Cortisolo e fame nervosa: come gestire stress e desiderio di cibo

Scopri il legame tra cortisolo e fame nervosa e come gestire stress e alimentazione. I consigli pratici di Nutribees per un benessere quotidiano equilibrato.

Il cortisolo, spesso chiamato “ormone dello stress”, ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo: regola il metabolismo, la risposta allo stress e l’energia disponibile. Tuttavia, quando i livelli di cortisolo restano alti per lungo tempo, possono influenzare negativamente anche il rapporto con il cibo, favorendo quella che molti conoscono come fame nervosa.

Ma che cos’è esattamente?

Diciamolo subito: la fame nervosa non è fame vera, bensì il desiderio di mangiare non legato al bisogno fisico di nutrienti, ma a stimoli emotivi come stress, ansia, noia o stanchezza.

Quando il cortisolo è elevato, il corpo aumenta la produzione di insulina e la voglia di alimenti ad alto contenuto calorico, zuccheri e grassi.

Questo meccanismo è un retaggio evolutivo: in passato serviva a garantire energia immediata in situazioni di pericolo. Oggi, però, può tradursi in eccessi alimentari difficili da gestire.

Come gestire il cortisolo e la fame nervosa

Piccoli cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione possono fare la differenza:

  1. Alimentazione equilibrata: pasti regolari, ricchi di fibre, proteine e grassi buoni aiutano a stabilizzare glicemia e sazietà.
  2. Idratazione costante: bere acqua durante il giorno supporta metabolismo e digestione.
  3. Attività fisica moderata: camminare, fare yoga o esercizi leggeri riduce i livelli di cortisolo e migliora l’umore.
  4. Gestione dello stress: respirazione consapevole, mindfulness o pause rilassanti aiutano a ridurre i picchi dell’ormone dello stress.

Come può aiutarti Nutribees?

Con Nutribees puoi scegliere piatti bilanciati, pensati per fornire nutrienti che aiutano a gestire stress e fame nervosa. I menù combinano ingredienti stagionali, proteine di qualità, fibre e grassi buoni, aiutando a mantenere equilibrio e sazietà anche nei momenti di maggiore tensione.