può implicare problemi e patologie differenti. La creatinina bassa si riscontra in casi di atrofia muscolare o gravidanza. La creatinina alta invece indica varie situazioni:

  • Artrite reumatoide o distrofia muscolare
  • Diabete
  • Disidratazione
  • Gotta
  • Ipertiroidismo
  • Uremia

É evidente che il livello di creatinina può aumentare se il paziente risulta disidratato, se consuma troppa carne, assume alcuni farmaci. Inoltre, i valori alti possono indicare anche infezioni batteriche renali come la pielonefrite, o malattie che riducono il flusso di sangue ai reni.

Alimentazione e stile di vita: dieta per la creatinina alta.

Avendo riscontrato dei valori alti è necessario trattare la patologia in maniera efficace, modificando prima di tutto il proprio stile di vita e l’alimentazione.

  • Diminuisci l’apporto di proteine: si sa che il consumo eccessivo di proteine può provocare danni e affaticamenti renali. Cerca di ridurre l’apporto di proteine, in particolare di carne.
  • Riduci il consumo di sodio: evita alimenti confezionati e cibi dei fast food, da sempre ricchissimi di sodio.
  • Riduci il consumo degli zuccheri per abbassare il contenuto glicemico. Evita in particolare bevande zuccherate e alimenti ricchi di zuccheri aggiunti.
  • Evita bevande che contengono caffeina, come caffè, tè o cola.
  • Aumenta il consumo di alimenti vegetali o a base vegetale: prediligi il consumo di frutta, verdura, semi e cereali integrali. Nutribees ti offre ogni settimana menù con tantissimi piatti a base vegetale – ricchi di verdure e cereali integrali – come la Buddha Bowl di grano saraceno e avocado.
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado per creatinina alta
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado
  • Evita integratori di potassio e fosforo, che contribuiscono ad affaticare i reni.
  • Evita il sovraccarico muscolare e quindi l’attività fisica intensa; preferisci quindi attività sportive come la camminata, nuoto o lo yoga.
  • Bevi infusi di erbe a base di ortica e tarassaco, che aiutano ad abbassare i livelli di creatinina.
  • Evita alimenti ricchi di fosforo: alimenti come zucca, zucchine, formaggi e derivati, pesce e crostacei sono ricchi di questo nutriente.
Lo yoga è una pratica sportiva che non affatica particolarmente i muscoli
Yoga

La dieta ha una funzione fondamentale per abbassare la creatinina alta, tuttavia uno stile di vita molto impegnato non permette di seguire un’alimentazione corretta. Per questo NutriBees consegna a domicilio pasti pronti, buoni e salutari, per permettere a tutti di seguire una dieta sana. Fai il test nutrizionale gratuito per scoprire i piatti adatti a te e comporre il tuo menù personalizzato.

Health & Wellness

Alimentazione e prevenzione. Cosa sono i polifenoli?

frutta e verdura contengono polifenoli

I polifenoli sono una famiglia di circa 5000 molecole organiche del regno vegetale, caratterizzate da strutture diverse più o meno complesse. La loro struttura determina proprietà fisiche, chimiche e biologiche uniche, per questo è un argomento molto vasto. Tuttavia, in questo articolo l’esperto di nutrizione Andrea Fabbri riassume tutte le informazioni più utili ed interessanti sui polifenoli.

Le funzioni dei polifenoli.

I polefenoli hanno attività principalmente anti-ossidante ed anti-infiammatoria. Queste due funzioni li rendono un potente alleato nella prevenzione dei tumori. Infatti, molti studi hanno evidenziato l’associazione negativa tra assunzione di questi composti e tumori. Occorre specificare che diversi polifenoli, contenuti nei vari alimenti, preverrebbero tumori differenti.

  • fitoestrogeni (contenuti in soia, lino, cereali integrali) prevengono il cancro alla mammella;
  • carotenoidi (contenuti in alimenti come carote, mandarini, meloni, peperoni) prevengono cancro alla bocca, laringe, faringe e polmoni;

In questa tabella puoi trovare i principali alimenti anti-cancro.

cibi che prevengono i tumori
Alimenti anti-cancro

Dove si trovano i polifenoli?

In parte abbiamo già risposto nell’argomento precedente, sono presenti principalmente in frutta e verdura. Per garantire l’assunzione di tutti quei cibi ricchi di polifenoli dovremmo rispettare il principio della varietà, usare a tavola più colori possibili. Infatti, ogni colore indica la presenza di una specifica molecola con uno specifico effetto:

Ecco i principali polifenoli e i cibi in cui sono contenuti.

  • fenoli: si trovano nelle prugne, ciliegie, mirtilli, broccoli, tè nero, olio di oliva;
  • flavonoidi: contenuti principalmente in cipolle, legumi, uva, tè verde, cioccolato fondente;
  • falvonoli: trovati soprattutto in mele, frutti di bosco, fichi, uva rossa, verdura a foglia verde;
  • catechine: nelle albicocche, prugne, pesche, fragole, tè verde e nero;
  • antocianidine: nei frutti di bosco e nelle bacche, nell’uva, nelle fragole e nelle mele;
  • isoflavonoidi: sono presenti nella soia, nei derivati della soia, e nei semi;
  • stilbeni: presenti nell’uva rossa e nel vino da uve rosse;
  • tannini: i tannini sono presenti soprattutto nel , sia esso verde, nero, rosso o bianco, nei cachi, nei mirtilli, nelle fragole e nell’uva rossa;
  • lignani: i lignani sono presenti nei semi, nei cereali integrali, nella zucca, nei peperoni, nei broccoli, nell’aglio, nei porri e negli asparagi;
  • cinarina: presente nei carciofi e nel tè verde. 

Il modo migliore per assumere i polifenoli è seguire un’alimentazione varia, completa di tutti i nutrienti e ricca di vegetali. Per fare questo una buona idea è quella di seguire un menù settimanale personalizzato fatto di piatti bilanciati, come quelli di NutriBees.

i cinque colori di frutta e verdura ricche di polifenoli
I cinque colori da mettere sempre in tavola

Come consumare questi cibi?

I polifenoli si trovano principalmente nella buccia e nelle zone esterne spesso eliminate anche nei processi di raffinazione come nel caso dei cereali. Quindi via libera ad alimenti integrali.

La frutta andrebbe consumata con la buccia ma sempre dopo un adeguato lavaggio con acqua corrente. Per le verdure il tempo di cottura è molto importante, non bisogna superare i 10 minuti. Il tè, invece, per rilasciare le sue capacità benefiche deve essere in infusione almeno 7 minuti.

Qual è il modo migliore per assumere i polifenoli? Alimentazione o integratori?

Ovviamente una volta assodata la loro importanza biologica il mercato degli integratori ha iniziato a proporli sotto ogni forma. Per il momento non sono presenti in letteratura studi che dimostrino l’efficacia di questi integratori. L’effetto maggiore sembra esserci con l’assunzione di alimenti naturali, anche per un probabile effetto sinergico con altri composti contenuti negli alimenti.

Gran verdure di Nutribees
Gran Verdure con riso selvaggio e ceci saltati

Il consiglio del nutrizionista:

Gli incredibili effetti preventivi di questi composti non deve però portarci a sottovalutare l’importanza di tenere sotto controllo le altre variabili responsabili delle malattie, come il consumo eccessivo di carni trasformate, di sale, di alcol, di zucchero e di formaggi. Senza dimenticarci dell’importanza dello stile di vita: smettiamo di fumare e muoviamoci!

Seguire una sana alimentazione, completa di tutti i nutrienti, è fondamentale per prevenire l’insorgere di tumori e altre malattie. Per mangiare più sano in modo semplice e con gusto prova i menù personalizzati di NutriBees. Ogni settimana puoi scegliere tra 40 ricette diverse, tutte sane e fatte solo di ingredienti freschi. Inizia dal test nutrizionale gratuito per conoscere i piatti adatti alle tue esigenze.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

Lifestyle, Trends

Perchè le api sono importanti per l’ambiente?

api importanti per l'ambiente

Il 20 maggio, la Giornata Mondiale delle Api, è un’occasione per ricordarci perché le api sono importanti per l’ambiente e come la loro presenza influisce sulla produzione alimentare. Infatti, la produzione del cibo che mangiamo infatti dipende direttamente o indirettamente dall’attività di impollinazione delle api. Ecco perchè noi di NutriBees, esperti di cibo sano, abbiamo deciso di contribuire attivamente alla salvaguardia delle api adottando un alveare 3Bee.

Alveare di NutriBees
L’alveare di NutriBees

Le api sono in pericolo

Negli ultimi 10 anni sono scomparsi ben 10 milioni di alveari in tutto il mondo. In effetti, a partire dagli anni 2000 il problema della moria delle api è diventato via via più allarmante, facendo sorgere la necessità di agire per la loro salvaguardia.

Per attirare l’attenzione sull’importanza della api per gli ecosistemi e la catena di produzione alimentare, nel 2017 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di proclamare il 20 maggio Giornata Mondiale delle Api (World Bee Day).

Infatti, l’attività di impollinazione è molto importante per l’ecosistema e per mantenere la biodiversità. Senza, il mondo e la natura sarebbero molto diversi da quelli che conosciamo. Trasportando il polline di fiore in fiore le api hanno il compito di favorire la riproduzione delle piante. E si sa, più piante assorbono quantità maggiori di anidride carbonica. Inoltre, le api mantengono la biodiversità degli ecosistemi e la natura più ricca e varia. Tuttavia oggi la sicurezza delle api è messa in pericolo dal riscaldamento globale e l’uso sconsiderato di pesticidi e agro farmaci.

Produzione del cibo dipende dalle api
La produzione del cibo dipende dalle api

Perchè sono importanti per la produzione alimentare?

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta e, di conseguenza, per tutta la catena alimentare. Il cibo che mangiamo, infatti, dipende direttamente o indirettamente dalla loro attività di impollinazione. Non a caso proprio l’ape è fin dalla nascita il logo di NutriBees, che conosce bene l’importanza di una catena alimentare controllata. Infatti, la sua missione è prendersi cura ogni giorno del benessere delle persone con piatti pronti fatti di ingredienti freschi e salutari.

L’attività di impollinazione si lega direttamente e indirettamente alla produzione di circa il 70% della frutta e della verdura che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole.

E non dimentichiamoci del miele! Infatti, le api sono l’unico insetto che produce un alimento commestibile per l’uomo, il miele, di cui se ne conoscono circa 300 tipi. Pensate che per produrne un solo chilo un’ape dovrebbe volare circa 150.000 km, quasi 4 volte il giro della terra. Il miele è ricco di proprietà benefiche tra cui:

  • è ricco di antiossidanti ed è quindi un rimedio naturale contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del corpo.
  • ha proprietà antinfiammatorie e benefiche per il sistema immunitario.
  • è una fonte di energia veloce, naturale e salutare. Infatti, è composto di carboidrati semplici, veloci da assorbire, che possono essere subito utilizzati come fonte di energia. A differenza dello zucchero che si trova in commercio però, il miele grezzo non subisce la raffinazione industriale.
  • è un ottimo rimedio contro la tosse.

Inoltre, il miele è un prodotto vario e versatile. Provalo non solo da solo ma anche come ingrediente segreto delle tue ricette. Per esempio, noi lo abbiamo usato per rendere i nostri Bocconcini di pollo al miele con finocchi gratinati gustosi e saporiti.

Bocconcini di pollo al miele di NutriBees
Bocconcini di Pollo al Miele

Cosa puoi fare per salvaguardare le api?

Puoi adottare un alveare 3Bee. Noi di NutriBees lo abbiamo già fatto e abbiamo contribuito a salvaguardare 60mila piccole mascotte. 3Bee è una green startup che sviluppa sistemi intelligenti per prendersi cura delle api, monitorando la loro salute e attività di impollinazione. La loro attività si rivolge a tutti coloro che vogliono fare un gesto per il bene dell’ambiente. Infatti, chiunque può adottare o regalare un alveare e essere sicuro che apicoltori esperti se ne prenderanno cura. Tu potrai monitorare le tue api da pc o smartphone in modo facile e divertente e ricevere il miele buono e genuino del tuo alveare.