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Edulcorante maltitolo: cos’è e a cosa serve

Con il nome di edulcorante maltitolo si intende uno dei dolcificanti più utilizzati nell’industria alimentare al posto del comune zucchero. Si tratta di una sostanza creata in laboratorio, che viene utilizzata soprattutto per la preparazione di caramelle e chewing-gum e nei prodotti dolciari per diabetici.

Viene inoltre impiegata

  • Per dolcificare e coprire il sapore di alcuni medicinali (es. gli sciroppi)
  • Nei prodotti per l’igiene del cavo orale

Dal punto di vista chimico il maltitolo viene classificato tra i dolcificanti polialcoli, cioè quelle sostanze (come anche il sorbitolo e il mannitolo) che hanno un minore impatto glicemico sull’organismo e un più basso potere dolcificante rispetto al saccarosio.

Ma scopriamo più nel dettaglio cos’è il maltitolo e i motivi per cui viene utilizzato.

Edulcorante maltitolo: di cosa si tratta?

Il maltitolo non è presente in natura, fatta eccezione per alcune piccole quantità trovate nel malto tostato e nelle foglie di cicoria. La sostanza viene infatti realizzata chimicamente a partire dal maltosio, che a sua volta proviene dall’amido di mais.

Sulle etichette degli alimenti a volte lo si trova indicato con la dicitura E965, ma è un dolcificante talmente comune che quasi sempre si scrive il nome per esteso. Questo dolcificante viene inoltre venduto anche in polvere o sciroppo, da utilizzare al posto dello zucchero.

Non a caso, l’edulcorante maltitolo ha un sapore dolce del tutto simile a quello del comune saccarosio, e per questo motivo ne è un ottimo sostituto. Per l’esattezza, il suo potere dolcificante è pari al 75% di quello dello zucchero.

Non solo: spesso lo si preferisce ad altri dolcificanti artificiali come saccarina o il ciclamato perché, a differenza di questi, non lascia un retrogusto amarognolo in bocca.

Caratteristiche della sostanza

Quando si parla di edulcorante maltitolo, sono però soprattutto le caratteristiche fisiche e chimiche della sostanza che la rendono interessante dal punto di vista alimentare.

Innanzitutto il maltitolo è meno calorico del saccarosio (il primo fornisce 2,1 calorie per grammo contro le 3,9 del secondo), il che lo rende ottimo per chi sta effettuando una dieta dimagrante. Spesso viene infatti consigliato a persone in forte sovrappeso o obese.

Un’altra caratteristica interessante è che, a differenza del normale zucchero, non provoca la carie. Alcuni studi hanno inoltre rilevato che è addirittura in grado di prevenire la formazione della placca dentale, motivo per cui questa sostanza compare spesso tra gli ingredienti di dentifrici e colluttori.

edulcaorante maltitolo
A differenza di altri dolcificanti, pare che il maltitolo non provochi carie, bensì aiuti a prevenire la placca sui denti

Non da ultimo, l’edulcorante maltitolo:

  • È termostabile, quindi può essere utilizzato in cottura
  • Non altera sapore, colore e consistenza degli impasti

Edulcorante maltitolo: perché fa bene in caso di diabete

Come si è già detto però è il basso indice glicemico che fa del maltitolo un dolcificante parecchio impiegato nella preparazione di alimenti per soggetti diabetici. Questo è infatti pari a 53, contro un indice 100 del glucosio e 70 del saccarosio.

In altre parole, il dolcificante maltitolo, rispetto alle altre due sostanze, viene assorbito nel sangue più lentamente, evitando che si verifichi il picco glicemico tipico di chi soffre di diabete.

Altra caratteristica che rende il maltitolo perfetto per chi soffre di questa patologia, è il fatto che sia insulino-indipendente. Questo significa, una volta ingerito, la sua presenza nel sangue non influisce sui livelli di insulina e quindi non è pericoloso per un organismo che non è in grado di riprodurla.

Edulcorante maltitolo: fa male?

A proposito di edulcorante maltitolo se ne sentono tante. Senza dubbio la sostanza offre molti vantaggi anche se, come per altri additivi chimici, vi sono ancora dei dubbi su una sua presunta nocività per la salute.

Quello che è certo è che, se si esagera con le quantità, può dare problemi di tipo intestinale. Le sostanze dette polialcoli, di cui il maltitolo fa parte, hanno infatti tendenza a provocare crampi addominali e avere un effetto lassativo.

Attenzione a non esagerare con le dosi! L’edulcorante maltitolo può dare problemi all’intestino

Per evitare questo brutto effetto collaterale, basta però non consumare troppi alimenti che lo contengono. Di solito sulle confezioni sono riportare le dosi consigliate, in modo da non sbagliare.

Per concludere, sono stati fatti degli studi per capire se l’edulcorante maltitolo sia seriamente pericoloso e possa provocare patologie gravi. In realtà non si è mai arrivati a dei risultati certi, perciò ad oggi la sostanza è considerata sicura.

Se sei attento alle problematiche della salute vorrai certamente avere un’alimentazione equilibrata e priva di sostanze dannose. Su Nutribees troverai piatti dagli ingredienti genuini e senza additivi chimici aggiunti.

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Dieta dissociata: come funziona e un esempio di menù

La dieta dissociata è famosa per essere un regime alimentare che promette numerosi effetti benefici al corpo. Perdita di peso, digestione migliorata e migliore assimilazione dei nutrienti sono solo alcuni delle conseguenze di questa dieta. Sempre di più la dieta dissociata è stata utilizzata da nutrizionisti, dietisti e dietologi per i propri pazienti, diventando una delle alimentazioni più diffuse nel panorama dietetico di tutto il mondo. Ma che cos’è esattamente e come funziona? Quali sono i suoi veri pro e i contro?

Dieta dissociata: che cos’è e come funziona

Questo regime si basa sulla corretta associazione degli alimenti. Il Dott. William Howard Hay nel 1931 pubblica la dieta dissociata partendo da una considerazione di base: la digestione delle proteine avviene in un ambiente acido, mentre quella dei carboidrati avviene in uno basico. Questo dimostrerebbe secondo lui che l’assunzione di entrambi i macronutrienti nello stesso pasto provocherebbe un forte rallentamento della digestione, affaticando l’organismo.

Regole base

Il regime alimentare dissociato abbisogna quindi di alcune regole base, che scandiscono la ripartizione degli alimenti durante l’arco della giornata:

  1. Il pasto più abbondante nell’arco della giornata è il pranzo
  2. Far passare almeno 4 ore tra un pasto e un altro
  3. Non consumare durante lo stesso pasto proteine, carboidrati e frutti acidi
  4. Carboidrati vanno consumati in larga parte entro il pranzo. Le proteine si assumono a cena
  5. Proteine, grassi e amidi limitati
  6. Non mescolare più proteine nello stesso pasto
  7. Evitare frutta e dolci dopo i pasti
  8. Non consumare alcol e caffeina
  9. Prediligere grani integrali
  10. Non associare carboidrati semplici a quelli complessi
dieta dissociata
Prediligi sempre nelle tue diete carboidrati integrali: oltre che essere più leggeri, hanno anche un indice glicemico più basso

Alimenti: quali assumere e quando

Oltre alle regole base, la dieta dissociata attua una distinzione tra alimenti, dividendoli in alimenti a digestione basica, acida e alimenti neutri.

  • Alimenti a digestione basica: sono tutti i carboidrati e farinacei come pasta, pane, pizza, patate, legumi, frutta (banane) e frutta secca (nocciole, noci, castagne), marmellata, cioccolato, miele.
  • Alimenti a digestione acida: a questa categoria appartengono la carne sia rossa che bianca, il pesce, salumi, latticini e formaggi magri. Anche la frutta come mele, pere, albicocche, prugne, ananas, kiwi, agrumi, fragole, pesche e pomodori.
  • Alimenti neutri: sono tutti i condimenti come l’olio evo, il burro e alcune verdure come carote, zucchine, melanzane, broccoli, spinaci, funghi, fagiolini.

Fatte queste distinzioni, la dieta dissociata – come accennato poco sopra – prevede alcune accortezze: un esempio è che gli alimenti acidi non vadano mai assunti insieme agli alimenti basici. Per l’organismo è tuttavia consigliato mangiare delle grandi quantità di frutta e verdura, in quanto hanno un potere disintossicante sull’organismo.

Esempio di dieta dissociata

Un esempio di dieta dissociata giornaliera prevede un apporto calorico base di circa 1200-1300 kcal. Questo è solo il punto di partenza dal quale partire: in base alla corporatura e i parametri fisici come altezza, peso e stile di vita, è opportuno alzare l’apporto calorico necessario. Se vuoi sapere la tua condizione corporea, compila il nostro test nutrizionale gratuito: ti verranno mostrati i tuoi parametri e consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze.

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La dieta dissociata prevede uno schema giornaliero di questo tipo

  • COLAZIONE: frutta fresca con yogurt o latte scremato + tè verde o caffè
  • PRANZO: scegli tra un piatto di pasta o riso (80gr circa) con insalata o verdure grigliate, una porzione di proteine (circa 150gr) con insalata o verdure grigliate
  • CENA: scegli tra una porzione di proteine (carne, pesce, uova 150/200 grammi) con verdure, una porzione di salumi con verdure, una zuppa di verdure con patate o una porzione di carboidrati da circa 50g e verdure
  • SPUNTINI: spremuta, frutta a scelta o centrifugato
dieta dissociata
Burger di cefalo con verdure saltate: ottimo esempio di pasto per la dieta bilanciata

Noi di Nutribees abbiamo una ricca scelta di primi e secondi piatti accompagnati da ottimi contorni di verdure. Scegli nel nostro menù tra più di 40 ricette a settimana, preparate secondo i principi della dieta mediterranea con ingredienti freschi e sani.

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Benefici e controindicazioni

Ricapitolando: quali sono i benefici effettivi della dieta dissociata? Ci sono invece delle controindicazioni? Uno dei pro principali di questo regime alimentare è sicuramente

  • aiutare la digestione.
  • La dieta dissociata porta l’organismo ad una depurazione, riducendo le tossine che fermentano nell’intestino – eliminando il gonfiore.
  • Se combinata ad un regime ipocalorico, la dieta prevede una perdita di chili in eccesso.

Esistono ovviamente anche delle controindicazioni che si riscontrano in questo regime alimentare.

  • La dieta dissociata – se fatta per troppo tempo – può risultate monotona e stancante.
  • Inoltre, per alcuni nutrizionisti questo regime alimentare non è molto efficace: la capacità di assimilazione degli ingredienti – infatti – è del tutto soggettiva e spesso non è legata all’associazione dei nutrienti.
  • Se la dieta dissociata diventa eccessivamente proteica, può causare scompensi a reni e fegato.

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Dieta per diverticoli: cosa mangiare e cosa no

I diverticoli sono delle piccole cavità con la forma di sacchetti che si possono formare in diversi tratti dell’apparato digerente, e in particolare nel colon. Se questi si infiammano possono dare luogo alla cosiddetta diverticolosi o malattia diverticolare, che può creare problemi digestivi. Una corretta dieta per diverticoli può aiutare a evitare l’insorgere del disturbo e a mantenere l’intestino in salute.

I diverticoli spesso si formano per la troppa pressione a cui sottoponiamo il nostro intestino. Sapere cosa è bene mangiare e cosa no è quindi il primo passo per la prevenzione. I frequenti controlli dal medico (soprattutto dopo i 40 anni) sono utili per verificare la presenza di diverticoli infiammati nell’organismo e intervenire prontamente.

Vediamo insieme nel dettaglio in cosa consiste il disturbo e come impostare la dieta per diverticoli.

Diverticolosi: cos’è e quali rischi comporta

I diverticoli non sono altro che delle piccole escrescenze che si formano nella mucosa dell’ultima parte del tratto intestinale. Poco presenti nelle persone giovani, cominciano a comparire con i 40 anni, e sono abbastanza frequenti dopo i 60. Tra le cause più frequenti vi sono:

  • Vita sedentaria
  • Alimentazione scorretta, ricca di cibi grassi e conservati
  • Abuso di fumo e alcool

Nella maggior parte dei casi i diverticoli sono asintomatici, ma in alcuni casi possono provocare colite, bruciore e stitichezza. Ma non solo: se il disturbo non viene curato in tempo, l’infiammazione può sfociare nella diverticolite o peggio, causare problemi ben più gravi.

Ḕ quindi importante curare particolarmente l’alimentazione e seguire con attenzione la dieta in caso di diverticoli. Vi sono infatti dei cibi che vanno bene sempre e altri che invece sarebbero da evitare nel caso il disturbo si aggravasse.

Dieta per diverticoli: regole generali

In linea di massima la prima cosa da fare in caso di diverticoli infiammati è aumentare la quantità di fibre (circa 30-40g al giorno) nella propria alimentazione. Le fibre infatti sono utili perché trattengono acqua all’interno dell’intestino, e in questo modo rendono più facile l’eliminazione delle scorie, diminuendo così la pressione all’interno.

dieta per diverticoli
L’assunzione di fibre è importante per migliorare la condizione dei diverticoli

In una corretta dieta per diverticoli è bene assumere due tipi di fibre:

  • Le fibre insolubili, di cui sono ricchi i cereali integrali, che hanno appunto il compito di richiamare acqua nel tratto intestinale e favorire l’espulsione delle feci
  • Le fibre solubili, contenute invece nei legumi, che servono a riequilibrare la flora batterica dell’intestino

Sempre per favorire la motilità intestinale, è inoltre importante mantenere l’organismo ben idratato, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Vanno poi evitati i cibi troppo grassi, soprattutto di origine animale, come la carne rossa.

Da evitare anche gli zuccheri raffinati (prodotti da forno, bevande…) e le spezie piccanti come peperoncino e curry, che tendono ad infiammare il colon. Non da ultimo, bisogna imparare a masticare bene, poiché la digestione inizia già nel momento in cui ingeriamo il cibo.

Dieta per diverticoli: i cibi consigliati

Passiamo ora ad elencare gli alimenti più indicati della dieta per diverticoli:

  • Frutta: sono consigliate mele, pere, prugne, arance e albicocche, da consumare sia fresche con la buccia che cotte sottoforma di purea
  • Verdura: questo è l’alimento che contiene più fibre e acqua in assoluto. Via libera quindi a lattuga, radicchio, zucchine, asparagi, broccoli e melanzane.
  • Cereali integrali: come si è già detto sono indicati per fare il pieno di fibre insolubili, perciò sono da preferire a quelli raffinati. Oltre ai classici pasta e riso sono ottimi anche farro, orzo e quinoa
  • Cannella, curcuma e zenzero: queste spezie hanno proprietà antinfiammatorie e sono ottime per mantenere un ambiente sano nell’intestino

Nel caso in cui i diverticoli dovessero infiammarsi ulteriormente, bisogna fare ulteriore attenzione alla dieta. Se le fibre infatti risultano utili per la diverticolosi, non lo sono altrettanto per la diverticolite. Se vuoi seguire una dieta bilanciata con il giusto apporto di fibre e altri nutrienti, compila il test nutrizionale gratuito di Nutribees. Inserendo alcuni dati e obiettivi sul tuo stile di vita, ti verrà mostrata la tua condizione corporea e i piatti che sono più adatti alle tue esigenze.

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Un consumo esagerato potrebbe “ripulire” troppo l’intestino e farlo infiammare ancora di più. In questo caso la dieta per diverticoli sarà liquida, a base di tanti centrifugati di frutta e verdura, utili per reidratare l’organismo. Gli altri alimenti saranno poi reintrodotti gradualmente, a mano a mano che l’infiammazione scomparirà.

dieta per diverticoli
Centrifugati di frutta e verdura, ottimi in caso di diverticolite

Attenzione però ai frutti con semini come fragole e kiwi: questi vanno tolti, altrimenti potrebbero irritare la mucosa intestinale e peggiorare il problema!

Il sito di Nutribees ha la risposta per qualunque esigenza alimentare, come la dieta per diverticoli. Nel nostro menu troverai piatti adatti a un regime di questo tipo, tutti con gli ingredienti giusti. Prova ad esempio le Barchette agli spinaci con pomodorini e zuchine, buone e salutari!

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Dieta 1600 calorie: un regime dimagrante per tutti

Cercare la dieta dimagrante adatta alle proprie esigenze non è facile, ed è sempre un bene consultare il medico per scoprire gli alimenti più adatti al proprio fisico, soprattutto se si ha particolari patologie o intolleranze. Un regime dimagrante generico però che va bene un po’ per tutti è la dieta 1600 calorie.

Questa è perfetta per chi vuole semplicemente perdere un po’ di chili di troppo, ma non ha particolari patologie.

Si tratta di una dieta ben bilanciata e completa di tutti i macronutrienti, che permette di dimagrire in modo graduale e senza danneggiare la massa muscolare. Inoltre, dal punto di vista dei cibi consigliati, questa dieta si ispira in toto ai dettami della dieta mediterranea, che già da sola è il simbolo del mangiare sano. Se vuoi seguire una dieta bilanciata, ma non sai da dove partire, compila il test nutrizionale gratuito dove ti verranno consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Vediamo le caratteristiche della dieta 1600 calorie, alcuni esempi di menu e l’attività fisica più adatta ad accompagnarla.

Dieta 1600 calorie: le caratteristiche

Durante un regime dimagrante da 1600 calorie si possono consumare tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini a metà mattina e nel pomeriggio. Questi due sono importantissimi per mantenere alto il metabolismo. Ḕ infatti sbagliato saltare uno spuntino pensando di mangiare meno, poiché è proprio la ripartizione costante delle calorie che ne fa bruciare di più.

Ecco il contenuto calorico di ciascun pasto per una dieta 1600 calorie

  • Colazione: 250 calorie
  • Pranzo: 600 calorie
  • Cena: 500 calorie
  • Spuntini: 125 calorie ciascuno
dieta 1600 calorie
Prepara una colazione sostanziosa per iniziare con energia la giornata

La colazione e il pranzo sono i due pasti che servono ad accumulare le energie per la giornata. Conviene quindi concentrare il consumo di carboidrati durante questi due, piuttosto che a cena, dove invece è meglio restare leggeri e privilegiare cibi proteici e verdure.

I cibi consigliati

In linea di massima, nella dieta 1600 calorie si può mangiare di tutto senza esagerare. La cosa importante è stare attenti a combinare bene gli alimenti e non superare le calorie consentite per ciascun pasto. Ad esempio sì alla pasta, ma non più di 100 calorie a porzione e non insieme al pane.

Si consiglia, come raccomanda la dieta mediterranea, di aumentare il consumo di frutta e verdura, in grado di saziare e di fornire tante vitamine antiossidanti, utili per prevenire l’invecchiamento dei tessuti. Tra queste abbiamo

  • Zucchine
  • Carote
  • Broccoli
  • Agrumi
  • Ananas

Nella dieta da 1600 calorie sono consigliati inoltre i legumi e i cereali integrali, poiché entrambi contengono fibre, che mantengono il corretto funzionamento dell’intestino. Per quanto riguarda le proteine, via libera a carni bianche (pollo, tacchino, coniglio), pesce (sgombro, merluzzo e pesce spada) e frutti di mare.

Sono da privilegiare inoltre le preparazioni al vapore e grigliate; da evitare invece i fritti, troppo grassi e calorici. Ḕ molto importante bere almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno: l’acqua favorisce l’eliminazione delle scorie e mantiene l’organismo idratato e in forma.

dieta 1600 calorie
La cucina a vapore ha il vantaggio di preservare le caratteristiche organolettiche degli ingredienti, mantenendoli gustosi

Banditi infine dolciumi, bibite troppo zuccherate e junk food, che sono i nemici numero uno della linea.

Dieta 1600 calorie: un esempio di menu

Per chiarire meglio le idee, ecco un esempio di un menu giornaliero che si può seguire in un regime nutrizionale da 1600 calorie.

Colazione

Una tazza di tè e biscotti + un vasetto di yogurt bianco

Spuntino

Un frutto (200g)

Pranzo

Pasta al pomodoro (80g) + Bistecca di vitello e verdura condita con un filo d’olio

Spuntino

Una barretta proteica

Cena

Sgombro al naturale (100g) + insalata + frutta

L’attività fisica consigliata nella dieta 1600 calorie

Se abbinata ad un’attività fisica regolare, la dieta da 1600 calorie permette di perdere circa 3-4 kg in un mese, anche se naturalmente tutto dipende dal proprio metabolismo. Lo sport è alleato della dieta e vi sono tantissime attività che puoi svolgere.

Se ti piace andare in palestra puoi ad esempio allenarti in sala pesi, unendo esercizi di tonificazione allo stretching. In alternativa, se preferisci lo sport all’aria aperta, puoi dedicarti alla corsa o alla bicicletta. O ancora, il nuoto è perfetto per perdere peso e mantenersi in forma.

dieta 1600 calorie
L’attività in palestra è ottima da affinacare alla dieta 1600 calorie

Non c’è che l’imbarazzo della scelta, e combinando le diverse attività tra loro, le calorie si bruciano più in fretta. Non è necessario svolgere allenamenti massacranti, è sufficiente iniziare gradualmente per poi intensificare lo sforzo mano a mano che ci si abitua.

Sul sito di Nutribees trovi piatti completi e bilanciati, perfetti se stai seguendo la dieta 1600 calorie, o se semplicemente ci tieni alla linea e vuoi mangiare sano.

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Prova le nostre fantastiche ricette, per ognuna troverai una scheda dettagliata in modo da scegliere il menu più adatto alle tue esigenze.

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Esercizi per cellulite: come eliminare la buccia d’arancia

É il nemico più temuto da tutte le donne, che tentano imperterrite di sconfiggerlo a qualsiasi età. Di chi si parla? Della cellulite. La ritenzione idrica è un inestetismo comune per quasi l’85% del gentil sesso e colpisce davvero tutte: dalle più magre, alle più in sovrappeso. Ma c’è un modo per eliminare la cellulite? Esistono esercizi per cellulite efficaci? Scopriamo insieme tutti i dettagli sulla pelle a buccia d’arancia e quali sono gli esercizi perfetti.

Ma sai cos’è esattamente la cellulite?

La cellulite è una vera patologia cutanea che colpisce solitamente le donne; si determina a causa di una insufficienza venosa e da un ristagno di liquidi nei tessuti, che non vengono eliminati. Questo fenomeno produce così degli inestetismi del tessuto connettivo, causando la famosa ritenzione idrica in zone più comuni come cosce e glutei.

Esistono alcune fasi che caratterizzano uno sviluppo meno o più intenso di questa patologia. Ad uno stadio iniziale avviene un ispessimento della pelle (la buccia d’arancia). La seconda fase è caratterizzata dalla cellulite molle, con la quale la pelle risulta gonfia e con la presenza di piccoli noduli, che si avvertono con la palpazione. La terza fase infine – meno frequente delle prime due – riguarda uno stadio avanzato di patologia in cui il tessuto subisce un danno severo, non sempre risolvibile.

esercizi per cellulite
Fasi della cellulite

Alcune cause scatenanti

Spesso la cellulite viene associata a disturbi molto comuni nelle donne, che possono essere

  • fragilità capillare
  • vene varicosa
  • cattiva circolazione sanguigna
  • obesità
  • tabagismo
  • vita sedentaria
  • cattiva alimentazione

Come combattere la cellulite quindi? La prima cosa da chiarire è che è quasi impossibile eliminare la cellulite. Tuttavia è sicuramente possibile migliorarla, con un cambio di stile di vita, alimentazione ed esercizi per cellulite mirati.

Trucchi per ridurre la cellulite

Per migliorare la condizione della propria cellulite esistono alcuni accorgimenti semplici che tutti possono adottare nel proprio stile di vita. La prima cosa che va migliorata – come detto poco sopra – è l’alimentazione.

  • Riduci il consumo di sodio e gli alimenti conservati
  • Prediligi cibi freschi ed evita quelli raffinati. I cereali integrali, frutta, verdura e fonti proteiche “pulite” saranno tuoi alleati: ottimi quindi gli alimenti ricchi di acqua e fibre
  • Bevi tanta acqua e – se non riesci – aiutati con tisane drenanti, soprattutto quelle al finocchio e all’ananas

Se non riesci a seguire un’alimentazione sana e vuoi un aiuto per iniziare, compila il test nutrizionale gratuitodi Nutribees con i tuoi dati e obiettivi. Ti verrà spiegata la tua condizione fisica e ti verranno consigliati i piatti più indicati per le tue esigenze. I nostri piatti sono perfetti per aiutarti a migliorare la tua cellulite: sono realizzati con ingredienti freschi, secondo la regola del piatto e della dieta mediterranea.

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Dopo aver sistemato la tua alimentazione puoi concentrarti su altri piccoli trucchetti da seguire:

  • Prediligi una buona camminata alla corsa: bastano circa 20 minuti di camminata ogni giorno per rendere le tue gambe più leggere e migliorare la circolazione. Ricorda che l’attività aerobica a basso impatto è efficace contro la buccia d’arancia
  • Se soffri di gambe gonfie – tieni sollevate le gambe verso l’alto 10 minuti ogni giorno: questo ti permetterà di stimolare la circolazione e favorire il ritorno venoso
  • Utilizza creme anticellulite con effetto drenante su gambe e glutei. Insieme agli esercizi giusti, ti aiuteranno a migliorare la tua ritenzione
  • Prediligi attività fisica anaerobica con pesi, attività come yoga e pilates e aquagym

I migliori esercizi per cellulite

Il migliore esercizio per migliorare la cellulite è sicuramente la costanza: tanto movimento – e fatto bene – sta alla base della battaglia contro gli inestetismi e la ritenzione. Gli esercizi per cellulite devono essere praticati in modo da non provocare lesioni ai capillari. Prediligi circuiti di tonificazione pha, utilizzando resistenze e pesi secondo il tuo grado di allenamento. Ma quali sono i movimenti, gli esercizi per cellulite più efficaci? Ovviamente quelli che stimolano i muscoli di gambe e glutei.

I 4 migliori esercizi per cellulite
  • SQUAT: nelle sue molteplici varianti classiche, mezzo squat, sumo squat e jump. Attiva gran parte della muscolatura degli arti inferiori, in particolare i glutei, femorali, quadricipiti e polpacci.
  • AFFONDI: come lo squat, l’affondo è un esercizio che stimola glutei e gambe in maniera ottimale. Si possono eseguire affondi in avanti, all’indietro e laterali. Puoi intensificare il movimento con degli elastici di resistenza o dei pesi.
  • PONTE GLUTEI: esercizio che stimola al 100% glutei e interno cosce. Una variante ancora più efficace è quella con una gamba per volta, per intensificare il movimento e l’effetto anticellulite.
  • SLANCI: esercizio che può essere eseguito in molteplici posizioni – sia in piedi, che in quadrupedia. Questo esercizio permette di stimolare tutti i muscoli dei glutei e di eliminare quel fastidioso cuscinetto tanto odiato dalle donne.

Se vuoi eseguire degli esercizi per cellulite, qui sotto trovi un video con un allenamento mirato di 20 minuti!

Allenamento anticellulite
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Dieta 1400 calorie – Come dimagrire in modo salutare

Dimagrire senza fare troppe rinunce è una delle sfide più comuni per chi vuole perdere peso. In circolazione esistono tantissime diete, più o meno drastiche. Molto spesso però non è privandosi di alcuni alimenti che si ottengono risultati. A questo proposito, uno dei regimi più efficaci e riconosciuti dal punto di vista medico è la dieta 1400 calorie.

Si tratta di un modello alimentare bilanciato e corretto dal punto di vista dell’apporto di macronutrienti. La dieta da 1400 calorie permette infatti di perdere peso senza dover rinunciare a ciò che ci piace. A causa del ridotto contenuto calorico, è tuttavia una dieta che va seguita per un breve periodo e soprattutto sotto controllo medico (no alle diete fai da te!).

Scopriamo insieme cos’è la dieta 1400 calorie, a chi è indicata, e un esempio di menu per seguirla.

Dieta 1400 calorie – Caratteristiche principali

Nel regime alimentare da 1400 calorie abbiamo tre pasti principali più due spuntini, dove le calorie sono ripartite in questo modo:

  • Colazione: 300 calorie
  • Pranzo:  300 calorie
  • Cena: 600 calorie
  • Due spuntini (a metà mattina e nel pomeriggio) da 100 calorie ciascuno

La scelta degli alimenti è particolarmente importante in un modello alimentare di questo tipo. In particolare è consigliato consumare tanta frutta e verdura fresca, yogurt, cereali integrali e legumi. Questi cibi consentono infatti non solo di perdere i chili in eccesso, ma di fornire al fisico le vitamine e i nutrienti di cui ha bisogno.

dieta 1400 calorie
Imposta la tua dieta sulla regola del piatto sano

Le fibre assumono inoltre un ruolo chiave nella dieta 1400 calorie, perché favoriscono lo smaltimento delle scorie da parte dell’organismo e di mantenersi così in forma. Ḕ importante inoltre variare il più possibile gli alimenti, mangiando di tutto senza esagerare.

Infine, come in ogni regime per perdere peso, anche in questo caso è necessario eliminare tutti quei cibi che fanno ingrassare come dolci, insaccati, fritti, succhi di frutta e bevande zuccherate.

Se seguita in modo attento, la dieta 1400 calorie permette di perdere fino a 4kg in un mese. Naturalmente questa dovrà poi essere seguita da un periodo di mantenimento durante il quale si dovrà cercare di non sgarrare, onde evitare di vanificare  risultati ottenuti con la dieta.

A chi è indicata?

Come già ribadito, la dieta da 1400 calorie non è per tutti e non può essere effettuata a lungo. Non dimentichiamo infatti che il contenuto calorico è davvero ridotto, nonostante il regime permetta di variare gli alimenti e avere sempre un menu nuovo.

In linea di massima, questa dieta è indicata soprattutto a chi vuole perdere in poco tempo alcuni chili di troppo, presi magari dopo un periodo di alimentazione particolarmente disordinata.

dieta 1400 calorie
La dieta è indicata per chi vuole perdere peso in poco tempo. Si consiglia tuttavia il consiglio di un medico specializzato

La dieta 1400 calorie è però sconsigliata alle persone di statura elevata e corporatura imponente; sembrerà banale, ma per mantenere in forma un fisico simile bisogna introdurre più calorie! Se vuoi conoscere il tuo dispendio calorico giornaliero e il tuo peso ideale, compila il test nutrizionale gratuito. Ti verranno indicate tutte le informazioni utili sulla tua condizione fisica e i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Prima di seguire un regime nutrizionale di questo tipo, è pertanto necessario consultare il proprio medico, che provvederà a verificare se vi sono carenze, intolleranze o patologie. In questo modo vi potrà consigliare quali sono gli alimenti più corretti per la vostra dieta.

Dieta 1400 calorie – Un esempio di menu

Nella dieta 1400 calorie la colazione assume un ruolo particolare perché serve ad incamerare gran parte delle energie necessarie durante la giornata. Via libera quindi a:

  • Muesli
  • Frutta
  • Latte scremato e yogurt
  • Biscotti secchi, fette biscottate e frollini

A pranzo e a cena è consigliato abbondare con la verdura, come zucchine, spinaci, melanzane e carciofi. Per quanto riguarda i primi piatti, si può mangiare pasta o riso integrali, senza esagerare con le quantità. Come secondo invece in una dieta di 1400 calorie vanno bene tacchino, pollo, formaggi magri e pesce.

Per resistere infine agli attacchi di fame nervosa sono utili gli spuntini a base di frutta fresca o barrette proteiche, perfetti tra l’altro per accelerare il metabolismo e far bruciare più grassi.

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Per fare il pieno di energia a colazione sono perfetti yogurt, cereali e frutta fresca

Ecco un esempio di menu giornaliero per una dieta 1400 calorie.

Colazione

Una tazza di latte scremato e caffè + 4 fette biscottate con un velo di confettura

Spuntino

200g di frutta

Pranzo

100 grammi di pasta al pomodoro e ricotta + 25g di pane + un frutto

Spuntino

Un vasetto di yogurt magro

Cena

130g di pollo alla piastra + 120g di verdure grigliate + 30g di pane + un frutto

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Calorie noci: le proprietà e perché fanno bene

Si sa che la frutta secca fa bene al nostro organismo: non a caso è stata segnalata dai nutrizionisti di tutto il mondo come cibo consigliato da assumere quotidianamente. Le noci in particolare sono molto salutari per il nostro corpo, perché ricche di grassi buoni e fibre. Trattandosi però di un cibo molto energetico, bisogna stare attenti al rapporto tra noci e calorie.

Le noci fanno ingrassare? Come per qualunque altro alimento la risposta è no, a patto che non si esageri. Non dobbiamo dimenticare infatti che, bisogna mangiare di tutto e nelle giuste quantità, anche per ciò che concerne gli alimenti che fanno bene.

Scopriamo insieme le calorie delle noci e tutte le fantastiche proprietà di questo frutto oleoso.

Calorie noci: ci fanno ingrassare?

Le noci sono molto caloriche: si calcola che in media forniscono 610-660 kcal per 100 grammi. Sono infatti consigliate come snack spezza fame e indicate per gli sportivi perché danno tutta l’energia necessaria a svolgere attività fisica.

Nonostante la grande quantità di calorie, le noci sono tuttavia indicate anche per chi vuole perdere peso, perché ricche di fibre, dall’alto potere saziante. Consumandole come spuntino oppure a colazione non si rischia quindi di mangiarne troppe come può accadere ad esempio con le merendine o gli snack salati che invece non saziano e lasciano la voglia di mangiare ancora. Sul sito di Nutribees puoi trovare una grande scelta di snack, come yogurt, frutta secca e barrette a base di noci! Puoi sfogliare il menù snack una volta completato il tuo ordine dei piatti, accedendo all’area personale.

calorie noci
Imposta i tuoi spuntini con una porzione di frutta secca, come le noci

Acido linoleico

Ma non è tutto. Le proprietà dimagranti delle noci sono dovute inoltre al loro alto contenuto di grassi insaturi, in particolare acido linoleico. Studi in questa direzione sono stati condotti negli Stati Uniti dalla Georgia University, e in seguito confermati poi dalla Oregon State University.

L’acido linoleico contenuto nelle noci è un’importante fonte di acidi grassi Omega 6, che sono utili a prevenire le malattie cardiovascolari e abbassare i livelli colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Per proteggere il cuore, si dice infatti che bastino tre noci al giorno. I grassi insaturi sono metabolizzati più velocemente rispetto a quelli saturi, e non si accumulano nella massa grassa, motivo per cui sono utili a mantenere il proprio perso forma.

Come però è già stato detto, non bisogna esagerare con le quantità perché, banalmente, se si va oltre il proprio fabbisogno calorico, si aumenta di peso. Gli Omega 6 contenuti nelle noci vanno inoltre bilanciati con la corretta quantità di acidi grassi Omega 3. Si raccomanda qui di consumare due o tre porzioni di pesce azzurro alla settimana, in modo da beneficiare di entrambe le sostanze.

Con il nostro test nutrizionale – oltre a scoprire il tuo peso e fabbisogno ideale – puoi scoprire la quantità di ogni alimento per porzione che dovresti mangiare secondo le tue esigenze. Puoi cliccare qui ed eseguire il test gratuitamente!

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Proprietà delle noci

Le noci sono un alimento gustoso e completo. La loro azione protettiva del sistema vascolare è resa possibile anche dal loro contenuto proteico. In particolare, tra gli aminoacidi abbiamo l’arginina, che serve al nostro organismo per sintetizzare l’acido nitrico, ottimo per la salute dei vasi sanguigni.

Notevole è anche l’apporto di vitamine e sali minerali, tra cui:

  • Vitamina E
  • Vitamine del gruppo B (tranne la vitamina B12)
  • Calcio
  • Magnesio
  • Potassio
  • Zinco
  • Fosforo
Le noci contengono tantissime proprietà

Un altro aspetto interessante è che le noci contengono acido ellagico, un antiossidante naturale di cui si stanno studiando le proprietà antitumorali. Le noci inoltre può contribuiscono a regolare il ritmo di sonno-veglia, poiché contengono melatonina, che è appunto quella sostanza che ci fa riposare bene.

Le calorie delle noci e la carica energetica che ci danno non sono quindi l’unico aspetto che rende questo frutto oleoso perfetto per un’alimentazione sana.

Calorie noci: ecco come cucinarle

Le noci dal punto di vista culinario sono molto versatili e si prestano sia a preparazioni dolci che salate. Grazie al loro apporto calorico inoltre sono perfette per arricchire qualunque tipo di ricetta, dando quella carica in più che serve a colazione o a merenda. Sono indicate da aggiungere anche nell’insalata, rendendola un piatto completo e sfizioso.

Per cominciare, al mattino puoi aggiungere qualche gheriglio di noce a un muesli preparato con yogurt, fiocchi d’avena uvetta e gocce di cioccolato. Davvero goloso!

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Il muesli con yogurt e noci per una colazione sana

In alternativa puoi preparare una merenda leggera ma nutriente come un plumcake semplice con noci e miele. La ricetta è molto semplice, basta preparare l’impasto unendo farina integrale, burro, yogurt, le noci tritate e il miele. Si versa in uno stampo e si inforna per circa un’ora a 180°.

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Pansoti di Sori al sugo di noci

Se sei un amante delle noci, trovi nel menu di Nutribees alcuni piatti gustosi, come i nostri Pansoti di Sori al sugo di noci e le Castagnette del bosco, dei saporiti gnocchetti di patate e castagne con un sugo di Noci e funghi porcini, perfetti per un primo autunnale. Ordina ciò che preferisci, ti verrà consegnato comodamente a domicilio!

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Piramide alimentare: cos’è e come utilizzarla

La dieta mediterranea è il regime nutrizionale che meglio esprime il concetto di alimentazione sana. Tipica dei paesi dell’area del Mediterraneo, è infatti varia e ricca di ingredienti che fanno bene alla salute, come frutta e verdura, cereali e legumi.

La piramide alimentare è il modello che è stato messo a punto per spiegare la dieta mediterranea, elencare i cibi che vanno consumati per seguirla e in quali quantità. Si tratta di uno schema molto semplice e facile da consultare, a cui nel corso degli anni si sono anche aggiunte delle varianti per meglio adattarsi alle diverse esigenze delle persone.

Se vuoi provare a seguire una sana alimentazione senza troppi sforzi, puoi provare i nostri piatti. I nostri chef seguono i principi della dieta mediterranea e della piramide alimentare, conferendo alle ricette freschezza e leggerezza – senza rinunciare al gusto.

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Scopriamo insieme la piramide alimentare e vediamola nel dettaglio.

Piramide alimentare e dieta mediterranea

La piramide alimentare rappresenta graficamente i principi della dieta mediterranea. In linea di massima, una persona adulta dovrebbe assumere in media assumere circa 2500 calorie al giorno. Le percentuali dei nutrienti secondo cui dovremmo ripartire la nostra alimentazione giornaliera si dividono in:

  • 55-65% dato dai carboidrati
  • 20-30% dato dai lipidi
  • 10-15% dato dalle proteine

Dal punto di vista visivo la piramide alimentare è molto intuitiva, perché mostra nella parte più bassa (e quindi più ampia) i cibi che vanno consumati più frequentemente e in maggiori quantità, mentre in quella più alta (e quindi più stretta), quelli di cui invece bisogna limitare il consumo.

A una rapida occhiata è quindi facile capire immediatamente quali sono i cibi che fanno bene al nostro organismo. Ecco i principi a cui si ispira la piramide alimentare:

  • Maggiore quantità di carboidrati complessi, vitamine e sali minerali
  • Privilegiare le proteine di origine vegetale rispetto a quelle di origine animale
  • Riduzione del colesterolo cattivo
  • Riduzione dei grassi saturi, privilegiando invece quelli insaturi
  • Grande apporto di fibre

I sei livelli

Nella sua rappresentazione classica, la piramide alimentare è suddivisa in sei livelli, che corrispondono a sei categorie alimentari:

  • Primo livello: alla base della piramide abbiamo frutta e ortaggi, di cui bisogna consumare circa 5-6 porzioni al giorno, preferibilmente freschi di stagione. Questi sono una fonte preziosa di vitamine, sostanze antiossidanti, fibra alimentare e sali minerali
  • Secondo livello: salendo di un gradino troviamo i carboidrati complessi come pane pasta, riso, altri tipi di cereali (farro, avena…) e patate. Anche questi sono importantissimi poiché forniscono tutta l’energia di cui abbiamo bisogno. Ne sono consigliate dalle 4 alle 6 porzioni al giorno
  • Terzo livello: a metà piramide ci sono i condimenti, di cui vanno si possono consumare 2-3 porzioni al giorno. In particolare è consigliato l’uso dell’olio extravergine di oliva, ricco di acidi grassi essenziali e di acido oleico, ottimi per dare all’organismo il giusto apporto di lipidi senza innalzare il colesterolo
  • Quarto livello: abbiamo poi latte, yogurt e formaggi. Questi alimenti forniscono il corretto apporto di calcio ne vanno consumate 2-3 porzioni ogni giorno
  • Quinto livello: salendo di un gradino troviamo carne, pesce, uova e legumi ricchi di proteine animali e utili per rafforzare la massa muscolare. Ne sono consigliate 1-2 porzioni al giorno
  • Sesto livello: in cima alla piramide abbiamo infine tutti quegli alimenti che non sono indispensabili per la dieta, come dolci, snack, bevande zuccherate, insaccati e alcolici. Questi vanno consumati senza esagerare, limitandoli occasionalmente

Nel corso del tempo la piramide alimentare è diventata un po’ uno stile di vita ed è stata ulteriormente perfezionata. Per ogni macrogruppo vengono infatti fatte delle precisazioni, diversificando i tipi di alimenti e indicando per ogni tipo le porzioni giornaliere o settimanali.

Al quinto livello ad esempio troviamo sempre gli alimenti proteici, distinguendo però tra carni bianche, uova, pesce, ecc…

Frutta, ortaggi e latticini: cibi sani contenuti nella piramide alimentare

Perché seguire la piramide alimentare?

Un modello nutrizionale basato sulla piramide alimentare è estremamente salutare perché fornisce all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno e nelle giuste quantità. L’abbondanza di frutta e verdura è infatti un’ottima fonte di sostanze antiossidanti, utili per prevenire l’invecchiamento dei tessuti.

Privilegiare inoltre i grassi di origine vegetale rispetto a quelli animali riduce il rischio di avere problemi cardiovascolari e abbassa il livello di colesterolo cattivo nel sangue. La piramide alimentare infine propone una dieta estremamente semplice e facilmente digeribile. L’apporto di fibre da parte di frutta, verdura e cibi integrali favorisce il corretto funzionamento dell’intestino e ci mantiene in forma.

Se anche tu vuoi seguire la piramide alimentare e mangiare in modo sano, sul sito di Nutribees troverai ciò che fa per te. Scegli dal nostro menu i piatti che preferisci e divertiti a combinare le diverse ricette: ogni giorno avrai un pranzo diverso e gustoso!

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Dieta Keto: cosa c’è da sapere sulla dieta chetogenica?

Quando si tratta di dimagrire se ne sentono tante! Ogni giorno nascono nuove diete, molto spesso dettate dalle mode del momento. Un regime dimagrante che ha particolarmente preso piede negli ultimi anni è la dieta keto (detta anche chetogenica).

Si tratta di una dieta molto povera di carboidrati, che induce il fisico a trarre energia bruciando il grasso corporeo. Ḕ inoltre particolarmente indicata per chi ha bisogno di perdere parecchio peso, ad esempio in caso di obesità. Si tratta quindi di un regime che va fatto sotto stretto controllo medico e non di una dieta miracolosa come vantano molte star famose.

Vediamo insieme cos’è la dieta keto, in cosa consiste e le eventuali controindicazioni.

Dieta keto: cos’è e come è nata

La dieta keto si basa su un principio semplice: il nostro corpo per produrre energia brucia le calorie che ricava dai carboidrati semplici e complessi. Se questi vengono a mancare, allora è costretto ad attingere alle riserve di grasso che sono contenute nel tessuto adiposo, con la conseguente perdita di peso.

Effettuando un regime nutrizionale low carb – come la dieta keto – vengono quindi drasticamente ridotte le quantità di carboidrati, così che l’organismo sia indotto a bruciare la massa grassa e le proteine per poter ricavare energia.

Se vuoi seguire una dieta povera di carboidrati, puoi compilare il test nutrizionale gratuito inserendo tutti i tuoi obiettivi alimentari. Ti verranno consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze – con un basso apporto di carboidrati – senza rinunciare al gusto!

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Diete di questo tipo esistono a partire dagli anni ’20, anche se inizialmente erano destinate a trattare pazienti affetti da epilessia che non rispondevano bene all’uso dei farmaci. Fu poi negli anni ’60 e ’70 che si pensò di studiare dei regimi alimentari a basso contributo di carboidrati per trattare il numero crescente di persone in sovrappeso e obese.

dieta keto
Obesità è uno delle patologie per cui viene utilizzata la dieta keto

Oggi sotto la denominazione di dieta chetogenica si raggruppano vari tipi di diete, che funzionano tutti secondo lo stesso principio, ma si differenziano per le diverse quantità di proteine (iperproteiche, normoproteiche o ipoproteiche) e trovano applicazione per la cura di varie patologie.

Come funziona la dieta keto

Generalmente la dieta keto si esegue per 21 giorni, a cui segue un periodo di pausa. Fai attenzione ad avere il benestare del medico prima di iniziare questo tipo di dieta, poiché ridurre in modo così drastico la quantità di carboidrati è una condizione innaturale per l’organismo e pertanto va seguita con scrupolosità.

Durante questo periodo è necessario bere molto (circa due litri d’acqua al giorno) e selezionare con cura gli alimenti che vengono consumati, proprio per andare a ridurre il più possibile i carboidrati. Bisogna quindi stare attenti anche a tutti quei cibi e bevande che contengono zuccheri nascosti, come i succhi di frutta.

Quando si esegue una dieta di questo tipo, il nostro corpo entra in una condizione detta chetosi e cambia completamente metabolismo, producendo i cosiddetti “corpi chetonici”, dei derivati dei lipidi che servono a compensare la mancanza di carboidrati e indurre senso di sazietà.

Solitamente la condizione di chetosi compare dopo due giorni di regime, e può essere individuata grazie ad alcuni segnali come:

  • Avere meno appetito
  • Bocca asciutta e sete
  • Aumento della sudorazione e della diuresi
  • Senso di stanchezza

Dieta keto: cosa mangiare?

Ecco un elenco degli alimenti che si possono consumare con la dieta chetogenica:

  • Verdure a foglia: via libera a tutti quegli ortaggi a basso contenuto di zuccheri come insalata, spinaci, broccoli, cavolfiore finocchi e peperoni verdi
  • Proteine di origine animale: sono consentiti tutti quegli alimenti fonte di proteine come carne, pesce, uova e formaggi. Da consumare con moderazione sono invece i legumi
  • Oli vegetali: come condimento può essere utilizzato l’olio extravergine di oliva, o in alternativa l’olio di semi
dieta keto
Nella dieta keto sono indicate tutte le fonti di proteine animali come le uova

Vi sono poi degli alimenti consentiti, ma che vanno assunti in quantità limitata, come la frutta fresca e secca, e altri tipi di ortaggi (peperoni rossi e gialli, pomodori, melanzane e zucca).

Da evitare assolutamente sono tutti quegli alimenti che forniscono carboidrati (pane, pasta, riso e dolci), gli alcolici e il cioccolato.

Eventuali controindicazioni

La dieta keto non è per tutti e non va fatta seguendo un regime fai da te, perché potrebbero insorgere dei problemi molto seri per il nostro corpo. Non è un caso infatti che questa venga effettuata per un breve periodo, proprio perché l’organismo non può mantenere lo stato di chetosi per troppo tempo.

In particolare, la dieta keto è controindicata in caso di:

  • Gravidanza
  • Diabete di tipo I
  • Per chi ha avuto un infarto

Se per particolari patologie la dieta keto può essere utile, per stare semplicemente in forma, basta alimentarsi in modo equilibrato. Nutribees offre una vasta selezione di piatti che puoi ordinare e farti consegnare direttamente a casa tua. Per mantenere la linea, prova i piatti Healthy del nostro menu, sono gustosi ma leggeri!

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Cibi che fanno ingrassare: quali sono e come distinguerli


Quali sono i cibi che fanno ingrassare? Quando si vuole dimagrire si tende ad eliminare tutto indistintamente. Dal pane alla pasta, passando per i dolci, tutto ciò che è calorico viene considerato nemico della linea e pertanto bandito dalla propria tavola. A volte capita la situazione opposta: si desidera prendere qualche chilo, cercando però di avere una dieta varia e sana. Se sei alla ricerca di un’alimentazione sana e bilanciata – ma non sai da dove iniziare – clicca qui sotto!

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Che cos’è allora che fa ingrassare? Questa non è una domanda univoca. Per rispondere bisogna infatti tenere conto ovviamente della corporatura di una persona, dell’età e del tipo di vita che svolge. In linea di massima è ovvio che più calorie si immettono nel proprio corpo, più si aumenta di peso.

Tuttavia la faccenda non è così semplice e bisogna infatti tenere conto della distinzione tra massa muscolare e massa grassa. In pratica, si aumenta di peso, ma il dove lo si mette dipende anche dall’attività fisica che uno svolge.

Vediamo insieme i cibi che fanno ingrassare e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

I grandi classici da evitare

Ci sono degli alimenti che, oltre a fare accumulare peso, non fanno proprio bene perché alla lunga rischiano di causare dei problemi alla nostra salute. Sarebbe quindi meglio evitarli, sia che si stia seguendo una dieta dimagrante, sia che si voglia aumentare di peso mantenendo però un regime alimentare bilanciato.

Ecco gli alimenti da evitare.

  • Dolci industriali: merendine e snack sono sfiziosi e spesso vengono consumati come spezza fame. Tuttavia sono poveri di nutrienti ma ricchissimi di zucchero che vengono trasformati in grassi e fanno aumentare di peso
  • Patatine e salatini: stesso discorso vale anche per gli snack salati, che in più non saziano mai e ci inducono a mangiarne sempre di più
  • Salumi e insaccati: salame e simili sono ricchi di grassi saturi, che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari. Contengono inoltre molto sale, responsabile della ritenzione idrica
  • Formaggi: ottimi per l’apporto di calcio e vitamine, ma spesso molto grassi e calorici. Non bisogna proprio evitarli, ma magari limitarne il consumo, sostituendoli con yogurt o formaggi più magri
  • Bibite e succhi di frutta: spesso non ci si pensa, ma anche ciò che si beve può fare ingrassare. Le bevande gasate e i succhi di frutta sono pieni di zuccheri aggiunti che, oltre a far ingrassare, fanno aumentare la glicemia nel sangue
cibi che fanno ingrassare
Salumi e formaggi, due alimenti che, se si esagera, fanno aumentare di peso

Cibi che fanno ingrassare: gli aspetti da considerare

Tutti gli alimenti che abbiamo visto nell’elenco precedente (tranne i formaggi) hanno una cosa in comune: forniscono un elevato numero di calorie a fronte però di uno scarso apporto nutritivo. Un alimento infatti non è grasso in senso assoluto. Questo può essere calorico, ma ricco di nutrienti e pertanto vantaggioso per il nostro organismo.

Nel distinguere i cibi che fanno ingrassare, bisogna perciò considerare tre aspetti fondamentali:

1- Densità energetica

Questa è banalmente la quantità di calorie che apporta un alimento. Più questa è alta, più il cibo fa ingrassare, poiché le calorie non bruciate vengono accumulate sotto forma di grasso.

2- Palatabilità

Fateci caso, ci sono cibi che non saziano mai e che tendiamo a consumare più del dovuto. Gli snack specialmente, sono ricchi di sostanze che creano una sorta di “dipendenza” e inducono a mangiarne sempre di più, con il risultato di farci ingrassare.

3- Potere saziante

Un cibo può magari contenere grassi, che sono però bilanciati da proteine e fibre, che fanno bene al fisico e inducono sazietà, facendone consumare il giusto.

Cibi che fanno ingrassare… ma amici della salute

Se si vuole prendere peso mantenendo la linea e non provocando rischi per la salute, ci sono diversi cibi su cui puntare. Ecco un breve elenco:

  • Olio extravergine di oliva: ricco di vitamina E e sostanze antiossidanti, è perfetto come condimento e se ne possono utilizzare fino a quattro cucchiai al giorno
  • Frutta secca: noci, nocciole, mandorle e pistacchi sono energetiche e contengono grassi buoni Omega-6 che fanno abbassare il colesterolo.
  • Cereali integrali: è risaputo che esagerare con i carboidrati faccia aumentare di peso, ma quelli integrali hanno il vantaggio di apportare fibre, che fanno bene al corretto funzionamento dell’intestino
  • Pesce: salmone e tonno sono ricchi di Omega-3 e apportano proteine che aumentano la massa muscolare
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Insalata di polpo con patate e riso rosso

Nutribees ti offre una ricca selezione di piatti, per tutti gli obiettivi – dalla perdita di peso al mantenimento. Le nostre ricette sono saporite e ricche di tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno. Ordina dal nostro menu fino a 20 piatti a settimana e goditi il piacere della sana alimentazione a casa – senza troppi sforzi!