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Dove consegna NutriBees? Ecco tutte le città.

Dove consegna nutribees in Italia

NutriBees è un innovativo servizio di healthy food delivery a consegna settimanale. La missione di questa giovane start-up italiana è di aiutare chiunque a seguire una dieta sana e varia con piatti gustosi. Per fare questo consegna a domicilio interi menù personalizzati, scelti da ogni cliente sulla base delle sue esigenze. Gli utenti sono guidati nella scelta dei piatti migliori per i propri obiettivi attraverso un test nutrizionale gratuito. A questo punto il cliente è libero di scegliere tra più di quaranta ricette diverse per comporre il proprio menù che gli sarà consegnato dove vuole. Ma dove consegna NutriBees?

Dove consegna NutriBees?

NutriBees consegna in tutta Italia. Proprio così, chiunque in Italia può ricevere un menù personalizzato di piatti pronti sani e gustosi anche se non abita in grandi città. I piatti pronti di NutriBees arrivano ovunque, anche nei piccoli comuni. In questo modo davvero tutti possono mangiare sano, senza rinunciare alla bontà di ingredienti freschi, anche se hanno poco tempo per cucinare. Infatti i piatti di NutriBees sono pensati per chi ama mangiare buono e genuino ma ha poca dimestichezza ai fornelli. Oppure a chi vorrebbe cambiare le proprie abitudini alimentari ma, per il proprio stile di vita frenetico, non riesce a mangiare in modo equilibrato.

Nutribees consegna in tutta Italia piatti pronti conservati in atmosfera modificata
Il pacco di NutriBees

Com’è possibile?

NutriBees si differenzia dagli altri servizi di food delivery perchè utilizza corrieri nazionali per consegnare piatti sani e genuini in tutta Italia. Infatti, non si serve di rider che consegnano singoli pasti solo nelle grandi città, ma per la consegna NutriBees ha sviluppato un modello diverso. Tutti i piatti scelti dal cliente sono consegnati in un unico box refrigerato che permette di conservare i piatti pronti fino a 72 ore fuori dal frigo. Inoltre, ogni piatto è conservato con una speciale tecnologia, l’atmosfera modificata, che permette di mantenere il cibo fresco come appena fatto fino a 15 giorni in frigo senza conservanti. Grazie a questo la consegna è più sicura e si evitano gli sprechi, perché i piatti si conservano a lungo e il cliente può farne una scorta da tenere in frigo.

I piatti di Nutribees consegnati in tutta Italia
Una delle ricette di NutriBees

Come ricevere in tutta Italia i piatti di NutriBees?

Per provare la comodità di ricevere dove vuoi piatti buoni, sani e bilanciati ti basta visitare il sito di NutriBees. Ecco come funziona:

  • Inizia dal test nutrizionale gratuito per ricevere subito un riscontro sulle tue abitudini alimentari e sui piatti migliori per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Potrai ordinare i piatti consigliati o cambiarli secondo i tuoi gusti.
  • Visita il menù, dove troverai più di 40 ricette diverse ogni settimana tra cui scegliere per comporre il tuo menù personalizzato. Troverai ricette per tutti i gusti, di carne, pesce, ma anche vegetariane e vegane.
  • Scegli il numero di piatti che vuoi ricevere e il tipo di abbonamento e ricevi il tuo menù settimanale dove vuoi, in tutta Italia.
  • Conserva i tuoi piatti fino a 15 giorni in frigo e gustali ogni volta che vuoi. Ti basta scaldarli in forno, microonde o padella e avrai il tuo pasto gustoso e bilanciato pronto in tre minuti.
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Salicornia: cos’è e tutte le proprietà

Salicornia

La salicornia è una pianta grassa erbacea appartenente alla famiglia botanica delle Amaranthaceae. È una pianta commestibile ed è anche nota come finocchio marino, fagiolo di mare o più comunemente asparago di mare. Proviene principalmente nelle zone dell’emisfero nord con climi temperati, dall’Europa all’Asia. In Italia ad esempio si trova facilmente nella zona lagunare di Venezia, di Trieste, Livorno e nelle isole del mar Tirreno. Ormai da qualche anno la salicornia è sempre più utilizzata in cucina, tanto da diventare un ingrediente gourmetnumerosi Chef stellati utilizzano la salicornia per preparare ricette dal gusto ricercato: qualcuno ricorderà magari la famosa ricetta della chef Antonia Klugmann, che a Masterchef decise di presentare un antipasto a base di salicornia, per arricchire asparagi bianchi, animelle di fragole su crema di parmigiano.

Tutte le proprietà della salicornia

La salicornia è un ingrediente dalle numerosissime proprietà. In particolare è fonte di Vitamina A, acqua e fibre, priva di colesterolo, glutine e lattosio. Essendo una pianta di mare, è ricca di tutti i preziosi minerali disciolti nel mare e ha un apporto calorico basso: questa pianta ha circa 65Kcal/100g. La sua energia è fornita principalmente dalle proteine, mentre i lipidi sono di quantità minima, ma ricchi di polinsaturi essenziali ed Omega 3.

Come usarla nella dieta

La salicornia viene da qualche anno inserita all’interno delle diete grazie alle sue molteplici proprietà. Alcuni nutrizionisti e biologi la consigliano perchè è un alimento ricco di omega 3 e fibre, senza colesterolo; inoltre è indicata per chi soffre di iperglicemia cronica o diabete. Contenendo molto sodio, rientra perfettamente tra gli ingredienti utili in una dieta contro l’ipertensione arteriosa – sodio sensibile – a patto che non si consumino cibi con sodio aggiunto o non si utilizzi il sale.

Coltivazione e proprietà della salicornia

L’utilizzo in cucina

L’asparago di mare è considerata una pregiata verdura selvatica, dal gusto sapido e un sapore leggermente piccante. Questo ingrediente è ottimo consumato crudo come contorno, oppure sbollentato in acqua. Alcuni preparano la salicornia sottaceto, o condita con olio sale e limone. Gli abbinamenti più comuni – visto il suo gusto salato/piccante – sono con il pesce o i crostacei; viene però anche accostata ai primi, alle zuppe e come contorno nelle ricette a base di uova. Noi di Nutribees abbiamo deciso di realizzare un piatto, ispirandoci all’antipasto della chef Klugmann: è nata così la nostra Quinoa alle verdure con Salicornia; ordinala sul sito e scopri tutti i nostri piatti!

Quinoa con salicornia
Quinoa alle verdure con Salicornia

NutriBees prepara piatti pronti, sani e bilanciati ricercando gli ingredienti migliori per creare ricette gourmet. Per aiutare chiunque a seguire un’alimentazione più sana, NutriBees consegna menù personalizzati in tutta Italia, studiati per le esigenze di ogni cliente. Con un’offerta di oltre 40 piatti diversi a settimana ognuno può creare il proprio menù settimanale di piatti sani e riceverli a casa. Fai il test nutrizionale gratuito e scopri i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Vitamina E. Dove si trova e quali sono i benefici.

Cibi ricchi di vitamina E

La funzione della Vitamina E di antiossidante naturale è ormai nota. Infatti, essa contrasta l’azione dei radicali liberi, che provocano l’invecchiamento. Per questo è un’alleata indispensabile per il benessere del nostro corpo. Ma come funziona la sua azione e in quali alimenti si può trovare? Ce lo spiega l’esperto di nutrizione Andrea Fabbri.

L’importanza delle vitamine.

L’importanza delle Vitamine è chiara già dal loro nome: sono le ammine della vita. Il primo composto fu scoperto nel 1911 e con il tempo vennero isolati altri composti: la loro carenza provocava malattie specifiche, risolvibili con l’aggiunta di queste sostanze, le vitamine.

Le vitamine sono quindi un gruppo eterogeneo di composti essenziali non sintetizzati dall’organismo. Per questo devono essere assunte attraverso una corretta e sana alimentazione. Si dividono in lipo-solubilibi ed idro-solubili.

  • Le vitamine lipo-solubili (A, D, E K) vengono assorbite in presenza di grassi. Se in eccesso tendono ad accumularsi nel corpo e per questo potrebbero portare ad effetti tossici.
  • Le vitamine idro-solubili (gruppo B, C, acido Folico, Biotina) , sono solubili in acqua, è necessaria una’assunzione frequente, non danno tossicità se in eccesso perchè vengono rimosse con le urine.
Asparagi ricchi di vitamina E
Gli asparagi sono ricchi di vitamina E

La Vitamina E: come contrasta l’invecchiamento?

Fatta una breve premessa, la protagonista di questo articolo è la Vitamina E o Tocoferolo che è presente in diverse forme,  α, β, γ, δ.

L’ α-Tocoferolo è uno dei più potenti antiossidanti biologici. Infatti, blocca i radicali liberi impedendo lo stress ossidativo e la perossidazione degli acidi grassi insaturi (quelli buoni).

Proviamo a spiegarlo in modo più semplice: i radicali liberi sono molecole prodotte dai normali processi metabolici, dall’ossigeno, dalla luce e dal calore. Per la loro instabilità avviano reazioni a catena coinvolgendo altri composti provocando dei danni.Sono come dei bambini dispettosi che si divertono a dare spinte ai compagni più disciplinati fino che a loro volta non sbattono su altri compagni fino a farli cadere.

Il risultato dei danni provocati dai radicali liberi sono l’invecchiamento o la morte delle cellule e l’irrancidimento dei grassi. In poche parole, fanno invecchiare il nostro corpo, la nostra pelle ecc.

Qui entra in gioco la Vitamina E, che si “danneggia” al posto delle altre strutture molecolari, bloccando l’azione dannosa dei radicali liberi (Fig.1). Per tornare però a svolgere la sua attività ha bisogno di essere “riparata”, qui interviene in suo soccorso la Vitamina C.

Vitamina E antiossidante
Fig. 1 – l’azione della vitamina E contro i radicali liberi

Ecco perchè alla Vitamina E riconoscono il ruolo di sostanza “anti-age” o anti-invecchiamento.

Vitamina E: quanto e come assumerla

A questo punto le domande sono due:

  • quanta bisogna assumerne?
  • in quali alimenti la troviamo?

Il fabbisogno di Vitamina E è intorno agli 8-15mg, l’apporto aumenta in caso di elevato consumo di grassi poslinsaturi con la dieta. Non sono segnalati gravi sintomi di tossicità, ma intorno ai 2g al giorno può dare malessere ed affaticamento.

Nocciole ricche di vitamina E
Alimenti ricchi di vitamina E

Egli alimenti che contengono più Vitamina E, e quindi hanno un’azione di antiossidante naturale sono:

  • germe di grano (olio o cereali integrali), 
  • oli vegetali,
  • verdure a foglie verde,
  • frutta secca
Cibi ricchi di vitamina E
Cibi ricchi di Vitamina E (valori per 100g)

Il consiglio: l’olio di oliva extravergine e la frutta secca sono ottime fonti di Vitamina E ma mi raccomando, non per questo vanno consumati senza controllo, bastano poche, (le giuste), quantità per assicurare il fabbisogno.

salmone di Nutribees
Salmone in crosta di mandorle con asparagi e riso basmati integrale.

Vitamina E: cosa mangiare per contrastare i radicali liberi.

Come abbiamo detto, la Vitamina E e le altre Vitamine sono composti fondamentali che non vengono sintetizzati dal nostro organismo. Assumerne le giuste dosi però è essenziale per non soffrire di carenze. Per questo è necessario seguire un’alimentazione varia e bilanciata, completa di tutti i nutrienti. Ecco alcune ricette per includere nei propri pasti i cibi ricchi di Vitamina E:

gnocchi e cime di rapa
Gnocchi al pesto e cime di rapa.

Pianificare una dieta attraverso un servizio specifico come Nutribees.com è una scelta perfetta per ricevere direttamente a casa tua dei piatti sani e completi di tutti i nutrienti. Nutribees ha l’obiettivo di offrire un servizio che possa supportare a 360 gradi tutte le persone che desiderano migliorare il loro benessere tramite l’alimentazione, per questo offre delle soluzioni affidabili studiate con nutrizionisti e dietisti.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

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Curcuma e zenzero: tutti i benefici delle due spezie

zenzero e curcuma proprietà

Curcuma e zenzero sono due spezie che spopolano all’interno di tutte le cucine. Le due piante godono di proprietà benefiche importantissime. Numerosi scienziati compiono ricerche su curcuma e zenzero, per rivelarne doti e utilità nascoste. Ecco in questo articolo tutti i benefici e le proprietà delle due spezie.

La curcuma: proprietà e ricette

La curcuma o curcuma longa è un’erba perenne originaria dell’India. La parte fitoterapica e alimentare è il rizoma, ovvero il fusto sotterraneo. Questo viene raccolto, bollito ed essiccato per creare la curcuma in polvere. Il suo odore e il suo gusto è forte e aromatico: per questo è chiamata anche “zafferano delle Indie”.

Radice di curcuma
Radice di curcuma

Proprietà della curcuma

La curcuma gode secondo scienziati e biologi di numerose proprietà.

  • Antiossidante: grazie alla presenza del suo principio attivo, la curcumina, capace di rallentare l’invecchiamento cellulare.
  • Antitumorale: pare che la curcuma contrasti ben 8 tumori differenti che colpiscono bocca, prostata, pelle, reni, mammella, fegato, colon e polmoni.
  • Cicatrizzante: è ottima come rimedio contro le scottature e le dermatiti, oltre che punture di insetti. In Oriente infatti è usata come rimedio per problemi alla pelle.
  • Antinfluenzale: la proprietà antinfiammatoria della curcuma è efficacie anche in caso di influenza. Alcuni biologi la definiscono antibiotico naturale e immunostimolante, capace di alzare le difese immunitarie.
  • Digestivo: la spezia aiuta e migliora la produzione della bile e il flusso intestinale. Questo permette allo stomaco una buona digestione, oltre che una diminuzione di meteorismo e del colesterolo.
  • Aiuta il sistema nervoso: l’assunzione della curcuma aiuta la memoria e le capacità del cervello di auto guarirsi in casi di danni, come gli ictus.

Come usare la curcuma

La curcuma è utilizzata solitamente essiccata in polvere – sia come integratore alimentare, sia come insaporitore in cucina. Per quanto riguarda l’integrazione, si consiglia la dose di massimo 2 cucchiaini al giorno. La curcumina – dicono gli esperti – raggiunge la sua massima efficacia con l’aggiunta di altri principi attivi, come la peperina del pepe, i grassi buoni e la quercetina. Molti medici inoltre sconsigliano l’assunzione a chi soffre di calcoli biliari, in quanto potrebbe sovraccaricare i reni.

Per quanto riguarda l’utilizzo in cucina, la curcuma è sempre di più utilizzata nelle tavole degli italiani – vuoi grazie all’influenza dei cibi etnici, vuoi per le sue magnifiche proprietà. L’utilizzo principale rimane ancora quello all’interno delle tisane e infusi. Molti dietisti consigliano di bere – appena svegli – un bicchiere di acqua tiepida con mezzo limone e una punta di curcuma, per riattivare il metabolismo e favorire la digestione della colazione. Un’altra bevanda popolare è invece il Golden Milk, a base di curcuma, pepe e latte vegetale.

Golden Milk
Golden Milk

La curcuma viene anche inserita all’interno di primi e secondi in cucina. Grazie al suo sapore deciso e particolare, noi di Nutribees abbiamo inserito questa spezia benefica in alcune ricette del nostro menù.

Paella di quinoa e curcuma
Paella di quinoa e curcuma

Lo zenzero: le sue proprietà e il suo utilizzo

Lo zenzero o Zingiber officinale si presenta come una specie di tubero. Solitamente lo riconosciamo fresco, ma viene anche essiccato e ridotto in polvere. Questa radice gode di molte proprietà in comune con la curcuma. Lo zenzero è:

  • Antinfiammatorio
  • Antitrombofobico, grazie alla capacità di ridurre l’aggregazione di piastrine.
  • Un rimedio contro nausea e vomito, grazie ai suoi principi attivi chiamati gingeroli.
  • Digestivo

Anche lo zenzero vede il suo utilizzo sia come integratore, sia in cucina come spezia. L’assunzione come integratore prevede una quantità dai 0.5 ai 4 g in polvere. Lo zenzero è sconsigliato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza e a chi ha problemi di pirosi e diabete.

Lo zenzero in erboristeria viene spesso associato ad altre spezie come l’anice, la cannella, il cumino, la genziana e il finocchio – principalmente sotto forma di infusi e decotti. Il sapore e l’odore dello zenzero è forte e pungente – a tratti piccante. In cucina infatti viene consigliato dagli chef per insaporire secondi piatti a base di carne e pesce. Un esempio è il nostro Filetto di Orata con patate e carote.

Filetto di Orata allo zenzero
Filetto di Orata allo Zenzero con patate e carote

Zenzero e curcuma per perdere peso

Le spezie come lo zenzero e la curcuma sono anche ottimi alleati per la perdita di peso. Infatti, permettono di esaltare il sapore dei piatti senza aggiungere grassi e sale. Per questo in molti piatti NutriBees sono presenti spezie come zenzero, curcuma e curry, che hanno proprietà benefiche e rendono gustosi i nostri piatti sani e bilanciati. Aggiungili al tuo menù per perdere peso!

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Cena proteica: ecco cosa mangiare

Cena proteica

Come suggerisce anche il nome che deriva dal greco proteios = che occupa il primo posto, le proteine sono sicuramente un macronutriente molto importante. Purtroppo però sono spesso protagoniste di falsi miti che possono risultare anche in abitudini scorrette e dannose per la salute. Con questo articolo cercheremo di capire meglio cosa sono le proteine, a cosa servono e quante se ne devono assumere. Inoltre, ti daremo qualche consiglio utile su cosa mangiare per una cena proteica.

Cosa sono le proteine

Come saprai, le proteine sono uno dei tre macronutrienti principali insieme a carboidrati e  grassi. Le proteine svolgono principalmente una funzione plastica, costituiscono infatti i nostri muscoli e tante altre strutture del nostro corpo, ma possono anche svolgere altre funzioni come quella energetica, regolatrice e immunitaria.

Burger vegetale per una cena proteica
Beyond Burger con ceci, riso e carote gratinate

Quante proteine assumere

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha riportato le sue raccomandazioni sui livelli di assunzione giornaliera nella tabella dei LARN (Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Energia e Nutrienti per la popolazione italiana). 

Secondo i LARN 2014, i quantitativi di riferimento sono:

  • Adulti (compresi gli anziani): 0,90 gr per kg di peso corporeo al giorno.
  • Lattanti, bambini e adolescenti:da 1,32 gr a 0,90 g per kg di peso corporeo al giorno, a seconda dell’età.
  • Donne in gravidanza: assunzione supplementare di 1 gr, 8 gr e 26 gr al giorno rispettivamente per il primo, secondo e terzo trimestre.
  • Donne in allattamento: assunzione supplementare da 21 a 14 gr al giorno fino al secondo semestre.

In realtà, il fabbisogno proteico giornaliero non dipende solo dall’età della persona, ma anche dal suo livello di attività fisica, dal suo obiettivo (perdita, mantenimento o aumento di peso) e da altri fattori che entrano in gioco. Per sportivi ad esempio, la raccomandazione è quella di assumere almeno 1,5 gr/kg di proteine al giorno, variando la quantità  in base al proprio obiettivo: 

  • dai 2,3 ai 2,7 gr/kg in periodi di definizione (quindi perdita di peso) 
  • dai 1,5 gr/kg ai 2,2 gr/kg in periodi di massa (quindi aumento di peso)
Pollo, melanzane e riso per cena proteica
Tagliata di pollo in crosta di sesamo con melanzane e riso carnaroli integrale

Alimenti proteici

Le proteine sono presenti in quantità variabili in (quasi) tutti gli alimenti, ma ovviamente ci sono alcuni cibi che contengono più proteine di altri. Generalmente vengono definiti cibi proteici quelli dove almeno il 30% del loro contenuto calorico deriva da proteine. Di seguito trovi una lista di cibi ricchi di proteine:

  • Uova (specialmente l’albume)
  • Carni bianche (come pollo, tacchino e coniglio)
  • Carni rosse (anche se consigliamo di limitarne il consumo dato il loro contenuto di grassi saturi spesso elevato)
  • Pesce e frutti di mare (come merluzzo, tonno, tilapia, gamberetti etc.)
  • Soia e legumi (un’ottima fonte proteica per chi è vegetariano o vegano)
  • Formaggi (anche in questo caso consigliamo un uso limitato ed in generale preferire formaggi magri come i fiocchi di latte o la ricotta)
  • Latte e yogurt (in particolare lo yogurt greco magro è un’ottima fonte di proteine con un ridotto contenuto di grassi)
  • Frutta secca (come arachidi, nocciole, noci etc.)
  • Integratori proteici (come proteine in polvere)
Esempio di cena proteica, branzino riso nero e broccoli
Branzino al vapore con riso nero e broccoli

Cena proteica: cosa mangiare

Potrà sembrare banale, ma il consiglio che ti possiamo dare per una cena proteica è semplicemente quello di integrare nel pasto un cibo ad alto contenuto protidico, come quelli elencati sopra.

Attenzione però, nella scelta dei cibi da consumare non ci si deve limitare alla valutazione del loro contenuto proteico ma anche del loro contenuto di carboidrati, grassi e micronutrienti. Cibi come la frutta secca infatti hanno un elevato contenuto proteico, ma apportano anche una grande quantità di grassi che, sebbene “buoni”, possono risultare eccessivi quest’alimento viene consumato in grandi quantità.

Un’altro aspetto da considerare è che il nostro organismo non ha bisogno solo di proteine. Non bisogna quindi consumare esclusivamente cibi proteici escludendo altri alimenti ricchi di carboidrati o grassi. Per questo ti consigliamo sempre di prediligere piatti unici che siano composti da una fonte proteica di qualità, una fonte di carboidrati (come cereali integrali o patate dolci), una fonte di grassi buoni (come olio d’oliva, semi o avocado) e verdura in abbondanza

Scegli Nutribees per una cena proteica
Perchè NutriBees?

Se vuoi avere un’idea di ricette che possono fare al caso tuo le puoi trovare anche nel nostro menù settimanale che puoi ordinare a domicilio in tutta Italia in pochi click. I nostri piatti sono sani, comodi e veloci, e vengono studiati con nutrizionisti per seguire lo schema del piatto unico bilanciato, garantendo un giusto bilanciamento tra proteine, carboidrati e grassi

I nostri piatti sono ideali per una cena proteica equilibrata anche quando non si ha il tempo, o la voglia, di cucinare. Conservandosi in frigorifero fino a 20 giorni, senza conservanti ovviamente, ti permettono di avere sempre a disposizione una alternativa sana e gustosa da consumare quando vuoi, bastano pochi minuti in microonde ed il gioco è fatto!

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10 piatti pre allenamento: cosa mangiare prima della palestra

Prima di allenarsi cosa mangiare

E’ ormai risaputo che per ottenere il massimo dai propri sforzi in palestra è fondamentale seguire una corretta alimentazione. Si dice infatti che solo il 20% del risultato finale sia dovuto effettivamente all’attività fisica mentre ben l’80% dipenda proprio da cosa si mangia. Già in precedenti articoli ci siamo concentrati sulla dieta per palestra ed i piatti da consumare post allenamento. Con questo articolo vogliamo quindi completare il quadro focalizzandoci su cosa mangiare prima dell’allenamento.

A tal proposito è necessaria una doverosa premessa: come nel caso dei pasti post allenamento, non esiste una dieta pre-workout ottimale adatta ad ogni persona. A seconda del sesso, età, attività fisica praticata e obiettivo infatti le esigenze nutrizionali delle persone possono essere diverse. Di conseguenza anche i piatti pre allenamento migliori per loro varieranno. Nonostante ciò si possono comunque individuare delle linee guida generali da rispettare per comporre il pasto pre workout ottimale.

Cosa mangiare prima dell'allenamento
Workout

Il pasto pre workout

Lo scopo del pasto pre-workout è quello di fornire all’organismo le sostanze nutritive e le energie necessarie ad affrontare al meglio l’allenamento, ma anche quello di predisporre l’organismo al recupero post allenamento. Il pasto pre-workout deve infatti fornire abbastanza energie per affrontare l’allenamento al meglio, ma allo stesso tempo essere leggero e digeribile così da ottimizzare al massimo le performance. 

Fondamentali diventano quindi:

  • il timing del pasto, in modo che ci sia abbastanza tempo per la digestione
  • l’apporto calorico del pasto, per garantire sufficienti energie all’organismo
  • il bilanciamento tra i vari macronutrienti in base al tipo di allenamento e agli obiettivi del soggetto

In generale i carboidrati aiutano a massimizzare le riserve di glicogeno per l’esercizio ad alta intensità, mentre il grasso aiuta ad alimentare il vostro corpo per gli allenamenti meno intensi e di più lunga durata. Le proteine migliorano la sintesi proteica muscolare e aiutano con il recupero.

Salmone e riso pre-workout
Salmone al papavero con riso rosso e cavoletti

Il consiglio migliore quindi è quello di consumare anche prima dell’allenamento un piatto unico completo e bilanciato che ti aiuti ad accumulare le energie necessarie senza appesantirti: spunti di ricette ideali da consumare prima dell’allenamento le puoi trovare anche nel nostro menù settimanale che, se sei pigro in cucina o hai poco tempo, puoi ordinare a domicilio in tutta Italia in pochi click.

I piatti di NutriBees sono infatti comodissimi per questo scopo in quanto, conservandosi in frigorifero (senza conservanti) fino a 20 giorni, ti permettono di avere sempre a disposizione una alternativa sana e gustosa da consumare prima dei tuoi allenamenti in palestra. 

Tacchino pre-workout
Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi

Alcune ricette particolarmente al pre allenamento sono sicuramente le due che trovi in foto ovvero il Salmone al papavero con riso rosso e cavoletti e la Tagliata di tacchino con quinoa speciale, fagiolini e funghi: come vedi anche in questo caso il bilanciamento tra proteina (carne bianca o pesce), carboidrati (riso) e verdure è sempre presente.

10 cibi da consumare prima dell’allenamento

Se invece volessi una lista di singoli cibi indicati per aiutarvi a scegliere cosa mangiare prima della palestra, di seguito puoi trovate 10 cibi che possono fare al caso tuo.

  1. Gallette
  2. Avena
  3. Pane integrale
  4. Banane
  5. Frutta secca
  6. Albume
  7. Yogurt graco
  8. Proteine in polvere
  9. Carni magre
  10. Cafè
Il pacco di NutriBees
Il pacco di NutriBees
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Cosa mangiare per abbassare la pressione.

Vivere sano e abbassare la pressione

Cosa significa avere la pressione alta e come fare ad abbassarla? La “pressione alta” è quella che in termini scientifici si chiama ipertensione arteriosa ed è pericolosa perchè può causare patologie cardiovascolari o renali. Abbassare la pressione arteriosa entro i valori nomali è quindi molto importante per mantenersi in salute. Uno dei modi per farlo è controllare l’alimentazione, seguendo una dieta adatta a chi ha la pressione alta.

In generale, mantenere una dieta sana, bilanciata e uno stile di vita attivo sono le linee guida da seguire per abbassare la pressione. Ma esistono cibi specifici da evitare e comportamenti da seguire se si ha la pressione alta? Ecco 5 consigli per chi ha la pressione alta e per abbassarla con la dieta.

1. Ridurre il sale, anche quello “nascosto”.

Il sale è uno dei peggiori nemici di chi ha la pressione alta, tuttavia usare sale iposodico o evitare di aggiungerlo per condire i piatti non è sufficiente. La maggior parte del sale che ingeriamo si “nasconde” in molti alimenti che consumiamo tutti i giorni. Nei prodotti industriali e in alcuni cibi lavorati viene aggiunta una dose abbondante di sale, che li rende più gustosi e ne esalta il sapore.

Tra i cibi più consumati che nascondono un eccesso di sale al loro interno ci sono pane e altri prodotti da forno, come cracker e grissini. Questi cibi sono più pericolosi di insaccati e formaggi molto salati perchè non ci si immagina che siano una fonte di sodio così rilevante. Quindi, mentre patatine, insaccati e salumi che famosi per essere molto salati si tende a evitare di mangiarli tutti i giorni, pane e grissini sono spesso consumati quotidianamente. In generale, quindi, è meglio evitare cibi di produzione industriale, a meno che non si sia sicuri che siano a ridotto contenuto di sodio e sale.

Il sale fa aumentare la pressione
Sale

2. Dare sapore con spezie e aromi

Per evitare di aggiungere sale ai propri piatti senza rinunciare ai sapori decisi perchè non giocare con le spezie? L’importante è verificare che non sia stato aggiunto sale al loro interno. Con spezie e aromi come rosmarino, aglio e origano i piatti si carica di gusto senza aggiungere sodio. Inoltre, eliminando il sale dai condimenti ci si abituerà velocemente a sapori nuovi e sarà più difficile tornare a mangiare molto salato.

Sostituire il sale con salse e granulati, come il dado da brodo, non è la risposta per mangiare meno salato. Infatti, le salse pronte come quella di soia o il ketchup sono ricche di sodio e sono da evitare si soffre di ipertensione.

3. Consumare cibi ricchi di calcio e potassio

Per abbassare la pressione si possono consumare cibi fonte di calcio e potassio, che aiutano a portare la pressione a livelli normali. Per assumere il giusto apporto di calcio e potassio bisognerebbe includere nella propria dieta:

-le 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura consigliate. Il consumo di tre porzioni al giorno di frutta e almeno due di verdura ogni giorno fornisce potassio, vitamine e antiossidanti che riducono il rischio di contrarre patologie cardiovascolari.

-piatti a base di legumi da due a quattro volte a settimana per alzare i livelli di potassio e di calcio

-fonti di calcio come yogurt o latte. Un bicchiere di latte o un vasetto di yogurt sono cibi tipicamente da colazione che, se consumati quotidianamente, costituiscono una fonte i calcio che aiuta a contrastare l’ipertensione.

yogurt bianco ricco di calcio e potassio per abbassare la pressione
Yogurt

5. Preferire questi cibi che influiscono positivamente sui livelli di pressione

I latticini a basso contenuto di grassi sono particolarmente consigliati contro l’ipertensione. Altri cibi ricchi di calcio e potassio, ma anche altre componenti che possono aiutare ad abbassare la pressione sono:

  • Melograno. Bere un bicchiere al giorno di succo di melograno per almeno un mese aiuta a ridurre la pressione, grazie al contenuto potassio e polifenoli.
  • Cioccolato. Anch’esso ricco di polifenoli favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni in modo che si riduca la pressione del sangue che scorre al loro interno.
  • Olio d’oliva. Il pilastro della dieta mediterranea, ricco di grassi vegetali e proprietà antiossidanti contiene anch’esso polifenoli e ha un effetto benefico sui livelli di pressione arteriosa.
  • Semi di lino. Ci sono ancora incertezze su quale sia la componente dei semi di lino che dà loro il potere di abbassare la pressione. Tuttavia, uno studio del 2013 ha rilevato le loro proprietà benefiche su persone che li inserivano nella propria dieta.
Succo di melograno abbassa la pressione
Melograno

In generale, per abbassare la pressione bisogna seguire uno stile di vita sano, mangiando in modo equilibrato e facendo almeno 30 minuti di attività fisica (anche leggera) tre volte a settimana. Una dieta bilanciata, completa di tutti i nutrienti, povera di grassi e priva di conservanti è il miglior modo per tenere sotto controllo la pressione.

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Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

Frutta e verdura come mangiarne di più

Mangiare frutta e verdura e sufficienza è fondamentale per seguire una dieta sana. A molti però la verdura proprio non piace, e non solo ai bambini! Spesso sono proprio gli adulti a non mangiare abbastanza verdura perchè mangiano fuori casa, si dimenticano oppure perché proprio la verdura non piace. Allora come mangiare più verdura se proprio non ci piace? Ecco qualche consiglio per rendere la verdura più appetitosa.

Perchè mangiare la verdura è importante e quanta bisogna mangiarne?

La verdura, come anche la frutta sono gli alimenti di origine vegetale che dovrebbero costituire la base della nostra alimentazione. Secondo le indicazioni della dieta mediterranea infatti, la frutta, la verdura e i cereali, preferibilmente integrali, dovrebbero essere consumati quotidianamente. Ma quanta verdura bisognerebbe consumare per vivere più sano?

Porzioni di frutta e verdura
Porzioni di frutta e verdura

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, consumare 600 grammi di frutta e verdura ogni giorno riduce di un terzo la possibilità di contrarre malattie croniche. Inoltre, diminuisce dell’11% il rischio di ictus. Per vivere in modo più salutare, in generale, bisognerebbe consumare minimo 400 grammi di frutta o verdura al giorno: le famose 5 porzioni consigliate.

In realtà, studi recenti hanno scoperto che già 3 o 4 porzioni al giorno di frutta aiutano a vivere in modo più sano. Infatti, aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni e le fibre contenute in esse abbassano i livelli di colesterolo LDL. Per aumentare gli effetti benefici di frutta e verdura è preferibile sceglierle in base alla stagionalità e variare spesso i tipi di vegetali che si consumano.

Come mangiare più verdura se proprio non ci piace?

1. Scegli le verdure più dolci

Spesso della verdura non piace il gusto amarognolo, tipico di alcuni tipi come il radicchio, o la consistenza da cotta. Perchè allora non mangiare verdure crude dolci e croccanti? Carote, finocchi e sedano sono l’ideale da sgranocchiare come snack leggero e sano, ancora meglio se abbinate a una fonte di proteine. L’hummus di ceci, per esempio, o un cucchiaio di burro di frutta secca a piacere sono l’ideale da abbinare alla verdura cruda come spuntino. In più, la verdura cruda può salvare dagli attacchi di fame improvvisi. Lascia carote e gambi di sedano sempre in vista in cucina così, quando ti butterai sulla “prima cosa che capita” mangerai proprio quelli.

Verdura cruda dolce e hummus di ceci
Verdura cruda e hummus di ceci

2. Solo verdura di ottima qualità

Se la verdura non ti piace perchè sembra insipida forse non hai assaggiato quella giusta. Cambia fornitore, cerca il negozio di ortofrutta migliore dalle tue parti o acquistala al mercato piuttosto che al supermercato, vedrai che avrà tutto un altro sapore. In più, scegliere la verdura di stagione dà una garanzia maggiore di qualità, gusto e provenienza.

Frutta e verdura al mercato
Mercato

3. Nascondi la verdura nei tuoi piatti

Quanti escludono il contorno di verdure dei propri piatti perchè la verdura “così com’è” non ispira? Provate allora a nasconderla, dandogli una forma nuova o mischiandola con altri ingredienti. Qualche idea?

Polpette di melanzane, farro e lenticchie al timo: tutti i nutrienti di cui hai bisogno in un piatto divertente e gustoso. Ti basterà cuocere bollire farro e lenticchie e cuocere in padella, con un po’ d’olio EVO e cipolla, le melanzane. Frullando il tutto e aggiungendo il timo e un po’ di pane integrale per raddensare il composto potrai poi formare deliziose palline da cuocere in forno. Leggere e morbidissime sono comode anche da portare come pranzo in ufficio, per questo le abbiamo inserite nel menù, buone e semplici come le faresti tu a casa.

Burger vegetale di verdura e legumi
Beyond Burger

Burger vegetale: con un composto di legumi e verdure a piacere si possono creare tanti piatti diversi e non rinunciare al piacere di un hamburger, ma in versione salutare. Le ricette sono davvero tantissime, ma il nostro burger “veg” preferito è il famoso Beyond Burger. La sua ricetta è segreta e riesce a ricreare il sapore della carne in un burger interamente vegetale. Per fortuna potete provarlo sul menù, è uno dei nostri best-seller!

Vellutate e passati: i “pezzetti” di verdura non piacciono a tutti, ma frullando vegetali misti e legumi il vostro minestrone piacerà a tutti. Per un pasto completo aggiungete pastina o riso e per un tocco di colore un po’ di passata di pomodoro. Potete congelare il vostro passato di verdura e avere scorte per tutti i mesi invernali. Oppure giocate con la fantasia: zucca e carote, asparagi e patate, finocchi e zafferano sono tutti mix perfetti per creare vellutate cremose e colorate e “camuffare” perfettamente la vostra verdura.

Scopri tutti i modi in cui valorizziamo la verdura della migliore qualità unendola in ricette originali e salutari nel nostro menù.

Ricette & Ingredienti

I pansoti: la ricetta tradizionale ligure e la loro storia.

pansoti fatti a mano

I pansoti, o pansotti, sono una pasta ripiena tipica della cucina ligure, in particolare della tradizione genovese. La loro forma tipica assomiglia a un fagottino, ma in altre parti della Liguria è possibile trovarli anche con una forma a triangolo o a mezzaluna. Ma qual è la vera ricetta dei pansoti e in che modo vengono cucinati secondo la tradizione genovese?

tradizione ligure e strade di Genova
Strada di Genova

Pansoti o pansotti?

I pansotti, o pansòti, sono un tipo di pasta fresca con ripieno. Per questo il loro nome deriva da “pancia”, che in dialetto genovese diventa pansa. Da qui è nato il nome “pansòti” a Genova, tuttavia in altre province della Liguria si enfatizza l’ultima sillaba delle parole. Per questo talvolta si sente dire “pansotti”, in ogni caso il nome deriva dalla forma della pasta, che essendo ripiena presenta appunto una “pancia”.

Il nome “pansoti” è apparso per la prima volta nella Guida Gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano,edita nel 1931. Più precisamente, a pagina 189 si parla di Rapallo, un comune in provincia di Genova, e vengono citati i pansöti co-a sarsa de noxe. I pansoti con la salsa di noci, tradotto dal dialetto genovese, sono ripieni di preboggion, che indica le “erbe da cuocere”. Infatti, per il ripieno si sbollenta un mix di erbe che variano a seconda della tradizione e vengono poi mischiati al formaggio.

La storia dei pansoti

Ci sono diverse versioni della storia dei pansoti. Sebbene tradizione dei pansoti risalga a circa novant’anni fa, questo tipo di pasta ripiena è diventato più conosciuto a partire dal 1961. In quell’anno la ricetta tradizionale è stata presentata al festival gastronomico di Nervi (Genova) e si è diffusa sui quotidiani.

Si pensa inoltre che i pansoti con la salsa di noci siano nati a San Martino Noceto (Rapallo) per la presenza di alberi di noce. Qui si preparava per la prima volta la salsa di noci che ancora oggi accompagna i pansoti, come vuole la tradizione.

I pansoti sono un piatto simbolo della cucina tradizionale e per questo i liguri li amano e addirittura li celebrano. Infatti, ci sono vere e proprie feste dedicate a questa ricetta, come quella che si svolge ogni anno il 25 aprile a Santa Croce, sopra Sori (Genova). In questa data si organizza un vero e proprio evento in onore della tradizionale ricetta dei pansoti con la salsa di noci. I pansoti vengono fatti a mano la mattina stessa e successivamente portati in chiesa. Durante questo evento unico tutti hanno la possibilità di vedere come si fanno i pansoti secondo tradizione.

Stesura della sfoglia per i pansoti
Pasta fresca

La ricetta dei pansoti

I pansoti sono una pasta ripiena che potrebbe sembrare simile ai ravioli, tuttavia non c’è carne nel loro ripieno. Infatti, la ricetta tradizionale dei pansoti prevede nel ripieno il preboggion, un misto di erbe spontanee che vengono colte sui crinali della riviera ligure. Secondo la tradizione più antica il preboggion dovrebbe essere composto da 7 erbe diverse, raccolte la mattina, tra cui la borragine. Essendo erbe selvatiche, non sempre si possono trovare tutte per questo non esiste una regola fissa per gli ingredienti del preboggion.

Ultimamente, visto che è difficile trovare le erbe selvatiche, sono nate valide alternative alla ricetta tradizionale con il preboggion. Infatti, è comune trovare ripieni fatti di spinaci e biete, che rimangono abbastanza tradizionali, i ripieni più rivisitati come quello di zucca. L’importante è che non ci sia la carne, che è ciò che maggiormente distingue i pansoti da ravioli e tortellini.

Spinaci per il ripieno dei pansoti
Spinaci

Per quanto riguarda il condimento invece la ricetta è abbastanza rigida e prevede rigorosamente la salsa di noci, croccante e cremosa allo stesso tempo. Infatti, le noci tritate donano consistenza e gusto amarognolo e la prescinseua, un formaggio fresco tipico ligure, rende la salsa vellutata. Le noci devono essere tritate accuratamente, preferibilmente a mortaio come vuole la tradizione. Oltre a noci e formaggio, la salsa prevede anche pinoli, altro ingrediente della tradizione ligure, olio di oliva e maggiorana fresca.

Noci per la salsa

I pansoti alla nostra maniera

I pansoti sono entrati nel menù di NutriBees come omaggio alla tradizione ligure. Siamo infatti partiti dalla Liguria come prima tappa del nostro viaggio in giro per l’Italia alla scoperta delle cucine regionali. La nostra linea di piatti regionali includerà ricette da tante regioni diverse preparate solo con ingredienti freschi e di alta qualità. Perchè si sa che concedersi un piatto buono che sa tradizione e di casa ci fa stare bene. La ricetta dei pansoti che trovi sul menù rimane più possibile fedele alla tradizione: pasta fresca, spinaci, ricotta e l’immancabile salsa di noci. I pansoti sono come un caldo abbraccio e il piatto ideale nelle giornate d’autunno.

Pansoti di NutriBees
I pansoti di NutriBees
Ricette & Ingredienti

Ricette di Comfort Food. Il cibo salutare che fa bene all’umore.

Comfort food in famiglia

Il comfort food è il cibo che mette di buon umore, che consola nei momenti difficili, che trasmette emozioni ed evoca ricordi personali. Ecco perché si chiama cibo del conforto e perché ha un significato diverso per ognuno di noi. Ma perchè mangiare alcuni cibi ci rende felici e come possiamo non rinunciare al comfort food pur seguendo un’alimentazione sana?

Il comfort food è soggettivo

Per alcuni il comfort food  potrebbe essere un piatto che cucinava la mamma da piccoli o che riporta con la memoria a momenti felici del passato. Per altri il cibo del conforto può essere un piatto caldo e cremoso da mangiare in una giornata d’inverno, per altri ancora un cibo “divertente” da mangiare in compagnia, come le patatine o il gelato direttamente dalla vaschetta.

La pizza è un comfort food
Il comfort food si mangia spesso in compagnia

Insomma, tutto ciò che ci fa bene all’umore può essere definito come comfort food, che in generale è cibo molto goloso, ricco di grassi, sale o zuccheri. Infatti, i comfort food più famosi in tutto il mondo sono piatti ipercalorici come pizza, cioccolato, gelato, patatine, lasagne e altri tipi di pasta che per effetto dei carboidrati portano un piacevole senso di appagamento. Insomma, sembrerebbe che il comfort food sia proibito se si vuole seguire un’alimentazione salutare.

In realtà, non è necessario rinunciare ai cibi che ci rendono felici per mangiare sano, infatti sono gli esperti a dirci che una delle chiavi per mantenersi motivati durante una dieta è concederci qualche “sgarro” senza esagerare e continuare a mangiare i cibi che ci piacciono, solo più moderatamente. In più, essendo i comfort food qualcosa di molto soggettivo, non è detto che tutti trovino conforto nel cibo ipercalorico.

Idee di comfort food light
Comfort food colorato e salutare

Consolarsi mangiando sano

Mangiare è un vero piacere e mangiare sano deve esserlo ancora di più, solo così si può sostenere un regime alimentare corretto e si può rimanere motivati a continuare con la dieta. Per questo non bisogna eliminare totalmente i nostri cibi preferiti, ma solo avere qualche accortezza in più. Per esempio, si possono limitare le quantità o decidere di concedersi determinati cibi solo in occasioni importanti.

Un’altra strategia per non rinunciare ai sapori che più ci piacciono senza mettere in pericolo il nostro percorso di dieta è optare per versioni più salutari dei nostri comfort food, abbinando i nostri ingredienti preferiti in ricette healthy. 

Le ricette sane dei comfort food che più amiamo

1.Spaghetti & meatballs è uno dei comfort food più amati a livello internazionale. La pasta è già di per sé un cibo che mette di buon umore perchè sa di famiglia, di casa e i carboidrati danno un senso di appagamento particolare. Ma come rendere questo piatto americano più affine alla tradizione italiana e ai principi della dieta equilibrata? La nostra risposta in versione healthy food sono gli Spaghetti Mediterranei con Polpettine di Verdure: pasta integrale al pomodoro e tante verdure che nella forma tipica delle meatballs risultano golose e divertenti.

Spaghetti al pomodoro e meatballs salutari
Spaghetti

2. Hamburger e patatine sono i serial killer della dieta: così golosi che è difficile non esagerare. Perché allora non optare per una versione vegetale del burger, senza rinunciare al gusto della carne? Beyond Burger è ormai la star del nostro menù, è ricco di proteine e fa bene all’ambiente perché è a base vegetale. Abbinalo con verdure o cereali integrali per un piatto del conforto senza sensi di colpa.

3. Pasta fresca. Lasagne, tagliatelle e ravioli sono tutti piatti che sanno di tradizione e sono capaci di scaldare il cuore quando si avvicina l’inverno. La pasta fresca, dicono gli esperti, non è necessario eliminarla completamente dalla dieta, ma basta limitarla alle porzioni giornaliere consigliate. Per quanto riguarda le golose ricette che includono la pasta all’uovo è possibile renderle più light prestando attenzione a quantità e condimenti. Abbinare le Tagliatelle con Gamberi e Zucchine è una strategia intelligente per avere un piatto bilanciato e completo di tutti i nutrienti, ma comunque goloso.

I ravioli
Ravioli e pasta fresca fatta a mano

4. I falafel sono polpettine di ceci dalla forma schiacciata tipici delle cucine mediorientali e sono uno dei comfort food vegani più amati negli Stati Uniti. La ricetta originale prevede che siano fritti, ma si possono trovare facilmente versioni light dei falafel, per gustare questo comfort food divertente anche a dieta. Noi amiamo i Falafel di Ceci abbinati a cous cous integrale e verdure colorate per creare un piatto dal sapore esotico bilanciato, con proteine, carboidrati e fibre.

Falafel ricetta mediorientale salutare
Falafel

5. I Chocolate Chips Cookies sono un immancabile comfort food dolce. Pasta frolla fragrante e gocce di cioccolato che si sciolgono in bocca non possono che mettere il buon umore. Inutile dirlo, la versione originale, per quanto poco light, resta inimitabile quindi abbiamo pensato di giocarci così il nostro “sgarro”. Per Halloween ci godremo dolcetti e tentazioni zuccherose per poi tornare in pista più motivati che mai dalle ricette salutari e invitanti del menù di Nutribees.