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Dieta per addominali: cosa mangiare per avere addominali scolpiti?

dieta per addominali donna

Avere degli addominali definiti in poco tempo è risaputo essere il sogno della maggior parte delle persone tra i 18 e i 50 anni (se non oltre): troppo spesso si tende però a focalizzarsi solo su allenamenti specifici in palestra. Quello che gioca un ruolo fondamentale è una corretta dieta per addominali, che ci aiuti a creare l’ambitissima “tartaruga”.

Dieta per addominali: la tartaruga si fa a tavola

Tutti i più recenti studi hanno confermato come l’alimentazione sia critica nello sviluppo dei muscoli addominali (e non solo). La dieta per addominali perfetti va ovviamente unita ai giusti esercizi: molta attività aerobica per bruciare i grassi – evitando che si depositino sull’addome – ed esercizi mirati per il rinforzamento del tronco.

Poniti i giusti obbiettivi: non pensare che nel giro di poche settimane si possa passare dalle classiche maniglie dell’amore ad una tartaruga scolpita. Se è questo quello che stai cercando da questo articolo, smetti di sognare. L’obbiettivo va raggiunto con calma, esercizio e una dieta bilanciata

dieta per addominali
Pasti sani e bilanciati

Cosa mangiare?

Prima di passare ai veri e propri cibi da prediligere per ottenere addominali perfetti in poco tempo, iniziamo parlando del numero di pasti che è importante consumare nel corso della giornata. Sono da prediligere 5 pasti al giorno, ovvero 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e 2 spuntini. Ma cosa consumare?

Il macronutriente da privilegiare è sicuramente le proteine: per ogni kg del nostro peso dovremmo assimilare circa 1,5g di proteine al giorno, meglio se “buone” (carne bianca o proteine vegetali) e accompagnandole ad una robusta dose di verdure. Se vuoi seguire un’alimentazione su misura per te, focalizzandoti su cibi ad alto indice proteico, clicca qui sotto!

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Fondamentale per la “tartaruga” è anche il consumo di frutta, che troppo spesso viene sottovalutato. La frutta infatti contribuisce ad apportare vitamine e sali minerali e, al contrario di quanto si creda, non va a gonfiare i muscoli addominali (una delle paure più presenti e ingiustificate è che la frutta non permetta lo sgonfiamento dei muscoli addominali).
Per gli spuntini, ideali sono yogurt e frutta secca.
Infine, un consiglio che si ripete sempre, ma mai inappropriato: bevi molta acqua. Se non sei abituato o non riesci a bere tanto, aiutati con tisane, infusi tè e spremute di frutta… ovviamente senza zucchero aggiunto!

dieta per addominali
Frullati e tisane

No, quello no: i cibi da evitare

Arriviamo alle note dolenti: quali cibi è bene evitare? Parliamo sicuramente di grassi, insaccati, carne rossa e latticini che hanno la tendenza a depositarsi come grasso e a gonfiare maggiormente.
Consigliata è anche la riduzione dei carboidrati ad alto indice glicemico (pane e cereali raffinati), preferendo cereali integrali.
Evita assolutamente tutte le bevande zuccherate, alcolici e alimenti con zucchero aggiunto.

junk food
I junk food “annebbia” gli addominali

Un menu d’esempio

Per essere più chiari, ecco un menu giornaliero d’esempio su cosa mangiare durante una dieta volta al delineamento degli addominali:

  • Colazione: una tazza di latte parzialmente scremato, 20g di fette biscottate integrali e una tazzina di caffè;
  • spuntino: frutta;
  • pranzo: Un cereale integrale condito con salsa semplice e una fetta di carne bianca
  • merenda: yogurt e frutta secca;
  • cena: Una fettina di pollo oppure pesce cotto al vapore (le quantità dipendono dal vostro fabbisogno) con verdure grigliate e un filo d’olio a crudo.

Non esistono differenze sostanziali nella dieta per addominali scolpiti tra uomo e donna. Questo schema alimentare può inoltre essere utilizzato per un miglioramento tangibile anche nella zona dell’addome e dei glutei salvo patologie croniche: in questi casi è sempre meglio rivolgersi ad un nutrizionista. Inoltre, molti dei piatti NutriBees possono essere utili nel seguire una dieta di questo tipo e potete scoprirli nel nostro menù.

Gli esercizi mirati

Come mantenere gli addominali definiti che hai tanto duramente sudato? Dopo esserti impegnato tanto a tavola con una dieta accurata e aver sudato tanto in palestra tra la ghisa, ora viene il difficile: mantenere il risultato ottenuto! In realtà a questa voce non ti faremo rivelazioni miracolose: la costanza sarà il tuo miglior amico continuando a bilanciare l’esercizio fisico (magari tenendo allenate tutte le varie sezioni degli addominali alti, bassi, laterali) e una dieta bilanciata (con particolare attenzione ai grassi).

esercizi addominali
Esercizi per addominali: cosa preferire?

P.S. Ora che avete capito l’importanza fondamentale della dieta nell’ottenimento di addominali scolpiti e piatti vi possiamo anche lasciare un piccolo video che vi aiuti con esercizi specifici dedicati al miglioramento di questa parte del vostro corpo. Vi segnaliamo inoltre anche altri esercizi per raggiungere addominali piatti in questo link.

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Intuitive eating: Cos’è? Ce lo racconta Melissa Zino

Melissa Zino è un’imprenditrice del mondo del wellness a 360°; nel suo lavoro si focalizza infatti su tutti quegli aspetti che possono far bene a corpo e mente – dall’alimentazione sana, allo sport, passando per viaggi fino alla lettura di un libro. Negli anni è riuscita a trasformare la sua passione e il suo hobby in un vero e proprio lavoro, curando un profilo IG da più di 180k e un blog dedicato alle sue più grandi passioni. In questa intervista ci racconta un po’ di sè e di come è riuscita a trovare un equilibrio sano grazie all’intuitive eating.

Come è nata la tua passione per il fitness e per l’alimentazione sana?

Io ho un passato da ginnasta: ho iniziato quando avevo 6 anni, per terminare nel periodo delle superiori. Si può dire quindi che io sia cresciuta a pane e sport. Ovviamente da bambina non curavo molto la mia alimentazione, anche se ho sempre mangiato sano. Poi mi sono riavvicinata allo sport – in particolare alla palestra – e in quel momento ho iniziato a curare anche molto di più la mia alimentazione. Mi ha sempre incuriosito capire le proprietà degli alimenti e perchè un determinato cibo potesse far bene rispetto ad un altro; ho quindi deciso di aprire il profilo IG e iniziare a condividere come mi allenavo, quello che mangiavo e le informazioni che assimilavo.

Spesso sui social e nel tuo blog parli dell’intuitive eating. Ci spiegheresti cos’è e come funziona?

L‘intuitive eating è una filosofia alimentare che mi ha rivoluzionato il modo di intendere il cibo. Quando mi sono riavvicinata allo sport – venendo da qualche anno in cui non mi allenavo – avevo bisogno di rimettermi un po’ in forma. Ho provato qualsiasi tipo di dieta si conosca, senza risultati sul lungo periodo e soprattutto nulla era sostenibile. Ho potuto rimettermi in carreggiata una volta conosciuta questa filosofia, che si basa sostanzialmente nell’ascoltare il proprio corpo. Non ci sono calcoli di calorie e macronutrienti, con la finalità di soddisfare il senso di fame – sia a livello di corpo, ma soprattutto a livello di testa. Scelgo sempre un piccolo aneddoto per spiegare l’intuitive eating in maniera semplice:

“Se ho voglia di un cioccolatino e nego al mio cervello (e alla mia pancia) la voglia di mangiarlo, allora il mio cervello non penserà ad altro se non a quello, fino a quando non riuscirà ad ottenerlo. Nel momento in cui lo otterrà, non vorrà più un solo cioccolatino, bensì tutta la scatola.”

intuitive eating
l’intuitive eating insegna a gestire il senso di fame e a soddisfare la fame senza rinunce

L’intuitive eating insegna a rapportarsi in maniera sana al cibo, aiutando il corpo e la mente a non rinunciare sempre, ma a concedersi – in maniera cosciente – ciò di cui abbiamo voglia e bisogno di mangiare. Questo è un percorso a cui bisogna dedicare tempo, fin quando non diventerà automatico e naturale.

Cosa non può mai mancare nella tua alimentazione? Ci sono cibi a cui non puoi rinunciare?

Io mangio di tutto e sono da sempre sostenitrice della varietà in cucina: mi piace diffondere il messaggio che più si mangia variegato, meglio è per il nostro corpo. Sicuramente non potrei mai fare a meno di frutta e verdura, che sono quelli alimenti che cerco sempre anche quando sono in viaggio. Non ho però dei cibi a cui non posso rinunciare, proprio perché grazie al processo dell’intuitive eating riesco a soddisfare – con coscienza – qualsiasi piccola voglia.

Uno dei tuoi motti è “Gli addominali si fanno a tavola”. Hai dei consigli da dare per avere la pancia piatta?

Si dice che per avere la pancia piatta il 70% del lavoro sia merito dell’alimentazione: secondo me è anche molto di più. Non ci sono ovviamente cibi magici, ma esiste un’alimentazione equilibrata e il più possibile pulita – senza troppi sgarri. Non nascondo poi che alla base della pancia piatta ci sia anche un fattore genetico: in base al tipo di fisicità, c’è chi accumula grasso nelle cosce o nelle gambe e chi nell’addome.

intuitive eating: pancia piatta
La pancia piatta si ottiene grazie ad un’alimentazione sana e pulita

Tu sei un’appassionata di viaggi. Spesso in viaggio si vogliono provare pietanze tipiche, ma si ha paura di intaccare la linea. Come riuscire a non sentirsi in colpa?

Quello che consiglio sempre a tutti è di assaggiare sempre e immergersi nella cultura del posto che si sta visitando. La cultura e il cibo valgono molto di più del kiletto o due in più che si possono prendere! I viaggi sono sempre in un periodo limitato di tempo, quindi c’è tutto il tempo per rimettersi in riga con l’alimentazione una volta tornati a casa. Sicuramente un consiglio che posso dare è fare movimento: cercate di essere il più attivi possibile, prediligendo la camminata o la bicicletta per spostarvi.

Cosa pensi dei servizi di healthy delivery food come Nutribees?

Non posso che pensarne bene! Il delivery sta diventando un bastone importante del settore della ristorazione e questi servizi sono in grado di avvicinare persone che hanno uno stile di alimentazione sregolato e che vogliono iniziare a mangiare bene: molti non sanno come accostare i cibi e preparare i piatti in base ai macronutrienti. Sicuramente un servizio come Nutribees può essere una guida per chi si approccia per la prima volta all’alimentazione sana e un aiuto per chi non ha tempo o voglia di cucinare, ma vuole comunque mangiare bene e con gusto.

intuitive eating: healthy delivery food
L’healthy delivery food può aiutarti a imparare a mangiare sano e bilanciato

Daresti un consiglio a chi cerca di raggiungere un equilibrio tra sport e alimentazione sana, senza perdere la motivazione?

L’equilibrio è un punto di arrivo nella vita e secondo me non ci si arriva mai: tutta la vita richiede una costante ricerca di equilibrio. Quando si vuole iniziare ad avere uno stile di vita sano, io consiglio sempre di non iniziare in maniera drastica: fare 4 ore di palestra e mangiare solo pollo e riso, non è sostenibile nel lungo periodo. Consiglio di porsi dei piccoli obiettivi da raggiungere, in maniera graduale. In questo modo – secondo me – si riesce a raggiungere un equilibrio per avere una vita sana ed equilibrata.

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Mad Carolina: personal trainer e Youtuber di successo

Ha 27 anni ed è una personal trainer specializzata in allenamento al femminile, studentessa di scienze motorie e atleta pro certificata WBFF. É Carolina Ardizzoia, che nel 2015 ha aperto il suo canale YouTubeMad Carolina – e in pochissimo tempo è diventata una delle influencer fitness più importanti nel panorama italiano. In questa intervista ci racconta la sua passione per lo sport e il rapporto l’alimentazione sana.

Quando è nata la tua passione per lo sport?

Mad Carolina: Sono sempre stata una bambina attiva, non amavo stare sul divano o davanti ai videogiochi. Ho sempre amato la natura, gli animali e lo sport: stare all’aria aperta mi rigenera da sempre! Da piccola giocavo a tennis e poi è arrivata la passione per la palestra. Tra i 18 e i 20 anni ho passato momenti in cui non mi piacevo. Volevo dimagrire a tutti i costi e quindi ho iniziato a commettere i classici errori, come la dieta drastica e attività principalmente aerobica. Il risultato? Sono arrivata a pesare 47 chili ( sono alta 1,74cm ed ero decisamente sottopeso). Le conseguenze sono state la perdita del ciclo mestruale e un rapporto conflittuale con il mio corpo e la bilancia. Così ho deciso di rinascere, amarmi per davvero e passare dall’ignoranza alla documentazione e ricerca di cosa potesse essere realmente SANO per stare in forma e in salute, in maniera sostenibile.

Mad Carolina
Mad Carolina

Quanto conta l’alimentazione per ottenere risultati?


Mad Carolina: Dieta e allenamento vanno a braccetto, davvero! Per quanto mi riguarda, penso che la dieta conti molto soprattutto per noi donne – che a differenza degli uomini abbiamo un asset ormonale differente – e può risultare più faticoso perdere grasso o mantenere un buon tono muscolare. Posso dire in totale tranquillità che la dieta rappresenta un buon 70/80% del percorso per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Quali sono i vantaggi di fare sport?

Non esistono svantaggi nel praticare sport e questo è un dato di fatto! Oltre al mero fine estetico, c’è anche soprattutto la salute. Praticare sport e uno stile di vita attivo vanta innumerevoli benefici: migliora l’umore, si abbassano le probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari, controllo sul peso corporeo e benefici sul metabolismo, rende forti muscoli e ossa…

Come si imposta una dieta sana in poche mosse?

Mad Carolina: Premetto che non sono una nutrizionista ma una grande appassionata di wellness a 360°, quindi anche di dieta sana. Cerco di prediligere frutta e verdura di stagione e di mangiare sempre in maniera completa nei pasti principali: una fonte di carboidrati integrali o carboidrati complessi, una di proteine e infine una di grassi. La cosa più importante tra tutte sta nell’equilibrio: non sono per le diete drastiche e nemmeno per quelle piene di privazioni. Per l‘80% seguo uno stile “healthy” e per il 20% cerco di togliermi i miei sfizi – come una pizza nel weekend, i pranzi della domenica o il dolce fatto in casa dalla mamma.

Dicci 5 falsi miti sull’allenamento

Mad Carolina:

  • i circuiti brucia grasso non esistono. O meglio, si perde grasso seguendo un programma non con 10 minuti di circuito fat burn.
  • i pesi ingrossano: i pesi non ingrossano, anzi! Ci aiutano a mantenere un buon tono muscolare; dipende tutto da come ci si allena, quanto e come.
  • più sudi e più dimagrisci: falso, il sudore è solo perdita di acqua momentanea, non di grasso.
  • più addominali faccio e più perdo la pancetta: falso, il dimagrimento localizzato non esiste e non siamo noi a scegliere dove, come e quando dimagrire
  • correre fa dimagrire: la corsa è un ottimo metodo per incrementare l’attività aerobica ma va sempre contestualizzato in base al soggetto e soprattutto non basta per dimagrire/smaltire.

Invece, un falso mito sull’alimentazione?

I carboidrati fanno ingrassare: penso sia la leggenda metropolitana più comune in fatto di dieta. I carboidrati sono un macronutriente importantissimo in quanto fornisce energia non solo per muoverci/allenarci, ma anche per dare la possibilità al nostro corpo di svolgere tutte le sue attività vitali.

Che consiglio daresti a chi vuole iniziare ad allenarsi?

Fallo per te, per la tua salute e la tua energia. Trova il TUO momento per staccare dal mondo. Fai ciò che ami, trova un’attività che sia per te un piacere e non un dovere: abbiamo già tanti doveri a cui badare, rendi lo sport un momento di svago!

Come si trova la motivazione?

La motivazione sta dentro ognuno di noi, basta trovare la forza di dire “Ce la posso fare, devo provarci, basta scuse”. Ognuno può trovare poi la motivazione in modi diversi: attraverso un film, un documentario, la voglia di vedersi meglio, diventare più forte o più veloce…

Cosa ti hanno insegnato il fitness e lo sport?

Ad avere pazienza, amarmi e ascoltarmi. Può sembrare poco, ma per me è stato tantissimo ed un continuo viaggio alla scoperta di me stessa.

Qui sotto un video di Mad Carolina dove racconta del suo stile di vita, passando dall’alimentazione all’allenamento.

In questo video Carolina racconta il suo approccio all’allenamento e alimentazione

Se vuoi seguire un’alimentazione sana – ma non sai da dove partire o non hai tempo di cucinare – puoi provare Nutribees. Ogni settimana inseriamo in menù più di 40 ricette, realizzate con ingredienti freschi e con la regola del piatto sano e bilanciato. Anche Carolina ha provato il nostro servizio e ha dedicato un codice sconto per tutte le sue follower e iscritte: CAROL20

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Verbena: che cos’è, proprietà e utilizzi

La verbena è una pianta perenne diffusa in Europa, che cresce in modo spontaneo nelle stradine di campagna e nei terreni incolti. Conosciuta fin dall’antichità, la verbena è ancora oggi utilizzata in campo erboristico e fitoterapico per i benefici che porta al corpo e alla mente. Scopriamo tutto sulla verbena: proprietà e utilizzi.

Un po’ di storia e miti

La verbena fa parte della famiglia delle verbenaceae. La varietà più conosciuta oggi è la verbena officinalis, anche se ne esistono molte altre. La pianta può raggiungere i 70cm di altezza e ha dei piccoli fiori di colore lilla chiaro, raggruppati a forma di ombrello.

Questi si prestano a numerosi utilizzi. In particolare, dai suoi fiori si ricava il fiore di Bach chiamato Vervain, che è adatto alle persone iperattive e frenetiche.

Questa pianta ha da sempre una fama universale: sia nel mondo occidentale che in quello orientale le attribuivano proprietà magiche, e gli antichi romani la usavano per adornare i templi dei loro dei. Si narra che il suo nome derivi dalla lingua celtica, unendo le parole fer (“scacciare via”) e faen (“pietra”), poiché veniva usata per curare i calcoli della vescica.

I poeti e gli scrittori inoltre la consideravano una fonte di ispirazione. Si riteneva infine che fosse afrodisiaca, tanto che si era soliti raccoglierla durante la notte di San Giovanni per favorire gli incontri amorosi.

Le numerose proprietà della verbena

La verbena è però conosciuta soprattutto grazie alle sue proprietà, che ne fanno un efficace rimedio naturale per curare diversi disturbi. Ovviamente, per poterle sfruttare a pieno, è necessario conoscere bene come assumerla e in quali dosi. Per questo motivo è consigliabile chiedere suggerimenti al proprio erborista di fiducia.

è innanzitutto ricca di principi attivi, come:

  • Saponine
  • Tannini
  • Mucillaggini
  • Lucosidi
  • Flavonoidi

Questi conferiscono alla pianta delle fantastiche proprietà tonificanti e antispasmodiche, che la rendono ottima per contrastare i problemi digestivi. Inoltre questa pianta ha un ottimo contenuto di vitamine (A, C, e E), di olio essenziale, e di verbenalina. Tutte queste sostanze agiscono sul sistema nervoso autonomo e svolgono un’efficace azione sedativa e analgesica, perfetta ad esempio per favorire il sonno e riequilibrare l’umore.

Tra le sue tante proprietà, la verbena è ottima anche come decongestionante delle vie respiratorie. Questa pianta è infatti largamente utilizzata per combattere i problemi della gola come tosse, faringiti e laringiti.

La verbena infine è utile in caso di

  • Dolori mestruali
  • Emicrania
  • Colite e infezioni intestinali, grazie alle sue proprietà astringenti
  • Dolori articolari e artrite
  • Piccole ferite ed escoriazioni: sotto forma di pomata ha un’azione cicatrizzante
  • Calcoli ai reni e alla cistifellea, poiché favorisce la secrezione della bile

Come utilizzarla

Passiamo ora ad elencare gli svariati utilizzi della verbena con cui possiamo sfruttare tutti i benefici di questa pianta. Va detto innanzitutto che deve essere usata fresca o appena essiccata, poiché il suo principio attivo tende a perdere di efficacia a mano a mano che la pianta si secca.

La verbena si trova in erboristeria già sminuzzata in foglie e pronta all’uso. In alternativa si possono trovare l’olio essenziale o dei cosmetici a base di verbenalina, come creme corpo anticellulite. Ecco un breve elenco di possibili utilizzi della verbena.

Infusi

L’utilizzo più classico di questa pianta sta nella preparazione dell’infuso. La ricetta è molto semplice: basta far bollire l’acqua e versarvi circa 2g di erba, che andranno lasciati in infusione per otto minuti. L’infuso di verbena è perfetto in caso si faccia fatica a prendere sonno o si abbia crampi addominali, la dose consigliata è di 3-4 tazze al giorno.

verbena
Con la verbena si preparano degli ottimi infusi e tisane

Impacco per i dolori reumatici

Un altro rimedio semplice e velocissimo da preparare è l’impacco da applicare in caso di dolori reumatici o articolari. Gli ingredienti sono:

  • 10-20 foglie di verbena
  • Un albume d’uovo
  • Circa un cucchiaio di farina di segale

Montate l’albume, unitelo alla farina di segale e fate cuocere il composto a bagnomaria per circa 15 minuti. Aggiungete poi al tutto le foglie della pianta tritate e stendete l’impacco sulle parti doloranti.

Non ha infine grosse controindicazioni, ma è sconsigliato utilizzarla ovviamente in caso di allergia e durante la gravidanza.

Se ami curarti con rimedi naturali come la verbena, metterai certamente la stessa semplicità anche a tavola. Su Nutribees trovi ricette fatte con ingredienti genuini e perfetti a rispondere a ogni tua esigenza. Effettua il test e scopri nel nostro menu i piatti più adatti a te!

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Come dimagrire la pancia: consigli utili e alimentazione

Quando ci si approccia alla dieta, uno dei primi obiettivi che spesso ci poniamo è quello di come dimagrire la pancia. Diciamola tutta, a chi non piacerebbe una pancia piatta e tonica? La scorretta alimentazione e la poca attività fisica – dovuta alla mancanza di tempo, alla vita frenetica o a un po’ di pigrizia – sono due fattori che incidono moltissimo sul risultato del nostro addome. In realtà bastano pochi accorgimenti per migliorare con costanza la situazione. I due fattori principali? Come accennato poco fa, sono alimentazione e sport. Vediamo in questo articolo alcuni consigli utili per dimagrire la pancia.

Pancia gonfia: alcune cause

Spesso ci chiediamo perché quando mettiamo su qualche chilo vediamo immediatamente la differenza nella zona dell’addome. L’aumento di volume nella pancia è spesso dovuto ad alcune cause che possono essere

  • Scorretta alimentazione: questa è la causa principale del grasso addominale. Sicuramente, una dieta ricca di grassi e zuccheri influisce sull’accumulo di adipe in tutto il corpo e nella zona della pancia
  • Somatotipo: la struttura corporea dice molto di dove si noterà di più l’accumulo di peso. Nelle donne per esempio, il classico somatotipo a “mela” è più incline per DNA e ormoni a mettere grasso nella zona della pancia. Questo è dovuto a come il corpo reagisce al testosterone, ormone maschile contenuto anche nell’organismo femminile, che fa accumulare grasso soprattutto nell’addome. Ecco perché gli uomini sono più soggetti ad avere un addome gonfio e rilassato – facendo fatica a dimagrire la pancia con l’avanzare dell’età!
  • Problemi come la menopausa: in questa fase della vita femminile, gli estrogeni diminuiscono e non bilanciano più l’azione del testosterone.
  • Stress: il cortisolo rilasciato nei periodi di forte stress psicologico e fisico, favorisce gli accumuli di adipe in zone come la schiena e la pancia.
  • Insulina: chi soffre di glicemia alta, è più propenso ad avere problemi al girovita e ad immagazzinare grasso.
dimagrire la pancia
Lo stress è una delle causa dell’accumulo di adipe

Dimagrire la pancia è necessario quando…

si presentano varie circostanze come l’aumento di rischio cardiocircolatorio e l’obesità. L’obesità è un campanello d’allarme per il corpo, che rischia di imbattersi in altre patologie come il diabete di tipo 2, l‘ipertensione e la sindrome metabolica. In alcuni casi, il grasso situato nella zona della pancia è anche la causa di disagi articolari, di problemi del sonno, reflusso gastroesofageo e apnee notturne.

Dimagrire la pancia a tavola

Dimentichiamoci diete miracolose e detox esagerati. Per dimagrire la pancia ci vuole costanza e un’alimentazione sana e controllata: dimentichiamoci il sogno di una perdita di grasso localizzato e soprattutto solamente grazie ad addominali e poco sport. Il vero segreto è che la pancia piatta si ottiene al 90% mangiando bene a tavola! Se non sai come iniziare una dieta bilanciata e sana, puoi compilare il nostro test nutrizionale gratuito: inserendo i tuoi obiettivi fisici e le tue abitudini alimentari, ti verranno consigliati tanti piatti adatti alla tua esigenza.

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L’equilibrio nell’alimentazione è la chiave per iniziare a perdere peso e a vedere i centimetri del girovita scendere. La prima cosa da fare è rinunciare a cibi ricchi di grassi cattivi e di zuccheri, cercando di favorire l’utilizzo di alimenti poco processati, naturali e bilanciati.

  • Utilizza grassi buoni che provengono dall’olio extravergine d’oliva, l’avocado, la frutta secca. Cerca di assumere poco burro o altri grassi saturi, che stimolano la produzione di cortisolo!
  • Prediligi la carne bianca come pollo, tacchino, coniglio. La carne rossa in grandi quantità non è indicata, perchè ricca di acido linoleico che stimola il deposito di grasso addominale
  • Utilizza alimenti ricchi di fibre come i cereali integrali, pasta integrale, riso ecc.. questi ti aiuteranno a ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi, tenendo a bada l’insulina.
  • Cerca di assumere almeno 2/3 porzioni di legumi a settimana. Non avere paura di gonfiarti… è solo un effetto temporaneo!
  • Curcuma, zenzero, cannella e altre spezie aiutano a ridurre glicemia e insulina: utilizzali in cucina per insaporire e dare gusto.
dimagrire la pancia
La sana alimentazione è il puto di partenza per dimagrire la pancia

Noi di Nutribees abbiamo disponibili sul nostro sito tantissimi piatti a settimana, sani e freschi. Tutte le ricette seguono i principi della dieta mediterranea e sono bilanciati perfettamente nei macronutrienti.

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Qualche consiglio sullo sport

Il secondo amico della pancia piatta – dopo l’alimentazione – è sicuramente lo sport. Per dimagrire la pancia è importante allenarsi con costanza, qualche volta a settimana, alternando attività a bassa e alta intensità. La camminata aiuta sicuramente la riduzione di grasso nel girovita e in tutto il corpo: ricordati, la perdita di grasso localizzato non esiste!

Per ridurre il grasso viscerale è fondamentale svolgere attività aerobica, quindi un esercizio dall’impatto moderato e prolungato nel tempo. Oltre alla camminata, si possono realizzare degli allenamenti a circuito, focalizzandosi su esercizi cardio e di tonificazione: GAG, circuiti PHA, lavoro ipertrofico con bilancieri ed esercizi a corpo libero sono perfetti per dimagrire la pancia.

A fine allenamento ritagliati 10 minuti per un mini-circuito focalizzato sugli addominali, concentrandoti su esercizi come i crunch, russian twist, sit up e plank! Qui sotto trovi un breve allenamento incentrato sugli addominali.

circuito addominali

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Maniglie dell’amore: come eliminarle per essere in forma

Considerate un vezzo per alcuni, le cosiddette maniglie dell’amore sono il grasso sottocutaneo che si trova nella zona dell’addome. Vengono chiamate così perché si può “pizzicarle” in modo scherzoso. Non a tutti però piacciono, e molti si chiedono come perdere quei rotolini e avere una pancia piatta. Insomma, maniglie dell’amore: come eliminarle?

Naturalmente non si tratta solo di un fatto estetico. Ḗ risaputo infatti che gli accumuli di grasso indicano il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari o altre patologie abbastanza gravi.

Quindi come perdere gli accumuli di grasso dalla pancia?

Sicuramente è necessario seguire una dieta adeguata e fare tanto esercizio fisico, mirato a tonificare l’addome e sviluppare massa muscolare in quella zona. Se vuoi seguire una dieta sana, ma non sai da dove iniziare, compila il nostro test nutrizionale gratuito. Inserendo alcuni dati sulle tue abitudini alimentari e indicazioni sulla tua forma fisica, ti verranno consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze e qualche consiglio alimentare.

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Vediamo ora insieme perché si formano le maniglie dell’amore e come combatterle.

Le cause

Prima di scoprire come eliminare le maniglie dell’amore, è bene capire quali sono le loro cause. Questo inestetismo interessa sia le donne che gli uomini, ma sono soprattutto questi ultimi ad esserne maggiormente colpiti. Le donne infatti tendono ad accumulare il grasso sui glutei e le cosce, mentre la coddetta “pancetta” è più frequente negli uomini.

I fattori che causano le maniglie dell’amore sono soprattutto due:

  • Vita sedentaria
  • Dieta poco equilibrata
Maniglie dell'amore: come eliminarle
Una vita troppo sedentaria può causare problemi alla salute del tuo corpo

A questi aspetti si va poi ad aggiungere il fatto che con l’avanzare dell’età il metabolismo diventa più lento e si fa più fatica a bruciare i grassi. Ḗ quindi un bene cercare di avere il più possibile uno stile di vita sano. Se infatti dal punto di vista estetico come si è già detto non c’è nulla di male, gli accumuli di grasso nella zona addominale possono però portare ad avere problemi ben più seri, come malattie dell’apparato circolatorio, ipertensione e diabete.

Oltre alla dieta e all’esercizio fisico, un ottimo consiglio per eliminare le maniglie dell’amore è quello di evitare vizi come il fumo o il bere alcolici che alla lunga favoriscono la formazione degli antiestetici rotolini.

Come eliminare le maniglie dell’amore a tavola

Maniglie dell’amore: come eliminarle attraverso la dieta? È una domanda che si pongono in tanti.

La prima cosa da fare è certamente curare l’alimentazione. Di questo non solo beneficerà l’aspetto fisico, ma anche la salute in generale. Una dieta equilibrata, ricca di nutrienti di cui ha bisogno il nostro fisico porta infatti a rafforzare il sistema cardiocircolatorio e le difese immunitarie.

Maniglie dell'amore: come eliminarle
Segui un’alimentazione sana e bilanciata, come la dieta mediterranea o la regola del piatto

Ecco qualche consiglio da seguire a tavola.

1- Dieta ipocalorica

Non è un mistero che il grasso si accumula quando si assume più calorie del nostro fabbisogno energetico. Il consiglio è quindi di limitare il numero di calorie giornaliere, evitando cibi contenenti grassi animali come carne rossa, latte intero e formaggi.

Pasti più regolari

A questo proposito può anche essere utile diminuire le porzioni dei pasti. Per non abbuffarsi si può suddividere i pasti nei tre principali più due spuntini. Questi ultimi servono appunto per non avere attacchi di fame tra un pasto e l’altro, ed evitare quindi di riempirsi troppo il piatto a pranzo e a cena.

3- Consumare fibre

Non serve dirlo, ma alla base di una buona dieta per eliminare le maniglie dell’amore c’è il consumo di tanta frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre, che aiutano ad accelerare il metabolismo e a bruciare perciò il grasso sottocutaneo.

Indicati da questo punto di vista sono anche i cereali integrali e i legumi, che contengono inoltre proteine.

La ginnastica da fare

Maniglie dell’amore: come eliminarle con degli esercizi mirati?

Oltre alla dieta è ovviamente importante fare attività fisica costante. Contrariamente a quanto si pensa, però, per dimagrire nella zona dell’addome, bisogna allenare tutto il corpo, in quanto il dimagrimento “a zone” non esiste.

Gli esercizi giusti prevedono l’alternarsi di due tipi di attività

  • Quella aerobica, come la camminata veloce o la corsa
  • Quelli di tonificazione, che servono quindi a sviluppare la massa muscolare

In particolare, sono indicati degli esercizi specifici come gli addominali classici, gli addominali incrociati o la plank isometrica. Questa posizione consiste nel formare una sorta di “tavolino”, appoggiandosi sui gomiti e sulle punte dei piedi, cercando di contrarre i muscoli dell’addome. Può sembrare faticoso all’inizio, ma col tempo darà i suoi risultati!

Per concludere, un ultimo consiglio per eliminare le maniglie dell’amore: affidarsi a degli esperti e non fare di testa propria. Per dimagrire infatti bisogna pensare prima di tutto alla salute del proprio corpo. No quindi alle diete fai-da-te o agli allenamenti massacranti, ma rivolgetevi sempre a un medico o un personal trainer che saprà consigliarvi al meglio!

Se vuoi perdere qualche chilo ed eliminare gli inestetismi come le maniglie dell’amore su Nutribees trovi i piatti giusti per alimentarti in modo corretto. Effettua il test: scoprirai le ricette del nostro menu più adatte per mantenerti in forma!

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Edulcorante maltitolo: cos’è e a cosa serve

Con il nome di edulcorante maltitolo si intende uno dei dolcificanti più utilizzati nell’industria alimentare al posto del comune zucchero. Si tratta di una sostanza creata in laboratorio, che viene utilizzata soprattutto per la preparazione di caramelle e chewing-gum e nei prodotti dolciari per diabetici.

Viene inoltre impiegata

  • Per dolcificare e coprire il sapore di alcuni medicinali (es. gli sciroppi)
  • Nei prodotti per l’igiene del cavo orale

Dal punto di vista chimico il maltitolo viene classificato tra i dolcificanti polialcoli, cioè quelle sostanze (come anche il sorbitolo e il mannitolo) che hanno un minore impatto glicemico sull’organismo e un più basso potere dolcificante rispetto al saccarosio.

Ma scopriamo più nel dettaglio cos’è il maltitolo e i motivi per cui viene utilizzato.

Edulcorante maltitolo: di cosa si tratta?

Il maltitolo non è presente in natura, fatta eccezione per alcune piccole quantità trovate nel malto tostato e nelle foglie di cicoria. La sostanza viene infatti realizzata chimicamente a partire dal maltosio, che a sua volta proviene dall’amido di mais.

Sulle etichette degli alimenti a volte lo si trova indicato con la dicitura E965, ma è un dolcificante talmente comune che quasi sempre si scrive il nome per esteso. Questo dolcificante viene inoltre venduto anche in polvere o sciroppo, da utilizzare al posto dello zucchero.

Non a caso, l’edulcorante maltitolo ha un sapore dolce del tutto simile a quello del comune saccarosio, e per questo motivo ne è un ottimo sostituto. Per l’esattezza, il suo potere dolcificante è pari al 75% di quello dello zucchero.

Non solo: spesso lo si preferisce ad altri dolcificanti artificiali come saccarina o il ciclamato perché, a differenza di questi, non lascia un retrogusto amarognolo in bocca.

Caratteristiche della sostanza

Quando si parla di edulcorante maltitolo, sono però soprattutto le caratteristiche fisiche e chimiche della sostanza che la rendono interessante dal punto di vista alimentare.

Innanzitutto il maltitolo è meno calorico del saccarosio (il primo fornisce 2,1 calorie per grammo contro le 3,9 del secondo), il che lo rende ottimo per chi sta effettuando una dieta dimagrante. Spesso viene infatti consigliato a persone in forte sovrappeso o obese.

Un’altra caratteristica interessante è che, a differenza del normale zucchero, non provoca la carie. Alcuni studi hanno inoltre rilevato che è addirittura in grado di prevenire la formazione della placca dentale, motivo per cui questa sostanza compare spesso tra gli ingredienti di dentifrici e colluttori.

edulcaorante maltitolo
A differenza di altri dolcificanti, pare che il maltitolo non provochi carie, bensì aiuti a prevenire la placca sui denti

Non da ultimo, l’edulcorante maltitolo:

  • È termostabile, quindi può essere utilizzato in cottura
  • Non altera sapore, colore e consistenza degli impasti

Edulcorante maltitolo: perché fa bene in caso di diabete

Come si è già detto però è il basso indice glicemico che fa del maltitolo un dolcificante parecchio impiegato nella preparazione di alimenti per soggetti diabetici. Questo è infatti pari a 53, contro un indice 100 del glucosio e 70 del saccarosio.

In altre parole, il dolcificante maltitolo, rispetto alle altre due sostanze, viene assorbito nel sangue più lentamente, evitando che si verifichi il picco glicemico tipico di chi soffre di diabete.

Altra caratteristica che rende il maltitolo perfetto per chi soffre di questa patologia, è il fatto che sia insulino-indipendente. Questo significa, una volta ingerito, la sua presenza nel sangue non influisce sui livelli di insulina e quindi non è pericoloso per un organismo che non è in grado di riprodurla.

Edulcorante maltitolo: fa male?

A proposito di edulcorante maltitolo se ne sentono tante. Senza dubbio la sostanza offre molti vantaggi anche se, come per altri additivi chimici, vi sono ancora dei dubbi su una sua presunta nocività per la salute.

Quello che è certo è che, se si esagera con le quantità, può dare problemi di tipo intestinale. Le sostanze dette polialcoli, di cui il maltitolo fa parte, hanno infatti tendenza a provocare crampi addominali e avere un effetto lassativo.

Attenzione a non esagerare con le dosi! L’edulcorante maltitolo può dare problemi all’intestino

Per evitare questo brutto effetto collaterale, basta però non consumare troppi alimenti che lo contengono. Di solito sulle confezioni sono riportare le dosi consigliate, in modo da non sbagliare.

Per concludere, sono stati fatti degli studi per capire se l’edulcorante maltitolo sia seriamente pericoloso e possa provocare patologie gravi. In realtà non si è mai arrivati a dei risultati certi, perciò ad oggi la sostanza è considerata sicura.

Se sei attento alle problematiche della salute vorrai certamente avere un’alimentazione equilibrata e priva di sostanze dannose. Su Nutribees troverai piatti dagli ingredienti genuini e senza additivi chimici aggiunti.

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Nel nostro menu troverai più di 40 ricette nuove alla settimana con consegna direttamente a casa tua. Inoltre, accedendo alla tua area personale, potrai ordinare nell’apposita sezione tantissimi snack, bevande e prodotti per la colazione sani e genuini!

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Pepe della Giamaica: proprietà e come usarlo

pepe della Giamaica

In cucina si sono affacciate tantissime spezie nuove, provenienti da ogni angolo del mondo, e tutti gli appassionati di cucina hanno la possibilità di sperimentare e creare ricette esotiche. Ogni spezia è assolutamente unica, con proprietà nutrizionali, effetti benefici e differenti utilizzi in cucina. Una delle spezie che ha ottenuto il maggior successo tra i consumatori è senz’altro il Pepe della Giamaica, conosciuto anche con il nome di Pimento. Questa spezia ha tantissime proprietà benefiche e può essere usata in molti piatti. In questo articolo scoprirete tutto quello che c’è da sapere riguardo il pepe della Giamaica.

Cos’è il pepe della Giamaica?

Come dice il suo nome, questa spezia è originaria della Giamaica, dove il clima locale crea le condizioni ideali per la nascita della pianta. Questa spezia era già nota ai tempi dei conquistadores, che l’hanno ribattezzata pimento (che vuol dire “pepe” in spagnolo). I conquistadores infatti la confusero con del normale pepe, per poi accorgersi che era molto diversa, sia nelle proprietà e, soprattutto, nel sapore. 

Infatti il sapore del pepe della Giamaica è molto diverso da quello del tradizionale pepe. È un sapore molto più tenue e delicato (per questo motivo viene anche chiamato “pepe garofanato”) e non ha un sapore predominante. Contiene infatti al suo interno sentori di cannella, zenzero, noce moscata e chiodi di garofano. Si tratta quindi di un mix di sapori unico, che può dare a qualsiasi piatto quella marcia in più fondamentale per renderlo speciale.

Pepe della Giamaica in bacche
Pepe della Giamaica in bacche

Il pepe della Giamaica si può trovare in commercio sotto forma di polvere, oppure di bacche da tritare o da utilizzare così come sono (ma l’uso comune è quello di usarle tritate o macinate). Le bacche hanno un sapore più intenso della versione in polvere. È anche disponibile sotto forma di creola, che è un mix di pepe di vario tipo (nero, bianco, rosa, verde) e pepe della Giamaica. 

Uno dei fattori che ha incentivato l’uso del pepe della Giamaica è il suo sapore tenue, che permette a questa spezia di essere utilizzato su una grandissima varietà di cibi, sia dolci che salati, sulla carne e sulla verdura. Questa versatilità di utilizzo, assieme alle sue proprietà è il grande punto di forza della spezia. Adesso invece è arrivato il momento di scoprire le proprietà benefiche del pepe della Giamaica: proprietà e come consumarlo.

I benefici di questa spezia unica

Il Pepe della Giamaica è diventato una delle spezie più utilizzate ultimamente grazie a una serie di effetti benefici molto interessanti. Ecco i principali benefici del pepe della Giamaica.

  • Digestive: la grande concentrazione di eugenolo (olio molto noto per le sue proprietà digestive, carminative, analgesiche e antisettiche) rende il pimento come rimedio naturale molto efficace per le coliche addominali, il gonfiore addominale
  • Contro il mal di denti: può essere usato come alternativa come rimedio per il mal di denti (ma in questo caso è meglio  prima consultare un medico o un dentista). 
  • Protettivo delle articolazioni: il pimento è anche un vasodilatatore, che produce un aumento della temperatura del corpo. Può essere usato come componente per impacchi per curare i reumatismi o le artriti, per esempio, oppure sotto forma di infuso di bacche per riscaldarsi e per la sua azione disinfettante della gola. Studi hanno dimostrato che le antiche popolazioni precolombiane erano già  a conoscenza del pepe della Giamaica e dei suoi effetti benefici. Era infatti usato con la cioccolata per aromatizzarla e come bevanda per riscaldare il corpo prima delle battaglie. 
  • Cosmesi: oltre all’uso alimentare, le proprietà antiossidanti e curative del pimento sono usate anche nella produzione di saponi e bagnoschiuma per uomini.

Ma il pepe della Giamaica è molto usato per rendere speciali ricette e piatti dal sapore esotico. Ecco i principali utilizzi in cucina.

Pepe della Giamaica come usarlo

Il particolare sapore del pepe della Giamaica, delicato e che ricorda tantissime altre spezie, gli ha permesso di essere utilizzato in diverse applicazioni in cucina, ed è una spezia decisamente in ascesa nella preparazione di piatti genuini e gustosi

Se amate la cucina messicana, infatti, dovreste già sapere che il pimento è una delle spezie più usate (lo è sin dai tempi delle popolazioni precolombiane) per rendere piccanti tutti i cibi (i più audaci lo usano anche con la cioccolata).

Polpette piccanti alla messicana
Polpette piccanti alla messicana

Si può usare al posto del pepe o altre spezie quando si cucina la carne alla griglia, con risultati eccellenti, nella preparazione di torte salate, pancakes, alcuni dolci natalizi e nella marinatura delle acciughe. Se si utilizza semplicemente come spezia al posto del pepe, può essere utilizzato su qualsiasi cosa, dall’uovo  ai passati di verdura, al brodo vegetale fino ai dolci. È fondamentale però conservare il pimento in polvere in un luogo asciutto e, nel caso delle bacche, triturarle solo al momento dell’utilizzo per non compromettere sapore e proprietà benefiche.

Se volete assaggiare dei piatti sani e gourmet con il pepe della Giamaica e altre deliziose spezie date un’occhiata al nostro menù e scoprirete tantissime ricette sia tradizionali che esotiche.

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SIBO: cosa mangiare e quale dieta seguire

Oggi la redazione di NutriBees ha chiesto alla Biologa Nutrizionista Martina Toschi di dare qualche consiglio su cosa mangiare e quale dieta seguire nel caso in cui si soffrisse di iperproliferazione batterica intestinale (SIBO). Scopriamo cosa ci ha detto e quale tipo di alimentazione è più corretta in questi casi.

L’iperproliferazione batterica intestinale, o più comunemente SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth in inglese), è definita come una crescita eccessiva dei batteri nell’intestino tenue.

Di norma la maggior parte dei batteri si trova nell’intestino crasso. Tuttavia, a causa di certe condizioni o malattie, può accadere che i batteri del colon proliferino più in alto nel sistema digerente, fino all’intestino tenue. Ne conseguono diversi sintomi digestivi: diarrea, gonfiore, gas intestinali, dolori addominali, nausea, dispepsia, stitichezza e anche affaticamento. Questi sintomi non specifici complicano la diagnosi di SIBO, tanto più che sono molto simili ai sintomi di altre malattie o sindromi gastrointestinali, come l’IBS.

sibo


Riguardo alle cause, nella maggior parte dei pazienti la SIBO è dovuta alla crescita eccessiva non di un solo tipo di batterio, bensì dei vari tipi di batteri che dovrebbero normalmente essere nel colon.

I cibi che ingeriamo hanno il potere di nutrire alcuni batteri intestinali anziché altri e la dieta è quindi uno strumento fondamentale e imprescindibile.

Il problema alla base della SIBO è la fermentazione, pertanto zuccheri e carboidrati dovrebbero rimanere sotto i 40 g al giorno. Tra gli zuccheri da evitare vi sono tutti i dolcificanti (mannitolo, sorbitolo, lattulosio, sucralosio, fruttosio…) e ovviamente tutti i cibi con zuccheri della frutta aggiunti. Meglio scegliere il glucosio e il miele. Tra i carboidrati concessi vi sono anche le patate e il riso bianco, perché poveri di fibre e perciò poco fermentabili; l’alto indice glicemico tuttavia ne limita il consumo a una mezza porzione per pasto (massimo). Vanno eliminate anche molte verdure troppo fibrose e i legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie, soia), questi ultimi difficili da digerire ed eccessivamente ricchi di fitati. Le verdure concesse devono essere preferibilmente cotte (al vapore) e consumate in piccoli quantitativi per pasto. Sono indicati:

  • radicchio rosso oblungo;
  • indivia:
  • carote;
  • zucchine senza buccia;
  • ravanelli;
  • cetrioli;
  • finocchio;
  • zucca;
  • asparagi;
  • funghi.



sibo


Per condire:

  • olio extravergine di oliva;
  • erbe aromatiche;
  • sale marino integrale;
  • aceto di mele.

È concessa la frutta fresca (da evitare quella secca) e con minore contenuto di fruttosio. All’inizio si consiglia di consumarla una sola volta al giorno. Vanno assolutamente evitati tutti i latticini, per il loro contenuto di lattosio. È possibile consumare Parmigiano reggiano stagionato almeno 30 mesi in quanto privo sia di lattosio sia di caseine. Non si deve assumere nessuna bevanda gassata e zuccherata. Sono ammessi al massimo 2 caffè al giorno, bevuti senza zucchero.
È fondamentale inoltre bere ogni giorno almeno 2 litri di acqua naturale (o con aggiunta di limone). Si consiglia di limitare i pasti a 3 al giorno per favorire la pulizia dell’intestino.

Estratto dal libro: L’ALIMENTAZIONE CORRETTA NELLE DIVERSE PATOLOGIE- Giannini S., Toschi M. -Tecniche Nuove

Se foste interessati a ricevere un consulto dalla Dott.ssa Toschi, questo è il suo sito in cui si possono trovare maggiori informazioni.

Se invece foste interessati a piatti già pronti adatti per queste casistiche, NutriBees è il servizio che fa per voi. Il nostro menù è composto da piatti studiati con nutrizionisti e realizzati dai nostri chef. Cliccate qui e scoprite cosa abbiamo da offrirvi!

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Dieta per celiaci: cosa mangiare

Oggi la redazione di NutriBees ha chiesto alla Dietista Elisa Strona di dare qualche consiglio su cosa mangiare e quale dieta per celiaci seguire nel caso in cui si soffrisse di celiachia. Scopriamo cosa ci ha detto e quale tipo di alimentazione è più corretta in questi casi.

La dieta di un soggetto celiaco deve seguire, come per il soggetto non celiaco, le indicazioni che troviamo sulla piramide alimentare italiana. Alla base, ovvero gli alimenti da consumare in quantità e frequenze maggiori, ci sono i cereali, frutta e verdura. In cima troviamo invece i dolci, le carni rosse e quelle trasformate (i salumi).

celiachia

Ovviamente il soggetto celiaco deve escludere completamente il glutine, cosa non sempre facile in quanto i cereali non permessi ai celiaci si ritrovano in molti prodotti alimentari, e ci può inoltre essere il rischio di contaminazione nei processi di lavorazione dell’industria alimentare.

Per questo motivo l’Associazione Italiana Celiachia ha suddiviso gli alimenti in tre categorie:

  1. Alimenti permessi: si possono consumare liberamente in quanto naturalmente senza glutine non a rischio per i celiaci. Questi prodotti non li troviamo nel prontuario AiC degli alimenti in quanto sono senza glutine sempre. Troviamo quindi in questa categoria frutta e verdura tal quale, latte e formaggi, uova, carne e pesce non lavorati, legumi. Oltre ad alcuni cereali in chicchi, troviamo tra i prodotti non a rischio alimenti quali la passata, i prodotti in scatola come il tonno, i legumi, le olive.
  2. Alimenti a rischio: potrebbero contenere quantitativi di glutine > 20 ppm (limite massimo secondo la legislazione europea). Sono quegli alimenti dei quali dobbiamo studiare l’etichetta (deve comparire la dicitura “senza glutine” oppure la spiga barrata) o la sua presenza nel prontuario AiC degli alimenti.
  3. Alimenti vietati: contengono glutine, pertanto non idonei al soggetto celiaco.

Tanti sono i cereali o pseudocereali che sono naturalmente privi di glutine e che andrebbero riscoperti, limitando invece i prodotti preconfezionati e industriali. Ricordiamo però che sempre idonei solo se sono in chicchi, altrimenti deve esserci la scritta “senza glutine” o la spiga barrata in etichetta. Nel processo di macinatura infatti vi potrebbero essere contaminazioni da cereali vietati. 

Abbiamo il riso, il mais, il grano saraceno (non lasciatevi ingannare dal nome, non è un tipo di grano), l’amaranto, il miglio, la quinoa, il sorgo, il teff, il fonio. Ognuno ha le sue proprietà nutrizionali pertanto sarebbe bene variare e provarli tutti.

Per consultare l’elenco completo: http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx

celiachia


Dieta per celiaci per dimagrire

Dimagrire significa perdere massa grassa ed è un delicato equilibrio tra quante calorie entrano (ma anche quali) e quante escono.

Dovremmo quindi seguire le linee guida per una sana alimentazione italiana, che ha stilato un decalogo che riassumiamo qui:

  1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo: dovremmo fare 10.000 passi al giorno è l’obiettivo da raggiungere! Qualsiasi attività fisica è utile, anche la semplice camminata. Trovate sempre un’occasione per fare del movimento.
  2. Più cereali (senza glutine!), legumi, ortaggi e frutta. Ovviamente i cereali devono essere senza glutine, e per quanto possibile integrali. Vanno inseriti in ogni pasto, ma attenzione alle quantità. I legumi invece sono un’ottima alternativa alla carne, ricchi di ferro e calcio, privi di grassi e di colesterolo. Ortaggi e frutta devono essere preferibilmente di stagione e dei cinque colori della salute. Mentre sulla verdura non ci sono limiti, la quantità di frutta deve essere controllata (2 – 4 porzioni al giorno).
  3. Grassi: scegli la qualità e limita la quantità. I grassi sono fondamentali per numerose funzioni, tra le quali assorbire alcune vitamine chiamate liposolubili (A, D, E, K) pertanto non vanno assolutamente demonizzati. Ovviamente dobbiamo controllare le quantità (nella piramide vediamo 3 – 4 cucchiai di olio al giorno) e la qualità. Si consiglia di privilegiare l’olio extra vergine d’oliva, che è anche molto resistente al calore. Limitare i grassi saturi come l’olio di palma, di cocco e il burro.
  4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti. Gli zuccheri aggiunti andrebbero limitati, o comunque gradualmente ridotti. Le bibite zuccherate invece riservate giusto ai momenti di festa. Considerate che in media in una lattina da 330 ml di bibita ci sono l’equivalente di 6 cucchiaini di zucchero!
  5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza. Che sia naturale o gassata, l’importante è bere! Se quella del rubinetto vi piace come sapore, è ottima anche quella. Se non si hanno particolari problemi, non è necessario che sia con residuo fisso basso (ricordiamo che il residuo fisso è semplicemente la quantità di sali minerali contenuta nell’acqua).
  6. Il sale? Meglio poco. Ad eccezione di alcune patologie tiroidee, andrebbe sempre utilizzato il sale iodato. 5 grammi al giorno è la razione raccomandata. Difficile da quantificare, ma cerchiamo sempre di non esagerare.
  7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata. L’alcool di porta dietro 7 kcal per grammo, una quantità considerevole. Ed è da limitare quindi in caso di sovrappeso e trigliceridi alti.
  8. Varia spesso le tue scelte a tavola. Non eliminare nessun alimento (a parte il glutine si intende!) ma cerca di consumare diverse tipologie di cibi per assicurarti un corretto apporto di tutti i micro e macronutrienti.
  9. Consigli speciali per persone speciali: in questa sezione si parla di alcune situazioni fisiologiche come gravidanza e anziani.
  10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te: ovvero la sicurezza alimentare, che parte da una lettura critica delle etichette fino alla gestione a casa degli alimenti.
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Celiachia: sintomi

La Malattia Celiaca (o Celiachia) è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.

La celiachia è caratterizzata da un quadro clinico molto variabile, che va dalla diarrea profusa con conseguente marcato dimagrimento, a sintomi extra-intestinali, alla associazione con altre malattie autoimmuni (come il diabete di tipo 1, e ipotiroidismo). 

A differenza delle allergie al grano, la celiachia e la dermatite erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione.

Individuiamo quindi alcuni sintomi chiamati “tipici” come i dolori addominali, la diarrea, le afte in bocca, scarso appetito, addome globoso, arresto della crescita nei bambini e perdita di peso.

L’organo bersaglio è l’intestino tenue, ma a cascata colpisce più organi ed apparati. Infatti tra i sintomi atipici troviamo l’anemia, bassa statura, dolori ossei, problemi ginecologici (aborti spontanei ricorrenti), ipoplasia dello smalto dei denti, dolori addominali ricorrenti, alopecia (perdita di capelli), astenia, ipertransaminasemia (enzimi epatici molto elevati).

Ecco perché non dobbiamo sottovalutare alcuni sintomi e segnali del nostro organismo.

Un semplice esame del sangue può individuare due specifici anticorpi indici di possibile celiachia. Se questi risultano positivi, per avere la diagnosi vera e propria ci si deve sottoporre alla gastroscopia.

Ricordiamo che non esistono “gradi” di celiachia ma solo diverse modalità nella sua espressione. Stare poco male non significa essere “poco celiaci”! Le contaminazioni vanno evitate sempre, la dieta è al momento l’unica cura e deve essere scrupolosa, ferrea e seguita a vita.



Questi sono i contatti della Dott.ssa Strona per chi fosse interessato a ricevere un suo consulto:

 elisastrona@yahoo.it

https://elisastronadietista.jimdo.com