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THIS isn’t Chicken: se non è pollo, allora cos’è?

Se ami scoprire sempre nuovi cibi e sei un amante dell’alimentazione vegana, questo è l’articolo che fa per te. Anche in Italia è approdata la nuova frontiera dell’alimentazione vegana: dopo il beyond burger – che ci ha stregati con il suo gusto estremamente fedele alla carne – ecco che arriva il THIS. No, non si tratta di bufale, è proprio così! Anche in Italia è arrivato il nuovissimo sostituto di carne vegano. Scopriamo che cos’è il THIS isn’t chicken!

Questo non è pollo: allora cos’è?

Ma che cos’è esattamente il THIS? Non è altro che carne vegana, composta principalmente da proteine della soia, acqua e proteine di piselli. É vegano, sì, ma ha tutto il sapore del pollo. L’azienda inglese THIS – da qui il suo nome – ha studiato per tanto tempo a un prodotto che si avvicinasse il più possibile, per carnosità e gusto, al nostro amato pollo. Loro stessi dicono a riguardo: “Per la consistenza, prendiamo ingredienti a base vegetale e introduciamo calore, pressione e acqua. Con le nostre tecniche di cottura, siamo in grado di produrre alimenti con una consistenza fibrosa, proprio come la carne.

THIS
Pollo alle mandorle e THIS isn’t Chicken

Perchè un pollo che non è pollo?

In tanti si sono chiesti la stessa cosa per il beyond burger: perchè creare un surrogato vegano della carne? Il THIS di pollo – insieme al beyond – viene considerato un punto di svolta per la sostenibilità dell’ambiente. Infatti, la creazione di questi prodotti, pare che riduca drasticamente il consumo di acqua e le emissioni di CO2. Oltre a pensare alla sostenibilità, l’azienda ha creato un prodotto vegano ricco. Le caratteristiche del THIS sono:

  • contiene Ferro e Vitamina B12
  • Proteine: al suo interno sono presenti proteine derivanti dai legumi – per esempio dalle lenticchie – dal tofu, dal seitan e tempeh.
  • NON contiene Nitrati
  • NON contiene Antibiotici
  • Ha una durata di conservazione più lunga rispetto alla carne

Dove trovo il THIS?

Se ti sei incuriosito al THIS, ti starai anche chiedendo dove sia possibile trovarlo e gustarlo. A differenza del beyond burger – che ormai viene venduto da svariati supermercati – in Italia, questo non è facilissimo da reperire: sicuramente molti locali e ristoranti vegani hanno iniziato a proporlo nel loro menù.

THIS
THIS con broccoli e carote

Noi di Nutribees abbiamo inserito tra le nostre ricette, il primo piano dedicato al pollo THIS. Sul nostro sito puoi trovare tantissimi piatti di tutti i gusti, realizzati con ingredienti sani e di qualità. Scegli tra più di 40 ricette ogni settimana e non perdere l’occasione di provare la nostra versione del THIS isn’t chicken con broccoli, fagiolini e carote!

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Borragine: come usarla e le proprietà della pianta

La borragine è una piantina da vaso con fiori a forma di stella di colore blu e foglie ovali, coperte di peli, dalla consistenza dura e vellutata. Ḕ nata in Oriente, ma ormai è ampiamente diffusa in tutta l’Europa e cresce fino a 1000m di altezza.

A prima vista può sembrare solo un bel fiore decorativo, ma forse non tutti sanno che la borragine si può anche utilizzare in cucina.

La cosa incredibile è che di questa piantina non si butta via proprio niente, ma si può consumare sia i fiori che le foglie, preparandoli in tantissimi modi diversi. Naturalmente è necessario sapere come prepararla e come utilizzare al meglio le varie parti della pianta per sfruttare tutte le sue fantastiche proprietà.

Vediamo insieme come usarlain cucina e quali sono le ricette più buone per gustarla.

Borragine: come usarla in cucina

Innanzitutto va fatta una distinzione. Mentre i fiori della borragine possono essere consumati anche crudi, le foglie vanno necessariamente cucinate, poiché la peluria di cui sono ricoperte e la consistenza dura le renderebbero sgradevoli al sapore.

Per prima cosa è quindi necessario staccare le foglie dal gambo e pulirle, lasciandole in ammollo in acqua e bicarbonato per qualche minuto. Dopo averle risciacquate le foglie sono pronte per essere cucinate nel modo che preferite.

I fiori invece, come si è detto, possono essere consumati direttamente crudi, magari per arricchire insalate o in mettendoli in infusione in acqua bollente per preparare una tisana dalle proprietà benefiche. I fiori di borragine inoltre sono così belli che possono semplicemente essere utilizzati come decorazione per aggiungere un tocco di eleganza a qualunque piatto!

Come cucinare le foglie

Primi, secondi, contorni… Non c’è limite alle ricette che si possono preparare le foglie di borragine. La cosa interessante è che queste sono presenti in molti piatti tradizionali regionali della nostra penisola.

Uno di questi è senz’altro il minestrone alla genovese, preparato con legumi e verdure, che grazie a questa pianta assume un gusto più forte e deciso. Il piatto è sicuramente l’ideale ora che sta arrivando la brutta stagione e può essere una valida alternativa alla classica minestra.

Sempre dalla tradizione ligure abbiamo il pesto di borragine, dove questa va a sostituire il basilico e al posto dei pinoli ci sono le mandorle. Un’altra idea potrebbe essere di preparare il ripieno per la pasta fresca come ravioli e pansoti.

borragine
I pansoti ripieni di borragine, piatto tipico ligure

Passando ai secondi piatti, un grande classico sono le frittelle di foglie di borragine, da arricchire con formaggio pecorino per una ricetta più sfiziosa, o da preparare al forno se si vuole stare più leggeri.

Per un contorno facile e veloce si può infine cucinarla al vapore e condirla semplicemente con sale, olio e limone: tanto gusto e leggerezza!

Le sue proprietà

La borragine non è solo ottima da cucinare, ma anche piena di proprietà benefiche per l’organismo, soprattutto antinfiammatorie. Nella medicina di una volta, questa pianta veniva infatti indicata come rimedio per la tosse e le infezioni del tratto respiratorio.

Questa può inoltre trattare i problemi di reumatismi, reni e vescica. Ancora oggi questa pianta viene impiegata in omeopatia contro artrite reumatoide, dolori articolari, laringiti e raffreddore.

L’azione antinfiammatoria è dovuta alla grande quantità di vitamina C e di potassio che la pianta contiene. Tra le altre sostanze di cui è ricca abbiamo anche:

  • Vitamina A
  • Calcio
  • Ferro
  • Magnesio
  • Sodio

Una sola avvertenza: non è indicata a chi soffre di patologie al fegato, perché potrebbe causare dei problemi.

Olio di borragine

Sono però soprattutto i suoi semi ad essere un concentrato di salute per il nostro corpo. Sono infatti ricchi di acidi grassi polinsaturi come:

  • Alfa-acido linoleico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico

Questi hanno un’azione antinfiammatoria e proteggono il sistema cardiovascolare. Dai semi si ottiene inoltre per spremitura a freddo un olio vegetale largamente utilizzato sia dal punto di vista terapeutico che in cosmetica.

L’olio di borragine può essere infatti utile in caso di patologie della pelle come la psoriasi, gli eczemi e la dermatite. Ḕ inoltre un ottimo alleato contro rughe, smagliature e pelle impura; ha infatti una fantastica azione antiossidante e stimola la rigenerazione del tessuto cutaneo.

Se desideri scoprire nuovi alimenti e mantenerti in forma con una dieta equilibrata, ordina dal menù di Nutribees. Troverai un’ampia selezione di ricette tutte gustose e salutari, con consegna in tutta Italia e la possibilità di avere un menù personalizzato.

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Pasto vegano: 10 idee per ricette veloci e gustose

L’alimentazione vegana è una vera e propria missione. Sempre di più, negli ultimi anni, si parla di “mangiare consapevolmente”, ponendo attenzione alla vita cruelty free e vegan. Ma come si diventa vegani? Preparare un piatto vegano è semplice? In questo articolo ti raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere sull’alimentazione vegana e ti diamo 10 idee per un pasto vegano sano, veloce e gustoso.

Le basi dell’alimentazione vegana

Come tutti sanno, il veganesimo non è altro che una forma molto scrupolosa dell’alimentazione vegetariana: il pasto vegano esclude tutti gli alimenti di origine animale e gli ingredienti che implicano un coinvolgimento animale durante la produzione.

Il termine “Vegan”

L’aggettivo vegano – “vegan” – è stato coniato da Donald Watson nel 1944, dopo la fondazione della Vegan Society. Il termine non è altro che l’abbreviazione di “total vegetarian” – ovvero il vegetarianesimo rigoroso e coerente, che bandiva anche latticini e uova.

Ma perchè diventare vegani? Le risposte più gettonate sfociano in motivi etici – contro il maltrattamento degli animali – oppure per ragioni ecologiche. Secondo molti vegani, una dieta puramente vegana ha effetti positivi sull’ambiente, sull’ecosistema e sulla propria salute.

Pro e contro dell’alimentazione vegana

Secondo molti studiosi, gli aspetti positivi dell’alimentazione vegana si devono all’alta percentuale di fibre e antiossidanti di cui sono ricchi frutta e verdura. Nonostante ciò, seguire una dieta a base di soli vegetali può sfociare in qualcosa di negativo, come carenze di alcune vitamine come la B12, D, ferro e acidi grassi, come gli Omega3 e le proteine. Esistono però degli alimenti a base vegetale, che permettono di sopperire alle carenze nutrizionali: cereali, legumi, frutta secca, oli sono solo alcuni degli alimenti ricchi di queste vitamine.

Dieta vegana: ingredienti e piramide alimentare

Al giorno d’oggi è molto più facile seguire una dieta vegana varia ed equilibrata; l’industria alimentare infatti investe sempre di più nei prodotti di origine vegetale. La scelta è varia: ristoranti, locali e supermercati offrono ormai anche proposte vegan. Ma quali sono gli alimenti principi dell’alimentazione vegana?

  • verdura e frutta
  • cibi a base di cereali integrali
  • patate
  • legumi, frutta secca, semi e surrogati vegani – per l’apporto di proteine
  • oli vegetali

Secondo questi ingredienti, la piramide alimentare riassume quanto cibo si dovrebbe mangiare e con quale regolarità. Le raccomandazioni per una dieta vegana bilanciata prevedono in un giorno:

  • 3 porzioni di verdure e 2 di frutta
  • 2/3 porzioni di patate, cereali o prodotti a base di cereali
  • 1 porzione di legumi e 1/2 porzioni di frutta secca e semi
  • 1/2 porzioni di prodotti a base di soia e proteine
  • 2/4 cucchiai di oli e grassi vegetali

Come valorizzare gli alimenti vegetali

Il cruccio di chi ha iniziato da poco l’alimentazione vegana è sempre e solo uno: come posso rendere gustosi gli alimenti a base vegetale? Inizialmente le persone tentano di replicare il gusto dei piatti della cucina tradizionale, con scarsi risultati. I prodotti di origine animale hanno sicuramente dei sapori difficili da riprodurre; nonostante ciò le ricette vegetali sono sicuramente saporite e gustose – basta scegliere i condimenti giusti!

Il lievito alimentare, per esempio, è un ottimo sostituto del formaggio grattugiato. Per insaporire il seitan e il tofu è ottimo preparare una marinatura con olio, spezie e aromi, oppure utilizzare la salsa di soia. Le spezie sono indispensabili per dare sapore ai piatti a base vegetale. Paprika, cumino, coriandolo, curry, zenzero, peperoncino, curcuma, sono solo alcune delle spezie da utilizzare.

Lievito alimentare
Lievito alimentare

Da non dimenticare sono di certo le erbe aromatiche, fantastiche per condire insalate, verdure e minestre. Tra le più saporite ci sono sicuramente la maggiorana, origano, salvia e menta.

10 ricette veloci e gustose

Se per i primi piatti non ci sono particolari problemi, può essere un po’ difficile preparare come pasto vegano un secondo veloce e gustoso. Se non sei particolarmente avvezzo alla cucina, noi di Nutribees proponiamo ricette vegane nel nostro menù. I piatti sono gustosi e con un’attenzione particolare al bilanciamento dei macronutrienti. Puoi scoprire il menù con più di 40 ricette ogni settimana e scegliere i piatti vegan che più ti piacciono.

  • Polpette vegane: le polpette sono un secondo veloce e gustosissimo. Una versione vegan potrebbe essere a base di tofu, con pomodori secchi e olive. Se invece sei di corsa e vuoi una preparazione ancora più veloce, utilizza le patate e le verdure che hai in frigo e prepara delle polpette di verdure super veloci.
  • Burger: anche i burger sono un ottimo consiglio per un pasto vegano in velocità. Sono ottimi i burger a base di legumi e verdure, da accompagnare con qualche salsina.
pasto vegano
Burger di radicchio
  • Spezzatino: se sei amante della scarpetta, non puoi non preparare uno spezzatino vegano. Munisciti di tante verdure, una proteina a scelta come il tempeh, il tofu o i bocconcini di soia. Insaporisci tutto con tante spezie e del pomodoro e lascia cuocere a fuoco lento.
  • Beyond burger: nostalgici della carne fatevi avanti! Da qualche tempo il beyond burger si è affermato come prodotto must dell’alimentazione vegana. Non è altro che un burger 100% con un gusto molto simile alla carne: noi di Nutribees lo offriamo in menù in due varianti gustosissime.
pasto vegano: beyond burger
Beyond burger con hummus di barbabietola e fagiolini
  • Torte salate: utilizza una base di pasta sfoglia o brisèe vegetale e sbizzarrisciti con tutto ciò che hai in casa; una variante molto autunnale è sicuramente con broccoli e zucca, ma ci sono tanti altri gusti che puoi provare.

Qualche idea dal mondo

  • Bowl: le famose Buddha bowl sono un piatto di origine orientale in cui sono presenti cereali, verdure, una proteina come tofu, tempeh o legumi, grassi come oli o avocado. Le bowl vegane rappresentano un pasto vegano utile per chi ha fretta e non ha tempo di realizzare preparazioni impegnative.
  • Falafel: altro piatto della cucina etnica, i falafel non sono altro che delle polpettine mediorientali a base di ceci. Puoi realizzarli con qualsiasi altro legumi e accompagnarli con verdure, salsine e guacamole.
pasto vegano: Falafel con hummus
Falafel con hummus e melanzane
  • Farinata o frittata: in gergo vegano viene chiamata “farifrittata“. Si tratta di una frittata a base di farina di ceci, sale e acqua, impreziosita con verdure. Provala e non te ne pentirai!
  • Hummus: come non consigliare questo piatto mediorientale per un pasto vegano veloce? L’hummus è una perfetta crema vegana a base di ceci e tahina – un concentrato di sesamo. Prepara velocemente la salsina nel mixer e gustala con qualche verdure a pinzimonio. Da provare anche la variante con fagioli cannellini o lenticchie.
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I Tenerumi: cosa sono, le loro proprietà e come gustarli

Forse il termine “tenerumi” alla maggior parte delle persone non dirà nulla, ma conoscere questo alimento e le sue proprietà si potrebbe rivelare una vera scoperta.

Cosa sono? Si tratta delle foglie e dei germogli di un tipo particolare di zucchina, la Lagenaria Longissima, meglio nota come “zucchina a serpente”. I tenerumi sono poco conosciuti nel nord Italia, ma diffusissimi nel Meridione (soprattutto in Sicilia) e largamente utilizzati in cucina.

Apparentemente possono essere dei materiali di scarto, ma il loro utilizzo deriva dalla tradizione contadina per cui “non si butta via niente”. Una volta, durante i periodi di povertà, anche l’alimento più insignificante poteva dare tanto nutrimento!

Ad ogni modo i tenerumi, se pure difficili da reperire, possono essere un’ottima opzione per dei pranzi estivi, perché gustosi e ricchi di benefici.

Vediamo insieme le sue proprietà e un po’ di curiosità.

I tenerumi: cosa sono e come si coltivano

Hanno un sapore delicato e piuttosto dolce e una consistenza vellutata. Si dice che fossero conosciuti dall’antichità e che fossero già utilizzati in cucina più di 7000 anni fa.

I Fenici infatti erano soliti coltivare la Lagenaria Longissima, e in Africa e India pare utilizzassero questo ortaggio per realizzare degli strumenti musicali.

La Lagenaria Longissima, è un po’ diversa dalle comuni zucchine che troviamo al supermercato. Come dice il suo nome scientifico, è appunto lunghissima e ritorta, come un serpente. I suoi frutti possono arrivare ad essere lunghi fino a un metro.

Questo è dovuto al modo particolare in cui viene coltivata. Viene infatti fatta crescere con dei sostegni verticali, in modo che ci si possa arrampicare sopra e i frutti pendano dritti da un’altezza di circa due metri.

I tenerumi vengono generalmente raccolti in estate da Giugno a Ottobre, e possono essere preparati in tantissimi modi diversi, dal semplice contorno al primo piatto.

tenerumi
tenerumi

Tutte le proprietà

La tradizione contadina come sempre aveva ragione, e anche un alimento apparentemente insignificante come i tenerumi può rivelarsi pieno di proprietà utili per il nostro organismo.

Il primo aspetto da menzionare è che sono estremamente facili da digerire, leggeri e hanno un basso apporto calorico (appena 11 calorie per 100g). Questo li rende ottimi per chi sta seguendo una dieta dimagrante e per tutti coloro che cercano una buona alternativa alla classica insalata verde, che, alla lunga, può stancare.

Non dimentichiamo infatti che i tenerumi sono incredibilmente saporiti, e che, anche con poco condimento, possono dare soddisfazione al palato.

Tuttavia, questi apportano anche altri benefici. Sono infatti ricchi di sali minerali, dalle utilissime proprietà diuretiche, rinfrescanti e disintossicanti. Al loro interno troviamo:

  • Potassio
  • Magnesio
  • Calcio
  • Ferro
  • Zinco
  • Fosforo

Non mancano inoltre le vitamine A, B1 e B2, utili alla vista e al sistema nervoso. I tenerumi infine, sono ricchi di fibre alimentari, che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino.

Conservazione e un po’ di piatti per gustarli

tenerumi
Tante gustose ricette con i tenerumi

Ora che abbiamo scoperto cosa sono i tenerumi e le loro mille proprietà, vediamo come conservarli al meglio per conservare tutto il loro sapore e freschezza. Una volta reperiti i tenerumi vanno lavati e scolati, in modo da eliminare l’acqua in eccesso.

Vanno poi riposti in un contenitore ermetico e lasciati riposare in frigorifero per un paio di ore, dopodiché sono pronti per essere cucinati. In alternativa si possono anche mettere dentro al congelatore e essere gustati in un momento successivo.

I tenerumi vanno innanzitutto lessati in acqua bollente per circa venti minuti, e poi ci si può sbizzarrire con la propria ricetta preferita. Il modo più tradizionale per consumarli è condirli con olio d’oliva, sale e succo di limone, per un contorno fresco ed estivo.

In alternativa si può farli saltare in padella per dieci minuti con olio, aglio e peperoncino, e risulteranno davvero sfiziosi.

Il piatto però per cui sono conosciuti è sicuramente la pasta con i tenerumi, un classico della cucina siciliana. Si tratta di un piatto semplice facile da realizzare, dove i tenerumi vengono accompagnati con aglio e salsa di pomodoro. Una ricetta buonissima insomma, perfetta anche quando si ha degli ospiti all’improvviso. Provare per credere!

Se desideri scoprire i tenerumi e tanti altri alimenti poco conosciuti ma ottimi per la nostra salute, consulta il sito di Nutribees. Ogni giorno cuciniamo e consegniamo tantissime ricette a base di ottimi ingredienti, con la possibilità di creare anche un menu personalizzato in base alle tue esigenze.

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Semi di chia: proprietà e calorie del superfood

I semi di chia sono i semi derivati da una pianta detta “Salvia Hispanica”, originaria del Centro America. Forse non tutti lo sanno, ma questi semini sono un vero e proprio superfood ricco di proprietà ed estremamente benefico per il nostro organismo.

Non è un caso infatti che nel loro paese d’origine i semi di chia siano alla base dell’alimentazione e vengano impiegati in parecchie ricette. Durante l’antichità, i Maya e gli Aztechi li consideravano un alimento preziosissimo per la loro capacità di saziare a lungo e per le loro proprietà nutrienti.

“Chia” in lingua azteca significava appunto “forza”, e infatti questi piccoli semini, assunti con regolarità, contribuiscono a dare tanto sostegno e portare benefici alla salute. Questi possono inoltre essere consumati in molti modo diversi, così da potersi inventare ogni giorno mille nuove ricette.

Vediamo insieme proprietà e calorie dei semi di chia.

Le calorie e i nutrienti

Se la forza è la qualità principale di questo alimento, lo dobbiamo al fatto che i semi di chia forniscono una grande quantità di energia. Le calorie ammontano infatti a ben 487,9 per 100g.

Di questi, ben 42,12g sono costituiti da carboidrati, mentre 29,31g da grassi. La cosa interessante è però che, nonostante l’elevato contenuto calorico, i semi di chia sono perfetti per perdere peso, in quanto hanno la capacità di assorbire liquidi in quantità nove volte più alto il loro peso.

La conseguenza è che danno per lungo tempo senso di sazietà, così da attenuare gli attacchi di fame. Nello specifico, rallentano la digestione di carboidrati, grassi e proteine, dando all’organismo energia per più lungo tempo.

Ecco perché i semi di chia sono ottimi per perdere peso, e possono essere consumati regolarmente per evitare la fame improvvisa tra un pasto e l’altro. Inoltre, riducono i picchi di insulina, il che li rende ottimi anche per chi soffre di diabete.

semi di chia
I semi di chia, così piccoli ma così ricchi

Tutti gli altri nutrienti del superfood

I benefici del famoso superfood però non finiscono qui. Questo alimento è infatti ricco di sali minerali e vitamine, che assolvono diverse funzioni. Abbiamo ad esempio:

  • Calcio: ne contengono 5 volte di più rispetto al latte, e sono consigliati soprattutto alle donne per combattere l’osteoporosi
  • Ferro
  • Magnesio
  • Selenio
  • Potassio
  • Vitamina C, dalle proprietà antinfiammatorie
  • Vitamina A, B6 e B12

Da menzionare è inoltre il fatto che i semi di chia sono ricchi di antiossidanti naturali e amminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine da parte dell’organismo.

E, a proposito di queste ultime: i semi di chia forniscono un incredibile apporto proteico pari al 20%, e contribuiscono perciò alla formazione della massa muscolare, che è la base essenziale per essere in forma

Tra le sostanze di cui sono ricchi i semi di chia, ricordiamo infine le fibre alimentari, ottime per regolare l’intestino.

Semi di chia: proprietà per tutti

Un superfood come questo è in grado di apportare benefici un po’ a tutti, non finendo mai di stupirci per la loro ricchezza di proprietà. Ecco chi altro può trarre vantaggio dal consumo di semi di chia:

  • Le donne in menopausa: grazie all’elevato contenuto di isoflavoni dall’azione antiossidante, vengono attenuati i problemi legati alla carenza di estrogeni
  • Chi soffre di colesterolo: i semi di chia sono ricchi di Omega 3, grassi buoni che proteggono il cuore e abbassano i livelli di colesterolo nel sangue
  • Chi è intollerante al glutine: questi semi sono inoltre perfetti a chi soffre di celiachia e ha la flora batterica indebolita a causa del glutine

Un po’ di ricette

Come si consumano i semi di chia? Esistono tantissimi modi, uno più gustoso dell’altro. Dal semplice snack spezza fame, alla colazione, all’insalata… si prestano a essere aggiunti a ricette sia dolci che salate, in modo da accontentare tutti i gusti.

yogurt, frutta e semi di chia
Una gustosa merenda: yogurt, frutta e semi di chia

Un’idea potrebbe essere di aggiungere i semi di chia ad un’insalata mista di lattuga, pomodori e patate, magari arricchita anche con ingredienti proteici come le uova sode per un pasto completo, leggero e bilanciato.

L’alternativa è invece di preparare il pane con all’interno i semi di chia, oppure dei biscotti semplici e croccanti, adatti ad essere gustati senza doversi preoccupare per la linea. Un ultimo suggerimento è di preparare il budino ai semi di chia, a cui aggiungere a scelta latte di soia, di mandorla o yougurt.

Yogurt con semi di chia, gusto Fragola e Ribes

Noi di Nutribees abbiamo inserito nella nostra sezione snack dei gustosissimi yogurt con semi di chia. Dopo aver ordinato i piatti nella fase di pagamento, ordina gli snack che più ti piacciono e non perdere gli yogurt gusto pesca, frutti di bosco, mango, fragola e ribes.

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Il cous cous: tutte le proprietà, benefici e ricette

Tipico dell’Africa settentrionale, ma diffuso anche in Sicilia, il cous cous è un alimento buono e leggero che piace a tutti. Si tratta di semola di grano duro sminuzzata e cotta a vapore, e può essere consumato in mille modi diversi, soprattutto durante la bella stagione.

Il cus cus – chiamato così in Sicilia – è inoltre ricco di elementi nutritivi, che ne fanno uno dei piatti più diffusi nell’area del Mediterraneo, consigliato anche a chi sta seguendo una dieta dimagrante, perché povero di grassi.

La parola “cous cous” in arabo significa appunto “sminuzzato”, e deriva proprio dalla sua forma in granelli. Questi si formano dopo aver impastato la semola e averla passata al setaccio più volte. I granelli così ottenuti vengono poi essiccati al sole, e si possono conservare per lungo tempo.

Vediamo insieme le proprietà, i benefici e qualche consiglio per prepararlo al meglio.

Cous Cous: di cosa è ricco?

Sembrerà strano, ma quei granelli così piccoli nascondono un concentrato di energia! Il cous cous è infatti un alimento ricco di carboidrati, che forniscono un adeguato apporto calorico (350 cal / 100g).

Tutto ciò lo rende un ottimo sostituto della pasta e del riso. Accompagnato da carne, pesce o verdure, diventa poi un piatto unico buono e completo, perfetto per la pausa pranzo in ufficio.

La cosa interessante è inoltre che nella cottura l’alimento assorbe molta acqua, aumentando così di volume e inducendo senso di sazietà. Ecco perché non costituisce un rischio per la linea.

Oltre ai carboidrati, il cous cous contiene anche:

  • Proteine
  • Lipidi
  • Sali minerali (calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, selenio)
  • Fibre alimentari
  • Zuccheri
  • Vitamine A, gruppo B
Piatto a base di cous cous
Piatto a base di cous cous

Proprietà e benefici

Ma vediamo in modo più dettagliato quali sono le proprietà del cous cous e quali benefici può apportare all’organismo.

Ḕ leggero

La semola di grano duro, come già detto, è fonte di energia. A differenza della pasta però è più leggera e digeribile perché contiene meno grassi. A questo proposito, il cus cus è indicato per chi ha problemi di colesterolo, proprio perché povero di lipidi.

Fa bene all’intestino

Le fibre alimentari che contiene inoltre, sono perfette per stimolare il corretto funzionamento dell’intestino e liberare l’organismo dalle tossine. Una buona idea è di prepararlo insieme ai legumi, come fagioli o ceci, anch’essi ricchi di fibre vegetali.

Ḕ indicato per gli sportivi

Chi pratica attività fisica ha bisogno di un corretto apporto di proteine per sostenere la muscolatura. Da questo punto di vista questo primo piatto è perfetto perché, pur non essendo un esclusivamente proteico, ne contiene quantità più alte rispetto ad altri carboidrati (12,7g per 100g contro i 5g della pasta).

Contiene vitamine utili

Tra le tante proprietà vi è anche un discreto apporto di vitamine, soprattutto del gruppo B, come:

  • Tiamina (vitamina B1)
  • Riboflavina (vitamina B2)
  • Piridossina (vitamina B6)

Queste sono utilissime per la salute dell’organismo, in quanto favoriscono il metabolismo cellulare, e quindi prevengono l’invecchiamento dei tessuti.

Attenzione!

Essendo un alimento ricco di carboidrati, il cous cous contiene anche glutine, pertanto è sconsigliato a chi è intollerante a questa sostanza. Per il resto, via a libera a chi segue una dieta vegana e vegetariana, il cous cous è perfetto per questi regimi alimentari.

Come prepararlo?

Ora che abbiamo scoperto i suoi benefici e proprietà, vediamo insieme qualche ricetta facile e veloce per gustarlo al meglio. Innanzitutto va detto che questo è un alimento salva tempo, infatti cuoce in pochissimi minuti. Ḕ quindi adatto a quando si va di fretta o quando arrivano ospiti all’ improvviso.

Per il resto ci si può sbizzarrire; è infatti ottimo per accompagnare qualunque tipo di alimento, dalle verdure, alla carne, al pesce. Una ricetta semplice potrebbe essere ad esempio il cus cus con verdure tagliate a dadini e saltate semplicemente in padella con un filo d’olio.

Per un piatto unico sfizioso si possono aggiungere dei gamberetti sgusciati e dei piselli. Si tratta di una pietanza perfetta per l’estate, ottima da essere gustata sia tiepida che fredda.

Per finire, un grande classico: il cous cous alla marocchina. In questa variante, gli alimenti di accompagnamento sono l’agnello, i legumi e le spezie come zenzero e zafferano.

Cous cous mediterraneo
Cous cous mediterraneo

Se ami questo piatto, noi di Nutribees abbiamo inserito in menu 3 varianti: con pollo all’orientale e fagiolini, mediterraneo e con gamberi alla busara. Non perderti l’occasione di gustarli, puoi ordinare direttamente online insieme a più di 40 altre fantastiche ricette gustose e salutari.

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La cucina greca: curiosità, ingredienti e ricette

Grecia

La cucina greca è una delle più antiche cucine tipiche del Mediterraneo. Caratterizzata da gusti contrastanti e decisi, la gastronomia greca si avvale quasi esclusivamente di prodotti mediterranei. Ecco in questo articolo alcune curiosità, gli ingredienti e le ricette più amate della cucina ellenica.

Un po’ di storia

La lunghissima tradizione della cucina mediterranea nasce proprio nella penisola greca e nelle colonie della Magna Grecia. È da lì che inizia l’influenza ai costumi del nostro sud Italia e alcune delle usanze più comuni della cucina mediterranea. Una curiosità infatti è che il cappello bianco – oggi caratteristica degli chef di tutto il mondo – sia nato proprio in Grecia. Pare che nel medioevo, i cuochi che lavoravano nelle cucine dei monasteri greci fossero soliti indossare alti cappelli bianchi, per distinguersi dai monaci che indossavano cappelli alti e neri.

Cappello da Chef
Chef con il tipico cappello

Le fonti storiche suggeriscono che la cucina in Grecia antica fosse molto articolata, in quanto a tecniche e abbinamenti, rispetto ad altre cucine vicine. L’arte culinaria con il passare del tempo acquista prestigio e valore sociale, tanto che il modello greco viene esportato presso i latini. Da qual momento in poi, le basi della cucina greca si fondono con la cultura latina divenendo la base delle ricette che conosciamo oggi.

Ingredienti e impostazione tipica del pasto

La cucina greca si basa su quattro segreti:

  • ingredienti freschi: la base della gastronomia greca è sicuramente la verdura. Non mancano mai zucchine, melanzane, pomodori, peperoni e cetrioli – per non parlare di ricette a base di carne d’agnello e pesce. Importantissimo in cucina anche l’utilizzo del pane – la famosa Pìta – dello yogurt greco e della feta.
  • equilibrio di erbe e condimenti
  • olio d’oliva greco
  • preparazioni e ricette semplici

Mangiare in Grecia è sicuramente un’occasione di socialità fondamentale. Le razioni di cibo sono abbondanti, ma il loro modo di mangiare è calmo: si mangia piano, senza fretta in modo che ci si possa godere la compagnia, oltre che il cibo. L’impostazione di un pasto tipico greco prevedere una serie di antipasti, per poi proseguire con un piatto principale – solitamente a base di carne o pesce, cucinati alla griglia o alla piastra. Fondamentali per la cucina greca sono anche le insalate di accompagnamento, i formaggi e le salse.

Le ricette della cucina greca

Seguendo l’impostazione del pasto tipico greco, è possibile individuare svariate ricette di riferimento. Per quanto riguarda gli antipasti per esempio, sono molto famosi i mezédes – una serie di sottaceti, sottoli e olive nere. Particolarmente noti sono anche i dolmàdes, ovvero involtini di riso o carne ricoperti con la foglia di vite. Non manca mai la salsa tzatziki – intingolo a base di yogurt greco lavorato con cetriolo, olio e aglio – e altre salse meno conosciute a base di verdure.

Le ricette delle portate principali sono numerose, solitamente a base di carne e verdure.

  • Souvlaki: spiedini tipici di carne, accompagnati a verdure. Noi di Nutribees abbiamo preparato la nostra versione con la carne di pollo, cipolline e pomodori saltati.
Souvlaki di pollo
Souvlaki di pollo con cipolline e pomodori saltati
  • Gyros: piatto di carne servita con tzatziki, pomodoro e cipolla, arrotolata all’interno di una Pìta.
  • Choriatiki: tutti la conoscono come la famosa insalata greca, con pomodoro crudo, olive, peperoni, cipolla fresca a fette e feta.
  • Tyropitakia: formaggio fuso al forno in piccoli triangoli di pasta sfoglia.
  • Moussakà: un piatto a base di ragù di carne, besciamella e strati di melanzane.
Moussakà greca
Moussakà greca

Anche di questo piatto noi di Nutribees offriamo una gustosa versione, pronta da ordinare sul sito. Ordina subito questa ricetta e non perderti tante altre ricette dedicate alla cucina locale e di tutto il mondo. Scegli le tue ricette preferite tra più di 40 proposte e crea un menù su misura per te: per perdere peso o semplicemente mangiare più sano con gusto.

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Dove consegna NutriBees? Ecco tutte le città.

Dove consegna nutribees in Italia

NutriBees è un innovativo servizio di healthy food delivery a consegna settimanale. La missione di questa giovane start-up italiana è di aiutare chiunque a seguire una dieta sana e varia con piatti gustosi. Per fare questo consegna a domicilio interi menù personalizzati, scelti da ogni cliente sulla base delle sue esigenze. Gli utenti sono guidati nella scelta dei piatti migliori per i propri obiettivi attraverso un test nutrizionale gratuito. A questo punto il cliente è libero di scegliere tra più di quaranta ricette diverse per comporre il proprio menù che gli sarà consegnato dove vuole. Ma dove consegna NutriBees?

Dove consegna NutriBees?

NutriBees consegna in tutta Italia. Proprio così, chiunque in Italia può ricevere un menù personalizzato di piatti pronti sani e gustosi anche se non abita in grandi città. I piatti pronti di NutriBees arrivano ovunque, anche nei piccoli comuni. In questo modo davvero tutti possono mangiare sano, senza rinunciare alla bontà di ingredienti freschi, anche se hanno poco tempo per cucinare. Infatti i piatti di NutriBees sono pensati per chi ama mangiare buono e genuino ma ha poca dimestichezza ai fornelli. Oppure a chi vorrebbe cambiare le proprie abitudini alimentari ma, per il proprio stile di vita frenetico, non riesce a mangiare in modo equilibrato.

Nutribees consegna in tutta Italia piatti pronti conservati in atmosfera modificata
Il pacco di NutriBees

Com’è possibile?

NutriBees si differenzia dagli altri servizi di food delivery perchè utilizza corrieri nazionali per consegnare piatti sani e genuini in tutta Italia. Infatti, non si serve di rider che consegnano singoli pasti solo nelle grandi città, ma per la consegna NutriBees ha sviluppato un modello diverso. Tutti i piatti scelti dal cliente sono consegnati in un unico box refrigerato che permette di conservare i piatti pronti fino a 72 ore fuori dal frigo. Inoltre, ogni piatto è conservato con una speciale tecnologia, l’atmosfera modificata, che permette di mantenere il cibo fresco come appena fatto fino a 15 giorni in frigo senza conservanti. Grazie a questo la consegna è più sicura e si evitano gli sprechi, perché i piatti si conservano a lungo e il cliente può farne una scorta da tenere in frigo.

I piatti di Nutribees consegnati in tutta Italia
Una delle ricette di NutriBees

Come ricevere in tutta Italia i piatti di NutriBees?

Per provare la comodità di ricevere dove vuoi piatti buoni, sani e bilanciati ti basta visitare il sito di NutriBees. Ecco come funziona:

  • Inizia dal test nutrizionale gratuito per ricevere subito un riscontro sulle tue abitudini alimentari e sui piatti migliori per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Potrai ordinare i piatti consigliati o cambiarli secondo i tuoi gusti.
  • Visita il menù, dove troverai più di 40 ricette diverse ogni settimana tra cui scegliere per comporre il tuo menù personalizzato. Troverai ricette per tutti i gusti, di carne, pesce, ma anche vegetariane e vegane.
  • Scegli il numero di piatti che vuoi ricevere e il tipo di abbonamento e ricevi il tuo menù settimanale dove vuoi, in tutta Italia.
  • Conserva i tuoi piatti fino a 15 giorni in frigo e gustali ogni volta che vuoi. Ti basta scaldarli in forno, microonde o padella e avrai il tuo pasto gustoso e bilanciato pronto in tre minuti.
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Salicornia: cos’è e tutte le proprietà

Salicornia

La salicornia è una pianta grassa erbacea appartenente alla famiglia botanica delle Amaranthaceae. È una pianta commestibile ed è anche nota come finocchio marino, fagiolo di mare o più comunemente asparago di mare. Proviene principalmente nelle zone dell’emisfero nord con climi temperati, dall’Europa all’Asia. In Italia ad esempio si trova facilmente nella zona lagunare di Venezia, di Trieste, Livorno e nelle isole del mar Tirreno. Ormai da qualche anno la salicornia è sempre più utilizzata in cucina, tanto da diventare un ingrediente gourmetnumerosi Chef stellati utilizzano la salicornia per preparare ricette dal gusto ricercato: qualcuno ricorderà magari la famosa ricetta della chef Antonia Klugmann, che a Masterchef decise di presentare un antipasto a base di salicornia, per arricchire asparagi bianchi, animelle di fragole su crema di parmigiano.

Tutte le proprietà della salicornia

La salicornia è un ingrediente dalle numerosissime proprietà. In particolare è fonte di Vitamina A, acqua e fibre, priva di colesterolo, glutine e lattosio. Essendo una pianta di mare, è ricca di tutti i preziosi minerali disciolti nel mare e ha un apporto calorico basso: questa pianta ha circa 65Kcal/100g. La sua energia è fornita principalmente dalle proteine, mentre i lipidi sono di quantità minima, ma ricchi di polinsaturi essenziali ed Omega 3.

Come usarla nella dieta

La salicornia viene da qualche anno inserita all’interno delle diete grazie alle sue molteplici proprietà. Alcuni nutrizionisti e biologi la consigliano perchè è un alimento ricco di omega 3 e fibre, senza colesterolo; inoltre è indicata per chi soffre di iperglicemia cronica o diabete. Contenendo molto sodio, rientra perfettamente tra gli ingredienti utili in una dieta contro l’ipertensione arteriosa – sodio sensibile – a patto che non si consumino cibi con sodio aggiunto o non si utilizzi il sale.

Coltivazione e proprietà della salicornia

L’utilizzo in cucina

L’asparago di mare è considerata una pregiata verdura selvatica, dal gusto sapido e un sapore leggermente piccante. Questo ingrediente è ottimo consumato crudo come contorno, oppure sbollentato in acqua. Alcuni preparano la salicornia sottaceto, o condita con olio sale e limone. Gli abbinamenti più comuni – visto il suo gusto salato/piccante – sono con il pesce o i crostacei; viene però anche accostata ai primi, alle zuppe e come contorno nelle ricette a base di uova. Noi di Nutribees abbiamo deciso di realizzare un piatto, ispirandoci all’antipasto della chef Klugmann: è nata così la nostra Quinoa alle verdure con Salicornia; ordinala sul sito e scopri tutti i nostri piatti!

Quinoa con salicornia
Quinoa alle verdure con Salicornia

NutriBees prepara piatti pronti, sani e bilanciati ricercando gli ingredienti migliori per creare ricette gourmet. Per aiutare chiunque a seguire un’alimentazione più sana, NutriBees consegna menù personalizzati in tutta Italia, studiati per le esigenze di ogni cliente. Con un’offerta di oltre 40 piatti diversi a settimana ognuno può creare il proprio menù settimanale di piatti sani e riceverli a casa. Fai il test nutrizionale gratuito e scopri i piatti più adatti alle tue esigenze.

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Vitamina E. Dove si trova e quali sono i benefici.

Cibi ricchi di vitamina E

La funzione della Vitamina E di antiossidante naturale è ormai nota. Infatti, essa contrasta l’azione dei radicali liberi, che provocano l’invecchiamento. Per questo è un’alleata indispensabile per il benessere del nostro corpo. Ma come funziona la sua azione e in quali alimenti si può trovare? Ce lo spiega l’esperto di nutrizione Andrea Fabbri.

L’importanza delle vitamine.

L’importanza delle Vitamine è chiara già dal loro nome: sono le ammine della vita. Il primo composto fu scoperto nel 1911 e con il tempo vennero isolati altri composti: la loro carenza provocava malattie specifiche, risolvibili con l’aggiunta di queste sostanze, le vitamine.

Le vitamine sono quindi un gruppo eterogeneo di composti essenziali non sintetizzati dall’organismo. Per questo devono essere assunte attraverso una corretta e sana alimentazione. Si dividono in lipo-solubilibi ed idro-solubili.

  • Le vitamine lipo-solubili (A, D, E K) vengono assorbite in presenza di grassi. Se in eccesso tendono ad accumularsi nel corpo e per questo potrebbero portare ad effetti tossici.
  • Le vitamine idro-solubili (gruppo B, C, acido Folico, Biotina) , sono solubili in acqua, è necessaria una’assunzione frequente, non danno tossicità se in eccesso perchè vengono rimosse con le urine.
Asparagi ricchi di vitamina E
Gli asparagi sono ricchi di vitamina E

La Vitamina E: come contrasta l’invecchiamento?

Fatta una breve premessa, la protagonista di questo articolo è la Vitamina E o Tocoferolo che è presente in diverse forme,  α, β, γ, δ.

L’ α-Tocoferolo è uno dei più potenti antiossidanti biologici. Infatti, blocca i radicali liberi impedendo lo stress ossidativo e la perossidazione degli acidi grassi insaturi (quelli buoni).

Proviamo a spiegarlo in modo più semplice: i radicali liberi sono molecole prodotte dai normali processi metabolici, dall’ossigeno, dalla luce e dal calore. Per la loro instabilità avviano reazioni a catena coinvolgendo altri composti provocando dei danni.Sono come dei bambini dispettosi che si divertono a dare spinte ai compagni più disciplinati fino che a loro volta non sbattono su altri compagni fino a farli cadere.

Il risultato dei danni provocati dai radicali liberi sono l’invecchiamento o la morte delle cellule e l’irrancidimento dei grassi. In poche parole, fanno invecchiare il nostro corpo, la nostra pelle ecc.

Qui entra in gioco la Vitamina E, che si “danneggia” al posto delle altre strutture molecolari, bloccando l’azione dannosa dei radicali liberi (Fig.1). Per tornare però a svolgere la sua attività ha bisogno di essere “riparata”, qui interviene in suo soccorso la Vitamina C.

Vitamina E antiossidante
Fig. 1 – l’azione della vitamina E contro i radicali liberi

Ecco perchè alla Vitamina E riconoscono il ruolo di sostanza “anti-age” o anti-invecchiamento.

Vitamina E: quanto e come assumerla

A questo punto le domande sono due:

  • quanta bisogna assumerne?
  • in quali alimenti la troviamo?

Il fabbisogno di Vitamina E è intorno agli 8-15mg, l’apporto aumenta in caso di elevato consumo di grassi poslinsaturi con la dieta. Non sono segnalati gravi sintomi di tossicità, ma intorno ai 2g al giorno può dare malessere ed affaticamento.

Nocciole ricche di vitamina E
Alimenti ricchi di vitamina E

Egli alimenti che contengono più Vitamina E, e quindi hanno un’azione di antiossidante naturale sono:

  • germe di grano (olio o cereali integrali), 
  • oli vegetali,
  • verdure a foglie verde,
  • frutta secca
Cibi ricchi di vitamina E
Cibi ricchi di Vitamina E (valori per 100g)

Il consiglio: l’olio di oliva extravergine e la frutta secca sono ottime fonti di Vitamina E ma mi raccomando, non per questo vanno consumati senza controllo, bastano poche, (le giuste), quantità per assicurare il fabbisogno.

salmone di Nutribees
Salmone in crosta di mandorle con asparagi e riso basmati integrale.

Vitamina E: cosa mangiare per contrastare i radicali liberi.

Come abbiamo detto, la Vitamina E e le altre Vitamine sono composti fondamentali che non vengono sintetizzati dal nostro organismo. Assumerne le giuste dosi però è essenziale per non soffrire di carenze. Per questo è necessario seguire un’alimentazione varia e bilanciata, completa di tutti i nutrienti. Ecco alcune ricette per includere nei propri pasti i cibi ricchi di Vitamina E:

gnocchi e cime di rapa
Gnocchi al pesto e cime di rapa.

Pianificare una dieta attraverso un servizio specifico come Nutribees.com è una scelta perfetta per ricevere direttamente a casa tua dei piatti sani e completi di tutti i nutrienti. Nutribees ha l’obiettivo di offrire un servizio che possa supportare a 360 gradi tutte le persone che desiderano migliorare il loro benessere tramite l’alimentazione, per questo offre delle soluzioni affidabili studiate con nutrizionisti e dietisti.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com