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Frutta secca e semi: perché sono così importanti?

Sono ricchi di grassi sani, fondamentali da utilizzare in alimentazione quotidianamente e contengono molte fibre, vitamine e proteine. Di cosa stiamo parlando? No, non dei soliti frutta, verdura e cereali. Questa volta parliamo di frutta secca e semi oleosi. In questo articolo puoi scoprire cosa sono, quali sono e perché sono così importanti per la tua alimentazione sana.

Quali sono: le tipologie

Prima di annoverare le molteplici proprietà positive per l’organismo dei nostri protagonisti, cerchiamo di fare una distinzione: la frutta secca non è altro che la frutta a guscio – di cui noi conosciamo mandorle, nocciole, noci, pinoli, pistacchi, anacardi, noci Pecan o di Macadamia, arachidi. I semi oleosi invece sono ad esempio i semi di lino, sesamo, canapa, semi di girasole, semi di zucca, semi di papavero, semi di chia.

frutta secca
frutta secca e semi

Sono entrambi alimenti costituiti principalmente da grassi insaturi – positivi per la salute del nostro organismo. Nella piramide alimentare occupano la terza posizione accanto all’olio d’oliva e agli altri grassi “buoni”. Per questo, è consigliato un uso quotidiano, di circa 3 porzioni al giorno.

Se non sai giostrarti tra porzioni e macronutrienti, puoi compilare il nostro test nutrizionale gratuito: inserendo alcune specifiche sul tuo fisico e le tue abitudini alimentari, ti verranno dati alcuni consigli di alimentazione e i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Proprietà, nutrienti e benefici

Come accennato poco fa, frutta secca e semi sono una fonte importante di acidi grassi insaturi. Questi due ingredienti godono dell’assenza di colesterolo e della quasi presenza di grassi saturi, caratteristica degli ingredienti di origine animale. Una cosa che non tutti sanno è che frutta secca e semi sono anche ricchissimi di fibre, proteine (possono arrivare anche ad avere circa 30g di grassi per 100g). Da tenere in conto sono anche i minerali come ferro, calcio, magnesio, selenio e zinco. Per quanto riguarda l’apporto di proteine – tuttavia – non è da considerare troppo nel calcolo dei macronutrienti giornalieri, in quanto la porzione da assumere di questi alimenti è comunque piccola (massimo 30-40g).

frutta secca
Utilizza la frutta secca o i semi negli spuntini per arrivare alla quota di grassi da assumere durante la giornata

Frutta secca e semi: come li utilizzo in cucina?

Grazie alle molteplici tipologie, frutta secca e semi oleosi si utilizzano in tantissime preparazioni e pietanze, sia dolci che salate. Un primo esempio è quello di utilizzare questi alimenti in purezza, durante la colazione: aggiungi frutta secca e semi allo yogurt, una manciata di cereali e un frutto. In questo modo avrai un primo pasto sano, completo e bilanciato. Un’altra variante dolce – in voga in questi ultimi anni – è la barretta energetica.

Parlando di salato, questi due alimenti vengono utilizzati in svariate preparazioni e in diverse cucine di tutto il mondo. Prova ad abbinarli in pietanze come insalate, zuppe e piatti unici: oltre a conferire sapore, daranno alle tue preparazioni croccantezza!

frutta secca
I semi di zucca conferiscono sapore e croccantezza al risotto

Un ultimo utilizzo in cucina di frutta secca e semi è sicuramente la crema spalmabile. Per i più golosi, come non citare la famosa crema di nocciole o di pistacchi, il burro d’arachidi o mandorle. Non mancano le soluzioni salate, come la famosa tahin – una crema a base di sesamo – e i famosi pesti, a base di pinoli, noci o pistacchi.

Noi di Nutribees creiamo i piatti secondo la regola del piatto sano e della dieta mediterranea. La frutta secca e i semi sono due ingredienti fondamentali per la creazione e l’equilibrio del nostro menù settimanale.

frutta secca
Wok di pollo con anacardi e verdure saltate

Puoi ordinare sul sito e scegliere fra più di 40 ricette, preparate da executive chef.

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Legumi – proprietà e ruolo nella dieta mediterranea

Sono ad alto valore nutritivo e rappresentano uno dei sette gruppi degli alimenti base dell’alimentazione sana. Ammettilo, spesso ti dimentichi di inserirli nella tua dieta, ma i legumi sono veramente importanti. In questo articolo scoprirai meglio cosa sono i legumi, le loro proprietà nutritive e benefici.

Sai cosa e quali sono i legumi?

Prima di scoprire le caratteristiche nutrizionali, sai cosa sono i legumi? Non sono altro che i semi commestibili contenuti nei baccelli delle piante Leguminose. 

Essiccati o freschi,i legumi esistono in tutto il mondo e in tantissime varietà. I più comuni sono:

  • fagioli: borlotti, cannellini, fagioli rossi, con l’occhio, neri, di Spagna, azuki. I fagioli sono ottimi per la salute del cuore e sono un alimento antinfiammatorio.
  • piselli: va consumato solitamente in primavera, secondo stagionalità e agisce come alimento depurativo per l’organismo; contiene tantissime fibre e potassio.
  • lenticchie: forse tra i legumi con meno grassi in assoluto, sono alleate contro l’anemia – grazie al forte contenuto di ferro e vitamine del gruppo B
  • ceci: sono legumi ricchi di acido linoleico – quello contenuto nell’olio extravergine d’oliva – che aiuta a tenere d’occhio colesterolo e trigliceridi.
  • fave: ricche di antiossidanti e di lisina, un aminoacido essenziale presente nel collagene – importantissimo per la pelle.
legumi - fagioli azuki
Fagioli azuki rossi: legumi tipici del Giappone

Tra i meno conosciuti e usati, ci sono

  • soia: rispetto a tutti gli altri, la soia contiene un elevato apporto di proteine (circa 36mg per 100g). Inoltre, la soia contiene fitoestrogeni – che aiutano a prevenire alcuni tumori, come quelli al seno e alla prostata.
  • lupini: aiutano a ridurre i picchi glicemici e contengono un buon apporto di proteine vegetali.
  • cicerchie: simili ai ceci, sono ottime nelle zuppe e da utilizzare sotto forma di farina, per preparare pane e focacce.
  • carruba: forse uno dei legumi meno utilizzati e conosciuti, spesso viene utilizzata come sostituto del cioccolato,
  • arachidi: no, non stai sognando. Gli arachidi – ebbene sì – fanno parte della famiglia dei legumi. Sono ricchissimi di grassi, ma anche di proteine vegetali (circa 30g per 100g) e vanno consumati con moderazione.
legumi
Gli arachidi fanno parte della famiglia delle leguminose

Proprietà nutrizionali

Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, i legumi detengono il primato come proteine vegetale per eccellenza; infatti, l’apporto di proteine di questo alimento è quasi pari a quello della carne. Sono poi ricchi di fibre e sali minerali. Nonostante un apporto calorico piuttosto basso, le leguminose hanno un valore energetico importante – tra i più elevati degli alimenti di origine vegetali.

Una delle caratteristiche fondamentali di questi alimenti è quello di combattere il colesterolo: grazie alle saponine – i legumi contrastano il colesterolo cattivo, impedendone l’assimilazione. Sono utilissimi per l’intestino, dotati di fosforo, calcio e ferro: se mangiati freschi, sono inoltre ricchi di vitamina C.

Ecco qualche informazione sulle saponine

Se vuoi inserire i legumi all’interno della tua dieta, ma non sai come e in quante quantità, compila il nostro test nutrizionale gratuito: ti verranno consigliati i piatti più adatti a te e le indicazioni su una corretta alimentazione.

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Abbinamento e utilizzo in cucina

Dopo aver scoperto tutte le proprietà di questo alimento, è bene ora imparare a utilizzarlo al meglio. I legumi – pur contenendo un ottimo apporto di proteine – non possiedono, a differenza della carne, un profilo proteico completo. Per completare la catena aminoacidica e rendere le proteine “forti”, i legumi andrebbero consumati insieme ai cereali. Infatti, i cereali sono ricchi di metionina e cistina (aminoacidi), di cui i legumi sono carenti.

La composizione del piatto perfetto quindi prevede 2/3 di cereali e 1/3 di legumi: via libera quindi a piatti con mix di cereali e legumi, zuppe e insalatone. Noi di Nutribees ogni settimana inseriamo nel menù tantissimi piatti a base di cereali e legumi. La nostra filosofia sposa la dieta mediterranea e la regola del piatto sano, garantendo nei nostri piatti equilibrio, leggerezza e gusto. Non perde l’occasione di provare la nostra insalata di avena, spinacino e fagioli azuki oppure il nostro famoso risotto alla lacrima di Morro, ceci e cipolla caramellata.

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legumi
Avena con spinacino, fagioli azuki e mandorle tostate

Digeribilità: prevenire il gonfiore

Spesso quando si mangiano i legumi si accusa forte gonfiore e si finisce per abbandonarne il consumo. Questo succede perchè nelle bucce che ricoprono il seme sono contenuti degli oligosaccaridi che l’intestino non digerisce facilmente – provocando così gonfiore e indigestione. Quando perciò si cucinano i legumi secchi, vanno precedentemente messi in ammollo per mezza/un’intera giornata: in questo modo sarà più veloce ultimare la cottura ed eliminare tutte le sostanze antinutrizionali presenti. Infine, per evitare ancora di più il gonfiore e spesso disturbi di flatulenza, cerca di acquistare legumi già decorticati oppure preoccupati di togliere la buccia prima di mangiarli.

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Edulcorante maltitolo: cos’è e a cosa serve

Con il nome di edulcorante maltitolo si intende uno dei dolcificanti più utilizzati nell’industria alimentare al posto del comune zucchero. Si tratta di una sostanza creata in laboratorio, che viene utilizzata soprattutto per la preparazione di caramelle e chewing-gum e nei prodotti dolciari per diabetici.

Viene inoltre impiegata

  • Per dolcificare e coprire il sapore di alcuni medicinali (es. gli sciroppi)
  • Nei prodotti per l’igiene del cavo orale

Dal punto di vista chimico il maltitolo viene classificato tra i dolcificanti polialcoli, cioè quelle sostanze (come anche il sorbitolo e il mannitolo) che hanno un minore impatto glicemico sull’organismo e un più basso potere dolcificante rispetto al saccarosio.

Ma scopriamo più nel dettaglio cos’è il maltitolo e i motivi per cui viene utilizzato.

Edulcorante maltitolo: di cosa si tratta?

Il maltitolo non è presente in natura, fatta eccezione per alcune piccole quantità trovate nel malto tostato e nelle foglie di cicoria. La sostanza viene infatti realizzata chimicamente a partire dal maltosio, che a sua volta proviene dall’amido di mais.

Sulle etichette degli alimenti a volte lo si trova indicato con la dicitura E965, ma è un dolcificante talmente comune che quasi sempre si scrive il nome per esteso. Questo dolcificante viene inoltre venduto anche in polvere o sciroppo, da utilizzare al posto dello zucchero.

Non a caso, l’edulcorante maltitolo ha un sapore dolce del tutto simile a quello del comune saccarosio, e per questo motivo ne è un ottimo sostituto. Per l’esattezza, il suo potere dolcificante è pari al 75% di quello dello zucchero.

Non solo: spesso lo si preferisce ad altri dolcificanti artificiali come saccarina o il ciclamato perché, a differenza di questi, non lascia un retrogusto amarognolo in bocca.

Caratteristiche della sostanza

Quando si parla di edulcorante maltitolo, sono però soprattutto le caratteristiche fisiche e chimiche della sostanza che la rendono interessante dal punto di vista alimentare.

Innanzitutto il maltitolo è meno calorico del saccarosio (il primo fornisce 2,1 calorie per grammo contro le 3,9 del secondo), il che lo rende ottimo per chi sta effettuando una dieta dimagrante. Spesso viene infatti consigliato a persone in forte sovrappeso o obese.

Un’altra caratteristica interessante è che, a differenza del normale zucchero, non provoca la carie. Alcuni studi hanno inoltre rilevato che è addirittura in grado di prevenire la formazione della placca dentale, motivo per cui questa sostanza compare spesso tra gli ingredienti di dentifrici e colluttori.

edulcaorante maltitolo
A differenza di altri dolcificanti, pare che il maltitolo non provochi carie, bensì aiuti a prevenire la placca sui denti

Non da ultimo, l’edulcorante maltitolo:

  • È termostabile, quindi può essere utilizzato in cottura
  • Non altera sapore, colore e consistenza degli impasti

Edulcorante maltitolo: perché fa bene in caso di diabete

Come si è già detto però è il basso indice glicemico che fa del maltitolo un dolcificante parecchio impiegato nella preparazione di alimenti per soggetti diabetici. Questo è infatti pari a 53, contro un indice 100 del glucosio e 70 del saccarosio.

In altre parole, il dolcificante maltitolo, rispetto alle altre due sostanze, viene assorbito nel sangue più lentamente, evitando che si verifichi il picco glicemico tipico di chi soffre di diabete.

Altra caratteristica che rende il maltitolo perfetto per chi soffre di questa patologia, è il fatto che sia insulino-indipendente. Questo significa, una volta ingerito, la sua presenza nel sangue non influisce sui livelli di insulina e quindi non è pericoloso per un organismo che non è in grado di riprodurla.

Edulcorante maltitolo: fa male?

A proposito di edulcorante maltitolo se ne sentono tante. Senza dubbio la sostanza offre molti vantaggi anche se, come per altri additivi chimici, vi sono ancora dei dubbi su una sua presunta nocività per la salute.

Quello che è certo è che, se si esagera con le quantità, può dare problemi di tipo intestinale. Le sostanze dette polialcoli, di cui il maltitolo fa parte, hanno infatti tendenza a provocare crampi addominali e avere un effetto lassativo.

Attenzione a non esagerare con le dosi! L’edulcorante maltitolo può dare problemi all’intestino

Per evitare questo brutto effetto collaterale, basta però non consumare troppi alimenti che lo contengono. Di solito sulle confezioni sono riportare le dosi consigliate, in modo da non sbagliare.

Per concludere, sono stati fatti degli studi per capire se l’edulcorante maltitolo sia seriamente pericoloso e possa provocare patologie gravi. In realtà non si è mai arrivati a dei risultati certi, perciò ad oggi la sostanza è considerata sicura.

Se sei attento alle problematiche della salute vorrai certamente avere un’alimentazione equilibrata e priva di sostanze dannose. Su Nutribees troverai piatti dagli ingredienti genuini e senza additivi chimici aggiunti.

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Nel nostro menu troverai più di 40 ricette nuove alla settimana con consegna direttamente a casa tua. Inoltre, accedendo alla tua area personale, potrai ordinare nell’apposita sezione tantissimi snack, bevande e prodotti per la colazione sani e genuini!

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Calorie noci: le proprietà e perché fanno bene

Si sa che la frutta secca fa bene al nostro organismo: non a caso è stata segnalata dai nutrizionisti di tutto il mondo come cibo consigliato da assumere quotidianamente. Le noci in particolare sono molto salutari per il nostro corpo, perché ricche di grassi buoni e fibre. Trattandosi però di un cibo molto energetico, bisogna stare attenti al rapporto tra noci e calorie.

Le noci fanno ingrassare? Come per qualunque altro alimento la risposta è no, a patto che non si esageri. Non dobbiamo dimenticare infatti che, bisogna mangiare di tutto e nelle giuste quantità, anche per ciò che concerne gli alimenti che fanno bene.

Scopriamo insieme le calorie delle noci e tutte le fantastiche proprietà di questo frutto oleoso.

Calorie noci: ci fanno ingrassare?

Le noci sono molto caloriche: si calcola che in media forniscono 610-660 kcal per 100 grammi. Sono infatti consigliate come snack spezza fame e indicate per gli sportivi perché danno tutta l’energia necessaria a svolgere attività fisica.

Nonostante la grande quantità di calorie, le noci sono tuttavia indicate anche per chi vuole perdere peso, perché ricche di fibre, dall’alto potere saziante. Consumandole come spuntino oppure a colazione non si rischia quindi di mangiarne troppe come può accadere ad esempio con le merendine o gli snack salati che invece non saziano e lasciano la voglia di mangiare ancora. Sul sito di Nutribees puoi trovare una grande scelta di snack, come yogurt, frutta secca e barrette a base di noci! Puoi sfogliare il menù snack una volta completato il tuo ordine dei piatti, accedendo all’area personale.

calorie noci
Imposta i tuoi spuntini con una porzione di frutta secca, come le noci

Acido linoleico

Ma non è tutto. Le proprietà dimagranti delle noci sono dovute inoltre al loro alto contenuto di grassi insaturi, in particolare acido linoleico. Studi in questa direzione sono stati condotti negli Stati Uniti dalla Georgia University, e in seguito confermati poi dalla Oregon State University.

L’acido linoleico contenuto nelle noci è un’importante fonte di acidi grassi Omega 6, che sono utili a prevenire le malattie cardiovascolari e abbassare i livelli colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Per proteggere il cuore, si dice infatti che bastino tre noci al giorno. I grassi insaturi sono metabolizzati più velocemente rispetto a quelli saturi, e non si accumulano nella massa grassa, motivo per cui sono utili a mantenere il proprio perso forma.

Come però è già stato detto, non bisogna esagerare con le quantità perché, banalmente, se si va oltre il proprio fabbisogno calorico, si aumenta di peso. Gli Omega 6 contenuti nelle noci vanno inoltre bilanciati con la corretta quantità di acidi grassi Omega 3. Si raccomanda qui di consumare due o tre porzioni di pesce azzurro alla settimana, in modo da beneficiare di entrambe le sostanze.

Con il nostro test nutrizionale – oltre a scoprire il tuo peso e fabbisogno ideale – puoi scoprire la quantità di ogni alimento per porzione che dovresti mangiare secondo le tue esigenze. Puoi cliccare qui ed eseguire il test gratuitamente!

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Proprietà delle noci

Le noci sono un alimento gustoso e completo. La loro azione protettiva del sistema vascolare è resa possibile anche dal loro contenuto proteico. In particolare, tra gli aminoacidi abbiamo l’arginina, che serve al nostro organismo per sintetizzare l’acido nitrico, ottimo per la salute dei vasi sanguigni.

Notevole è anche l’apporto di vitamine e sali minerali, tra cui:

  • Vitamina E
  • Vitamine del gruppo B (tranne la vitamina B12)
  • Calcio
  • Magnesio
  • Potassio
  • Zinco
  • Fosforo
Le noci contengono tantissime proprietà

Un altro aspetto interessante è che le noci contengono acido ellagico, un antiossidante naturale di cui si stanno studiando le proprietà antitumorali. Le noci inoltre può contribuiscono a regolare il ritmo di sonno-veglia, poiché contengono melatonina, che è appunto quella sostanza che ci fa riposare bene.

Le calorie delle noci e la carica energetica che ci danno non sono quindi l’unico aspetto che rende questo frutto oleoso perfetto per un’alimentazione sana.

Calorie noci: ecco come cucinarle

Le noci dal punto di vista culinario sono molto versatili e si prestano sia a preparazioni dolci che salate. Grazie al loro apporto calorico inoltre sono perfette per arricchire qualunque tipo di ricetta, dando quella carica in più che serve a colazione o a merenda. Sono indicate da aggiungere anche nell’insalata, rendendola un piatto completo e sfizioso.

Per cominciare, al mattino puoi aggiungere qualche gheriglio di noce a un muesli preparato con yogurt, fiocchi d’avena uvetta e gocce di cioccolato. Davvero goloso!

calorie noci
Il muesli con yogurt e noci per una colazione sana

In alternativa puoi preparare una merenda leggera ma nutriente come un plumcake semplice con noci e miele. La ricetta è molto semplice, basta preparare l’impasto unendo farina integrale, burro, yogurt, le noci tritate e il miele. Si versa in uno stampo e si inforna per circa un’ora a 180°.

calorie noci
Pansoti di Sori al sugo di noci

Se sei un amante delle noci, trovi nel menu di Nutribees alcuni piatti gustosi, come i nostri Pansoti di Sori al sugo di noci e le Castagnette del bosco, dei saporiti gnocchetti di patate e castagne con un sugo di Noci e funghi porcini, perfetti per un primo autunnale. Ordina ciò che preferisci, ti verrà consegnato comodamente a domicilio!

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Riso rosso fermentato: benefici e proprietà

Il riso rosso fermentato è un alimento ottenuto a partire dal comune riso che abbiamo tutti in casa, il cui nome scientifico è Oryza Sativa. Questo viene sottoposto all’azione di un lievito, il Monascus Purpureus, che dà al riso la colorazione rossa e lo arricchisce di numerosi principi attivi. In particolare, questo riso è particolarmente adatto a combattere il colesterolo.

Le proprietà del riso rosso fermentato sono note fin dall’antichità. Si dice che già nell’800 a. C. la dinastia cinese Tang conoscesse i suoi benefici e ne facesse largo uso sia in campo alimentare che medico. Ad oggi questo alimento è noto in tutto il mondo ed è un valido sostituto dei farmaci anti colesterolo.

Scopriamo insieme le proprietà del riso rosso fermentato e perché è prezioso per la nostra salute.

Colesterolo e farmaci

Il colesterolo è un grasso presente nel nostro organismo, che va a costituire le membrane delle cellule. Questo viene prodotto per lo più dal fegato, e in parte introdotto attraverso l’alimentazione. Se vuoi seguire un’alimentazione sana e bilanciata e sei un amante del riso rosso clicca qui!

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Inoltre forse non tutti sanno che esistono due tipi di colesterolo:

  • Quello buono, o HDL, che serve a ripulire il sangue dal grasso non utilizzato
  • Quello cattivo, o LDL, che tende invece ad accumularsi sulle pareti delle arterie, aumentando il rischio di problemi cardiovascolari

Nel caso aumenti il livello di colesterolo cattivo nel sangue bisogna intervenire con dei farmaci. Quelli più utilizzati si chiamano statine e sono prodotti in laboratorio. Questi hanno la funzione di riequilibrare i livelli di colesterolo nel sangue, ma spesso hanno dei brutti effetti collaterali, come

  • Infiammazioni articolari
  • Dolori ai muscoli
  • Problemi al fegato

Per questo motivo si è cercato di trovare una valida alternativa naturale alle statine, che avesse una altrettanto efficace azione anticolesterolo, ma che al tempo stesso desse meno problemi a livello fisico.

Riso rosso fermentato: proprietà anticolesterolo

Come si è detto appena sopra, il riso rosso fermentato era già conosciuto fin dai tempi più antichi, soprattutto in Asia. Nel 1979 ci fu però una scoperta decisamente interessante che rese chiare le incredibili proprietà di questo alimento.

Il professore Akira Endo, docente dell’università di Tokyo, scoprì infatti che il lievito Monascus Purpureus è in grado di arricchire il riso con delle sostanze nutritive, tra cui la Monacolina K, una statina vegetale dall’azione molto simile alla statina creata chimicamente e impiegata nei farmaci anticolesterolo.

Si calcola che appena 10g di Monacolina K al giorno sono in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue senza tutti quei fastidiosi effetti collaterali che comportano i farmaci. In un mese si possono già ottenere degli ottimi risultati, con il colesterolo totale abbassato del 20% e quello cattivo del 30%.

Da qui si apre quindi la strada alla creazione di integratori a base di riso rosso fermentato, che possono essere acquistati senza la necessità di una ricetta medica. Tra questi i più comuni sono tavolette masticabili e compresse.

L’unico accorgimento per chi soffre di colesterolo è che gli integratori a base di riso rosso fermentato vanno assunti esattamente come un farmaco, ossia in modo continuativo. Se vengono sospesi infatti, il livello di colesterolo cattivo tornerà purtroppo ad innalzarsi.

Benefici del riso rosso fermentato

Il riso rosso fermentato non è indicato solo come alimento anticolesterolo, ma presenta diversi altri benefici. Ḕ nota infatti la sua azione protettiva nei confronti del sistema immunitario. Questa è favorita dalla presenza nel riso dei flavonoidi, sostanze che bloccano l’azione dei radicali liberi e prevengono l’invecchiamento delle cellule.

Questo alimento inoltre contribuisce a diminuire lo stress, grazie a una sostanza chiamata acido gamma-amminobutirrico. Ha infine un’azione antinfiammatoria delle vie respiratorie, perché è ricco di saponine, sostanze di cui sono ricchi generalmente i cereali fermentati.

Il riso rosso fermentato a tavola

I benefici del riso rosso fermentato però non si fermano qui. Dei recenti studi stanno infatti cercando di capire se questo alimento possa essere in grado anche di prevenire alcune malattie degenerative.

riso rosso fermentato
Risso rosso fermentato con piselli, un piatto unico saporito

Ḕ quindi una buona idea introdurre il riso rosso fermentato nella propria dieta. Questo tra l’altro ha un particolare gusto dolce, che piacerà sicuramente a tutti. Il riso rosso fermentato può essere cucinato al vapore per circa 30-40 minuti, e poi guarnito con verdura o pesce. Ḕ quindi perfetto per preparare un ottimo piatto unico, leggero e bilanciato.

riso rosso fermentato
Gran Verdure con riso selvaggio e ceci saltati

Nel menu di Nutribees puoi trovare tanti piatti gustosi e salutari. Se vuoi provare tutto il sapore del riso rosso fermentato, ordina il nostro piatto di Gran verdure con riso selvaggio e ceci saltati, insieme  a tante altre fantastiche ricette.

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THIS isn’t Chicken: se non è pollo, allora cos’è?

Se ami scoprire sempre nuovi cibi e sei un amante dell’alimentazione vegana, questo è l’articolo che fa per te. Anche in Italia è approdata la nuova frontiera dell’alimentazione vegana: dopo il beyond burger – che ci ha stregati con il suo gusto estremamente fedele alla carne – ecco che arriva il THIS. No, non si tratta di bufale, è proprio così! Anche in Italia è arrivato il nuovissimo sostituto di carne vegano. Scopriamo che cos’è il THIS isn’t chicken!

Questo non è pollo: allora cos’è?

Ma che cos’è esattamente il THIS? Non è altro che carne vegana, composta principalmente da proteine della soia, acqua e proteine di piselli. É vegano, sì, ma ha tutto il sapore del pollo. L’azienda inglese THIS – da qui il suo nome – ha studiato per tanto tempo a un prodotto che si avvicinasse il più possibile, per carnosità e gusto, al nostro amato pollo. Loro stessi dicono a riguardo: “Per la consistenza, prendiamo ingredienti a base vegetale e introduciamo calore, pressione e acqua. Con le nostre tecniche di cottura, siamo in grado di produrre alimenti con una consistenza fibrosa, proprio come la carne.

THIS
Pollo alle mandorle e THIS isn’t Chicken

Perchè un pollo che non è pollo?

In tanti si sono chiesti la stessa cosa per il beyond burger: perchè creare un surrogato vegano della carne? Il THIS di pollo – insieme al beyond – viene considerato un punto di svolta per la sostenibilità dell’ambiente. Infatti, la creazione di questi prodotti, pare che riduca drasticamente il consumo di acqua e le emissioni di CO2. Oltre a pensare alla sostenibilità, l’azienda ha creato un prodotto vegano ricco. Le caratteristiche del THIS sono:

  • contiene Ferro e Vitamina B12
  • Proteine: al suo interno sono presenti proteine derivanti dai legumi – per esempio dalle lenticchie – dal tofu, dal seitan e tempeh.
  • NON contiene Nitrati
  • NON contiene Antibiotici
  • Ha una durata di conservazione più lunga rispetto alla carne

Dove trovo il THIS?

Se ti sei incuriosito al THIS, ti starai anche chiedendo dove sia possibile trovarlo e gustarlo. A differenza del beyond burger – che ormai viene venduto da svariati supermercati – in Italia, questo non è facilissimo da reperire: sicuramente molti locali e ristoranti vegani hanno iniziato a proporlo nel loro menù.

THIS
THIS con broccoli e carote

Noi di Nutribees abbiamo inserito tra le nostre ricette, il primo piano dedicato al pollo THIS. Sul nostro sito puoi trovare tantissimi piatti di tutti i gusti, realizzati con ingredienti sani e di qualità. Scegli tra più di 40 ricette ogni settimana e non perdere l’occasione di provare la nostra versione del THIS isn’t chicken con broccoli, fagiolini e carote!

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Borragine: come usarla e le proprietà della pianta

La borragine è una piantina da vaso con fiori a forma di stella di colore blu e foglie ovali, coperte di peli, dalla consistenza dura e vellutata. Ḕ nata in Oriente, ma ormai è ampiamente diffusa in tutta l’Europa e cresce fino a 1000m di altezza.

A prima vista può sembrare solo un bel fiore decorativo, ma forse non tutti sanno che la borragine si può anche utilizzare in cucina.

La cosa incredibile è che di questa piantina non si butta via proprio niente, ma si può consumare sia i fiori che le foglie, preparandoli in tantissimi modi diversi. Naturalmente è necessario sapere come prepararla e come utilizzare al meglio le varie parti della pianta per sfruttare tutte le sue fantastiche proprietà.

Vediamo insieme come usarlain cucina e quali sono le ricette più buone per gustarla.

Borragine: come usarla in cucina

Innanzitutto va fatta una distinzione. Mentre i fiori della borragine possono essere consumati anche crudi, le foglie vanno necessariamente cucinate, poiché la peluria di cui sono ricoperte e la consistenza dura le renderebbero sgradevoli al sapore.

Per prima cosa è quindi necessario staccare le foglie dal gambo e pulirle, lasciandole in ammollo in acqua e bicarbonato per qualche minuto. Dopo averle risciacquate le foglie sono pronte per essere cucinate nel modo che preferite.

I fiori invece, come si è detto, possono essere consumati direttamente crudi, magari per arricchire insalate o in mettendoli in infusione in acqua bollente per preparare una tisana dalle proprietà benefiche. I fiori di borragine inoltre sono così belli che possono semplicemente essere utilizzati come decorazione per aggiungere un tocco di eleganza a qualunque piatto!

Come cucinare le foglie

Primi, secondi, contorni… Non c’è limite alle ricette che si possono preparare le foglie di borragine. La cosa interessante è che queste sono presenti in molti piatti tradizionali regionali della nostra penisola.

Uno di questi è senz’altro il minestrone alla genovese, preparato con legumi e verdure, che grazie a questa pianta assume un gusto più forte e deciso. Il piatto è sicuramente l’ideale ora che sta arrivando la brutta stagione e può essere una valida alternativa alla classica minestra.

Sempre dalla tradizione ligure abbiamo il pesto di borragine, dove questa va a sostituire il basilico e al posto dei pinoli ci sono le mandorle. Un’altra idea potrebbe essere di preparare il ripieno per la pasta fresca come ravioli e pansoti.

borragine
I pansoti ripieni di borragine, piatto tipico ligure

Passando ai secondi piatti, un grande classico sono le frittelle di foglie di borragine, da arricchire con formaggio pecorino per una ricetta più sfiziosa, o da preparare al forno se si vuole stare più leggeri.

Per un contorno facile e veloce si può infine cucinarla al vapore e condirla semplicemente con sale, olio e limone: tanto gusto e leggerezza!

Le sue proprietà

La borragine non è solo ottima da cucinare, ma anche piena di proprietà benefiche per l’organismo, soprattutto antinfiammatorie. Nella medicina di una volta, questa pianta veniva infatti indicata come rimedio per la tosse e le infezioni del tratto respiratorio.

Questa può inoltre trattare i problemi di reumatismi, reni e vescica. Ancora oggi questa pianta viene impiegata in omeopatia contro artrite reumatoide, dolori articolari, laringiti e raffreddore.

L’azione antinfiammatoria è dovuta alla grande quantità di vitamina C e di potassio che la pianta contiene. Tra le altre sostanze di cui è ricca abbiamo anche:

  • Vitamina A
  • Calcio
  • Ferro
  • Magnesio
  • Sodio

Una sola avvertenza: non è indicata a chi soffre di patologie al fegato, perché potrebbe causare dei problemi.

Olio di borragine

Sono però soprattutto i suoi semi ad essere un concentrato di salute per il nostro corpo. Sono infatti ricchi di acidi grassi polinsaturi come:

  • Alfa-acido linoleico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico

Questi hanno un’azione antinfiammatoria e proteggono il sistema cardiovascolare. Dai semi si ottiene inoltre per spremitura a freddo un olio vegetale largamente utilizzato sia dal punto di vista terapeutico che in cosmetica.

L’olio di borragine può essere infatti utile in caso di patologie della pelle come la psoriasi, gli eczemi e la dermatite. Ḕ inoltre un ottimo alleato contro rughe, smagliature e pelle impura; ha infatti una fantastica azione antiossidante e stimola la rigenerazione del tessuto cutaneo.

Se desideri scoprire nuovi alimenti e mantenerti in forma con una dieta equilibrata, ordina dal menù di Nutribees. Troverai un’ampia selezione di ricette tutte gustose e salutari, con consegna in tutta Italia e la possibilità di avere un menù personalizzato.

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Pasto vegano: 10 idee per ricette veloci e gustose

L’alimentazione vegana è una vera e propria missione. Sempre di più, negli ultimi anni, si parla di “mangiare consapevolmente”, ponendo attenzione alla vita cruelty free e vegan. Ma come si diventa vegani? Preparare un piatto vegano è semplice? In questo articolo ti raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere sull’alimentazione vegana e ti diamo 10 idee per un pasto vegano sano, veloce e gustoso.

Le basi dell’alimentazione vegana

Come tutti sanno, il veganesimo non è altro che una forma molto scrupolosa dell’alimentazione vegetariana: il pasto vegano esclude tutti gli alimenti di origine animale e gli ingredienti che implicano un coinvolgimento animale durante la produzione.

Il termine “Vegan”

L’aggettivo vegano – “vegan” – è stato coniato da Donald Watson nel 1944, dopo la fondazione della Vegan Society. Il termine non è altro che l’abbreviazione di “total vegetarian” – ovvero il vegetarianesimo rigoroso e coerente, che bandiva anche latticini e uova.

Ma perchè diventare vegani? Le risposte più gettonate sfociano in motivi etici – contro il maltrattamento degli animali – oppure per ragioni ecologiche. Secondo molti vegani, una dieta puramente vegana ha effetti positivi sull’ambiente, sull’ecosistema e sulla propria salute.

Pro e contro dell’alimentazione vegana

Secondo molti studiosi, gli aspetti positivi dell’alimentazione vegana si devono all’alta percentuale di fibre e antiossidanti di cui sono ricchi frutta e verdura. Nonostante ciò, seguire una dieta a base di soli vegetali può sfociare in qualcosa di negativo, come carenze di alcune vitamine come la B12, D, ferro e acidi grassi, come gli Omega3 e le proteine. Esistono però degli alimenti a base vegetale, che permettono di sopperire alle carenze nutrizionali: cereali, legumi, frutta secca, oli sono solo alcuni degli alimenti ricchi di queste vitamine.

Dieta vegana: ingredienti e piramide alimentare

Al giorno d’oggi è molto più facile seguire una dieta vegana varia ed equilibrata; l’industria alimentare infatti investe sempre di più nei prodotti di origine vegetale. La scelta è varia: ristoranti, locali e supermercati offrono ormai anche proposte vegan. Ma quali sono gli alimenti principi dell’alimentazione vegana?

  • verdura e frutta
  • cibi a base di cereali integrali
  • patate
  • legumi, frutta secca, semi e surrogati vegani – per l’apporto di proteine
  • oli vegetali

Secondo questi ingredienti, la piramide alimentare riassume quanto cibo si dovrebbe mangiare e con quale regolarità. Le raccomandazioni per una dieta vegana bilanciata prevedono in un giorno:

  • 3 porzioni di verdure e 2 di frutta
  • 2/3 porzioni di patate, cereali o prodotti a base di cereali
  • 1 porzione di legumi e 1/2 porzioni di frutta secca e semi
  • 1/2 porzioni di prodotti a base di soia e proteine
  • 2/4 cucchiai di oli e grassi vegetali

Come valorizzare gli alimenti vegetali

Il cruccio di chi ha iniziato da poco l’alimentazione vegana è sempre e solo uno: come posso rendere gustosi gli alimenti a base vegetale? Inizialmente le persone tentano di replicare il gusto dei piatti della cucina tradizionale, con scarsi risultati. I prodotti di origine animale hanno sicuramente dei sapori difficili da riprodurre; nonostante ciò le ricette vegetali sono sicuramente saporite e gustose – basta scegliere i condimenti giusti!

Il lievito alimentare, per esempio, è un ottimo sostituto del formaggio grattugiato. Per insaporire il seitan e il tofu è ottimo preparare una marinatura con olio, spezie e aromi, oppure utilizzare la salsa di soia. Le spezie sono indispensabili per dare sapore ai piatti a base vegetale. Paprika, cumino, coriandolo, curry, zenzero, peperoncino, curcuma, sono solo alcune delle spezie da utilizzare.

Lievito alimentare
Lievito alimentare

Da non dimenticare sono di certo le erbe aromatiche, fantastiche per condire insalate, verdure e minestre. Tra le più saporite ci sono sicuramente la maggiorana, origano, salvia e menta.

10 ricette veloci e gustose

Se per i primi piatti non ci sono particolari problemi, può essere un po’ difficile preparare come pasto vegano un secondo veloce e gustoso. Se non sei particolarmente avvezzo alla cucina, noi di Nutribees proponiamo ricette vegane nel nostro menù. I piatti sono gustosi e con un’attenzione particolare al bilanciamento dei macronutrienti. Puoi scoprire il menù con più di 40 ricette ogni settimana e scegliere i piatti vegan che più ti piacciono.

  • Polpette vegane: le polpette sono un secondo veloce e gustosissimo. Una versione vegan potrebbe essere a base di tofu, con pomodori secchi e olive. Se invece sei di corsa e vuoi una preparazione ancora più veloce, utilizza le patate e le verdure che hai in frigo e prepara delle polpette di verdure super veloci.
  • Burger: anche i burger sono un ottimo consiglio per un pasto vegano in velocità. Sono ottimi i burger a base di legumi e verdure, da accompagnare con qualche salsina.
pasto vegano
Burger di radicchio
  • Spezzatino: se sei amante della scarpetta, non puoi non preparare uno spezzatino vegano. Munisciti di tante verdure, una proteina a scelta come il tempeh, il tofu o i bocconcini di soia. Insaporisci tutto con tante spezie e del pomodoro e lascia cuocere a fuoco lento.
  • Beyond burger: nostalgici della carne fatevi avanti! Da qualche tempo il beyond burger si è affermato come prodotto must dell’alimentazione vegana. Non è altro che un burger 100% con un gusto molto simile alla carne: noi di Nutribees lo offriamo in menù in due varianti gustosissime.
pasto vegano: beyond burger
Beyond burger con hummus di barbabietola e fagiolini
  • Torte salate: utilizza una base di pasta sfoglia o brisèe vegetale e sbizzarrisciti con tutto ciò che hai in casa; una variante molto autunnale è sicuramente con broccoli e zucca, ma ci sono tanti altri gusti che puoi provare.

Qualche idea dal mondo

  • Bowl: le famose Buddha bowl sono un piatto di origine orientale in cui sono presenti cereali, verdure, una proteina come tofu, tempeh o legumi, grassi come oli o avocado. Le bowl vegane rappresentano un pasto vegano utile per chi ha fretta e non ha tempo di realizzare preparazioni impegnative.
  • Falafel: altro piatto della cucina etnica, i falafel non sono altro che delle polpettine mediorientali a base di ceci. Puoi realizzarli con qualsiasi altro legumi e accompagnarli con verdure, salsine e guacamole.
pasto vegano: Falafel con hummus
Falafel con hummus e melanzane
  • Farinata o frittata: in gergo vegano viene chiamata “farifrittata“. Si tratta di una frittata a base di farina di ceci, sale e acqua, impreziosita con verdure. Provala e non te ne pentirai!
  • Hummus: come non consigliare questo piatto mediorientale per un pasto vegano veloce? L’hummus è una perfetta crema vegana a base di ceci e tahina – un concentrato di sesamo. Prepara velocemente la salsina nel mixer e gustala con qualche verdure a pinzimonio. Da provare anche la variante con fagioli cannellini o lenticchie.
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I Tenerumi: cosa sono, le loro proprietà e come gustarli

Forse il termine “tenerumi” alla maggior parte delle persone non dirà nulla, ma conoscere questo alimento e le sue proprietà si potrebbe rivelare una vera scoperta.

Cosa sono? Si tratta delle foglie e dei germogli di un tipo particolare di zucchina, la Lagenaria Longissima, meglio nota come “zucchina a serpente”. I tenerumi sono poco conosciuti nel nord Italia, ma diffusissimi nel Meridione (soprattutto in Sicilia) e largamente utilizzati in cucina.

Apparentemente possono essere dei materiali di scarto, ma il loro utilizzo deriva dalla tradizione contadina per cui “non si butta via niente”. Una volta, durante i periodi di povertà, anche l’alimento più insignificante poteva dare tanto nutrimento!

Ad ogni modo i tenerumi, se pure difficili da reperire, possono essere un’ottima opzione per dei pranzi estivi, perché gustosi e ricchi di benefici.

Vediamo insieme le sue proprietà e un po’ di curiosità.

I tenerumi: cosa sono e come si coltivano

Hanno un sapore delicato e piuttosto dolce e una consistenza vellutata. Si dice che fossero conosciuti dall’antichità e che fossero già utilizzati in cucina più di 7000 anni fa.

I Fenici infatti erano soliti coltivare la Lagenaria Longissima, e in Africa e India pare utilizzassero questo ortaggio per realizzare degli strumenti musicali.

La Lagenaria Longissima, è un po’ diversa dalle comuni zucchine che troviamo al supermercato. Come dice il suo nome scientifico, è appunto lunghissima e ritorta, come un serpente. I suoi frutti possono arrivare ad essere lunghi fino a un metro.

Questo è dovuto al modo particolare in cui viene coltivata. Viene infatti fatta crescere con dei sostegni verticali, in modo che ci si possa arrampicare sopra e i frutti pendano dritti da un’altezza di circa due metri.

I tenerumi vengono generalmente raccolti in estate da Giugno a Ottobre, e possono essere preparati in tantissimi modi diversi, dal semplice contorno al primo piatto.

tenerumi
tenerumi

Tutte le proprietà

La tradizione contadina come sempre aveva ragione, e anche un alimento apparentemente insignificante come i tenerumi può rivelarsi pieno di proprietà utili per il nostro organismo.

Il primo aspetto da menzionare è che sono estremamente facili da digerire, leggeri e hanno un basso apporto calorico (appena 11 calorie per 100g). Questo li rende ottimi per chi sta seguendo una dieta dimagrante e per tutti coloro che cercano una buona alternativa alla classica insalata verde, che, alla lunga, può stancare.

Non dimentichiamo infatti che i tenerumi sono incredibilmente saporiti, e che, anche con poco condimento, possono dare soddisfazione al palato.

Tuttavia, questi apportano anche altri benefici. Sono infatti ricchi di sali minerali, dalle utilissime proprietà diuretiche, rinfrescanti e disintossicanti. Al loro interno troviamo:

  • Potassio
  • Magnesio
  • Calcio
  • Ferro
  • Zinco
  • Fosforo

Non mancano inoltre le vitamine A, B1 e B2, utili alla vista e al sistema nervoso. I tenerumi infine, sono ricchi di fibre alimentari, che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino.

Conservazione e un po’ di piatti per gustarli

tenerumi
Tante gustose ricette con i tenerumi

Ora che abbiamo scoperto cosa sono i tenerumi e le loro mille proprietà, vediamo come conservarli al meglio per conservare tutto il loro sapore e freschezza. Una volta reperiti i tenerumi vanno lavati e scolati, in modo da eliminare l’acqua in eccesso.

Vanno poi riposti in un contenitore ermetico e lasciati riposare in frigorifero per un paio di ore, dopodiché sono pronti per essere cucinati. In alternativa si possono anche mettere dentro al congelatore e essere gustati in un momento successivo.

I tenerumi vanno innanzitutto lessati in acqua bollente per circa venti minuti, e poi ci si può sbizzarrire con la propria ricetta preferita. Il modo più tradizionale per consumarli è condirli con olio d’oliva, sale e succo di limone, per un contorno fresco ed estivo.

In alternativa si può farli saltare in padella per dieci minuti con olio, aglio e peperoncino, e risulteranno davvero sfiziosi.

Il piatto però per cui sono conosciuti è sicuramente la pasta con i tenerumi, un classico della cucina siciliana. Si tratta di un piatto semplice facile da realizzare, dove i tenerumi vengono accompagnati con aglio e salsa di pomodoro. Una ricetta buonissima insomma, perfetta anche quando si ha degli ospiti all’improvviso. Provare per credere!

Se desideri scoprire i tenerumi e tanti altri alimenti poco conosciuti ma ottimi per la nostra salute, consulta il sito di Nutribees. Ogni giorno cuciniamo e consegniamo tantissime ricette a base di ottimi ingredienti, con la possibilità di creare anche un menu personalizzato in base alle tue esigenze.

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Semi di chia: proprietà e calorie del superfood

I semi di chia sono i semi derivati da una pianta detta “Salvia Hispanica”, originaria del Centro America. Forse non tutti lo sanno, ma questi semini sono un vero e proprio superfood ricco di proprietà ed estremamente benefico per il nostro organismo.

Non è un caso infatti che nel loro paese d’origine i semi di chia siano alla base dell’alimentazione e vengano impiegati in parecchie ricette. Durante l’antichità, i Maya e gli Aztechi li consideravano un alimento preziosissimo per la loro capacità di saziare a lungo e per le loro proprietà nutrienti.

“Chia” in lingua azteca significava appunto “forza”, e infatti questi piccoli semini, assunti con regolarità, contribuiscono a dare tanto sostegno e portare benefici alla salute. Questi possono inoltre essere consumati in molti modo diversi, così da potersi inventare ogni giorno mille nuove ricette.

Vediamo insieme proprietà e calorie dei semi di chia.

Le calorie e i nutrienti

Se la forza è la qualità principale di questo alimento, lo dobbiamo al fatto che i semi di chia forniscono una grande quantità di energia. Le calorie ammontano infatti a ben 487,9 per 100g.

Di questi, ben 42,12g sono costituiti da carboidrati, mentre 29,31g da grassi. La cosa interessante è però che, nonostante l’elevato contenuto calorico, i semi di chia sono perfetti per perdere peso, in quanto hanno la capacità di assorbire liquidi in quantità nove volte più alto il loro peso.

La conseguenza è che danno per lungo tempo senso di sazietà, così da attenuare gli attacchi di fame. Nello specifico, rallentano la digestione di carboidrati, grassi e proteine, dando all’organismo energia per più lungo tempo.

Ecco perché i semi di chia sono ottimi per perdere peso, e possono essere consumati regolarmente per evitare la fame improvvisa tra un pasto e l’altro. Inoltre, riducono i picchi di insulina, il che li rende ottimi anche per chi soffre di diabete.

semi di chia
I semi di chia, così piccoli ma così ricchi

Tutti gli altri nutrienti del superfood

I benefici del famoso superfood però non finiscono qui. Questo alimento è infatti ricco di sali minerali e vitamine, che assolvono diverse funzioni. Abbiamo ad esempio:

  • Calcio: ne contengono 5 volte di più rispetto al latte, e sono consigliati soprattutto alle donne per combattere l’osteoporosi
  • Ferro
  • Magnesio
  • Selenio
  • Potassio
  • Vitamina C, dalle proprietà antinfiammatorie
  • Vitamina A, B6 e B12

Da menzionare è inoltre il fatto che i semi di chia sono ricchi di antiossidanti naturali e amminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine da parte dell’organismo.

E, a proposito di queste ultime: i semi di chia forniscono un incredibile apporto proteico pari al 20%, e contribuiscono perciò alla formazione della massa muscolare, che è la base essenziale per essere in forma

Tra le sostanze di cui sono ricchi i semi di chia, ricordiamo infine le fibre alimentari, ottime per regolare l’intestino.

Semi di chia: proprietà per tutti

Un superfood come questo è in grado di apportare benefici un po’ a tutti, non finendo mai di stupirci per la loro ricchezza di proprietà. Ecco chi altro può trarre vantaggio dal consumo di semi di chia:

  • Le donne in menopausa: grazie all’elevato contenuto di isoflavoni dall’azione antiossidante, vengono attenuati i problemi legati alla carenza di estrogeni
  • Chi soffre di colesterolo: i semi di chia sono ricchi di Omega 3, grassi buoni che proteggono il cuore e abbassano i livelli di colesterolo nel sangue
  • Chi è intollerante al glutine: questi semi sono inoltre perfetti a chi soffre di celiachia e ha la flora batterica indebolita a causa del glutine

Un po’ di ricette

Come si consumano i semi di chia? Esistono tantissimi modi, uno più gustoso dell’altro. Dal semplice snack spezza fame, alla colazione, all’insalata… si prestano a essere aggiunti a ricette sia dolci che salate, in modo da accontentare tutti i gusti.

yogurt, frutta e semi di chia
Una gustosa merenda: yogurt, frutta e semi di chia

Un’idea potrebbe essere di aggiungere i semi di chia ad un’insalata mista di lattuga, pomodori e patate, magari arricchita anche con ingredienti proteici come le uova sode per un pasto completo, leggero e bilanciato.

L’alternativa è invece di preparare il pane con all’interno i semi di chia, oppure dei biscotti semplici e croccanti, adatti ad essere gustati senza doversi preoccupare per la linea. Un ultimo suggerimento è di preparare il budino ai semi di chia, a cui aggiungere a scelta latte di soia, di mandorla o yougurt.

Yogurt con semi di chia, gusto Fragola e Ribes

Noi di Nutribees abbiamo inserito nella nostra sezione snack dei gustosissimi yogurt con semi di chia. Dopo aver ordinato i piatti nella fase di pagamento, ordina gli snack che più ti piacciono e non perdere gli yogurt gusto pesca, frutti di bosco, mango, fragola e ribes.