Health & Wellness, Lifestyle

Mad Carolina: personal trainer e Youtuber di successo

Ha 27 anni ed è una personal trainer specializzata in allenamento al femminile, studentessa di scienze motorie e atleta pro certificata WBFF. É Carolina Ardizzoia, che nel 2015 ha aperto il suo canale YouTubeMad Carolina – e in pochissimo tempo è diventata una delle influencer fitness più importanti nel panorama italiano. In questa intervista ci racconta la sua passione per lo sport e il rapporto l’alimentazione sana.

Quando è nata la tua passione per lo sport?

Mad Carolina: Sono sempre stata una bambina attiva, non amavo stare sul divano o davanti ai videogiochi. Ho sempre amato la natura, gli animali e lo sport: stare all’aria aperta mi rigenera da sempre! Da piccola giocavo a tennis e poi è arrivata la passione per la palestra. Tra i 18 e i 20 anni ho passato momenti in cui non mi piacevo. Volevo dimagrire a tutti i costi e quindi ho iniziato a commettere i classici errori, come la dieta drastica e attività principalmente aerobica. Il risultato? Sono arrivata a pesare 47 chili ( sono alta 1,74cm ed ero decisamente sottopeso). Le conseguenze sono state la perdita del ciclo mestruale e un rapporto conflittuale con il mio corpo e la bilancia. Così ho deciso di rinascere, amarmi per davvero e passare dall’ignoranza alla documentazione e ricerca di cosa potesse essere realmente SANO per stare in forma e in salute, in maniera sostenibile.

Mad Carolina
Mad Carolina

Quanto conta l’alimentazione per ottenere risultati?


Mad Carolina: Dieta e allenamento vanno a braccetto, davvero! Per quanto mi riguarda, penso che la dieta conti molto soprattutto per noi donne – che a differenza degli uomini abbiamo un asset ormonale differente – e può risultare più faticoso perdere grasso o mantenere un buon tono muscolare. Posso dire in totale tranquillità che la dieta rappresenta un buon 70/80% del percorso per raggiungere gli obiettivi desiderati.

Quali sono i vantaggi di fare sport?

Non esistono svantaggi nel praticare sport e questo è un dato di fatto! Oltre al mero fine estetico, c’è anche soprattutto la salute. Praticare sport e uno stile di vita attivo vanta innumerevoli benefici: migliora l’umore, si abbassano le probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari, controllo sul peso corporeo e benefici sul metabolismo, rende forti muscoli e ossa…

Come si imposta una dieta sana in poche mosse?

Mad Carolina: Premetto che non sono una nutrizionista ma una grande appassionata di wellness a 360°, quindi anche di dieta sana. Cerco di prediligere frutta e verdura di stagione e di mangiare sempre in maniera completa nei pasti principali: una fonte di carboidrati integrali o carboidrati complessi, una di proteine e infine una di grassi. La cosa più importante tra tutte sta nell’equilibrio: non sono per le diete drastiche e nemmeno per quelle piene di privazioni. Per l‘80% seguo uno stile “healthy” e per il 20% cerco di togliermi i miei sfizi – come una pizza nel weekend, i pranzi della domenica o il dolce fatto in casa dalla mamma.

Dicci 5 falsi miti sull’allenamento

Mad Carolina:

  • i circuiti brucia grasso non esistono. O meglio, si perde grasso seguendo un programma non con 10 minuti di circuito fat burn.
  • i pesi ingrossano: i pesi non ingrossano, anzi! Ci aiutano a mantenere un buon tono muscolare; dipende tutto da come ci si allena, quanto e come.
  • più sudi e più dimagrisci: falso, il sudore è solo perdita di acqua momentanea, non di grasso.
  • più addominali faccio e più perdo la pancetta: falso, il dimagrimento localizzato non esiste e non siamo noi a scegliere dove, come e quando dimagrire
  • correre fa dimagrire: la corsa è un ottimo metodo per incrementare l’attività aerobica ma va sempre contestualizzato in base al soggetto e soprattutto non basta per dimagrire/smaltire.

Invece, un falso mito sull’alimentazione?

I carboidrati fanno ingrassare: penso sia la leggenda metropolitana più comune in fatto di dieta. I carboidrati sono un macronutriente importantissimo in quanto fornisce energia non solo per muoverci/allenarci, ma anche per dare la possibilità al nostro corpo di svolgere tutte le sue attività vitali.

Che consiglio daresti a chi vuole iniziare ad allenarsi?

Fallo per te, per la tua salute e la tua energia. Trova il TUO momento per staccare dal mondo. Fai ciò che ami, trova un’attività che sia per te un piacere e non un dovere: abbiamo già tanti doveri a cui badare, rendi lo sport un momento di svago!

Come si trova la motivazione?

La motivazione sta dentro ognuno di noi, basta trovare la forza di dire “Ce la posso fare, devo provarci, basta scuse”. Ognuno può trovare poi la motivazione in modi diversi: attraverso un film, un documentario, la voglia di vedersi meglio, diventare più forte o più veloce…

Cosa ti hanno insegnato il fitness e lo sport?

Ad avere pazienza, amarmi e ascoltarmi. Può sembrare poco, ma per me è stato tantissimo ed un continuo viaggio alla scoperta di me stessa.

Qui sotto un video di Mad Carolina dove racconta del suo stile di vita, passando dall’alimentazione all’allenamento.

In questo video Carolina racconta il suo approccio all’allenamento e alimentazione

Se vuoi seguire un’alimentazione sana – ma non sai da dove partire o non hai tempo di cucinare – puoi provare Nutribees. Ogni settimana inseriamo in menù più di 40 ricette, realizzate con ingredienti freschi e con la regola del piatto sano e bilanciato. Anche Carolina ha provato il nostro servizio e ha dedicato un codice sconto per tutte le sue follower e iscritte: CAROL20

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Cibi per anemia: cosa mangia chi ha carenza di ferro

L’anemia è un disturbo molto comune caratterizzato dalla diminuzione di globuli rossi e di emoglobina. Le cause possono essere svariate: nella maggior parte dei casi l’anemia è dovuta a problemi di alimentazione e di carenze nutrizionali. Il cambio di alimentazione deve basarsi principalmente su alimenti contenenti ferro e quelli che ne facilitano l’assorbimento. Cosa mangiare quindi? Scopriamo alcuni cibi per anemia e alcuni consigli utili.

Anemia e carenza di ferro: sintomi più comuni

I sintomi più comuni per chi soffre di anemia sono affaticamento, capogiri, annebbiamento della vista, pallore, stress ed emicrania. L’origine della malattia – come accennato in precedenza – avviene per scompenso nutrizionale oppure per patologie croniche, quali scompensi cardiaci, malattia intestinali, insufficienza renale.

Quali vitamine assumere

In caso di anemia la prima cosa da fare è aggiustare l’assunzione di alimenti e sostanze ricchi di vitamine, tra le quali:

  • Vitamina C: aiuta l’assorbimento del ferro in frutta e verdura.
  • Vitamina A contenuta in tantissimi alimenti i origine animale e negli ortaggi e verdure di colore giallo-arancio-verde.
  • Vitamine del gruppo B: contenute in molluschi, pesci, formaggi e uova. Anche le erbe aromatiche – contenenti un buon valore di vitamina B – mantengono alta l’acidità dello stomaco, che aiuta un buon assorbimento del ferro.
  • Cisteina: contenuta in carne e pesce, è in grado di far assorbire la quantità di ferro 2 o 3 volte di più.
  • Acido folico: contenuto in verdure come cavoli, broccoli, verdura a foglia verde e legumi. L’acido folico aiuta in gravidanza ad evitare l’insorgere di anemia mediterranea nel feto.
anemia
La verdura a foglia verde scura, broccoli e cavoli contengono acido folico, che aiuta l’assorbimento del ferro nell’organismo

Cibi per anemia: cosa scegliere in cucina?

Se vuoi seguire un’alimentazione ricca di vitamine – ma non sai da dove partire – compila il test nutrizionale gratuito di Nutribees. Inserendo alcuni dati sulla tua condizione fisica, lo stile di alimentazione e gli obiettivi che vuoi seguire, ti verranno consigliati i piatti più ricchi di vitamine, adatti alle tue esigenze.

TEST GRATUITO

Tutti i piatti sul nostro menù sono realizzati da ingredienti freschi ricchi di vitamine, che aiutano l’assorbimento del ferro e a seguire una corretta alimentazione.

anemia: nutribees
Nutribees ti consegna piatti pronti con ingredienti freschi, ricchi di vitamine

I cibi per anemia da prediligere sono:

  • Carne sia rossa che bianca, preferendo i tagli magri
  • Crostacei, molluschi (ricchi di vitamina b12) e pesce come tonno, merluzzo, salmone (ricchi di ferro)
  • Uova
  • Legumi, soprattutto ceci, fagioli e lenticchie
  • Cereali
  • Verdure, da assumere con succo di limone per aiutare l’assorbimento del ferro
  • Frutta e frutta secca
  • Germe di grano
  • Erbe aromatiche

Da evitare sono invece tutti quegli alimenti che contengono tannini, dei polifenoli contenuti in tè, caffè, vino e cioccolata.

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Nutribees lancia le ricette stellate di Tommaso Arrigoni

Nel mese di febbraio noi di Nutribees abbiamo lanciato una collaborazione stellare: lo Chef Tommaso Arrigoni del ristorante da 1 Stella Michelin Innocenti Evasioni ha ideato tre ricette stellate disponibili nel nostro menù. Scopriamo tutti i dettagli della collaborazione, alcune curiosità sulla cucina dello chef. Se vuoi provare i piatti, visita il menù di Nutribees che offre ogni settimana più di 40 ricette sane, gustose e bilanciate.

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Come è nata la tua passione per la cucina e qual è stata la tua formazione?

Ho iniziato giovanissimo iscrivendomi alla scuola alberghiera. Ho sempre preferito lavorare in piccoli ristoranti stellati, dove la qualità era l’ingrediente principale. Mi sono avvicinato a Chef più famosi, fino a che non ho incontrato Claudio Sadler – con cui ho preso la prima Stella – e poi ho aperto il mio ristorante.

Qual è stato il tuo percorso in cucina? Hai avuto influenze da altri paesi?

Resto sempre legato all’Italia e quando penso ai miei piatti penso alla tradizione italiana. Ho viaggiato molto: in Giappone ho imparato a conoscere materie prime straordinarie, mentre in America ho imparato a gestire un team e la sua organizzazione.

Ci dici 3 ingredienti che non possono mai mancare nella tua cucina?

Il primo in assoluto è tutto ciò che ruota attorno al cioccolato, quindi fave di cacao, burro di cacao e cioccolato – sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate. Poi c’è sicuramente l’olio extravergine d’oliva, un ingrediente che sta alla base della cucina mediterranea. Infine amo molto cucinare i primi piatti, quindi sicuramente pasta e riso di altissima qualità in un mio menù devono esserci sempre.

Quali sono i tratti distintivi della cucina di Innocenti Evasioni?

Alla base della mia cucina c’è sempre l’italianità; io faccio una cucina che cerca di essere il meno cerebrale possibile. Vorrei che il mio ospite mangiasse per il piacere di mangiare e venisse al ristorante per passare una piacevole serata: cibo e l’ambiente sono protagonisti, ma al centro della serata c’è il motivo, l’occasione importante per cui il cliente è venuto da me.

La tua filosofia è quella di una cucina senza sprechi, giusto?

Sì, è assolutamente vero. Nel 2019 ho scritto anche un libro su questo tema che mi sta molto a cuore. Al ristorante stiamo molto attenti perché bisogna stare attenti all’aspetto etico e a quello economico.

Nutribees lancia le ricette stellate con Tommaso Arrigoni
Il libro dello Chef Tommaso Arrigoni che promuove una cucina senza sprechi

Cerchiamo di utilizzare sempre tutto quello che abbiamo in cucina – sprecando il meno possibile, addirittura nulla – e con le ricette che ho ideato in tutti questi anni ho scritto un libro. Al suo interno troviamo sempre una ricetta principale e successivamente una ricetta pensata per utilizzare gli scarti della ricetta principale.

Cosa pensi della collaborazione con Nutribees?

Trovo questa collaborazione molto interessante: penso sia un’idea intelligente soprattutto per chi lavora nelle città, che spesso non ha il tempo necessario durante la settimana di andare a mangiare al ristorante o addirittura di cucinare. Ho pensato per loro delle ricette che spesso servo nel mio ristorante, quindi si ha veramente la possibilità di assaggiare dei piatti stellati. Per Nutribees ho scelto ricette semplici, di gusto ampio, in modo da poter essere mangiate e apprezzate da tutti. Mi sono molto divertito, è stata una bella sfida.

Ci racconti quali sono le tre ricette stellate?

Per Nutribees ho scelto due primi e un secondo. Partiamo con degli Gnocchetti di barbabietola con sugo di cinghiale al vino rosso: questo è un piatto della tradizione, che può piacere assolutamente anche ai più piccoli. La barbabietola da’ allo gnocchetto una nota terrosa, bilanciata da questo ragù classico di cinghiale e la nota acidula della riduzione al vino rosso.

Nutribees lancia le ricette stellate: gnocchetti
Gnocchetti di barbabietola con sugo di cinghiale al vino rosso

Il secondo primo sono dei Paccheri di Gragnano con bisque di crostacei, olive, capperi e aglio nero. Questo è un piatto del nostro sud con questa nota dell’aglio nero, che non appesantisce il piatto in quanto è un aglio fermentato. Poi ci sono i sapori del mare, grazie ai crostacei, le olive e i capperi: questo è un piatto che mi piace tanto, godurioso.

Paccheri di Gragnano con bisque di crostacei, olive, capperi e aglio nero

Per il terzo piatto ho optato per un secondo, ovvero un Petto di faraona con melanzana affumicata e ceci in olio cottura. La faraona è una carne succulenta, la carne della domenica; viene servita con questa melanzana dalle note di fumo e i ceci che vengono cotti immersi nell’olio, rendendoli estremamente setosi in bocca.

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Grano saraceno: cos’è e come cucinarlo in tante ricette

Il grano saraceno (nome scientifico: Fagopyrum Esculentum) è una pianta della famiglia delle poligonacee, da cui si ottiene una farina priva di glutine. Proprio per questa ragione, questa pianta viene erroneamente considerata un cereale, anche se in realtà non lo è, poiché non è una graminacea. Scopriamo tutto sul grano saraceno: cos’è e come cucinarlo.

Un po’ di storia e come è fatto

Il grano saraceno veniva coltivato fin dall’antichità in Cina e in Manciuria, diffondendosi poi anche in Turchia, Giappone e India. In Europa arrivò intorno al XV secolo attraverso le coste del Mar Nero, e fu inizialmente coltivato in alcune zone della Germania, dove fu definito “grano dei pagani” (heidenkorn), perché proveniva dall’Oriente.

Successivamente la pianta si diffuse anche in Italia, a partire dalla Valtellina e assunse il nome di “grano saraceno”, che altro non era che la traduzione del nome tedesco.

Il nome scientifico del grano saraceno “fagopyrum” deriva invece da due parole latine, fagus (faggio) e piròs (frumento) da cui si può dedurre la sua somiglianza con queste due piante. I semi di forma triangolare sono infatti molto simili a quelli del faggio, e dalla loro macinazione si ottiene una farina somigliante a quella del frumento.

La pianta però non ha spighe come i cereali, ma delle infiorescenze di colore bianco o rosa a seconda della varietà. Il fusto è inoltre inizialmente verde, ma poi diventa di colore bruno a mano a mano che la pianta matura. Da qui deriva l’altro nome con cui viene solitamente chiamata, ossia “grano nero”.

Le tipiche infiorescenze bianche del grano saraceno

Le proprietà nutrizionali

Ora che abbiamo visto cos’è il grano saraceno, passiamo ad elencare i benefici che può dare al nostro corpo. Grazie al sui grande apporto nutritivo, questo alimento può essere tranquillamente equiparato ad un cereale, anche perché l’uso alimentare che se ne fa è praticamente lo stesso.

Dal punto di vista nutrizionale, questa pianta è innanzitutto estremamente energetica. Si conta infatti che 100g apportano circa 314kcal (il grano duro ne fornisce 312). Il grano saraceno è inoltre ricco di sali minerali come:

  • Potassio
  • Magnesio
  • Ferro
  • Rame
  • Zinco
  • Selenio

Il potassio e il magnesio contribuiscono a ridurre la pressione arteriosa, e inoltre aiutano a mantenere il corretto funzionamento dei muscoli e dei nervi. Rame, zinco e selenio invece regolano la produzione dell’insulina, e sono utili per la salute della tiroide.

Tra le proprietà del grano saraceno abbiamo anche un alto contenuto di vitamine soprattutto A e del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), che sono ottime per combattere la stanchezza, proteggere la vista e per la bellezza della pelle.

Come cucinare il grano saraceno

Il grano saraceno in cucina è un alimento molto versatile e si può trovare sia decorticato che sotto forma di farina. Il primo può essere cucinato come l’orzo e il farro e si presta bene alla preparazione di piatti sia invernali che estivi, come minestre, zuppe e insalate.

La farina di grano saraceno invece è molto salutare, in quanto gluten free (quindi adatta a chi soffre di intolleranze) e perfetta per i soggetti diabetici, grazie al suo basso contenuto glicemico.

Scopriamo due ricette per cucinarlo.

Insalata con grano saraceno decorticato

Ecco un’ottima ricetta estiva, perfetta per un pranzo leggero e gustoso. Fate bollire l’acqua e cuocete il grano saraceno per circa venti minuti. Scolatelo e fatelo raffreddare, dopodiché aggiungetelo agli ingredienti che preferite per arricchire la vostra insalata. Potete scegliere tra quella classica con tonno e pomodori o una più insolita con ceci e verdure.

Pizzoccheri

Ecco una ricetta tipica della Valtellina, dove questa pianta fu coltivata per la prima volta in Italia. Si tratta di un primo piatto tradizionale, che solitamente viene accompagnato con burro fuso e formaggio. Noi di Nutribees li abbiamo preparati nella versione classica, che puoi trovare nel nostro shop!

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Ingredienti:

  • 400g farina di grano saraceno
  • 100g farina tipo 0
  • Acqua
  • Patate
  • Verza
grano saraceno: pizzoccheri
Pizzoccheri della Valtellina

Mescolate le due farine aggiungendo l’acqua a poco a poco, in modo che si formi un impasto omogeneo. Formate una palla e poi iniziate a stenderla con il mattarello, cospargendola di farina perché non si attacchi.

A questo punto tagliate delle strisce larghe 7cm, da cui ricaverete poi delle fettucce dello spessore di 1cm. A questo punto mettete a cuocere in acqua bollente verza e patate, e aggiungete in ultimo i pizzoccheri. Scolate il tutto e condite con burro fuso e abbondante formaggio grana grattugiato.

Su Nutribees puoi trovare diverse ricette per gustare il grano saraceno. Scopri nel nostro menu la Buddha Bowl o le Polpette di trota con grano saraceno e pomodorini, sono sfiziose e salutari!

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Amaranto: che cos’è e come utilizzarlo in cucina

Considerato sacro dalle antiche civiltà precolombiane, l’amaranto è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle amarantacee, oggi diffusa in tutto il mondo. Comunemente viene considerato un cereale, a causa della sua similarità con questo tipo di alimenti, anche se di fatto non lo è. Scopriamo quindi che cos’è e come cucinarlo.

Cos’è e perché era sacro

Innanzitutto l’amaranto è definito un “falso cereale” al pari di altri alimenti come la quinoa, e come questa può essere considerato una valida alternativa alla pasta o al riso in quanto privo di glutine.

La varietà più comune è l’Amaranthus Retroflexus, ma in natura ne esistono circa 60 specie. Le piante di amaranto possono raggiungere gli 80-90cm di altezza e hanno dei fusti parecchio ramificati, dove in estate crescono delle infiorescenze allungate e piumate di colore rosso e arancio. All’interno delle infiorescenze si trovano i piccoli semini, che sono la parte commestibile della pianta.

Nell’antichità questa pianta era considerata sacra innanzitutto per le sue proprietà nutrizionali, che erano conosciute già dai Maya e dagli Aztechi. La pianta inoltre veniva utilizzata durante le cerimonie religiose, impastandola insieme alla farina di mais per creare delle statuette, che erano poi mangiate una volta finita la cerimonia.

Anche gli Inca utilizzavano l’amaranto per i suoi benefici curativi, e lo consideravano la pianta dell’amicizia, chiamandolo Kiwicha, che significa “il piccolo gigante”. Con l’arrivo dei conquistadores, la coltivazione di questa pianta venne abbandonata per lungo tempo, poiché gli spagnoli volevano cancellare ogni aspetto della religione pagana dei popoli conquistati.

Tuttavia nel XX secolo l’amaranto si diffuse nuovamente, dapprima negli Stati Uniti e in Messico, e poi anche in Europa, soprattutto in Polonia e Austria.

Le proprietà benefiche dell’amaranto

Ora che abbiamo visto cos’è, passiamo ad elencare le proprietà che lo rendono prezioso per la salute. Pur avendo caratteristiche fisiche simili a quelle dei cereali, questa pianta dal punto di vista nutrizionale ha diversi aspetti in comune con i legumi.

Innanzitutto l’amaranto ha un ricchissimo contenuto di proteine. La percentuale è infatti del 16%, tra cui spiccano parecchi amminoacidi essenziali come la lisina, di cui i cereali sono carenti. Contiene inoltre diversi sali minerali, come

  • Fosforo
  • Magnesio
  • Calcio
  • Ferro

Buona è anche la quantità di vitamine che apporta questa pianta; in particolare sono presenti:

  • Vitamina B3 o Niacina, utile per il metabolismo, la circolazione e la respirazione cellulare
  • Vitamina B9 o piridossina, che serve alla produzione dei globuli bianchi e rossi
  • Vitamina E, dal potere antiossidante

Dal punto di vista energetico, l’amaranto ha nel complesso le stesse calorie dei cereali ma, a differenza di questi, è perfetto per le persone celiache, poiché è privo di glutine. Ḗ infine parecchio digeribile e adatto anche per l’alimentazione dei bambini piccoli.

Come cucinare l’amaranto

L’amaranto in cucina si presta a molti differenti usi. Lo si può utilizzare infatti

  • In grani, sia asciutti che in brodo. Questi cuociono in poco tempo e sono perfetti per arricchire minestre, zuppe, crocchette o insalate. I grani di amaranto inoltre si possono aggiungere all’impasto di biscotti e pane per renderli più croccanti
  • Farina, da mischiare insieme alle farine di frumento, farro o kamut per preparare del pane fragrante e delle gustose gallette
  • Chicchi soffiati: questi vengono venduti già pronti all’uso e li si può far scoppiare in padella come se fossero dei popcorn. Ottimi per la merenda!
amaranto
I grani dell’amaranto, da cucinare in mille modi

Prima di essere cucinato va messo in ammollo per circa 4 ore per prepararlo alla cottura. Vediamo un paio di ricette per cucinarlo.

Insalata di legumi, verdure e amaranto

Ecco una ricetta velocissima da preparare ma perfetta per quando fa caldo. Basta far cuocere l’amaranto, scolarlo e poi aggiungerlo alla propria insalata. Un’idea potrebbe essere di unire cipolle rosse, fagioli, amaranto, formaggio fresco e ceci.

Burger vegani di amaranto e zucchine

Ingredienti

  • 500g di amaranto
  • 2 zucchine
  • 2 patate
  • Basilico
  • Sale

Fate cuocere l’amaranto e le patate in acqua bollente. Una volta terminato, scolate l’amaranto, lasciatelo intiepidire, e schiacciate le patate. Nel frattempo schiacciate anche le zucchine in un colino, in modo che rilascino il più possibile la loro acqua. Impastate quindi zucchine, patate, amaranto, basilico tritato e un pizzico di sale. Formate quindi i burger e metteteli a cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.

Se ti piacciono gli ingredienti insoliti ma salutari come l’amaranto, su Nutribees trovi tantissimi piatti genuini che fanno al caso tuo. Scegli dal nostro menu le tue ricette preferite, la consegna a domicilio è gratuita!

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Verbena: che cos’è, proprietà e utilizzi

La verbena è una pianta perenne diffusa in Europa, che cresce in modo spontaneo nelle stradine di campagna e nei terreni incolti. Conosciuta fin dall’antichità, la verbena è ancora oggi utilizzata in campo erboristico e fitoterapico per i benefici che porta al corpo e alla mente. Scopriamo tutto sulla verbena: proprietà e utilizzi.

Un po’ di storia e miti

La verbena fa parte della famiglia delle verbenaceae. La varietà più conosciuta oggi è la verbena officinalis, anche se ne esistono molte altre. La pianta può raggiungere i 70cm di altezza e ha dei piccoli fiori di colore lilla chiaro, raggruppati a forma di ombrello.

Questi si prestano a numerosi utilizzi. In particolare, dai suoi fiori si ricava il fiore di Bach chiamato Vervain, che è adatto alle persone iperattive e frenetiche.

Questa pianta ha da sempre una fama universale: sia nel mondo occidentale che in quello orientale le attribuivano proprietà magiche, e gli antichi romani la usavano per adornare i templi dei loro dei. Si narra che il suo nome derivi dalla lingua celtica, unendo le parole fer (“scacciare via”) e faen (“pietra”), poiché veniva usata per curare i calcoli della vescica.

I poeti e gli scrittori inoltre la consideravano una fonte di ispirazione. Si riteneva infine che fosse afrodisiaca, tanto che si era soliti raccoglierla durante la notte di San Giovanni per favorire gli incontri amorosi.

Le numerose proprietà della verbena

La verbena è però conosciuta soprattutto grazie alle sue proprietà, che ne fanno un efficace rimedio naturale per curare diversi disturbi. Ovviamente, per poterle sfruttare a pieno, è necessario conoscere bene come assumerla e in quali dosi. Per questo motivo è consigliabile chiedere suggerimenti al proprio erborista di fiducia.

è innanzitutto ricca di principi attivi, come:

  • Saponine
  • Tannini
  • Mucillaggini
  • Lucosidi
  • Flavonoidi

Questi conferiscono alla pianta delle fantastiche proprietà tonificanti e antispasmodiche, che la rendono ottima per contrastare i problemi digestivi. Inoltre questa pianta ha un ottimo contenuto di vitamine (A, C, e E), di olio essenziale, e di verbenalina. Tutte queste sostanze agiscono sul sistema nervoso autonomo e svolgono un’efficace azione sedativa e analgesica, perfetta ad esempio per favorire il sonno e riequilibrare l’umore.

Tra le sue tante proprietà, la verbena è ottima anche come decongestionante delle vie respiratorie. Questa pianta è infatti largamente utilizzata per combattere i problemi della gola come tosse, faringiti e laringiti.

La verbena infine è utile in caso di

  • Dolori mestruali
  • Emicrania
  • Colite e infezioni intestinali, grazie alle sue proprietà astringenti
  • Dolori articolari e artrite
  • Piccole ferite ed escoriazioni: sotto forma di pomata ha un’azione cicatrizzante
  • Calcoli ai reni e alla cistifellea, poiché favorisce la secrezione della bile

Come utilizzarla

Passiamo ora ad elencare gli svariati utilizzi della verbena con cui possiamo sfruttare tutti i benefici di questa pianta. Va detto innanzitutto che deve essere usata fresca o appena essiccata, poiché il suo principio attivo tende a perdere di efficacia a mano a mano che la pianta si secca.

La verbena si trova in erboristeria già sminuzzata in foglie e pronta all’uso. In alternativa si possono trovare l’olio essenziale o dei cosmetici a base di verbenalina, come creme corpo anticellulite. Ecco un breve elenco di possibili utilizzi della verbena.

Infusi

L’utilizzo più classico di questa pianta sta nella preparazione dell’infuso. La ricetta è molto semplice: basta far bollire l’acqua e versarvi circa 2g di erba, che andranno lasciati in infusione per otto minuti. L’infuso di verbena è perfetto in caso si faccia fatica a prendere sonno o si abbia crampi addominali, la dose consigliata è di 3-4 tazze al giorno.

verbena
Con la verbena si preparano degli ottimi infusi e tisane

Impacco per i dolori reumatici

Un altro rimedio semplice e velocissimo da preparare è l’impacco da applicare in caso di dolori reumatici o articolari. Gli ingredienti sono:

  • 10-20 foglie di verbena
  • Un albume d’uovo
  • Circa un cucchiaio di farina di segale

Montate l’albume, unitelo alla farina di segale e fate cuocere il composto a bagnomaria per circa 15 minuti. Aggiungete poi al tutto le foglie della pianta tritate e stendete l’impacco sulle parti doloranti.

Non ha infine grosse controindicazioni, ma è sconsigliato utilizzarla ovviamente in caso di allergia e durante la gravidanza.

Se ami curarti con rimedi naturali come la verbena, metterai certamente la stessa semplicità anche a tavola. Su Nutribees trovi ricette fatte con ingredienti genuini e perfetti a rispondere a ogni tua esigenza. Effettua il test e scopri nel nostro menu i piatti più adatti a te!

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Moringa: che cos’è, proprietà e utilizzi della pianta

La moringa (nome scientifico: moringa oleifera) è una pianta originaria dell’India e diffusa soprattutto nelle zone dell’equatore e subtropicali. Diffusissima sia in ambito alimentare che cosmetico, è stata eletta dalla FAO “la pianta più nutriente al mondo”, perché ricca di sostanze che fanno bene al nostro corpo. Scopriamo tutto sulla moringa: proprietà e utilizzi.

Cos’è?

La moringa viene anche detta “pianta dei miracoli”, ma non è chiaro se questo soprannome deriva sempre dai suoi benefici nutrizionali, o è legato piuttosto al fatto che riesce a sopravvivere anche in condizioni di forte siccità e terreni parecchio aridi. Gli alberi possono crescere addirittura fino a dieci metri e la pianta riesce a trattenere sostanze nutritive anche in forte carenza d’acqua.

Della pianta viene utilizzato proprio tutto:

  • Foglie
  • Corteccia
  • Fiori
  • Frutti
  • Radici

Ogni sua parte apporta infatti dei nutrienti essenziali al nostro organismo, e per questa ragione viene considerata un superfood, un alimento cioè in grado di contribuire da solo al nostro fabbisogno nutrizionale.

Naturalmente questo non significa che una dieta a base di sola moringa potrebbe bastare al nostro corpo. Ḗ necessario infatti mangiare di tutto e in modo sano, aggiungendo piuttosto la moringa alla nostra dieta in modo da approfittare di tutte le sue incredibili proprietà.

A questo proposito, questa viene venduta sotto forma di integratore in polvere o capsule. Naturalmente, come tutti gli integratori, non va assunta di propria iniziativa. La pianta non ha infatti grossi effetti collaterali, ma è meglio sentire il proprio medico prima di prenderla.

Le proprietà della moringa

Vediamo ora più nel dettaglio tutte le sostanze di cui è ricco questo superfood. Tra le numerose proprietà della moringa abbiamo innanzitutto la presenza di ben 46 antiossidanti, tra cui molti polifenoli, in grado di combattere la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.

Sempre per questo motivo la moringa ha delle fantastiche proprietà antinfiammatorie, ed è perciò ottima per proteggere il sistema immunitario e curare raffreddore, febbre e altri tipi di infezioni.

Le foglie di questa pianta inoltre sono ricchissime di vitamine e sali minerali. Si conta infatti che contengano il triplo di potassio delle banane e abbiano un quantitativo di vitamina C superiore di 8 volte rispetto alle arance. Contengono inoltre:

  • Vitamina A
  • Vitamina E
  • Vitamina K
  • Oligoelementi: ferro, zinco e selenio

Ma non è tutto: la moringa ha anche proprietà benefiche perché è un’incredibile fonte di proteine, che deriva per lo più dai suoi semi. Da questi si ottiene infatti una pasta proteica che ha la caratteristica di avere tutti gli aminoacidi di cui ha bisogno il nostro organismo per funzionare al meglio. In particolare si contano 18 aminoacidi e 9 aminoacidi essenziali: ottimo per la nostra salute!

Per concludere la nostra carrellata sulle sue proprietà, non si può non menzionare l’alto contenuto di fibre, manganese e potassio dei baccelli, che sono utili al sistema digestivo. Una curiosità: i baccelli per la loro forma vengono anche chiamati “drumstick”, ossia “bacchette da tamburo”.

Come si utilizza?

Abbiamo visto che di questa pianta miracolosa non si butta via proprio niente. Gli utilizzi della moringa sono infatti molteplici. Oltre ai già citati integratori, la moringa viene anche utilizzata in campo alimentare. Per cominciare, le sue foglie possono essere consumate sia crude che cotte, e possono essere una valida alternativa alla classica insalata o agli spinaci.

moringa
Le foglie di moringa, caratterizzate dal loro colore verde brillante

Dai semi invece si estrae un olio che ha la caratteristica di non irrancidire mai, ed è ricco di acido oleico e acido bennico. I suoi semi possono inoltre venire tostati o bolliti e aggiunti per arricchire piatti freddi.

Le radici di questa pianta vengono triturate e usate soprattutto come aromatizzante a causa del loro sapore deciso. Ḗ consigliabile tuttavia non esagerare con il consumo, poiché contengono una sostanza detta spirochina, che ha l’effetto collaterale di interferire con la trasmissione nervosa.

Tisana alla moringa

Uno dei suoi principali utilizzi sta nella preparazione di tisane. Queste possono essere acquistate già pronte, oppure preparate in casa. Le foglie di moringa o la polvere vanno lasciate in infusione per circa 7-10 minuti. Il risultato sarà una bevanda rilassante e rinfrescante, ottima per digerire e migliorare la qualità del sonno.

Su Nutribees puoi trovare tantissimi piatti fatti con ingredienti semplici ma dall’alto potere nutritivo, proprio come la moringa. Cerca sul nostro menu la ricetta che fa per te: ce ne sono di 40 nuove ogni settimana con consegna gratuita a domicilio!

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Omega 3: benefici, proprietà e controindicazioni

Gli Omega 3 sono degli acidi grassi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre da solo, ma deve assumere attraverso l’alimentazione o gli integratori Estremamente importanti per la salute del nostro corpo, questi sono stati oggetto di studio fin dall’Ottocento, quando si cominciò a osservare che l’alimentazione degli eschimesi, ricca di grassi derivanti dal pesce, portava loro ad avere meno problemi di cuore. Vediamo insieme tutto quel che c’è da sapere sugli Omega 3: benefici, proprietà e controindicazioni.

Cosa sono gli Omega 3 e dove si trovano

Gli Omega 3 sono detti anche grassi buoni in quanto salutari e ricchi di proprietà. Tra queste sostanze, quello principale è l’acido alfa-linoleico (ALA), che le cellule non sono in grado di sintetizzare. A partire da questo, l’organismo poi produce altri due grassi polinsaturi dello stesso tipo:

  • L’acido ecoisapentaenoico (EPA)
  • L’acido docosaesaenoico (DHA)

Questi contribuiscono entrambi al buon funzionamento di cuore, cervello e ossa. Non potendo sintetizzare da solo queste sostanze, l’organismo deve necessariamente trarre i benefici a tavola. Tra gli alimenti che li contengono abbiamo prima di tutto il pesce azzurro, e in particolare:

  • Tonno
  • Sardine
  • Aringhe
  • Sgombro

Altre due preziose fonti di Omega 3 sono il pesce spada e il salmone. Inoltre, sono contenuti anche nella frutta secca (noci e mandorle), nei semi di lino, nella soia e nell’olio di fegato di merluzzo.

omega 3
Il pesce azzurro come le sardine è ricchissimo di Omega 3

Ḗ importantissimo consumare quotidianamente alimenti di questo tipo, poiché la carenza di questi può portare a disturbi come sbalzi d’umore, stanchezza e problemi di memoria. La loro mancata assunzione può inoltre portare ad avere a pelle più secca e problemi alle articolazioni.

Se per svariati motivi non si riesce ad inserirli nella propria dieta, esistono comunque degli integratori in grado di far fronte alla loro mancanza. In commercio ne vengono venduti diversi, indicati per varie problematiche (cardiovascolari, per l’ipertensione…).

Le svariate proprietà

Vediamo ora più da vicino quali sono le proprietà e i benefici apportati dagli Omega 3.

Sistema circolatorio

Innanzitutto, come abbiamo già visto, queste sostanze sono indispensabili per la salute del cuore. La dose minima raccomandata è di 250mg al giorno, ottima per prevenire tutti i problemi di tipo cardiovascolare.

Inoltre gli Omega 3 hanno un’importante funzione di controllo del livello dei trigliceridi nel sangue e svolgono un’azione anti colesterolo, in quanto favoriscono l’eliminazione da parte del fegato di quello “cattivo” (LDL), a favore di quello “buono” (HDL).

Azione antinfiammatoria

E ancora, hanno proprietà antinfiammatorie. Favoriscono infatti la dilatazione delle arterie, combattendo l’ipertensione In particolare,  il DHA mantiene integre le membrane cerebrali e migliora la trasmissione dei segnali tra le cellule nervose. Per questo motivo, questa sostanza protegge le funzioni cognitive del cervello, diminuendo così il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.

Anche le ossa possono trarre vantaggio dai benefici degli Omega 3, in quanto la loro azione antinfiammatoria ha effetto anche sulle articolazioni rinforzandole, e riducendo il rischio di artrosi e artrite reumatoide.

Pelle, capelli e unghie

Gli acidi grassi Omega 3 sono infine utili per la salute della pelle, infatti la mantengono idratata e la proteggono dall’azione dei raggi solari. Da non dimenticare poi il valido aiuto che danno contro l’acne. Non da ultimo, gli Omega 3 sono perfetti anche per unghie e capelli, infatti rinforzano la cheratina e prevengono la caduta.

omega 3: importanti per la crescita dei capelli
Gli omega 3 sono importanti per la salute e il rafforzamento di unghie e capelli

Qualche controindicazione

Nonostante facciano bene alla salute e sia altamente consigliato includerli nel proprio regime alimentare, gli Omega 3 hanno alcune controindicazioni, legate soprattutto alla loro interazione con alcuni farmaci.

Chi infatti assume dei medicinali fluidificanti del sangue, dovrebbe cercare di non esagerare con l’assunzione di Omega 3, in quanto questi tendono ad aumentare ulteriormente i tempi di coagulazione del sangue, aumentando il rischio di emorragie. Tra questi farmaci rientrano:

  • Anticoagulanti
  • FANS
  • Betabloccanti

Bisogna inoltre prestare particolare attenzione agli integratori, soprattutto in caso di gravidanza, o se si soffre di diabete o problemi al fegato. La loro assunzione potrebbe infatti alla lunga dare disturbi gastrointestinali.

Per evitare queste fastidiose  controindicazioni, mai decidere di assumere gli integratori da soli! Ḗ raccomandato invece consultare sempre il proprio medico, facendo presente se avete particolari patologie.

Nutribees ti offre una ricca selezione di piatti con ingredienti buoni e salutari, consegnati direttamente a domicilio. Se in particolare vuoi arricchire la tua dieta con gli Omega 3, ti consigliamo di provare dal nostro menu il Salmone con cavolo croccante e riso basmati integrale: leggero e sfizioso!

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Verdure invernali: perché mangiare di stagione?

Mangiare di stagione frutta e verdura è importante per la nostra salute e per l’ambiente. Hai ragione, è difficile non desiderare i pomodori o le fragole in pieno inverno. Tuttavia, consumare ortaggi e frutta durante il corso naturale di maturazione, rende gli alimenti ricchi di proprietà nutritive. In questo articolo scopriamo quali sono le verdure invernali e perché è consigliato consumare alimenti di stagione.

Ortaggi: cosa mangiare in inverno?

Le temperature invernali mettono sempre a dura prova le coltivazioni. Per questo gli orti ospitano molte meno varietà di ortaggi rispetto ai periodi con temperature miti. Ma non c’è da disperarsi: anche durante i mesi di gelo non mancano sicuramente delle verdure gustose da consumare in cucina. Ti stupirai di quante verdure invernali esistano, ma prima è importante fare una distinzione. Le verdure invernali si suddividono in due macro categorie: verdure piantate a fine autunno e che maturano nel periodo primaverile, o verdure piantate in estate e raccolte durante i mesi di freddo.

Tra le verdure che maturano in primavera troviamo

  • piselli
  • fave
  • cipolle
  • aglio

verdure invernali: cosa matura con il freddo

Le verdure invernali per eccellenza invece sono il radicchio, carote, sedano, spinaci, catalogna, rucola, asparagi, sedano rapa, cime di rapa. E ancora cicorie, porro, cardo, barbabietole, ravanelli, indivia, carciofi, scalogno, pastinaca, biete, broccoletti, cavolfiore, cappuccio, cavolo rapa, cavoletti di Bruxelles, verza.

verdure invernali
Il cavolfiore è un’ottima verdura invernale ricca di proprietà

Nel mese di gennaio noi di Nutribees abbiamo lanciato una campagna dedicata al benessere e alla sana alimentazione. #inizioalmeglio si concentra sull’ iniziare al meglio questo nuovo anno, partendo da un’alimentazione bilanciata. Per questo abbiamo deciso dedicare ad ogni settimana del mese, un alimento. Cereali, frutta secca, verdure invernali e legumi sono le quattro categorie alimentari per seguire una dieta sana ed equilibrata. Durante la settimana dedicata alle verdure invernali ci siamo focalizzati su alcuni piatti gustosi presenti del nostro menù, dove le verdure fanno da padrone.

Ecco alcuni piatti:

  • Spiedini di pesce con broccoli e cavoletti: queste due verdure invernali sono ricchissime di vitamine del gruppo A,C,E,K,B.
  • Polpette di cefalo con carciofi e funghi saltati: i carciofi sono ricchi di antiossidanti e aiutano a contrastare il colesterolo alto.
  • Tagliata di pollo al melograno con radicchio ripassato: il radicchio è un alimento depurante, utile a chi soffre di problemi alla pelle come psoriasi e a chi soffre di insonnia.
  • Sgombro olio e limone con cicoria aglio e peperoncino: la cicoria stimola l’azione su fegato e reni, incentivando la liberazione di tossine dall’organismo.
  • Beyond burger con hummus di barbabietola e fagiolini: la barbabietola è ricca di fibre, potassio e betaina, che migliora la funzione epatica.

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verdure invernali
Sgombro olio e limone, con cicoria aglio e peperoncino e riso integrale

Alcuni motivi per mangiare di stagione

Come abbiamo già detto, consumare frutta e verdura di stagione è assolutamente conveniente per la nostra salute e per l’ambiente. Come mai? Uno dei primi motivi vantaggiosi è sicuramente il costo: comprare verdura di stagione ti farà risparmiare soldi, perché non viene utilizzata energia aggiuntiva per la coltivazione. Un altro motivo è che mangiare di stagione ti garantirà di nutrirti con alimenti ricchi di principi attivi e nutrienti. Infatti, un alimento coltivato durante una stagione sbagliata potrebbe risultare meno nutriente. A questo discorso ci si allaccia infine il gusto. Lo sanno anche i muri: frutta e verdura di stagione profumano e sono molto più gustosi!

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Tamarindo: cos’è, proprietà e come utilizzarlo in cucina

Il tamarindo è il frutto della pianta sempreverde “Tamarindus indica”, originaria dell’Africa, ma diffusa anche in Asia meridionale, Sud America e Caraibi. Detto anche “dattero dell’India”, questo frutto è un vero e proprio concentrato di proprietà nutrizionali. Spesso capita di sentirlo nominare, ma non lo consumiamo tutti i giorni. Può essere quindi utile scoprire un po’ di cose sul tamarindo: cos’è, proprietà e come utilizzarlo in cucina.

Tamarindo: cos’è?

Il tamarindo può essere paragonato a una grossa arachide, a causa della sua forma a baccello curvo e legnoso di colore marrone. I frutti sono lunghi circa 15cm e con la maturazione tendono a diventare sempre più secchi. All’interno del baccello abbiamo poi una polpa dal sapore aspro che racchiude i semi.

Grazie alle sue numerose proprietà, il tamarindo viene utilizzato sia in cucina che nell’industria cosmetica. In commercio lo si può trovare abbastanza facilmente; il tamarindo viene infatti venduto nei negozi di alimenti esotici oppure nei grossi supermercati.

Se è la prima volta che lo acquisti, ecco un po’ di consigli per scegliere quelli più buoni:

  • Devono avere un certo peso, quindi tenendoli in mano non li devi sentire leggeri (e quindi con poca polpa)
  • Il baccello non deve presentare crepe o rotture
  • La polpa non deve avere un odore troppo forte e il sapore deve essere sì aspro, ma non acido

A proposito di polpa, questa è costituita al 31% da acqua, al 57% da zuccheri e al 5% da fibre. Vi sono poi anche grassi, proteine, vitamine e sali minerali. Si tratta di un alimento completo, insomma!

Le numerose proprietà

Scopriamo più nel dettaglio quali sono le proprietà del tamarindo e i benefici che può portare alla salute del nostro corpo. Già nell’antichità questo frutto era noto per la sua azione benefica, soprattutto per curare la febbre reumatica. Con il passare delle epoche abbiamo scoperto tutte le preziose sostanze di cui è ricco, ed è stato quindi possibile approfittare delle sue componenti nutrizionali.

Per cominciare, la polpa del tamarindo contiene una serie di oli volatili dal potere antiossidante, utili per combattere i radicali liberi, come

  • Limonene
  • Acido cinnamico
  • Safrole
  • Acido tartarico
  • Geraniolo

Alcuni studi hanno poi dimostrato che gli antiossidanti del tamarindo hanno un’efficace azione per prevenire l’invecchiamento dei tessuti e rafforzare le difese immunitarie.

Il tamarindo svolge inoltre un’azione di controllo degli zuccheri nel sangue – ottimo per chi soffre di diabete – ed è ricchissimo di fibre, che lo rendono perfetto per regolarizzare l’intestino.

tamarindo
Il tamarindo gode di numerose proprietà. Tra queste, previene l’invecchiamento della pelle e regola la pressione

La polpa viene infatti utilizzata come lassativo, mentre le foglie, consumate sotto forma di decotto, sono un ottimo rimedio contro la colite. Il tamarindo funziona anche contro il mal di stomaco, infatti l’estratto viene spesso usato nella medicina omeopatica a questo scopo.

Ma non finisce qui. Questo frutto ha delle fantastiche proprietà anti colesterolo e, grazie al contenuto di potassio e magnesio, è in anche in grado di regolare la pressione sanguigna, il che lo rende perfetto per prevenire le malattie cardiovascolari.

Come si utilizza in cucina?

Con il suo alto potere nutritivo (circa 240 calorie per 100g), il tamarindo può essere consumato sia puro che cucinato in vari modi. In occidente questo frutto è conosciuto più che altro come spezia, o impiegato in gelatine e marmellate.

Nel mondo orientale invece viene usato per insaporire molti piatti, tra cui zuppe con riso e legumi o piatti di carne e pesce. Ecco due ricette per utilizzare il tamarindo in cucina.

tamarindo
La cucina indiana è ricca di ricette con protagonista il tamarindo

Sciroppo

  • 750g di polpa di tamarindo
  • 1,5l d’acqua
  • Zucchero

Fai bollire la polpa di tamarindo per circa un quarto d’ora, dopodiché aggiungi lo zucchero e prosegui l’ebollizione per altri venti minuti. Filtra e versa in una bottiglia lo sciroppo ottenuto, che potrai utilizzare per preparare ghiaccioli e granite.

Riso indiano al tamarindo

  • Riso basmati
  • Pasta di tamarindo (la trovi già pronta in vasetto)
  • Semi di finocchio
  • Curcuma
  • Cipolla
  • Peperencino essiccato
  • Sale rosa

Fai cuocere il riso basmati al vapore, mentre in una padella fai rosolare un po’ di cipolla con quattro cucchiai d’olio. Aggiungi poi i semi di finocchio, il peperoncino essiccato e la curcuma, continuando a mescolare.

Unisci poi al composto un cucchiaio di pasta di tamarindo, che darà consistenza alla salsa. Aggiusta di sale e condisci il riso: un piatto insolito ma saporito!

Su Nutribees trovi piatti gustosi e fatti con ingredienti semplici ma nutrienti come il tamarindo. Scopri il nostro menu: puoi scegliere tra più di 40 ricette ogni settimana, con consegna gratuita a domicilio!