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Pausa pranzo dopo il Covid: 5 consigli per la sicurezza

pausa pranzo

Il Covid-19 ha stravolto abitudini e consuetudini anche nel mondo del lavoro. Svolgere la propria attività lontano dall’ufficio ha modificato la pausa pranzo delle persone. Il mese di settembre ha però segnato – oltre al rientro dalle vacanze – il rientro in ufficio per tantissimi lavoratori, che per mesi hanno lavorato in smartworking. In questo articolo scoprirai come è cambiata la pausa pranzo in ufficio e i consigli per un rientro in sicurezza.

Pausa pranzo in smartworking o in ufficio?

Le abitudini degli italiani sono cambiate notevolmente dal periodo del lockdown una di queste è sicuramente il lavoro, sempre più diviso in

  • smartworking
  • lavoro a rotazione tra casa e ufficio
  • lavoro in ufficio al 100%
Pranzo in ufficio o pranzo a casa
Pranzo in ufficio o pranzo a casa?

La pausa pranzo è un’abitudine molto importante, che permette al lavoratore di staccare per un po’ di tempo dalle mansioni lavorative e godersi il tempo con i colleghi mangiando in compagnia. Alcune ricerche affermano che per il 50% dei lavoratori italiani la pausa in smartworking fosse più complicata da gestire rispetto al pranzo in ufficio: per molti, è più complesso mantenere un menù vario e bilanciato e soprattutto è più difficile rilassarsi ed evadere con la mente dal lavoro. Ben venga quindi il ritorno in ufficio e la ripresa delle vecchie abitudini, con però un occhio di riguardo alla sicurezza.

5 consigli per una pausa pranzo in ufficio in sicurezza

Le regole base anti-contagio per una pausa in ufficio sono sicuramente le solite:

  • lavare spesso le mani
  • indossare la mascherina
  • mantenere una distanza di almeno un metro dagli altri colleghi 

Oltre a queste, anche l’ora di break deve essere regolamentata secondo norme anti-covid, che prevedono il divieto di assembramento e il distanziamento. Molto probabilmente non sarà possibile pranzare tutti insieme oppure uscire in grandi gruppi per sedersi in una tavola calda o in un ristorante. Quello che si consiglia è consumare il proprio pasto possibilmente seduti alla scrivania – in modo da non rinunciare alla compagnia dei colleghi, pur mantenendo le distanze adeguate.

Via libera alle schiscette, i pranzi preparati a casa e al delivery. Noi di Nutribees, con il nostro servizio, ti garantiamo una pausa pranzo in assoluta sicurezza, con la comodità della consegna a domicilio. Puoi ordinare i piatti che più ti piacciono una volta settimana e riceverli – senza alcuna spesa di spedizione – comodamente a casa tua, oppure nel tuo ufficio. In più, con il test nutrizionale gratuito puoi scoprire quali sono le ricette migliori per le tue esigenze e creare il tuo menù personalizzato. Tutti i piatti del menù sono completi di tutti i nutrienti e genuini, per seguire una dieta bilanciata facilmente sia in ufficio, sia in smartworking.

Chitarrine ai frutti di Mare di nutribees in schiscetta
Chitarrine ai Frutti di Mare

Non rinunciare al gusto dei piatti cucinati come a casa: con Nutribees puoi scegliere tra più di 40 ricette a settimana e due menù differenti. Se sei interessato a ricevere informazioni sui piatti e ordinare per il tuo ufficio, compila il form dedicato alle aziende e goditi il pranzo in sicurezza con i tuoi colleghi!

Lifestyle, Ricette & Ingredienti

La cucina greca: curiosità, ingredienti e ricette

Grecia

La cucina greca è una delle più antiche cucine tipiche del Mediterraneo. Caratterizzata da gusti contrastanti e decisi, la gastronomia greca si avvale quasi esclusivamente di prodotti mediterranei. Ecco in questo articolo alcune curiosità, gli ingredienti e le ricette più amate della cucina ellenica.

Un po’ di storia

La lunghissima tradizione della cucina mediterranea nasce proprio nella penisola greca e nelle colonie della Magna Grecia. È da lì che inizia l’influenza ai costumi del nostro sud Italia e alcune delle usanze più comuni della cucina mediterranea. Una curiosità infatti è che il cappello bianco – oggi caratteristica degli chef di tutto il mondo – sia nato proprio in Grecia. Pare che nel medioevo, i cuochi che lavoravano nelle cucine dei monasteri greci fossero soliti indossare alti cappelli bianchi, per distinguersi dai monaci che indossavano cappelli alti e neri.

Cappello da Chef
Chef con il tipico cappello

Le fonti storiche suggeriscono che la cucina in Grecia antica fosse molto articolata, in quanto a tecniche e abbinamenti, rispetto ad altre cucine vicine. L’arte culinaria con il passare del tempo acquista prestigio e valore sociale, tanto che il modello greco viene esportato presso i latini. Da qual momento in poi, le basi della cucina greca si fondono con la cultura latina divenendo la base delle ricette che conosciamo oggi.

Ingredienti e impostazione tipica del pasto

La cucina greca si basa su quattro segreti:

  • ingredienti freschi: la base della gastronomia greca è sicuramente la verdura. Non mancano mai zucchine, melanzane, pomodori, peperoni e cetrioli – per non parlare di ricette a base di carne d’agnello e pesce. Importantissimo in cucina anche l’utilizzo del pane – la famosa Pìta – dello yogurt greco e della feta.
  • equilibrio di erbe e condimenti
  • olio d’oliva greco
  • preparazioni e ricette semplici

Mangiare in Grecia è sicuramente un’occasione di socialità fondamentale. Le razioni di cibo sono abbondanti, ma il loro modo di mangiare è calmo: si mangia piano, senza fretta in modo che ci si possa godere la compagnia, oltre che il cibo. L’impostazione di un pasto tipico greco prevedere una serie di antipasti, per poi proseguire con un piatto principale – solitamente a base di carne o pesce, cucinati alla griglia o alla piastra. Fondamentali per la cucina greca sono anche le insalate di accompagnamento, i formaggi e le salse.

Le ricette della cucina greca

Seguendo l’impostazione del pasto tipico greco, è possibile individuare svariate ricette di riferimento. Per quanto riguarda gli antipasti per esempio, sono molto famosi i mezédes – una serie di sottaceti, sottoli e olive nere. Particolarmente noti sono anche i dolmàdes, ovvero involtini di riso o carne ricoperti con la foglia di vite. Non manca mai la salsa tzatziki – intingolo a base di yogurt greco lavorato con cetriolo, olio e aglio – e altre salse meno conosciute a base di verdure.

Le ricette delle portate principali sono numerose, solitamente a base di carne e verdure.

  • Souvlaki: spiedini tipici di carne, accompagnati a verdure. Noi di Nutribees abbiamo preparato la nostra versione con la carne di pollo, cipolline e pomodori saltati.
Souvlaki di pollo
Souvlaki di pollo con cipolline e pomodori saltati
  • Gyros: piatto di carne servita con tzatziki, pomodoro e cipolla, arrotolata all’interno di una Pìta.
  • Choriatiki: tutti la conoscono come la famosa insalata greca, con pomodoro crudo, olive, peperoni, cipolla fresca a fette e feta.
  • Tyropitakia: formaggio fuso al forno in piccoli triangoli di pasta sfoglia.
  • Moussakà: un piatto a base di ragù di carne, besciamella e strati di melanzane.
Moussakà greca
Moussakà greca

Anche di questo piatto noi di Nutribees offriamo una gustosa versione, pronta da ordinare sul sito. Ordina subito questa ricetta e non perderti tante altre ricette dedicate alla cucina locale e di tutto il mondo. Scegli le tue ricette preferite tra più di 40 proposte e crea un menù su misura per te: per perdere peso o semplicemente mangiare più sano con gusto.

Lifestyle

Come creare un packaging personalizzato. Ce lo racconta Gargiullina.

Federica Gargiulo - Gargiullina

Qualche mese fa, noi di Nutribees abbiamo deciso di rinfrescare le grafiche dei nostri packaging per renderle più personalizzate e divertenti. A realizzare il restyling è stata Federica Gargiulo – in arte Gargiullina – un’Art Director che nel tempo libero lavora come illustratrice. Ma come si sviluppa il lavoro e il processo creativo di un’illustratrice? Lo abbiamo chiesto a lei per conoscere tutti i segreti per creare un packaging personalizzato di successo.

gargiullina
Il nuovo packaging di NutriBees disegnato da Gargiullina

Federica, come è nata la tua passione?

La mia passione nasce molto tempo fa. Ho frequentato l’istituto d’arte e successivamente un corso di Art Direction e Copy Writer allo IED di Roma. Iniziando a lavorare ho capito la forza delle illustrazioni e così ho deciso di aprire un canale IG, dedicato al lavoro di illustratrice.

Quali sono i soggetti che preferisci realizzare?

Ci sono tanti soggetti che mi piace disegnare. In primis la figura umana, ma anche tanti soggetti. Per esempio con il cibo si può sperimentare davvero tanto, perché offre tantissime forme e colori. Un altro soggetto che amo sono le piante e tutte le diverse forme delle foglie e dei fiori.

A cosa ti ispiri per realizzare i tuoi disegni? I social sono importanti?

I social sono una grandissima fonte di ispirazione. Pinterest, Instagram e Behance sono i miei preferiti, perché sempre aggiornati sui nuovi trend. Passo davvero molto tempo nella ricerca e nel cercare ispirazione: ci sono molti profili di illustratrici da cui posso prendere ispirazione, per poi creare qualcosa di solo mio.

Racconta la tua collaborazione con Nutribees e la realizzazione di un nuovo packaging personalizzato.

Come ho detto, Instagram e gli altri social sono una vera e propria vetrina per noi creativi. Con Nutribees ci siamo conosciuti proprio su Instragram e mi hanno raccontato della loro esigenza di rinnovare i tre packaging principali: uno incentrato sulla carne, uno sul pesce e uno sulle verdure.
Ho avuto tanta carta bianca ed è stata una bellissima esperienza perché il cibo da’ tanta possibilità di creare e giocare con i colori.

packaging di nutribees
Il nuovo packaging di NutriBees per le ricette di pesce

Dalla tua esperienza, qual è il segreto per comunicare in modo efficace un brand?

Per rendere efficace la comunicazione è importante la coerenza. Cerco sempre di rispettare la natura del brand stesso e questo è sicuramente un’arma vincente per essere unici e riconoscibili.

Che consiglio daresti a chi ha una forte passione come la tua?

Il consiglio che voglio dare a chi inizia questo lavoro è quello di mettersi alla prova. Non si deve aver paura di proporsi e buttarsi nelle nuove esperienza. Quello che serve è ricerca, tanta passione e intraprendenza.

Health & Wellness, Lifestyle

Dieta ipolipidica contro l’obesità e altre patologie

dieta ipo

La dieta ipolipidica è un regime alimentare a basso contenuto di lipidi, cioè con un apporto di grassi inferiore al 25%-30%. Come tutte le diete, se associata ad una restrizione calorica è utile per perdere peso. Tuttavia il vero scopo di questo regime è per il trattamento di alcune patologie e condizioni fisiche problematiche. Ecco tutte le caratteristiche e i benefici di questo regime alimentare.

Cosa sono i lipidi

I lipidi, o grassi, sono sostanze con un basso grado di solubilità in acqua. Questi sono presenti principalmente in alimenti di origine animale e in molti cibi vegetali, soprattutto in alcuni oli. I grassi si distinguono in:

  • Lipidi semplici: circa il 95% nel nostro organismo e nella dieta. Rappresentano la forma di deposito e di utilizzo principale nel corpo. Comunemente, di questi riconosciamo i trigliceridi.
  • Lipidi composti: sono grassi combinati con fosforo, azoto e zolfo, corrispondono al 10% nel nostro corpo. Tra i più conosciuti ci sono i fosfolipidi e le lipoproteine.
  • Lipidi derivati: dalla trasformazione dei primi due tipi. Il più importante è il colesterolo, ma ci sono anche vitamina D, l’acido oleico e linoleico.

Tipologie di dieta ipolipidica

La dieta ipolipidica può variare in base alla percentuale di grassi che si decide di assumere.

Tacchino arrosto povero di grassi
Tacchino arrosto di NutriBees: un pasto povero di grassi
  • Tradizionale: regime con un contenuto di grassi inferiore al 30% , ma non al 25%. Si inquadra in una dieta mediterranea standard, diminuendo in parte la quota di lipidi.
  • Ipolipidica moderata: la percentuale è compresa tra il 20 e il 25% e si riducono principalmente i grassi saturi e quelli di origine animale.
  • Ipolipidica ristretta: la quota di grassi è inferiore al 20% – quindi una riduzione totale di tutti i grassi – e un aumento dei carboidrati complessi fino al 60-65%.

Ovviamente la tipologia di dieta a basso contenuto di grassi viene scelta in base al bisogno e alla patologia che si deve curare. La dieta tradizionale può essere seguita semplicemente come sana alimentazione, per ridurre patologie come obesità e sovrappeso. Quando invece la quota di grassi va sotto al 25%, allora il piano alimentare è utile per contrastare ipercolesterolemia, trigliceridi alti, diabete, ipertensione e cardiopatie, pancreatiti e calcoli.

Gli alimenti consigliati

Durante una dieta ipolipidica ci sono cibi consigliati e alcuni cibi da evitare. In particolare, i cibi da evitare sono sicuramente pesci grassi, carni lavorate, frattaglie, salumi, dolci, alcolici, bevande zuccherate, fritture. Gli alimenti consigliati invece sono:

  • Pesce: nasello, merluzzo, orata, cernia e dentice. Oltre questi pesci magri, vengono inseriti i pesci ad alto contenuto di Omega3 come il salmone e lo sgombro. Noi di Nutribees offriamo in menù numerosi piatti a base di pesce – sani e bilanciati – come il nostro filetto di merluzzo a bassa temperatura con pomodorini e bieta.
Pranzo per dieta ipolipidica
Merluzzo con pomodorini e bieta a basso contenuto di grassi
  • Carne: tra le carni è bene scegliere quelle bianche e magre, come pollo, tacchino, coniglio, vitello e le parti magre del bovino adulto. Spesso si inseriscono anche alcuni salumi magri, come la fesa di tacchino, la bresaola.
  • Legumi
  • Cereali: da preferire quelli integrali.
  • Frutta e verdura
  • Latticini: latte scremato o vegetale, yogurt magro, fiocchi di latte, ricotta e caprino.
  • Condimenti: scegliere sempre olio extravergine di oliva, limone, spezie, aceto ed erbe aromatiche.

Se vuoi seguire una dieta ipolipidica, senza eccessivi sforzi, compila il test gratuito sul sito di Nutribees e scopri quali piatti sono più adatti alle tue esigenze. Riceverai il tuo menù personalizzato a domicilio in tutta Italia.

Health & Wellness, Lifestyle

Dieta del cetriolo per perdere peso velocemente

cetriolo

Come ogni anno, d’estate si inizia a correre ai ripari per perdere gli ultimi chili accumulati nei mesi precedenti. Infatti, dopo la sedentarietà dell’inverno si cerca di tornare in forma ricorrendo a diete veloci per drenare liquidi e perdere peso. Una delle diete più famose è sicuramente la dieta del cetriolo, che promette una rapida perdita di peso e soprattutto del fastidioso gonfiore. In questo articolo, troverai tutte le caratteristiche di questa dieta depurativa.

Le proprietà del cetriolo

Il cetriolo è composto per lo più d’acqua (circa 95%) ed ha un apporto energetico ridottissimo, per questo motivo è ritenuto un ottimo alleato di chi ha necessità di depurare l’organismo e vuole seguire un regime alimentare ipocalorico: 100 grammi di polpa di cetriolo contengono solo 12 calorie. Ricco di vitamine, minerali, ferro, calcio e magnesio. Secondo i sostenitori della dieta del cetriolo, l’assunzione regolare può depurare il proprio organismo dalle tossine, pulendo il tratto digestivo e stimolando il metabolismo. Il cetriolo gode di ben quattro proprietà importantissime per l’organismo:

  • depurative
  • rinfrescanti
  • anticatarrali
  • emollienti
dieta del cetriolo
Cetriolo

Caratteristiche della dieta

La dieta del cetriolo promette di perdere fino a 7 kg in soli 7 giorni. A differenze di diete ben più ferree, vengono garantiti cinque pasti al giorno: nessun rischio di morire di fame, nonostante la poca varietà di alimenti concessi. I cetrioli sono a basso contenuto di proteine, sostanza nutritiva di cui il corpo necessita per mantenere la salute della pelle, dei muscoli e articolazioni. Per questo, la dieta consiglia di abbinare la verdura con alcuni cibi ricchi di proteine.

Alimenti da consumare e giornata tipo

In questo regime – che si consiglia di sostenere fino ad un massimo di 14 giorni – si consiglia l’assunzione di tre pasti tradizionali principali e due spuntini. Gli alimenti concessi all’interno della dieta sono:

  • Cetrioli: illimitati
  • 150g di tonno al naturale
  • 2 uova sode
  • 150g di carni bianche
  • Yogurt o Kefir
  • Pane integrale
  • Patate dolci lesse
  • 500g di frutta: da consumare principalmente tra gli spuntini e la cena
  • Liquidi: tè, caffè senza zucchero. Nessuna bibita gassata, nè alcool.

Una giornata di dieta quindi prevederà l’assunzione di cetrioli a volontà, carboidrati derivanti dalla frutta, dalle patate dolci e dal pane integrale – esclusa assolutamente la pasta – e proteine delle uova, yogurt e carni bianche o tonno. Ecco una giornata tipo:

  • Colazione: un piatto di insalata di cetrioli e 2 uova sode
  • Spuntino: una mela grande, una pesca o 5 prugne
  • Pranzo: pane integrale tostato e un piatto di insalata di cetrioli
  • Spuntino: bevanda detox al cetriolo
  • Cena: 300g di frutta a scelta

Per seguire al meglio la dieta del cetriolo viene consigliata la preparazione dell’insalata, per la quale si avrà bisogno di ben 400g di cetrioli, una cipolla, sale e 200ml di yogurt o kefir.

Aspetti negativi della dieta

dieta restrittiva
Dieta restrittiva

Nessuno studio ha analizzato i pro e i contro della dieta del cetriolo. Sicuramente, essendo una dieta a basso introito calorico, l’aspettativa è quella di perdere peso; tuttavia, questa perdita si verificherà solamente durante i soli giorni di regime e sarà possibile recuperare il peso tornando ad una alimentazione più varia. Le diete restrittive sono difficili da mantenere nel lungo termine, al contrario di una dieta bilanciata che promette risultati migliori nel tempo e sostenibili. Altro punto a sfavore della dieta del cetriolo è l’assenza di nutrienti: infatti, i cetrioli forniscono solo un piccolissimo numeri di nutrienti, come potassio, vitamina C e vitamina K. Manca la giusta quantità di proteine, grassi, fibre, calcio e ferro, che gli alimenti di contorno della dieta non riescono a raggiungere.

L’ideale quindi è saper organizzare la propria alimentazione in modo sì sano, ma soprattutto bilanciato. Inserisci ad ogni pasto il giusto quantitativo di tutti i macronutrienti – carboidrati, grassi e proteine. Noi di NutriBees sosteniamo da sempre l’alimentazione sana e bilanciata, offrendo ogni settimana un menù con tantissimi piatti freschi, gustosi e leggeri. Scopri i nostri due nuovissimi menù: il menù Healthy – un menù ricco e bilanciato, caratterizzato da ingredienti ricercati e gourmet – e il menù Comfort – per chi ama la semplicità della tradizione, senza rinunciare alla qualità.

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Dove consegna NutriBees? Ecco tutte le città.

Dove consegna nutribees in Italia

NutriBees è un innovativo servizio di healthy food delivery a consegna settimanale. La missione di questa giovane start-up italiana è di aiutare chiunque a seguire una dieta sana e varia con piatti gustosi. Per fare questo consegna a domicilio interi menù personalizzati, scelti da ogni cliente sulla base delle sue esigenze. Gli utenti sono guidati nella scelta dei piatti migliori per i propri obiettivi attraverso un test nutrizionale gratuito. A questo punto il cliente è libero di scegliere tra più di quaranta ricette diverse per comporre il proprio menù che gli sarà consegnato dove vuole. Ma dove consegna NutriBees?

Dove consegna NutriBees?

NutriBees consegna in tutta Italia. Proprio così, chiunque in Italia può ricevere un menù personalizzato di piatti pronti sani e gustosi anche se non abita in grandi città. I piatti pronti di NutriBees arrivano ovunque, anche nei piccoli comuni. In questo modo davvero tutti possono mangiare sano, senza rinunciare alla bontà di ingredienti freschi, anche se hanno poco tempo per cucinare. Infatti i piatti di NutriBees sono pensati per chi ama mangiare buono e genuino ma ha poca dimestichezza ai fornelli. Oppure a chi vorrebbe cambiare le proprie abitudini alimentari ma, per il proprio stile di vita frenetico, non riesce a mangiare in modo equilibrato.

Nutribees consegna in tutta Italia piatti pronti conservati in atmosfera modificata
Il pacco di NutriBees

Com’è possibile?

NutriBees si differenzia dagli altri servizi di food delivery perchè utilizza corrieri nazionali per consegnare piatti sani e genuini in tutta Italia. Infatti, non si serve di rider che consegnano singoli pasti solo nelle grandi città, ma per la consegna NutriBees ha sviluppato un modello diverso. Tutti i piatti scelti dal cliente sono consegnati in un unico box refrigerato che permette di conservare i piatti pronti fino a 72 ore fuori dal frigo. Inoltre, ogni piatto è conservato con una speciale tecnologia, l’atmosfera modificata, che permette di mantenere il cibo fresco come appena fatto fino a 15 giorni in frigo senza conservanti. Grazie a questo la consegna è più sicura e si evitano gli sprechi, perché i piatti si conservano a lungo e il cliente può farne una scorta da tenere in frigo.

I piatti di Nutribees consegnati in tutta Italia
Una delle ricette di NutriBees

Come ricevere in tutta Italia i piatti di NutriBees?

Per provare la comodità di ricevere dove vuoi piatti buoni, sani e bilanciati ti basta visitare il sito di NutriBees. Ecco come funziona:

  • Inizia dal test nutrizionale gratuito per ricevere subito un riscontro sulle tue abitudini alimentari e sui piatti migliori per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Potrai ordinare i piatti consigliati o cambiarli secondo i tuoi gusti.
  • Visita il menù, dove troverai più di 40 ricette diverse ogni settimana tra cui scegliere per comporre il tuo menù personalizzato. Troverai ricette per tutti i gusti, di carne, pesce, ma anche vegetariane e vegane.
  • Scegli il numero di piatti che vuoi ricevere e il tipo di abbonamento e ricevi il tuo menù settimanale dove vuoi, in tutta Italia.
  • Conserva i tuoi piatti fino a 15 giorni in frigo e gustali ogni volta che vuoi. Ti basta scaldarli in forno, microonde o padella e avrai il tuo pasto gustoso e bilanciato pronto in tre minuti.
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Creatinina alta: come ridurla con la dieta

dieta per creatinina alta

La creatinina è un valore che compare molto spesso nei risultati delle analisi del sangue di routine. Il suo valore indica la quantità – più o meno alta – di creatinina nel sangue e/o nelle urine. Chi ha la creatina alta può scoprire di soffrire di alcune patologie, prima tra tutte l’affaticamento renale. Un livello alto di creatinina è quindi un campanello di allarme per la salute e deve essere monitorata e controllata. Quali sono i rimedi per abbassare la creatinina e quale dieta dovresti seguire?

Cos’è la creatinina

È una sostanza chimica di rifiuto prodotta dal metabolismo della creatina. La creatina è una sostanza fondamentale per i muscoli e la loro contrazione: durante il suo assorbimento da parte dei muscoli, una piccola parte di questa sostanza si converte in creatinina, in maniera irreversibile e costante nel tempo. In questo processo i reni svolgono una funzione fondamentale, ovvero quella di filtrare la creatinina e gli altri scarti del sangue, eliminandoli attraverso l’urina; se la funzionalità renale è alterata, la concentrazione di creatinina nel sangue aumenta. Come ogni valore presente nelle analisi del sangue, anche la quantità di creatinina dipende dal sesso, dal peso e dall’età dell’individuo, oltre che essere proporzionale alla massa muscolare.

Anatomia rene
Anatomia rene

Valori alti e valori bassi: le patologie

I risultati dell’esame possono rilevare un abbassamento o un innalzamento del livello di creatinina, il che può implicare problemi e patologie differenti. La creatinina bassa si riscontra in casi di atrofia muscolare o gravidanza. La creatinina alta invece indica varie situazioni:

  • Artrite reumatoide o distrofia muscolare
  • Diabete
  • Disidratazione
  • Gotta
  • Ipertiroidismo
  • Uremia

É evidente che il livello di creatinina può aumentare se il paziente risulta disidratato, se consuma troppa carne, assume alcuni farmaci. Inoltre, i valori alti possono indicare anche infezioni batteriche renali come la pielonefrite, o malattie che riducono il flusso di sangue ai reni.

Alimentazione e stile di vita: dieta per la creatinina alta.

Avendo riscontrato dei valori alti è necessario trattare la patologia in maniera efficace, modificando prima di tutto il proprio stile di vita e l’alimentazione.

  • Diminuisci l’apporto di proteine: si sa che il consumo eccessivo di proteine può provocare danni e affaticamenti renali. Cerca di ridurre l’apporto di proteine, in particolare di carne.
  • Riduci il consumo di sodio: evita alimenti confezionati e cibi dei fast food, da sempre ricchissimi di sodio.
  • Riduci il consumo degli zuccheri per abbassare il contenuto glicemico. Evita in particolare bevande zuccherate e alimenti ricchi di zuccheri aggiunti.
  • Evita bevande che contengono caffeina, come caffè, tè o cola.
  • Aumenta il consumo di alimenti vegetali o a base vegetale: prediligi il consumo di frutta, verdura, semi e cereali integrali. Nutribees ti offre ogni settimana menù con tantissimi piatti a base vegetale – ricchi di verdure e cereali integrali – come la Buddha Bowl di grano saraceno e avocado.
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado per creatinina alta
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado
  • Evita integratori di potassio e fosforo, che contribuiscono ad affaticare i reni.
  • Evita il sovraccarico muscolare e quindi l’attività fisica intensa; preferisci quindi attività sportive come la camminata, nuoto o lo yoga.
  • Bevi infusi di erbe a base di ortica e tarassaco, che aiutano ad abbassare i livelli di creatinina.
  • Evita alimenti ricchi di fosforo: alimenti come zucca, zucchine, formaggi e derivati, pesce e crostacei sono ricchi di questo nutriente.
Lo yoga è una pratica sportiva che non affatica particolarmente i muscoli
Yoga

La dieta ha una funzione fondamentale per abbassare la creatinina alta, tuttavia uno stile di vita molto impegnato non permette di seguire un’alimentazione corretta. Per questo NutriBees consegna a domicilio pasti pronti, buoni e salutari, per permettere a tutti di seguire una dieta sana. Fai il test nutrizionale gratuito per scoprire i piatti adatti a te e comporre il tuo menù personalizzato.

Lifestyle, Trends

Perchè le api sono importanti per l’ambiente?

api importanti per l'ambiente

Il 20 maggio, la Giornata Mondiale delle Api, è un’occasione per ricordarci perché le api sono importanti per l’ambiente e come la loro presenza influisce sulla produzione alimentare. Infatti, la produzione del cibo che mangiamo infatti dipende direttamente o indirettamente dall’attività di impollinazione delle api. Ecco perchè noi di NutriBees, esperti di cibo sano, abbiamo deciso di contribuire attivamente alla salvaguardia delle api adottando un alveare 3Bee.

Alveare di NutriBees
L’alveare di NutriBees

Le api sono in pericolo

Negli ultimi 10 anni sono scomparsi ben 10 milioni di alveari in tutto il mondo. In effetti, a partire dagli anni 2000 il problema della moria delle api è diventato via via più allarmante, facendo sorgere la necessità di agire per la loro salvaguardia.

Per attirare l’attenzione sull’importanza della api per gli ecosistemi e la catena di produzione alimentare, nel 2017 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di proclamare il 20 maggio Giornata Mondiale delle Api (World Bee Day).

Infatti, l’attività di impollinazione è molto importante per l’ecosistema e per mantenere la biodiversità. Senza, il mondo e la natura sarebbero molto diversi da quelli che conosciamo. Trasportando il polline di fiore in fiore le api hanno il compito di favorire la riproduzione delle piante. E si sa, più piante assorbono quantità maggiori di anidride carbonica. Inoltre, le api mantengono la biodiversità degli ecosistemi e la natura più ricca e varia. Tuttavia oggi la sicurezza delle api è messa in pericolo dal riscaldamento globale e l’uso sconsiderato di pesticidi e agro farmaci.

Produzione del cibo dipende dalle api
La produzione del cibo dipende dalle api

Perchè sono importanti per la produzione alimentare?

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta e, di conseguenza, per tutta la catena alimentare. Il cibo che mangiamo, infatti, dipende direttamente o indirettamente dalla loro attività di impollinazione. Non a caso proprio l’ape è fin dalla nascita il logo di NutriBees, che conosce bene l’importanza di una catena alimentare controllata. Infatti, la sua missione è prendersi cura ogni giorno del benessere delle persone con piatti pronti fatti di ingredienti freschi e salutari.

L’attività di impollinazione si lega direttamente e indirettamente alla produzione di circa il 70% della frutta e della verdura che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole.

E non dimentichiamoci del miele! Infatti, le api sono l’unico insetto che produce un alimento commestibile per l’uomo, il miele, di cui se ne conoscono circa 300 tipi. Pensate che per produrne un solo chilo un’ape dovrebbe volare circa 150.000 km, quasi 4 volte il giro della terra. Il miele è ricco di proprietà benefiche tra cui:

  • è ricco di antiossidanti ed è quindi un rimedio naturale contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del corpo.
  • ha proprietà antinfiammatorie e benefiche per il sistema immunitario.
  • è una fonte di energia veloce, naturale e salutare. Infatti, è composto di carboidrati semplici, veloci da assorbire, che possono essere subito utilizzati come fonte di energia. A differenza dello zucchero che si trova in commercio però, il miele grezzo non subisce la raffinazione industriale.
  • è un ottimo rimedio contro la tosse.

Inoltre, il miele è un prodotto vario e versatile. Provalo non solo da solo ma anche come ingrediente segreto delle tue ricette. Per esempio, noi lo abbiamo usato per rendere i nostri Bocconcini di pollo al miele con finocchi gratinati gustosi e saporiti.

Bocconcini di pollo al miele di NutriBees
Bocconcini di Pollo al Miele

Cosa puoi fare per salvaguardare le api?

Puoi adottare un alveare 3Bee. Noi di NutriBees lo abbiamo già fatto e abbiamo contribuito a salvaguardare 60mila piccole mascotte. 3Bee è una green startup che sviluppa sistemi intelligenti per prendersi cura delle api, monitorando la loro salute e attività di impollinazione. La loro attività si rivolge a tutti coloro che vogliono fare un gesto per il bene dell’ambiente. Infatti, chiunque può adottare o regalare un alveare e essere sicuro che apicoltori esperti se ne prenderanno cura. Tu potrai monitorare le tue api da pc o smartphone in modo facile e divertente e ricevere il miele buono e genuino del tuo alveare.

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Antiossidanti naturali contro i radicali liberi.

antiossidanti naturali

Tutti ormai conoscono l’importanza degli antiossidanti per il nostro benessere. Queste sostanze contrastano i radicali liberi e aiutano a mantenere i nostri tessuti sani e il nostro corpo giovane. L’assunzione degli antiossidanti avviene sia con l’integrazione, sia grazie ad alimenti ricchi di proprietà. Ma quali sono i cibi definiti antiossidanti naturali che contrastano l’invecchiamento?

Cosa sono gli antiossidanti

Il nostro corpo è continuamente soggetto a reazioni metaboliche, che provocano la creazione dei radicali liberi. Questi danneggiano le strutture cellulari, provocano l’invecchiamento cellulare e lo sviluppo di diverse patologie, tumori e malattie. Per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire l’ossidazione cellulare esistono delle sostanze chiamate antiossidanti. Oltre a quelli sintetici, che vengono assunti tramite integrazione, è possibile introdurre nella propria alimentazione anche antiossidanti naturali. Per la precisione, gli antiossidanti si dividono in:

  • Antiossidanti endogeni: enzimi come il glutatione e la melatonina.
  • Antiossidanti esogeni: sono tutti gli antiossidanti naturali, integratori alimentari che intervengono nei processi di detossificazione.

Gli antiossidanti naturali

Gli antiossidanti naturali sono sostanze introdotte con un’alimentazione sana e l’assunzione di cibi ricchi di vitamine. Le vitamine in questione sono la Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E; oltre a queste, anche minerali come rame, zinco, selenio, carotenoidi e polifenoli sono dei preziosissimi antiossidanti naturali. La maggior parte dei biologi e nutrizionisti consigliano l’assunzione degli antiossidanti naturali attraverso dei piccoli accorgimenti. Si consiglia di assumere 5 porzioni tra frutta e verdura durante la giornata, utilizzare olio d’oliva per condire, cuocere poco gli alimenti per preservare le proprietà organolettiche.

Vitamina A

La vitamina A, detta anche retinolo, è una vitamina liposolubile. Tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, formaggi contengono retinolo, mentre i vegetali contengono i carotenoidi (beta-carotene), in particolare vegetali con colore giallo arancio come zucca, carote, peperoni, melograno.

Peperoni
Peperoni ricchi di Vitamina A

Vitamina C

La vitamina C – o acido ascorbico – è l’antiossidante più potente in natura. Compie un ruolo attivo nel sistema immunitario, protegge le cellule da stress, sintetizza le proteine e ha un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico. La vitamina C si trova in molti tipi di frutta e verdura come le arance, le fragole, i mandarini, gli spinaci, i broccoli, i pomodori. Poiché è una vitamina che si degrada facilmente, si consiglia di conservare questi cibi non più di 3/4 giorni e di consumarli principalmente crudi o poco cotti.

Frutti rossi antiossidanti
Fragole e mirtilli sono ottimi frutti ricchi di Vitamina C

Vitamina E

La vitamina E è una vitamina liposolubile ed è composta da tocoferoli e tocotrienoli. Si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale e la sua azione viene potenziata dal selenio, che aiuta a contrastare l’invecchiamento, a migliorare la circolazione. Gli alimenti principali ricchi di vitamina E sono gli oli vegetali, la frutta a guscio e alcuni ortaggi.

Frutta secca ricca di vitamina E
Tutta la frutta secca è ricca di vitamina E

Cibi ricchi di antiossidanti

  • Frutta e verdura: i vegetali più ricchi di antiossidanti naturali sono pomodoro, spinaci, cavolo, cavoletti di bruxelles, barbabietola, mirtilli, uva, more, pompelmo, fragole, arance, carote, zucca, albicocche, ciliegie ecc…
  • Cereali: si consiglia l’assunzione di quelli integrali, perchè il grano integrale è quello con una maggiore quantità di vitamina E, carotenoidi e minerali come zinco, rame e selenio. Preferire quindi cereali come avena, farro, orzo, grano saraceno. Nei nostri menù inseriamo sempre piatti ricchi di cereali integrali come la nostra Insalata di Farro e Gamberi.
Insalata di farro e gamberi con antiossidanti naturali
Insalata di Farro e Gamberi
  • Legumi: il loro consumo è consigliato anche tutti i giorni. Da consumare naturalmente con la buccia, perché ricca di polifenoli. I legumi vanno cotti fino a farli diventare teneri, mai al dente.
  • Olio evo, semi e cacao
  • Tè verde e caffè
  • Più pesce e meno carne: è meglio preferire il pesce al consumo della carne, in particolare scegliendo pesci di acqua fredda come sgombro, sardine, tonno, trota, salmone, merluzzo ricchi di acidi grassi essenziali. Noi di Nutribees offriamo tantissime ricette a base di pesce, dai primi ai secondi. Controlla ogni settimana il sito per i nuovi menù e scegli i piatti di pesce che ti preferisci.
Sgombro al pesto
Sgombro al pesto leggero con riso integrale e broccoletti alle olive
  • Spezie: l’utilizzo di spezie in cucina è un’ottima soluzione per integrare gli antiossidanti nella propria alimentazione; preferisci soprattutto zenzero, curcuma, timo, salvia e rosmarino.

Per fare il pieno di antiossidanti naturali e contrastare l’invecchiamento è importante seguire un’alimentazione varia ed equilibrata. Se vuoi essere sicuro di assumere tutti i nutrienti necessari prova un menù personalizzato come quelli di NutriBees. Fai il test nutrizionale gratuito per capire quali sono i cibi più adatti a te e ricevili a casa per seguire una dieta sana senza stress.

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Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia. Cosa è meglio bere?

acqua del rubinetto da bere

È un dubbio che molti hanno, per paura che l’acqua del rubinetto sia meno sicura di quella in bottiglia. Si è ormai diffusa l’abitudine di comprare l’acqua in bottiglia, considerando quella del rubinetto di scarsa qualità. Tuttavia, facendo un confronto possiamo dire che per molti aspetti l’acqua del rubinetto sia meglio di quella in bottiglia. Ecco cosa ne pensa l’esperto Andrea Fabbri.

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia a confronto.

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia si possono confrontare sotto diversi aspetti:

  • Prezzo: l’acqua del rubinetto costa pochissimo da 0,40 a 0,60 euro per 1000 litri!. L’acqua in bottiglia costa circa 500/1000 volte di più.
  • Qualità: l’acqua del rubinetto scorre, è dinamica. Quella minerale potrebbe essere stata imbottigliata molti mesi prima del consumo e conservata in luoghi caldi o sotto la luce diretta. Sappiamo che la plastica con il tempo e con il calore rilascia del materiale.
  • Sicurezza: l’etichetta delle acque minerali non ci informa di tutto il loro “reale” contenuto, mentre possiamo esaminare le caratteristiche complete dell’acqua del nostro rubinetto.
  • Comodità: l’acqua del rubinetto è immediata, comoda, pronta da bere. Quella in bottiglia è scomoda, occupa spazio ed è pesante da trasportare.
acqua del rubinetto sicura
L’acqua del rubinetto è più comoda e sicura
  • Controlli: l’acqua del rubinetto subisce controlli molto più frequenti e più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia in quanto le analisi chimico-batteriologiche possono essere eseguite – per legge – anche una sola volta ogni cinque anni. In più esiste una grande discrepanza tra i valori soglia per alcuni contaminanti previsti per l’acqua di rubinetto rispetto a quelli per le acque minerali, che spesso non non sono neanche stabiliti.
  • Inquinamento: L’acqua del rubinetto è più ecologica ed energeticamente efficiente. Niente bottiglie di plastica, né inquinamento dovuto al trasporto su camion. Le bottiglie di plastica sono inquinanti, costose e difficili da smaltire. In Italia se ne accumulano 150.000 tonnellate all’anno in rifiuti!  
acqua in bottiglia
Acqua in bottiglia

Il consumo di acqua in Italia

Siamo il paese con il più alto consumo di acqua minerale in Europa (in Italia ne abbiamo 260 tipi commerciali). Eppure circa il 90% delle acque per il consumo alimentare proviene da sorgenti profonde (90-160 mt.) , il 10% deriva da acque superficiali come laghi e fiumi (dati Ministero della Salute). Le falde profonde sono quelle meno inquinate e non subiscono alcun trattamento prima di giungere all’utenza.

Questo non significa che le acque in bottiglia non siano di qualità, ma non sarà che imbottigliare dell’acqua di sorgente e rivenderla a costi maggiorati fa gola a tanti?

Acqua in bottiglia: quando preferirla.

In alcuni casi ci può essere la necessità di ricorrere ad una particolare acqua minerale come nel caso di alcune patologie, ma nella stragrande maggioranza dei casi il suo consumo non è giustificato.

Il consiglio: se soffrite di gastrite o di reflusso gastro esofageo potrebbe essere vantaggioso bere dell’acqua minerale ricca di bicarbonato, se ne trovano molte frizzanti ma anche lisce. Vi aiuterà la digestione ed a tamponare l’acidità.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com