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Dieta ipolipidica contro l’obesità e altre patologie

dieta ipo

La dieta ipolipidica è un regime alimentare a basso contenuto di lipidi, cioè con un apporto di grassi inferiore al 25%-30%. Come tutte le diete, se associata ad una restrizione calorica è utile per perdere peso. Tuttavia il vero scopo di questo regime è per il trattamento di alcune patologie e condizioni fisiche problematiche. Ecco tutte le caratteristiche e i benefici di questo regime alimentare.

Cosa sono i lipidi

I lipidi, o grassi, sono sostanze con un basso grado di solubilità in acqua. Questi sono presenti principalmente in alimenti di origine animale e in molti cibi vegetali, soprattutto in alcuni oli. I grassi si distinguono in:

  • Lipidi semplici: circa il 95% nel nostro organismo e nella dieta. Rappresentano la forma di deposito e di utilizzo principale nel corpo. Comunemente, di questi riconosciamo i trigliceridi.
  • Lipidi composti: sono grassi combinati con fosforo, azoto e zolfo, corrispondono al 10% nel nostro corpo. Tra i più conosciuti ci sono i fosfolipidi e le lipoproteine.
  • Lipidi derivati: dalla trasformazione dei primi due tipi. Il più importante è il colesterolo, ma ci sono anche vitamina D, l’acido oleico e linoleico.

Tipologie di dieta ipolipidica

La dieta ipolipidica può variare in base alla percentuale di grassi che si decide di assumere.

Tacchino arrosto povero di grassi
Tacchino arrosto di NutriBees: un pasto povero di grassi
  • Tradizionale: regime con un contenuto di grassi inferiore al 30% , ma non al 25%. Si inquadra in una dieta mediterranea standard, diminuendo in parte la quota di lipidi.
  • Ipolipidica moderata: la percentuale è compresa tra il 20 e il 25% e si riducono principalmente i grassi saturi e quelli di origine animale.
  • Ipolipidica ristretta: la quota di grassi è inferiore al 20% – quindi una riduzione totale di tutti i grassi – e un aumento dei carboidrati complessi fino al 60-65%.

Ovviamente la tipologia di dieta a basso contenuto di grassi viene scelta in base al bisogno e alla patologia che si deve curare. La dieta tradizionale può essere seguita semplicemente come sana alimentazione, per ridurre patologie come obesità e sovrappeso. Quando invece la quota di grassi va sotto al 25%, allora il piano alimentare è utile per contrastare ipercolesterolemia, trigliceridi alti, diabete, ipertensione e cardiopatie, pancreatiti e calcoli.

Gli alimenti consigliati

Durante una dieta ipolipidica ci sono cibi consigliati e alcuni cibi da evitare. In particolare, i cibi da evitare sono sicuramente pesci grassi, carni lavorate, frattaglie, salumi, dolci, alcolici, bevande zuccherate, fritture. Gli alimenti consigliati invece sono:

  • Pesce: nasello, merluzzo, orata, cernia e dentice. Oltre questi pesci magri, vengono inseriti i pesci ad alto contenuto di Omega3 come il salmone e lo sgombro. Noi di Nutribees offriamo in menù numerosi piatti a base di pesce – sani e bilanciati – come il nostro filetto di merluzzo a bassa temperatura con pomodorini e bieta.
Pranzo per dieta ipolipidica
Merluzzo con pomodorini e bieta a basso contenuto di grassi
  • Carne: tra le carni è bene scegliere quelle bianche e magre, come pollo, tacchino, coniglio, vitello e le parti magre del bovino adulto. Spesso si inseriscono anche alcuni salumi magri, come la fesa di tacchino, la bresaola.
  • Legumi
  • Cereali: da preferire quelli integrali.
  • Frutta e verdura
  • Latticini: latte scremato o vegetale, yogurt magro, fiocchi di latte, ricotta e caprino.
  • Condimenti: scegliere sempre olio extravergine di oliva, limone, spezie, aceto ed erbe aromatiche.

Se vuoi seguire una dieta ipolipidica, senza eccessivi sforzi, compila il test gratuito sul sito di Nutribees e scopri quali piatti sono più adatti alle tue esigenze. Riceverai il tuo menù personalizzato a domicilio in tutta Italia.

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Dieta del cetriolo per perdere peso velocemente

cetriolo

Come ogni anno, d’estate si inizia a correre ai ripari per perdere gli ultimi chili accumulati nei mesi precedenti. Infatti, dopo la sedentarietà dell’inverno si cerca di tornare in forma ricorrendo a diete veloci per drenare liquidi e perdere peso. Una delle diete più famose è sicuramente la dieta del cetriolo, che promette una rapida perdita di peso e soprattutto del fastidioso gonfiore. In questo articolo, troverai tutte le caratteristiche di questa dieta depurativa.

Le proprietà del cetriolo

Il cetriolo è composto per lo più d’acqua (circa 95%) ed ha un apporto energetico ridottissimo, per questo motivo è ritenuto un ottimo alleato di chi ha necessità di depurare l’organismo e vuole seguire un regime alimentare ipocalorico: 100 grammi di polpa di cetriolo contengono solo 12 calorie. Ricco di vitamine, minerali, ferro, calcio e magnesio. Secondo i sostenitori della dieta del cetriolo, l’assunzione regolare può depurare il proprio organismo dalle tossine, pulendo il tratto digestivo e stimolando il metabolismo. Il cetriolo gode di ben quattro proprietà importantissime per l’organismo:

  • depurative
  • rinfrescanti
  • anticatarrali
  • emollienti
dieta del cetriolo
Cetriolo

Caratteristiche della dieta

La dieta del cetriolo promette di perdere fino a 7 kg in soli 7 giorni. A differenze di diete ben più ferree, vengono garantiti cinque pasti al giorno: nessun rischio di morire di fame, nonostante la poca varietà di alimenti concessi. I cetrioli sono a basso contenuto di proteine, sostanza nutritiva di cui il corpo necessita per mantenere la salute della pelle, dei muscoli e articolazioni. Per questo, la dieta consiglia di abbinare la verdura con alcuni cibi ricchi di proteine.

Alimenti da consumare e giornata tipo

In questo regime – che si consiglia di sostenere fino ad un massimo di 14 giorni – si consiglia l’assunzione di tre pasti tradizionali principali e due spuntini. Gli alimenti concessi all’interno della dieta sono:

  • Cetrioli: illimitati
  • 150g di tonno al naturale
  • 2 uova sode
  • 150g di carni bianche
  • Yogurt o Kefir
  • Pane integrale
  • Patate dolci lesse
  • 500g di frutta: da consumare principalmente tra gli spuntini e la cena
  • Liquidi: tè, caffè senza zucchero. Nessuna bibita gassata, nè alcool.

Una giornata di dieta quindi prevederà l’assunzione di cetrioli a volontà, carboidrati derivanti dalla frutta, dalle patate dolci e dal pane integrale – esclusa assolutamente la pasta – e proteine delle uova, yogurt e carni bianche o tonno. Ecco una giornata tipo:

  • Colazione: un piatto di insalata di cetrioli e 2 uova sode
  • Spuntino: una mela grande, una pesca o 5 prugne
  • Pranzo: pane integrale tostato e un piatto di insalata di cetrioli
  • Spuntino: bevanda detox al cetriolo
  • Cena: 300g di frutta a scelta

Per seguire al meglio la dieta del cetriolo viene consigliata la preparazione dell’insalata, per la quale si avrà bisogno di ben 400g di cetrioli, una cipolla, sale e 200ml di yogurt o kefir.

Aspetti negativi della dieta

dieta restrittiva
Dieta restrittiva

Nessuno studio ha analizzato i pro e i contro della dieta del cetriolo. Sicuramente, essendo una dieta a basso introito calorico, l’aspettativa è quella di perdere peso; tuttavia, questa perdita si verificherà solamente durante i soli giorni di regime e sarà possibile recuperare il peso tornando ad una alimentazione più varia. Le diete restrittive sono difficili da mantenere nel lungo termine, al contrario di una dieta bilanciata che promette risultati migliori nel tempo e sostenibili. Altro punto a sfavore della dieta del cetriolo è l’assenza di nutrienti: infatti, i cetrioli forniscono solo un piccolissimo numeri di nutrienti, come potassio, vitamina C e vitamina K. Manca la giusta quantità di proteine, grassi, fibre, calcio e ferro, che gli alimenti di contorno della dieta non riescono a raggiungere.

L’ideale quindi è saper organizzare la propria alimentazione in modo sì sano, ma soprattutto bilanciato. Inserisci ad ogni pasto il giusto quantitativo di tutti i macronutrienti – carboidrati, grassi e proteine. Noi di NutriBees sosteniamo da sempre l’alimentazione sana e bilanciata, offrendo ogni settimana un menù con tantissimi piatti freschi, gustosi e leggeri. Scopri i nostri due nuovissimi menù: il menù Healthy – un menù ricco e bilanciato, caratterizzato da ingredienti ricercati e gourmet – e il menù Comfort – per chi ama la semplicità della tradizione, senza rinunciare alla qualità.

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Dove consegna NutriBees? Ecco tutte le città.

Dove consegna nutribees in Italia

NutriBees è un innovativo servizio di healthy food delivery a consegna settimanale. La missione di questa giovane start-up italiana è di aiutare chiunque a seguire una dieta sana e varia con piatti gustosi. Per fare questo consegna a domicilio interi menù personalizzati, scelti da ogni cliente sulla base delle sue esigenze. Gli utenti sono guidati nella scelta dei piatti migliori per i propri obiettivi attraverso un test nutrizionale gratuito. A questo punto il cliente è libero di scegliere tra più di quaranta ricette diverse per comporre il proprio menù che gli sarà consegnato dove vuole. Ma dove consegna NutriBees?

Dove consegna NutriBees?

NutriBees consegna in tutta Italia. Proprio così, chiunque in Italia può ricevere un menù personalizzato di piatti pronti sani e gustosi anche se non abita in grandi città. I piatti pronti di NutriBees arrivano ovunque, anche nei piccoli comuni. In questo modo davvero tutti possono mangiare sano, senza rinunciare alla bontà di ingredienti freschi, anche se hanno poco tempo per cucinare. Infatti i piatti di NutriBees sono pensati per chi ama mangiare buono e genuino ma ha poca dimestichezza ai fornelli. Oppure a chi vorrebbe cambiare le proprie abitudini alimentari ma, per il proprio stile di vita frenetico, non riesce a mangiare in modo equilibrato.

Nutribees consegna in tutta Italia piatti pronti conservati in atmosfera modificata
Il pacco di NutriBees

Com’è possibile?

NutriBees si differenzia dagli altri servizi di food delivery perchè utilizza corrieri nazionali per consegnare piatti sani e genuini in tutta Italia. Infatti, non si serve di rider che consegnano singoli pasti solo nelle grandi città, ma per la consegna NutriBees ha sviluppato un modello diverso. Tutti i piatti scelti dal cliente sono consegnati in un unico box refrigerato che permette di conservare i piatti pronti fino a 72 ore fuori dal frigo. Inoltre, ogni piatto è conservato con una speciale tecnologia, l’atmosfera modificata, che permette di mantenere il cibo fresco come appena fatto fino a 15 giorni in frigo senza conservanti. Grazie a questo la consegna è più sicura e si evitano gli sprechi, perché i piatti si conservano a lungo e il cliente può farne una scorta da tenere in frigo.

I piatti di Nutribees consegnati in tutta Italia
Una delle ricette di NutriBees

Come ricevere in tutta Italia i piatti di NutriBees?

Per provare la comodità di ricevere dove vuoi piatti buoni, sani e bilanciati ti basta visitare il sito di NutriBees. Ecco come funziona:

  • Inizia dal test nutrizionale gratuito per ricevere subito un riscontro sulle tue abitudini alimentari e sui piatti migliori per le tue esigenze e i tuoi obiettivi. Potrai ordinare i piatti consigliati o cambiarli secondo i tuoi gusti.
  • Visita il menù, dove troverai più di 40 ricette diverse ogni settimana tra cui scegliere per comporre il tuo menù personalizzato. Troverai ricette per tutti i gusti, di carne, pesce, ma anche vegetariane e vegane.
  • Scegli il numero di piatti che vuoi ricevere e il tipo di abbonamento e ricevi il tuo menù settimanale dove vuoi, in tutta Italia.
  • Conserva i tuoi piatti fino a 15 giorni in frigo e gustali ogni volta che vuoi. Ti basta scaldarli in forno, microonde o padella e avrai il tuo pasto gustoso e bilanciato pronto in tre minuti.
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Creatinina alta: come ridurla con la dieta

dieta per creatinina alta

La creatinina è un valore che compare molto spesso nei risultati delle analisi del sangue di routine. Il suo valore indica la quantità – più o meno alta – di creatinina nel sangue e/o nelle urine. Chi ha la creatina alta può scoprire di soffrire di alcune patologie, prima tra tutte l’affaticamento renale. Un livello alto di creatinina è quindi un campanello di allarme per la salute e deve essere monitorata e controllata. Quali sono i rimedi per abbassare la creatinina e quale dieta dovresti seguire?

Cos’è la creatinina

È una sostanza chimica di rifiuto prodotta dal metabolismo della creatina. La creatina è una sostanza fondamentale per i muscoli e la loro contrazione: durante il suo assorbimento da parte dei muscoli, una piccola parte di questa sostanza si converte in creatinina, in maniera irreversibile e costante nel tempo. In questo processo i reni svolgono una funzione fondamentale, ovvero quella di filtrare la creatinina e gli altri scarti del sangue, eliminandoli attraverso l’urina; se la funzionalità renale è alterata, la concentrazione di creatinina nel sangue aumenta. Come ogni valore presente nelle analisi del sangue, anche la quantità di creatinina dipende dal sesso, dal peso e dall’età dell’individuo, oltre che essere proporzionale alla massa muscolare.

Anatomia rene
Anatomia rene

Valori alti e valori bassi: le patologie

I risultati dell’esame possono rilevare un abbassamento o un innalzamento del livello di creatinina, il che può implicare problemi e patologie differenti. La creatinina bassa si riscontra in casi di atrofia muscolare o gravidanza. La creatinina alta invece indica varie situazioni:

  • Artrite reumatoide o distrofia muscolare
  • Diabete
  • Disidratazione
  • Gotta
  • Ipertiroidismo
  • Uremia

É evidente che il livello di creatinina può aumentare se il paziente risulta disidratato, se consuma troppa carne, assume alcuni farmaci. Inoltre, i valori alti possono indicare anche infezioni batteriche renali come la pielonefrite, o malattie che riducono il flusso di sangue ai reni.

Alimentazione e stile di vita: dieta per la creatinina alta.

Avendo riscontrato dei valori alti è necessario trattare la patologia in maniera efficace, modificando prima di tutto il proprio stile di vita e l’alimentazione.

  • Diminuisci l’apporto di proteine: si sa che il consumo eccessivo di proteine può provocare danni e affaticamenti renali. Cerca di ridurre l’apporto di proteine, in particolare di carne.
  • Riduci il consumo di sodio: evita alimenti confezionati e cibi dei fast food, da sempre ricchissimi di sodio.
  • Riduci il consumo degli zuccheri per abbassare il contenuto glicemico. Evita in particolare bevande zuccherate e alimenti ricchi di zuccheri aggiunti.
  • Evita bevande che contengono caffeina, come caffè, tè o cola.
  • Aumenta il consumo di alimenti vegetali o a base vegetale: prediligi il consumo di frutta, verdura, semi e cereali integrali. Nutribees ti offre ogni settimana menù con tantissimi piatti a base vegetale – ricchi di verdure e cereali integrali – come la Buddha Bowl di grano saraceno e avocado.
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado per creatinina alta
Buddha Bowl di grano saraceno e avocado
  • Evita integratori di potassio e fosforo, che contribuiscono ad affaticare i reni.
  • Evita il sovraccarico muscolare e quindi l’attività fisica intensa; preferisci quindi attività sportive come la camminata, nuoto o lo yoga.
  • Bevi infusi di erbe a base di ortica e tarassaco, che aiutano ad abbassare i livelli di creatinina.
  • Evita alimenti ricchi di fosforo: alimenti come zucca, zucchine, formaggi e derivati, pesce e crostacei sono ricchi di questo nutriente.
Lo yoga è una pratica sportiva che non affatica particolarmente i muscoli
Yoga

La dieta ha una funzione fondamentale per abbassare la creatinina alta, tuttavia uno stile di vita molto impegnato non permette di seguire un’alimentazione corretta. Per questo NutriBees consegna a domicilio pasti pronti, buoni e salutari, per permettere a tutti di seguire una dieta sana. Fai il test nutrizionale gratuito per scoprire i piatti adatti a te e comporre il tuo menù personalizzato.

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Perchè le api sono importanti per l’ambiente?

api importanti per l'ambiente

Il 20 maggio, la Giornata Mondiale delle Api, è un’occasione per ricordarci perché le api sono importanti per l’ambiente e come la loro presenza influisce sulla produzione alimentare. Infatti, la produzione del cibo che mangiamo infatti dipende direttamente o indirettamente dall’attività di impollinazione delle api. Ecco perchè noi di NutriBees, esperti di cibo sano, abbiamo deciso di contribuire attivamente alla salvaguardia delle api adottando un alveare 3Bee.

Alveare di NutriBees
L’alveare di NutriBees

Le api sono in pericolo

Negli ultimi 10 anni sono scomparsi ben 10 milioni di alveari in tutto il mondo. In effetti, a partire dagli anni 2000 il problema della moria delle api è diventato via via più allarmante, facendo sorgere la necessità di agire per la loro salvaguardia.

Per attirare l’attenzione sull’importanza della api per gli ecosistemi e la catena di produzione alimentare, nel 2017 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di proclamare il 20 maggio Giornata Mondiale delle Api (World Bee Day).

Infatti, l’attività di impollinazione è molto importante per l’ecosistema e per mantenere la biodiversità. Senza, il mondo e la natura sarebbero molto diversi da quelli che conosciamo. Trasportando il polline di fiore in fiore le api hanno il compito di favorire la riproduzione delle piante. E si sa, più piante assorbono quantità maggiori di anidride carbonica. Inoltre, le api mantengono la biodiversità degli ecosistemi e la natura più ricca e varia. Tuttavia oggi la sicurezza delle api è messa in pericolo dal riscaldamento globale e l’uso sconsiderato di pesticidi e agro farmaci.

Produzione del cibo dipende dalle api
La produzione del cibo dipende dalle api

Perchè sono importanti per la produzione alimentare?

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta e, di conseguenza, per tutta la catena alimentare. Il cibo che mangiamo, infatti, dipende direttamente o indirettamente dalla loro attività di impollinazione. Non a caso proprio l’ape è fin dalla nascita il logo di NutriBees, che conosce bene l’importanza di una catena alimentare controllata. Infatti, la sua missione è prendersi cura ogni giorno del benessere delle persone con piatti pronti fatti di ingredienti freschi e salutari.

L’attività di impollinazione si lega direttamente e indirettamente alla produzione di circa il 70% della frutta e della verdura che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole.

E non dimentichiamoci del miele! Infatti, le api sono l’unico insetto che produce un alimento commestibile per l’uomo, il miele, di cui se ne conoscono circa 300 tipi. Pensate che per produrne un solo chilo un’ape dovrebbe volare circa 150.000 km, quasi 4 volte il giro della terra. Il miele è ricco di proprietà benefiche tra cui:

  • è ricco di antiossidanti ed è quindi un rimedio naturale contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento del corpo.
  • ha proprietà antinfiammatorie e benefiche per il sistema immunitario.
  • è una fonte di energia veloce, naturale e salutare. Infatti, è composto di carboidrati semplici, veloci da assorbire, che possono essere subito utilizzati come fonte di energia. A differenza dello zucchero che si trova in commercio però, il miele grezzo non subisce la raffinazione industriale.
  • è un ottimo rimedio contro la tosse.

Inoltre, il miele è un prodotto vario e versatile. Provalo non solo da solo ma anche come ingrediente segreto delle tue ricette. Per esempio, noi lo abbiamo usato per rendere i nostri Bocconcini di pollo al miele con finocchi gratinati gustosi e saporiti.

Bocconcini di pollo al miele di NutriBees
Bocconcini di Pollo al Miele

Cosa puoi fare per salvaguardare le api?

Puoi adottare un alveare 3Bee. Noi di NutriBees lo abbiamo già fatto e abbiamo contribuito a salvaguardare 60mila piccole mascotte. 3Bee è una green startup che sviluppa sistemi intelligenti per prendersi cura delle api, monitorando la loro salute e attività di impollinazione. La loro attività si rivolge a tutti coloro che vogliono fare un gesto per il bene dell’ambiente. Infatti, chiunque può adottare o regalare un alveare e essere sicuro che apicoltori esperti se ne prenderanno cura. Tu potrai monitorare le tue api da pc o smartphone in modo facile e divertente e ricevere il miele buono e genuino del tuo alveare.

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Antiossidanti naturali contro i radicali liberi.

antiossidanti naturali

Tutti ormai conoscono l’importanza degli antiossidanti per il nostro benessere. Queste sostanze contrastano i radicali liberi e aiutano a mantenere i nostri tessuti sani e il nostro corpo giovane. L’assunzione degli antiossidanti avviene sia con l’integrazione, sia grazie ad alimenti ricchi di proprietà. Ma quali sono i cibi definiti antiossidanti naturali che contrastano l’invecchiamento?

Cosa sono gli antiossidanti

Il nostro corpo è continuamente soggetto a reazioni metaboliche, che provocano la creazione dei radicali liberi. Questi danneggiano le strutture cellulari, provocano l’invecchiamento cellulare e lo sviluppo di diverse patologie, tumori e malattie. Per contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire l’ossidazione cellulare esistono delle sostanze chiamate antiossidanti. Oltre a quelli sintetici, che vengono assunti tramite integrazione, è possibile introdurre nella propria alimentazione anche antiossidanti naturali. Per la precisione, gli antiossidanti si dividono in:

  • Antiossidanti endogeni: enzimi come il glutatione e la melatonina.
  • Antiossidanti esogeni: sono tutti gli antiossidanti naturali, integratori alimentari che intervengono nei processi di detossificazione.

Gli antiossidanti naturali

Gli antiossidanti naturali sono sostanze introdotte con un’alimentazione sana e l’assunzione di cibi ricchi di vitamine. Le vitamine in questione sono la Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E; oltre a queste, anche minerali come rame, zinco, selenio, carotenoidi e polifenoli sono dei preziosissimi antiossidanti naturali. La maggior parte dei biologi e nutrizionisti consigliano l’assunzione degli antiossidanti naturali attraverso dei piccoli accorgimenti. Si consiglia di assumere 5 porzioni tra frutta e verdura durante la giornata, utilizzare olio d’oliva per condire, cuocere poco gli alimenti per preservare le proprietà organolettiche.

Vitamina A

La vitamina A, detta anche retinolo, è una vitamina liposolubile. Tutti gli alimenti di origine animale come latte, uova, formaggi contengono retinolo, mentre i vegetali contengono i carotenoidi (beta-carotene), in particolare vegetali con colore giallo arancio come zucca, carote, peperoni, melograno.

Peperoni
Peperoni ricchi di Vitamina A

Vitamina C

La vitamina C – o acido ascorbico – è l’antiossidante più potente in natura. Compie un ruolo attivo nel sistema immunitario, protegge le cellule da stress, sintetizza le proteine e ha un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico. La vitamina C si trova in molti tipi di frutta e verdura come le arance, le fragole, i mandarini, gli spinaci, i broccoli, i pomodori. Poiché è una vitamina che si degrada facilmente, si consiglia di conservare questi cibi non più di 3/4 giorni e di consumarli principalmente crudi o poco cotti.

Frutti rossi antiossidanti
Fragole e mirtilli sono ottimi frutti ricchi di Vitamina C

Vitamina E

La vitamina E è una vitamina liposolubile ed è composta da tocoferoli e tocotrienoli. Si trova principalmente negli alimenti di origine vegetale e la sua azione viene potenziata dal selenio, che aiuta a contrastare l’invecchiamento, a migliorare la circolazione. Gli alimenti principali ricchi di vitamina E sono gli oli vegetali, la frutta a guscio e alcuni ortaggi.

Frutta secca ricca di vitamina E
Tutta la frutta secca è ricca di vitamina E

Cibi ricchi di antiossidanti

  • Frutta e verdura: i vegetali più ricchi di antiossidanti naturali sono pomodoro, spinaci, cavolo, cavoletti di bruxelles, barbabietola, mirtilli, uva, more, pompelmo, fragole, arance, carote, zucca, albicocche, ciliegie ecc…
  • Cereali: si consiglia l’assunzione di quelli integrali, perchè il grano integrale è quello con una maggiore quantità di vitamina E, carotenoidi e minerali come zinco, rame e selenio. Preferire quindi cereali come avena, farro, orzo, grano saraceno. Nei nostri menù inseriamo sempre piatti ricchi di cereali integrali come la nostra Insalata di Farro e Gamberi.
Insalata di farro e gamberi con antiossidanti naturali
Insalata di Farro e Gamberi
  • Legumi: il loro consumo è consigliato anche tutti i giorni. Da consumare naturalmente con la buccia, perché ricca di polifenoli. I legumi vanno cotti fino a farli diventare teneri, mai al dente.
  • Olio evo, semi e cacao
  • Tè verde e caffè
  • Più pesce e meno carne: è meglio preferire il pesce al consumo della carne, in particolare scegliendo pesci di acqua fredda come sgombro, sardine, tonno, trota, salmone, merluzzo ricchi di acidi grassi essenziali. Noi di Nutribees offriamo tantissime ricette a base di pesce, dai primi ai secondi. Controlla ogni settimana il sito per i nuovi menù e scegli i piatti di pesce che ti preferisci.
Sgombro al pesto
Sgombro al pesto leggero con riso integrale e broccoletti alle olive
  • Spezie: l’utilizzo di spezie in cucina è un’ottima soluzione per integrare gli antiossidanti nella propria alimentazione; preferisci soprattutto zenzero, curcuma, timo, salvia e rosmarino.

Per fare il pieno di antiossidanti naturali e contrastare l’invecchiamento è importante seguire un’alimentazione varia ed equilibrata. Se vuoi essere sicuro di assumere tutti i nutrienti necessari prova un menù personalizzato come quelli di NutriBees. Fai il test nutrizionale gratuito per capire quali sono i cibi più adatti a te e ricevili a casa per seguire una dieta sana senza stress.

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Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia. Cosa è meglio bere?

acqua del rubinetto da bere

È un dubbio che molti hanno, per paura che l’acqua del rubinetto sia meno sicura di quella in bottiglia. Si è ormai diffusa l’abitudine di comprare l’acqua in bottiglia, considerando quella del rubinetto di scarsa qualità. Tuttavia, facendo un confronto possiamo dire che per molti aspetti l’acqua del rubinetto sia meglio di quella in bottiglia. Ecco cosa ne pensa l’esperto Andrea Fabbri.

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia a confronto.

Acqua del rubinetto e acqua in bottiglia si possono confrontare sotto diversi aspetti:

  • Prezzo: l’acqua del rubinetto costa pochissimo da 0,40 a 0,60 euro per 1000 litri!. L’acqua in bottiglia costa circa 500/1000 volte di più.
  • Qualità: l’acqua del rubinetto scorre, è dinamica. Quella minerale potrebbe essere stata imbottigliata molti mesi prima del consumo e conservata in luoghi caldi o sotto la luce diretta. Sappiamo che la plastica con il tempo e con il calore rilascia del materiale.
  • Sicurezza: l’etichetta delle acque minerali non ci informa di tutto il loro “reale” contenuto, mentre possiamo esaminare le caratteristiche complete dell’acqua del nostro rubinetto.
  • Comodità: l’acqua del rubinetto è immediata, comoda, pronta da bere. Quella in bottiglia è scomoda, occupa spazio ed è pesante da trasportare.
acqua del rubinetto sicura
L’acqua del rubinetto è più comoda e sicura
  • Controlli: l’acqua del rubinetto subisce controlli molto più frequenti e più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia in quanto le analisi chimico-batteriologiche possono essere eseguite – per legge – anche una sola volta ogni cinque anni. In più esiste una grande discrepanza tra i valori soglia per alcuni contaminanti previsti per l’acqua di rubinetto rispetto a quelli per le acque minerali, che spesso non non sono neanche stabiliti.
  • Inquinamento: L’acqua del rubinetto è più ecologica ed energeticamente efficiente. Niente bottiglie di plastica, né inquinamento dovuto al trasporto su camion. Le bottiglie di plastica sono inquinanti, costose e difficili da smaltire. In Italia se ne accumulano 150.000 tonnellate all’anno in rifiuti!  
acqua in bottiglia
Acqua in bottiglia

Il consumo di acqua in Italia

Siamo il paese con il più alto consumo di acqua minerale in Europa (in Italia ne abbiamo 260 tipi commerciali). Eppure circa il 90% delle acque per il consumo alimentare proviene da sorgenti profonde (90-160 mt.) , il 10% deriva da acque superficiali come laghi e fiumi (dati Ministero della Salute). Le falde profonde sono quelle meno inquinate e non subiscono alcun trattamento prima di giungere all’utenza.

Questo non significa che le acque in bottiglia non siano di qualità, ma non sarà che imbottigliare dell’acqua di sorgente e rivenderla a costi maggiorati fa gola a tanti?

Acqua in bottiglia: quando preferirla.

In alcuni casi ci può essere la necessità di ricorrere ad una particolare acqua minerale come nel caso di alcune patologie, ma nella stragrande maggioranza dei casi il suo consumo non è giustificato.

Il consiglio: se soffrite di gastrite o di reflusso gastro esofageo potrebbe essere vantaggioso bere dell’acqua minerale ricca di bicarbonato, se ne trovano molte frizzanti ma anche lisce. Vi aiuterà la digestione ed a tamponare l’acidità.

Andrea Fabbri è laureato in nutrizione e personal trainer.

email: andreafabbri.pt@gmail.com

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La dieta del fantino: cosa mangiare, pro e contro

La dieta del fantino ha origine negli anni Sessanta e promette da sempre risultati di dimagrimento evidenti in pochissimo tempo. Questo regime alimentare infatti promette un dimagrimento fino a 3 Kg, in un lasso di tempo di tre giorni. La dieta del fantino però è consigliata dai medici? Quali sono i pro e quali i contro?

Origini e caratteristiche

Il nome “dieta del fantino” deriva dal regime alimentare adottato dai fantini pochi giorni prima delle competizioni agonistiche. Infatti, i fantini dovevano mantenersi leggeri per qualche giorno prima delle gare, in modo da non pesare troppo sul cavallo. La famosa dieta del fantino si è tramandata come la dieta sgonfiante per eccellenza, utile a chi desidera alleggerirsi in vista di un’occasione speciale: se devi rientrare in un vestito per un matrimonio o un evento importante, pare che la dieta del fantino sia perfetta da seguire, perché promette risultati strabilianti in pochissimi giorni.

Perdere peso con la dieta del fantino
La dieta del fantino per una veloce perdita di peso

La dieta del fantino è un regime alimentare che dura 3 giorni, in cui si assumono 1000/1200 Kcal massimo al giorno. Tuttavia c’è da chiarire una cosa: la perdita di peso conseguente alla dieta sarà solamente di acqua corporea e di glicogeno, non di massa grassa. Molti dietologi sono da sempre contrari a questo tipo di regimi alimentari flash, in quanto impediscono un dimagrimento costante e duraturo, mentre favoriscono il cosiddetto effetto yo-yo.

Questa dieta non ha nulla a che fare con la classica dieta mediterranea, ricca di fibre, verdure e frutta. In questi tre giorni di dieta è assolutamente proibita ogni forma di frutta, verdura, carboidrati e fibre. Gli alimenti invece ammessi sono esclusivamente:

  • carne e pesce, preferibilmente alla griglia
  • uova
  • formaggi stagionati
  • liquori, come Porto o Marsala
  • Caffè
  • Acqua a volontà

I cibi ammessi fanno quindi pensare ad una insolita dieta iperproteica che permette anche l’assunzione di alcolici, da sempre sconsigliati in un regime alimentare sano e bilanciato.

Giornata tipo della dieta del fantino

Dopo aver spiegato le caratteristiche di questa dieta super veloce, ecco una giornata tipo.

  • Colazione: un caffè senza zucchero
  • Spuntino: 100g di Emmental o 80g di Parmigiano + un bicchierino di liquore
  • Pranzo: 150g di carne alla griglia, oppure 150g di pesce alla griglia, oppure due uova
  • Merenda: 100g di Emmental + un bicchierino di liquore
  • Cena: 150g di carne alla griglia, oppure 150g di pesce alla griglia, oppure due uova

Proseguimento e mantenimento

Se la dieta del fantino dura solitamente 3 giorni, ma alcuni consigliano di proseguire con il regime fino ad un massimo di 9 giorni. Proseguendo con la dieta è importante variare le proteine, scegliendo nei primi giorni le fonti più magre ( tacchino, manzo magro, pesce e soia), aggiungendo proteine più grasse nei giorni successivi; le uova, il pollo, formaggi più stagionati vanno preferiti dal quarto al nono giorno. Bisogna inoltre continuare ad evitare i carboidrati e i dolci, anche se è possibile aggiungere un bicchiere di succo 100% frutta al giorno, durante la colazione o lo spuntino. In maniera graduale poi, si aggiungeranno condimenti alla carne e al pesce come le spezie, cercando di evitare il sale. Al termine dei nove giorni, è necessario reintegrare i carboidrati e i grassi a piccole dosi.

Pro e contro della dieta del fantino

L’efficacia della dieta del fantino ha creato forti discussioni tra dietologi e nutrizionisti, contrari a regimi alimentari restrittivi. Sicuramente una cosa positiva di questa dieta è il tempo: chi non desidera ottenere dei risultati visibili in un tempo così breve? Chi inizierà questo percorso di tre giorni otterrà una perdita di liquidi notevole in pochissimo tempo, dimenticandosi tuttavia di un mantenimento duraturo dei risultati. Dove però c’è una cosa positiva, allo stesso tempo esistono numerosi contro riguardo a questa dieta. Il primo è sicuramente la rigidità del regime. Inoltre, la quantità calorie assunte è generalmente troppo bassa per il fabbisogno di un adulto e questo potrebbe provocare un blocco metabolico.

Dieta del fantino troppo restrittiva
Dieta restrittiva

Molti dietologi hanno affermato che un regime alimentare di questo tipo appesantisce l’organismo ed è severamente vietato a donne in gravidanza, ragazzi in fase di crescita e persone affette da patologie. Inoltre ci sono altri due elementi sfavorevoli: il consumo iperproteico porta ad un inevitabile sovraccarico di reni e fegato, mentre l’assenza di fibre e grassi può provocare un rallentamento intestinale e possibili nausee ed emicranie.

Sono molti i regimi alimentari che promettono risultati strabilianti in pochissimo tempo come la dieta del fantino. Tuttavia è sempre meglio preferire un percorso di dimagrimento duraturo e bilanciato. Prediligi quindi pasti bilanciati e completi di tutti i macronutrienti, con un alto rapporto di fibre, frutta e verdura. Se vuoi avere un idea per piatti bilanciati e gustosi, noi di Nutribees proponiamo ogni settimana un vasto menù di ricette sane e gustose.

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RiSTOACASA: NutriBees contro l’emergenza Covid-19.

Per dare un aiuto concreto durante l’emergenza Covid-19, Nutribees ha pensato all’iniziativa io RiSTOACASA. Lo scopo della campagna, durata dal 10 marzo al 3 aprile, era di supportare le persone in tutta Italia consegnando a domicilio piatti pronti, sani e fatti con i migliori ingredienti al fine di limitare le uscite ed evitare lunghe code per fare la spesa.

L’iniziativa io RiSTOACASA

L’iniziativa io RiSTOACASA è nata per offrire a tutte le persone, compresi gli over 65 – una categoria particolarmente colpita dall’emergenza – la possibilità di utilizzare il servizio per ricevere comodamente a domicilio in tutta Italia piatti pronti e sani, al fine di limitare gli spostamenti sul territorio e la calca nei supermercati. La campagna si è sviluppa attraverso 3 principali iniziative:

  • NutriBees ha devoluto 1€ per ogni ordine ricevuto durante la campagna all’ASST dell’Ospedale Sacco di Milano. In totale, sono state fatte tre donazioni per aiutare l’ospedale milanese durante l’emergenza sanitaria
  • Inoltre, ha offerto uno sconto per tre settimane di consegna a domicilio dei menù personalizzati di nutribees.com. In questo modo ha regalato un piatto a settimana a chiunque abbia utilizzato il servizio.
  • In ogni pacco spedito durante la campagna ha inserito una dolce sorpresa per tutti i suoi clienti.

I risultati

La campagna io RISTOACASA si è ormai conclusa ma il servizio di consegna di piatti a domicilio continua tutt’ora a funzionare regolarmente per aiutare tante persone in tutta Italia a limitare le uscite e evitare lunghe code per andare a fare la spesa. I clienti hanno accolto l’iniziativa in maniera propositiva: gli ordini sono stati tanti e ogni pacco spedito ha contribuito a sostenere l’ospedale Sacco di Milano nel momento di maggiore crisi.

le donazioni all'ospedale Sacco di Milano
NutriBees ha fatto tre donazioni all’Ospedale Sacco di Milano

Molti quotidiani online e non hanno promosso l’iniziativa. GQ, Vanity Fair, Corriere Innovazione, Vivimilano sono solo alcune delle testate che hanno parlato dell’iniziativa io RiSTOACASA come di un’idea smart per limitare le uscite durante l’emergenza. Inoltre tantissimi clienti hanno continuato a sostenerci in tutte le settimane della campagna, inviandoci commenti, suggerimenti e foto.

I commenti positivi per la campagna ristoacasa
I commenti positivi dei clienti
durante la campagna RISTOACASA NutriBees ha offerto una dolce sorpresa ai clienti
La dolce sorpresa offerta da NutriBees

Il Team di Nutribees è felice di aver dato un aiuto concreto e ringrazia chiunque abbia sostenuto la campagna io RiSTOACASA. 

Se anche tu vuoi ricevere anche tu il tuo menù di piatti bilanciati e gourmet, fatti solo con i migliori ingredienti, clicca qui. Potrai creare il tuo menù settimanale personalizzato scegliendo tra più di 40 ricette diverse e riceverlo in tutta Italia con consegna gratuita.

Health & Wellness, Lifestyle

10 idee per la pausa pranzo in smartworking

Pausa pranzo in Smartworking

Lo smartworking è una modalità di lavoro da remoto. Che sia a casa, in bliblioteca o in un bar, lo smart working mette al centro la gestione autonoma del tempo senza recarsi in azienda. Le statistiche confermano che questa modalità 2.0 di lavoro permette di aumentare la produttività dei dipendenti, che possono bilanciare a piacimento il tempo dedicato all’attività lavorativa e quello legato alla sfera privata.

Una parte importantissima del lavoro da casa sono le pause, che consentono di distrarti dai doveri lavorativi. La pausa pranzo è fondamentale, ma spesso non si ha molto tempo per preparare qualcosa di gustoso. Quindi ecco qualche idea semplice e veloce per la pausa pranzo in smart working.

Il pranzo in smartworking

Dimentica l’uscita al ristorante o alla tavola calda e la condivisione della pizza tra colleghi. La pausa pranzo in smart working è solitamente tra le mura di casa. Ricorda che ci sono alcuni accorgimenti che devi tenere in considerazione:

  • tieniti leggero
  • il tempo non è infinito
  • mai rinunciare al gusto
  • pasto bilanciato ma energizzante

Ma quali sono le idee per un pranzo a casa che ci soddisfi?

Pranzo light

Dopo la pausa pranzo e un buon caffè, ricordati che devi tornare a rispondere alle mail e chiamare i clienti. Durante lo smartworking, per evitare lo spiacevole “abbiocco” è necessario rimanere leggeri e preparare qualche ricetta light. Un’idea leggera ma sostanziosa è l’insalatona o la bowl con le quali puoi sbizzarrirti aggiungendo ingredienti originali per creare un perfetto pranzo bilanciato. Preparate con una base di verdura tra cruda e cotta, puoi arricchire la tua insalata con ingredienti di fortuna che si trovano in frigo. Tonno, ceci, feta, olive, cipolla, tacchino arrosto: questi sono solo alcuni degli ingredienti che possono rendere le tue bowl e il tuo pranzo light e smart.

Idea per pranzo in smart working: insalata di calamari
Insalata pink di calamaro, cavolo rosso e carote

Regine del pranzo light sono anche le zuppe, un piatto sostanzioso che unisce spesso legumi, cereali e verdure di ogni tipo. Se sei stanco dei gusti tradizionali, puoi insaporire con spezie a volontà. Curry, paprika, cumino, noce moscata, latte di cocco e salsa di soia sono alcuni degli ingredienti segreti per rendere le tue zuppe diverse e originali.

Pranzo veloce a prova di tempo

Se durante lo smartworking rimbalzi tra una videocall e l’altra e hai pochissimo tempo da dedicare alla cucina, le soluzioni migliori potrebbero essere i panini. Nonostante toast, sandwich e panini siano da sempre un’idea veloce per pranzo, spesso non saziano a sufficienza. Se non vuoi ricadere sul classico panino prosciutto cotto e formaggio, Nutribees ti offre per esempio ogni settimana 40 ricette diverse, sane e fresche senza conservanti. Scegli tra un secondo di pesce e carne, un piatto bilanciato vegetariano e la tua pausa pranzo in velocità è servita.

Pausa pranzo veloce in smartworking
Bocconcini di pollo, patate al forno e broccoli

Regola del piatto sano

Un’idea vincente da seguire durante la pausa pranzo in smartworking è la regola del piatto. Questo stile di alimentazione consente la costruzione del proprio pasto, bilanciato i macronutrienti essenziali. La regola prevede l’unione di:

  • carboidrati, preferibilmente integrali
  • fonte di proteine nobili
  • fibre e sali minerali, derivati dalle verdure
  • grassi buoni per condire, come olio evo, frutta secca o avocado

La regola del piatto è una strategia vincente per chi, durante le ore di lavoro, non vuole rinunciare né al gusto né ad una dieta sana.

Esempio di regola del piatto
Salmone con cavolo croccante e riso integrale

Carboidrati che energia

Si sa che i carboidrati sono la principale fonte di energia del nostro organismo e soprattutto del nostro cervello. Anche se lavori da casa, il dispendio di energia non è da sottovalutare e la fame improvvisa è sempre dietro l’angolo. Per chi non vuole rinunciare ai classici, un piatto veloce e appagante da preparare durante la pausa pranzo è il classico piatto di pasta. Tra le più tradizionali pause pranzo per noi italiani, la pasta è veloce e semplice da preparare. Poco tempo per scegliere il formato che più to piace, il condimento perfetto per condire e il pranzo per lo smartworking è pronto.

Cerca di bilanciare sempre anche il tuo piatto di pasta, evitando ingredienti troppo pesanti. Un ottimo consiglio che puoi seguire è quello di preparare sughi e condimenti a base di verdure di stagione. Inoltre, puoi aggiungere alla tua pasta una piccola porzione di legumi, che ti forniranno l’energia e la fonte di proteine utili per raggiungere il tuo fabbisogno.

Primo piatto per pausa pranzo in smart working
Spaghetti Risottati all’Acciuga e Cime di rapa

Tra le nostre ricette ci sono tantissimi primi piatti di pasta farcita e non, con i condimenti più gustosi come i nostri Spaghetti Risottati all’Acciuga e Cime di rapa.

Non dimenticare inoltre che una dose di frutta fresca nell’arco della giornata ti fornisce l’energia e gli zuccheri necessari per lavorare al meglio ed essere super produttivi.

I nostri piatti sono perfetti per le tue pause pranzo in smart working, veloci da preparare e gustosissimi da mangiare.
Scopri come creare un menù personalizzato di piatti gustosi e sani con un test gratuito. Se invece vuoi conoscere ulteriori idee semplici e veloci per la tua pausa pranzo a casa, ecco il link.