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Dieta per ipertensione: I consigli della nutrizionista

L’ipertensione sanguigna è una patologia che comporta l’aumento della pressione sanguigna con conseguenti valori oltre la norma. Questa patologia colpisce mediamente il 33% di uomini e il 31% di donne ed è uno dei campanelli di allarme per ulteriori patologie cardiovascolari, renali e della sindrome metabolica. Per correggere i valori della pressione sanguigna sono necessarie alcune accortezze, partendo sicuramente dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari. Abbiamo quindi chiesto alla nutrizionista Lara Lanuzza se esiste una dieta per ipertensione e aiutarci a definirne gli alimenti migliori. Qui sotto trovi l’intervista dedicata.

Dieta per ipertensione: le risposte della nutrizionista

Ciao Lara, quanto è importante l’alimentazione per chi soffre di ipertensione?

Importantissima. La scelta corretta degli alimenti e la dietoterapia possono prevenire l’insorgenza di tutta una vasta gamma di patologie e, in combinazione con la medicina, hanno il potere di migliorare tali condizioni e nei casi meno gravi, portarne la risoluzione.

Solitamente quando si parla di ipertensione la prima cosa che viene menzionata è il sale. C’è veramente una connessione così stretta tra il consumo di sale e l’ipertensione?

Sebbene siano state identificate alcune forme di ipertensione arteriosa su base genetica, nella maggior parte dei casi tra le cause principali della sua insorgenza troviamo proprio uno stile di vita scorretto e un’alimentazione non sana. Il sale è sicuramente uno degli alimenti incriminati ma occorre sempre capire che tipo di alimentazione conduce il soggetto. Se ad esempio soffro di ipertensione ma la mia dieta è già priva di sale, non sarà certo il responsabile della mia condizione. Se invece sono iperteso e la mia dieta prevede un utilizzo del sale sopra i quantitativi raccomandati (5g/die), dovrò necessariamente ridurlo, facendo attenzione anche a quello presente negli alimenti (ad es. cibi confezionati, carni pre lavorate, insaccati, snack, ecc.) e non solo a quello “aggiunto”.

Il consumo di sale è importante per il nostro corpo, ma attento a non eccedere. La dose raccomandata è di non oltre 5g al giorno

Esistono dei trucchi per ridurre il consumo di sale, senza rinunciare ai gusti saporiti?

Assolutamente si. Si possono utilizzare le spezie e tecniche di marinatura a crudo degli alimenti. In questo modo, potremmo diminuire di molto o addirittura evitare l’aggiunta di sale senza rinunciare al gusto.

Quali sono i consigli che daresti a una persona che soffre di ipertensione e deve migliorare la sua alimentazione?

Di fare attenzione alla scelta degli alimenti e al loro accoppiamento. Non scordiamo che per tenere a bada la pressione, è importante, oltre alla dietoterapia, fare movimento, limitare l’assunzione di alcolici e non fumare

Un altro minerale che gioca un ruolo importante nella cura dell’ipertensione è il potassio. In che termini? Ci spiegheresti meglio?

Certamente. Il potassio è un minerale che interviene nella regolazione del processo di contrazione muscolare. Le fibre muscolari, oltre che nei grandi muscoli del nostro corpo (compreso il cuore), si trovano anche nella parete dei vasi sanguigni; molti studi hanno ormai dimostrato un effetto protettivo delle diete ricche di potassio proprio nei confronti dell’apparato cardiocircolatorio. Aumentare quindi l’assunzione giornaliera di tale minerale è fortemente consigliato nei soggetti ipertesi.

Che tipo di approccio alimentare è consigliato quindi per un iperteso? 

L’ Università di Harvard, anni fa, ha elaborato un protocollo alimentare chiamato “dieta Dash” (Dietary Approaches to Stop Hypertension). Si tratta di un modello finalizzato a ridurre molteplici fattori di rischio cardiovascolare, tra cui l’ipertensione arteriosa. Prevede l’utilizzo di cereali integrali, frutta e verdura, proteine nobili, latticini scremati e un ridotto quantitativo di grassi, alcool, zuccheri aggiunti e sodio. In Italia, abbiamo il corrispettivo della dieta Dash: la dieta Mediterranea che si basa sull’utilizzo degli alimenti della nostra Terra, scelti sulla base della loro stagionalità. Il protocollo mediterraneo per il trattamento dell’ipertensione è molto simile a quello di Harvar con qualche limitazione in meno relativa alle tipologia di grassi utilizzati e al consumo di vino (preferibilmente rosso) a pasto. Entrambi i protocolli sono validi e approvati scientificamente per contrastare l’ipertensione arteriosa e, per essere efficaci, vanno necessariamente associati a un cambiamento generale dello stile di vita, abbandonando le “cattive abitudini” come ad esempio la sedentarietà, il consumo di alcolici e il fumo. 

La dieta mediterranea è la tua miglior alleata
per fronteggiare patologie come l’ipertensione arteriosa

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