Category

Lifestyle

Health & Wellness, Lifestyle

Anemia: cosa mangiare per chi ha carenza di ferro

L’anemia è un disturbo molto comune caratterizzato dalla diminuzione di globuli rossi e di emoglobina. Le cause possono essere svariate: nella maggior parte dei casi l’anemia è dovuta a problemi di alimentazione e di carenze nutrizionali. Il cambio di alimentazione deve basarsi principalmente su alimenti contenenti ferro e quelli che ne facilitano l’assorbimento. Cosa mangiare quindi se si soffre di anemia? Ecco alcuni consigli utili.

Anemia e carenza di ferro: sintomi più comuni

I sintomi più comuni per chi soffre di anemia sono affaticamento, capogiri, annebbiamento della vista, pallore, stress ed emicrania. L’origine della malattia – come accennato in precedenza – avviene per scompenso nutrizionale oppure per patologie croniche, quali scompensi cardiaci, malattia intestinali, insufficienza renale.

anemia: alimenti per dieta
Alcuni ingredienti che aiutano l’organismo contro l’anemia

Quali vitamine assumere

In caso di anemia la prima cosa da fare è aggiustare l’assunzione di alimenti e sostanze ricchi di vitamine, tra le quali:

  • Vitamina C: aiuta l’assorbimento del ferro in frutta e verdura.
  • Vitamina A contenuta in tantissimi alimenti i origine animale e negli ortaggi e verdure di colore giallo-arancio-verde.
  • Vitamine del gruppo B: contenute in molluschi, pesci, formaggi e uova. Anche le erbe aromatiche – contenenti un buon valore di vitamina B – mantengono alta l’acidità dello stomaco, che aiuta un buon assorbimento del ferro.
  • Cisteina: contenuta in carne e pesce, è in grado di far assorbire la quantità di ferro 2 o 3 volte di più.
  • Acido folico: contenuto in verdure come cavoli, broccoli, verdura a foglia verde e legumi. L’acido folico aiuta in gravidanza ad evitare l’insorgere di anemia mediterranea nel feto.
anemia
La verdura a foglia verde scura, broccoli e cavoli contengono acido folico, che aiuta l’assorbimento del ferro nell’organismo

Anemia in cucina: cosa mangiare?

Se vuoi seguire un’alimentazione ricca di vitamine – ma non sai da dove partire – compila il test nutrizionale gratuito di Nutribees. Inserendo alcuni dati sulla tua condizione fisica, lo stile di alimentazione e gli obiettivi che vuoi seguire, ti verranno consigliati i piatti più ricchi di vitamine, adatti alle tue esigenze.

TEST GRATUITO

Tutti i piatti sul nostro menù sono realizzati da ingredienti freschi ricchi di vitamine, che aiutano l’assorbimento del ferro e a seguire una corretta alimentazione.

anemia: nutribees
Nutribees ti consegna piatti pronti con ingredienti freschi, ricchi di vitamine

Gli alimenti da prediligere in una dieta per l’anemia sono:

  • Carne sia rossa che bianca, preferendo i tagli magri
  • Crostacei, molluschi (ricchi di vitamina b12) e pesce come tonno, merluzzo, salmone (ricchi di ferro)
  • Uova
  • Legumi, soprattutto ceci, fagioli e lenticchie
  • Cereali
  • Verdure, da assumere con succo di limone per aiutare l’assorbimento del ferro
  • Frutta e frutta secca
  • Germe di grano
  • Erbe aromatiche

Da evitare sono invece tutti quegli alimenti che contengono tannini, dei polifenoli contenuti in tè, caffè, vino e cioccolata.

Health & Wellness, Lifestyle

Nutribees lancia le ricette stellate di Tommaso Arrigoni

Nel mese di febbraio noi di Nutribees abbiamo lanciato una collaborazione stellare: lo Chef Tommaso Arrigoni del ristorante da 1 Stella Michelin Innocenti Evasioni ha ideato tre ricette stellate disponibili nel nostro menù. Scopriamo tutti i dettagli della collaborazione, alcune curiosità sulla cucina dello chef. Se vuoi provare i piatti, visita il menù di Nutribees che offre ogni settimana più di 40 ricette sane, gustose e bilanciate.

Ordina Ora

Come è nata la tua passione per la cucina e qual è stata la tua formazione?

Ho iniziato giovanissimo iscrivendomi alla scuola alberghiera. Ho sempre preferito lavorare in piccoli ristoranti stellati, dove la qualità era l’ingrediente principale. Mi sono avvicinato a Chef più famosi, fino a che non ho incontrato Claudio Sadler – con cui ho preso la prima Stella – e poi ho aperto il mio ristorante.

Qual è stato il tuo percorso in cucina? Hai avuto influenze da altri paesi?

Resto sempre legato all’Italia e quando penso ai miei piatti penso alla tradizione italiana. Ho viaggiato molto: in Giappone ho imparato a conoscere materie prime straordinarie, mentre in America ho imparato a gestire un team e la sua organizzazione.

Ci dici 3 ingredienti che non possono mai mancare nella tua cucina?

Il primo in assoluto è tutto ciò che ruota attorno al cioccolato, quindi fave di cacao, burro di cacao e cioccolato – sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate. Poi c’è sicuramente l’olio extravergine d’oliva, un ingrediente che sta alla base della cucina mediterranea. Infine amo molto cucinare i primi piatti, quindi sicuramente pasta e riso di altissima qualità in un mio menù devono esserci sempre.

Quali sono i tratti distintivi della cucina di Innocenti Evasioni?

Alla base della mia cucina c’è sempre l’italianità; io faccio una cucina che cerca di essere il meno cerebrale possibile. Vorrei che il mio ospite mangiasse per il piacere di mangiare e venisse al ristorante per passare una piacevole serata: cibo e l’ambiente sono protagonisti, ma al centro della serata c’è il motivo, l’occasione importante per cui il cliente è venuto da me.

La tua filosofia è quella di una cucina senza sprechi, giusto?

Sì, è assolutamente vero. Nel 2019 ho scritto anche un libro su questo tema che mi sta molto a cuore. Al ristorante stiamo molto attenti perché bisogna stare attenti all’aspetto etico e a quello economico.

Nutribees lancia le ricette stellate con Tommaso Arrigoni
Il libro dello Chef Tommaso Arrigoni che promuove una cucina senza sprechi

Cerchiamo di utilizzare sempre tutto quello che abbiamo in cucina – sprecando il meno possibile, addirittura nulla – e con le ricette che ho ideato in tutti questi anni ho scritto un libro. Al suo interno troviamo sempre una ricetta principale e successivamente una ricetta pensata per utilizzare gli scarti della ricetta principale.

Cosa pensi della collaborazione con Nutribees?

Trovo questa collaborazione molto interessante: penso sia un’idea intelligente soprattutto per chi lavora nelle città, che spesso non ha il tempo necessario durante la settimana di andare a mangiare al ristorante o addirittura di cucinare. Ho pensato per loro delle ricette che spesso servo nel mio ristorante, quindi si ha veramente la possibilità di assaggiare dei piatti stellati. Per Nutribees ho scelto ricette semplici, di gusto ampio, in modo da poter essere mangiate e apprezzate da tutti. Mi sono molto divertito, è stata una bella sfida.

Ci racconti quali sono le tre ricette stellate?

Per Nutribees ho scelto due primi e un secondo. Partiamo con degli Gnocchetti di barbabietola con sugo di cinghiale al vino rosso: questo è un piatto della tradizione, che può piacere assolutamente anche ai più piccoli. La barbabietola da’ allo gnocchetto una nota terrosa, bilanciata da questo ragù classico di cinghiale e la nota acidula della riduzione al vino rosso.

Nutribees lancia le ricette stellate: gnocchetti
Gnocchetti di barbabietola con sugo di cinghiale al vino rosso

Il secondo primo sono dei Paccheri di Gragnano con bisque di crostacei, olive, capperi e aglio nero. Questo è un piatto del nostro sud con questa nota dell’aglio nero, che non appesantisce il piatto in quanto è un aglio fermentato. Poi ci sono i sapori del mare, grazie ai crostacei, le olive e i capperi: questo è un piatto che mi piace tanto, godurioso.

Paccheri di Gragnano con bisque di crostacei, olive, capperi e aglio nero

Per il terzo piatto ho optato per un secondo, ovvero un Petto di faraona con melanzana affumicata e ceci in olio cottura. La faraona è una carne succulenta, la carne della domenica; viene servita con questa melanzana dalle note di fumo e i ceci che vengono cotti immersi nell’olio, rendendoli estremamente setosi in bocca.

Health & Wellness, Lifestyle

Omega 3: benefici, proprietà e controindicazioni

Gli Omega 3 sono degli acidi grassi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre da solo, ma deve assumere attraverso l’alimentazione o gli integratori Estremamente importanti per la salute del nostro corpo, questi sono stati oggetto di studio fin dall’Ottocento, quando si cominciò a osservare che l’alimentazione degli eschimesi, ricca di grassi derivanti dal pesce, portava loro ad avere meno problemi di cuore. Vediamo insieme tutto quel che c’è da sapere sugli Omega 3: benefici, proprietà e controindicazioni.

Cosa sono gli Omega 3 e dove si trovano

Gli Omega 3 sono detti anche grassi buoni in quanto salutari e ricchi di proprietà. Tra queste sostanze, quello principale è l’acido alfa-linoleico (ALA), che le cellule non sono in grado di sintetizzare. A partire da questo, l’organismo poi produce altri due grassi polinsaturi dello stesso tipo:

  • L’acido ecoisapentaenoico (EPA)
  • L’acido docosaesaenoico (DHA)

Questi contribuiscono entrambi al buon funzionamento di cuore, cervello e ossa. Non potendo sintetizzare da solo queste sostanze, l’organismo deve necessariamente trarre i benefici a tavola. Tra gli alimenti che li contengono abbiamo prima di tutto il pesce azzurro, e in particolare:

  • Tonno
  • Sardine
  • Aringhe
  • Sgombro

Altre due preziose fonti di Omega 3 sono il pesce spada e il salmone. Inoltre, sono contenuti anche nella frutta secca (noci e mandorle), nei semi di lino, nella soia e nell’olio di fegato di merluzzo.

omega 3
Il pesce azzurro come le sardine è ricchissimo di Omega 3

Ḗ importantissimo consumare quotidianamente alimenti di questo tipo, poiché la carenza di questi può portare a disturbi come sbalzi d’umore, stanchezza e problemi di memoria. La loro mancata assunzione può inoltre portare ad avere a pelle più secca e problemi alle articolazioni.

Se per svariati motivi non si riesce ad inserirli nella propria dieta, esistono comunque degli integratori in grado di far fronte alla loro mancanza. In commercio ne vengono venduti diversi, indicati per varie problematiche (cardiovascolari, per l’ipertensione…).

Le svariate proprietà

Vediamo ora più da vicino quali sono le proprietà e i benefici apportati dagli Omega 3.

Sistema circolatorio

Innanzitutto, come abbiamo già visto, queste sostanze sono indispensabili per la salute del cuore. La dose minima raccomandata è di 250mg al giorno, ottima per prevenire tutti i problemi di tipo cardiovascolare.

Inoltre gli Omega 3 hanno un’importante funzione di controllo del livello dei trigliceridi nel sangue e svolgono un’azione anti colesterolo, in quanto favoriscono l’eliminazione da parte del fegato di quello “cattivo” (LDL), a favore di quello “buono” (HDL).

Azione antinfiammatoria

E ancora, hanno proprietà antinfiammatorie. Favoriscono infatti la dilatazione delle arterie, combattendo l’ipertensione In particolare,  il DHA mantiene integre le membrane cerebrali e migliora la trasmissione dei segnali tra le cellule nervose. Per questo motivo, questa sostanza protegge le funzioni cognitive del cervello, diminuendo così il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.

Anche le ossa possono trarre vantaggio dai benefici degli Omega 3, in quanto la loro azione antinfiammatoria ha effetto anche sulle articolazioni rinforzandole, e riducendo il rischio di artrosi e artrite reumatoide.

Pelle, capelli e unghie

Gli acidi grassi Omega 3 sono infine utili per la salute della pelle, infatti la mantengono idratata e la proteggono dall’azione dei raggi solari. Da non dimenticare poi il valido aiuto che danno contro l’acne. Non da ultimo, gli Omega 3 sono perfetti anche per unghie e capelli, infatti rinforzano la cheratina e prevengono la caduta.

omega 3: importanti per la crescita dei capelli
Gli omega 3 sono importanti per la salute e il rafforzamento di unghie e capelli

Qualche controindicazione

Nonostante facciano bene alla salute e sia altamente consigliato includerli nel proprio regime alimentare, gli Omega 3 hanno alcune controindicazioni, legate soprattutto alla loro interazione con alcuni farmaci.

Chi infatti assume dei medicinali fluidificanti del sangue, dovrebbe cercare di non esagerare con l’assunzione di Omega 3, in quanto questi tendono ad aumentare ulteriormente i tempi di coagulazione del sangue, aumentando il rischio di emorragie. Tra questi farmaci rientrano:

  • Anticoagulanti
  • FANS
  • Betabloccanti

Bisogna inoltre prestare particolare attenzione agli integratori, soprattutto in caso di gravidanza, o se si soffre di diabete o problemi al fegato. La loro assunzione potrebbe infatti alla lunga dare disturbi gastrointestinali.

Per evitare queste fastidiose  controindicazioni, mai decidere di assumere gli integratori da soli! Ḗ raccomandato invece consultare sempre il proprio medico, facendo presente se avete particolari patologie.

Nutribees ti offre una ricca selezione di piatti con ingredienti buoni e salutari, consegnati direttamente a domicilio. Se in particolare vuoi arricchire la tua dieta con gli Omega 3, ti consigliamo di provare dal nostro menu il Salmone con cavolo croccante e riso basmati integrale: leggero e sfizioso!

Ordina Ora

Health & Wellness, Lifestyle, Ricette & Ingredienti

Verdure invernali: perché mangiare di stagione?

Mangiare di stagione frutta e verdura è importante per la nostra salute e per l’ambiente. Hai ragione, è difficile non desiderare i pomodori o le fragole in pieno inverno. Tuttavia, consumare ortaggi e frutta durante il corso naturale di maturazione, rende gli alimenti ricchi di proprietà nutritive. In questo articolo scopriamo quali sono le verdure invernali e perché è consigliato consumare alimenti di stagione.

Ortaggi: cosa mangiare in inverno?

Le temperature invernali mettono sempre a dura prova le coltivazioni. Per questo gli orti ospitano molte meno varietà di ortaggi rispetto ai periodi con temperature miti. Ma non c’è da disperarsi: anche durante i mesi di gelo non mancano sicuramente delle verdure gustose da consumare in cucina. Ti stupirai di quante verdure invernali esistano, ma prima è importante fare una distinzione. Le verdure invernali si suddividono in due macro categorie: verdure piantate a fine autunno e che maturano nel periodo primaverile, o verdure piantate in estate e raccolte durante i mesi di freddo.

Tra le verdure che maturano in primavera troviamo

  • piselli
  • fave
  • cipolle
  • aglio

verdure invernali: cosa matura con il freddo

Le verdure invernali per eccellenza invece sono il radicchio, carote, sedano, spinaci, catalogna, rucola, asparagi, sedano rapa, cime di rapa. E ancora cicorie, porro, cardo, barbabietole, ravanelli, indivia, carciofi, scalogno, pastinaca, biete, broccoletti, cavolfiore, cappuccio, cavolo rapa, cavoletti di Bruxelles, verza.

verdure invernali
Il cavolfiore è un’ottima verdura invernale ricca di proprietà

Nel mese di gennaio noi di Nutribees abbiamo lanciato una campagna dedicata al benessere e alla sana alimentazione. #inizioalmeglio si concentra sull’ iniziare al meglio questo nuovo anno, partendo da un’alimentazione bilanciata. Per questo abbiamo deciso dedicare ad ogni settimana del mese, un alimento. Cereali, frutta secca, verdure invernali e legumi sono le quattro categorie alimentari per seguire una dieta sana ed equilibrata. Durante la settimana dedicata alle verdure invernali ci siamo focalizzati su alcuni piatti gustosi presenti del nostro menù, dove le verdure fanno da padrone.

Ecco alcuni piatti:

  • Spiedini di pesce con broccoli e cavoletti: queste due verdure invernali sono ricchissime di vitamine del gruppo A,C,E,K,B.
  • Polpette di cefalo con carciofi e funghi saltati: i carciofi sono ricchi di antiossidanti e aiutano a contrastare il colesterolo alto.
  • Tagliata di pollo al melograno con radicchio ripassato: il radicchio è un alimento depurante, utile a chi soffre di problemi alla pelle come psoriasi e a chi soffre di insonnia.
  • Sgombro olio e limone con cicoria aglio e peperoncino: la cicoria stimola l’azione su fegato e reni, incentivando la liberazione di tossine dall’organismo.
  • Beyond burger con hummus di barbabietola e fagiolini: la barbabietola è ricca di fibre, potassio e betaina, che migliora la funzione epatica.

Ordina Ora

verdure invernali
Sgombro olio e limone, con cicoria aglio e peperoncino e riso integrale

Alcuni motivi per mangiare di stagione

Come abbiamo già detto, consumare frutta e verdura di stagione è assolutamente conveniente per la nostra salute e per l’ambiente. Come mai? Uno dei primi motivi vantaggiosi è sicuramente il costo: comprare verdura di stagione ti farà risparmiare soldi, perché non viene utilizzata energia aggiuntiva per la coltivazione. Un altro motivo è che mangiare di stagione ti garantirà di nutrirti con alimenti ricchi di principi attivi e nutrienti. Infatti, un alimento coltivato durante una stagione sbagliata potrebbe risultare meno nutriente. A questo discorso ci si allaccia infine il gusto. Lo sanno anche i muri: frutta e verdura di stagione profumano e sono molto più gustosi!

Health & Wellness, Lifestyle

Dieta proteica: cosa mangiare e rischi

Il nostro organismo per essere in forma e svolgere al meglio le proprie funzioni ha bisogno di tutti i nutrienti, come i carboidrati, le proteine e i grassi. Questi vanno assunti nelle giuste quantità a seconda del peso, dell’età e del tipo di attività che svolge una persona. Se si vuole perdere peso però può essere utile ridurre le quantità di carboidrati a favore delle proteine. A questo proposito ci si chiede, in una dieta proteica,cosa mangiare e rischi eventuali connessi a questo regime.

Una dieta di questo tipo non è infatti per tutti e va seguita sotto stretto controllo medico. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di una dieta proteica, quali sono gli alimenti più indicati per seguirla e se ci sono delle controindicazioni. Se vuoi iniziare una dieta con una buona base di proteine, compila il nostro test nutrizionale gratuito: ti verranno consigliati piatti ad alto valore proteico, che fanno al caso tuo!

TEST GRATUITO

Proteine: a cosa servono e come funzionano

Le proteine servono a rifornire i tessuti degli aminoacidi essenziali, e quindi servono in altre parole a “ricostruire” il nostro corpo giorno dopo giorno. A tavola le troviamo soprattutto negli alimenti di origine animale, come carne, latticini e pesce, ma anche vegetale, come i legumi.

dieta proteica
Alcuni alimenti ricchi di proteine

A differenza dei carboidrati, non vengono accumulate come riserve, ma gli scarti vengono eliminati dall’organismo, anche se in modo più difficoltoso.

Le proteine hanno inoltre due caratteristiche:

  • Contengono solamente 4 calorie al grammo
  • Velocizzano il metabolismo e favoriscono la lipolisi, ossia la scissione dei grassi

Questi sono i motivi principali per cui una dieta proteica spesso viene vista come un modo veloce per dimagrire senza dover digiunare. In un regime alimentare normale le proteine dovrebbero costituire il 15/20% del fabbisogno nutrizionale giornaliero. Questo significa che per ogni kg del nostro peso dovremmo assumere circa 0,8-1,2g di proteine.

In una dieta proteica invece, l’apporto di proteine aumenta considerevolmente a discapito di quello di carboidrati (la percentuale giornaliera è di circa il 30-40%).

Dieta proteica: cosa mangiare

Vediamo ora a proposito della dieta proteica cosa mangiare e rischi da considerare nel caso si voglia seguirla. In un regime alimentare iper proteico sono ovviamente da evitare tutti quei cibi ricchi di carboidrati come pane, pasta, riso e patate. Da privilegiare sono invece gli alimenti che contengono proteine.

In particolare quelle animali vengono chiamate “nobili”, poiché contengono gli 8 aminoacidi essenziali di cui dispone. Le troviamo in:

  • Carne
  • Uova
  • Pesce
  • Frutti di mare
  • Latte e derivati

In particolare è consigliato consumare carni magre come pollo o tacchino e pesce, che è anche ricco di acidi grassi Omega 3, preziosi per la salute del cuore.

Il salmone è ottimo per la dieta proteica

Via libera inoltre ai legumi come fagioli, ceci e lenticchie, che contengono fibre, utili per il corretto funzionamento dell’intestino. Perfetti sono tutti i tipi di ortaggi, mentre la frutta va consumata con moderazione, poiché contiene zuccheri. Meglio orientarsi su anguria, agrumi e ananas, ricchi di acqua.

Infine, le proteine saziano più dei carboidrati, perciò dovrebbero evitare gli attacchi di fame nervosa. Ḗ bene però mangiare ogni tre ore per avere sempre il metabolismo attivo.

I rischi di una dieta proteica

Ḗ stato dimostrato che una dieta proteica contribuisce alla perdita immediata di peso, ma ha anche dei rischi per la salute. Nel momento in cui vengono a mancare i carboidrati, le proteine possono infatti avere anche una funzione energetica, con il vantaggio appunto di far bruciare più in fretta i grassi e quindi di dimagrire. Tuttavia, è bene non esagerare e seguire questo regime dietetico per un tempo limitato.

Alla lunga infatti, questo può portare ad avere problemi al fegato e ai reni,  perché gli scarti del metabolismo delle proteine sono più difficili da smaltire e potrebbero col tempo “intossicare” questi organi. Va da sé che una dieta proteica è altamente sconsigliata a chi già soffre di disturbi epatici o renali. In particolare potrebbero comparire dei calcoli, motivo per cui è consigliato, se si vuole seguire una dieta proteica, di bere molta acqua.

Un altro effetto collaterale della dieta proteica è che il dimagrimento può essere solamente momentaneo e può insorgere il cosiddetto “effetto yo-yo”, per cui i chili persi vengono ripresi rapidamente non appena si torna a un regime alimentare normale.

dieta proteica
Cerca di perdere peso con costanza e in maniera graduale:
le diete drastiche non portano a nulla!

Infine non bisogna sottovalutare i problemi all’apparato circolatorio. L’eccessivo consumo di proteine animali, può infatti portare ad avere un aumento di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Ḗ meglio quindi alternare la carne al pesce e ai legumi, e evitare i formaggi troppo grassi.

Se stai seguendo una dieta proteica su Nutribees puoi trovare i piatti più adatti a te, con ingredienti semplici e genuini. Prova ad esempio dal nostro menu il Tacchino arrosto con carote e cavolfiori, è leggero e gustoso!

dieta proteica
Tacchino arrosto con carote e cavolfiori
Health & Wellness, Lifestyle

Come dimagrire la pancia: consigli utili e alimentazione

Quando ci si approccia alla dieta, uno dei primi obiettivi che spesso ci poniamo è quello di come dimagrire la pancia. Diciamola tutta, a chi non piacerebbe una pancia piatta e tonica? La scorretta alimentazione e la poca attività fisica – dovuta alla mancanza di tempo, alla vita frenetica o a un po’ di pigrizia – sono due fattori che incidono moltissimo sul risultato del nostro addome. In realtà bastano pochi accorgimenti per migliorare con costanza la situazione. I due fattori principali? Come accennato poco fa, sono alimentazione e sport. Vediamo in questo articolo alcuni consigli utili per dimagrire la pancia.

Pancia gonfia: alcune cause

Spesso ci chiediamo perché quando mettiamo su qualche chilo vediamo immediatamente la differenza nella zona dell’addome. L’aumento di volume nella pancia è spesso dovuto ad alcune cause che possono essere

  • Scorretta alimentazione: questa è la causa principale del grasso addominale. Sicuramente, una dieta ricca di grassi e zuccheri influisce sull’accumulo di adipe in tutto il corpo e nella zona della pancia
  • Somatotipo: la struttura corporea dice molto di dove si noterà di più l’accumulo di peso. Nelle donne per esempio, il classico somatotipo a “mela” è più incline per DNA e ormoni a mettere grasso nella zona della pancia. Questo è dovuto a come il corpo reagisce al testosterone, ormone maschile contenuto anche nell’organismo femminile, che fa accumulare grasso soprattutto nell’addome. Ecco perché gli uomini sono più soggetti ad avere un addome gonfio e rilassato – facendo fatica a dimagrire la pancia con l’avanzare dell’età!
  • Problemi come la menopausa: in questa fase della vita femminile, gli estrogeni diminuiscono e non bilanciano più l’azione del testosterone.
  • Stress: il cortisolo rilasciato nei periodi di forte stress psicologico e fisico, favorisce gli accumuli di adipe in zone come la schiena e la pancia.
  • Insulina: chi soffre di glicemia alta, è più propenso ad avere problemi al girovita e ad immagazzinare grasso.
dimagrire la pancia
Lo stress è una delle causa dell’accumulo di adipe

Dimagrire la pancia è necessario quando…

si presentano varie circostanze come l’aumento di rischio cardiocircolatorio e l’obesità. L’obesità è un campanello d’allarme per il corpo, che rischia di imbattersi in altre patologie come il diabete di tipo 2, l‘ipertensione e la sindrome metabolica. In alcuni casi, il grasso situato nella zona della pancia è anche la causa di disagi articolari, di problemi del sonno, reflusso gastroesofageo e apnee notturne.

Dimagrire la pancia a tavola

Dimentichiamoci diete miracolose e detox esagerati. Per dimagrire la pancia ci vuole costanza e un’alimentazione sana e controllata: dimentichiamoci il sogno di una perdita di grasso localizzato e soprattutto solamente grazie ad addominali e poco sport. Il vero segreto è che la pancia piatta si ottiene al 90% mangiando bene a tavola! Se non sai come iniziare una dieta bilanciata e sana, puoi compilare il nostro test nutrizionale gratuito: inserendo i tuoi obiettivi fisici e le tue abitudini alimentari, ti verranno consigliati tanti piatti adatti alla tua esigenza.

TEST GRATUITO

L’equilibrio nell’alimentazione è la chiave per iniziare a perdere peso e a vedere i centimetri del girovita scendere. La prima cosa da fare è rinunciare a cibi ricchi di grassi cattivi e di zuccheri, cercando di favorire l’utilizzo di alimenti poco processati, naturali e bilanciati.

  • Utilizza grassi buoni che provengono dall’olio extravergine d’oliva, l’avocado, la frutta secca. Cerca di assumere poco burro o altri grassi saturi, che stimolano la produzione di cortisolo!
  • Prediligi la carne bianca come pollo, tacchino, coniglio. La carne rossa in grandi quantità non è indicata, perchè ricca di acido linoleico che stimola il deposito di grasso addominale
  • Utilizza alimenti ricchi di fibre come i cereali integrali, pasta integrale, riso ecc.. questi ti aiuteranno a ridurre l’assorbimento di zuccheri e grassi, tenendo a bada l’insulina.
  • Cerca di assumere almeno 2/3 porzioni di legumi a settimana. Non avere paura di gonfiarti… è solo un effetto temporaneo!
  • Curcuma, zenzero, cannella e altre spezie aiutano a ridurre glicemia e insulina: utilizzali in cucina per insaporire e dare gusto.
dimagrire la pancia
La sana alimentazione è il puto di partenza per dimagrire la pancia

Noi di Nutribees abbiamo disponibili sul nostro sito tantissimi piatti a settimana, sani e freschi. Tutte le ricette seguono i principi della dieta mediterranea e sono bilanciati perfettamente nei macronutrienti.

Ordina Ora

Qualche consiglio sullo sport

Il secondo amico della pancia piatta – dopo l’alimentazione – è sicuramente lo sport. Per dimagrire la pancia è importante allenarsi con costanza, qualche volta a settimana, alternando attività a bassa e alta intensità. La camminata aiuta sicuramente la riduzione di grasso nel girovita e in tutto il corpo: ricordati, la perdita di grasso localizzato non esiste!

Per ridurre il grasso viscerale è fondamentale svolgere attività aerobica, quindi un esercizio dall’impatto moderato e prolungato nel tempo. Oltre alla camminata, si possono realizzare degli allenamenti a circuito, focalizzandosi su esercizi cardio e di tonificazione: GAG, circuiti PHA, lavoro ipertrofico con bilancieri ed esercizi a corpo libero sono perfetti per dimagrire la pancia.

A fine allenamento ritagliati 10 minuti per un mini-circuito focalizzato sugli addominali, concentrandoti su esercizi come i crunch, russian twist, sit up e plank! Qui sotto trovi un breve allenamento incentrato sugli addominali.

circuito addominali

Health & Wellness, Lifestyle

Maniglie dell’amore: come eliminarle per essere in forma

Considerate un vezzo per alcuni, le cosiddette maniglie dell’amore sono il grasso sottocutaneo che si trova nella zona dell’addome. Vengono chiamate così perché si può “pizzicarle” in modo scherzoso. Non a tutti però piacciono, e molti si chiedono come perdere quei rotolini e avere una pancia piatta. Insomma, maniglie dell’amore: come eliminarle?

Naturalmente non si tratta solo di un fatto estetico. Ḗ risaputo infatti che gli accumuli di grasso indicano il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari o altre patologie abbastanza gravi.

Quindi come perdere gli accumuli di grasso dalla pancia?

Sicuramente è necessario seguire una dieta adeguata e fare tanto esercizio fisico, mirato a tonificare l’addome e sviluppare massa muscolare in quella zona. Se vuoi seguire una dieta sana, ma non sai da dove iniziare, compila il nostro test nutrizionale gratuito. Inserendo alcuni dati sulle tue abitudini alimentari e indicazioni sulla tua forma fisica, ti verranno consigliati i piatti più adatti alle tue esigenze e qualche consiglio alimentare.

TEST GRATUITO

Vediamo ora insieme perché si formano le maniglie dell’amore e come combatterle.

Le cause

Prima di scoprire come eliminare le maniglie dell’amore, è bene capire quali sono le loro cause. Questo inestetismo interessa sia le donne che gli uomini, ma sono soprattutto questi ultimi ad esserne maggiormente colpiti. Le donne infatti tendono ad accumulare il grasso sui glutei e le cosce, mentre la coddetta “pancetta” è più frequente negli uomini.

I fattori che causano le maniglie dell’amore sono soprattutto due:

  • Vita sedentaria
  • Dieta poco equilibrata
Maniglie dell'amore: come eliminarle
Una vita troppo sedentaria può causare problemi alla salute del tuo corpo

A questi aspetti si va poi ad aggiungere il fatto che con l’avanzare dell’età il metabolismo diventa più lento e si fa più fatica a bruciare i grassi. Ḗ quindi un bene cercare di avere il più possibile uno stile di vita sano. Se infatti dal punto di vista estetico come si è già detto non c’è nulla di male, gli accumuli di grasso nella zona addominale possono però portare ad avere problemi ben più seri, come malattie dell’apparato circolatorio, ipertensione e diabete.

Oltre alla dieta e all’esercizio fisico, un ottimo consiglio per eliminare le maniglie dell’amore è quello di evitare vizi come il fumo o il bere alcolici che alla lunga favoriscono la formazione degli antiestetici rotolini.

Come eliminare le maniglie dell’amore a tavola

Maniglie dell’amore: come eliminarle attraverso la dieta? È una domanda che si pongono in tanti.

La prima cosa da fare è certamente curare l’alimentazione. Di questo non solo beneficerà l’aspetto fisico, ma anche la salute in generale. Una dieta equilibrata, ricca di nutrienti di cui ha bisogno il nostro fisico porta infatti a rafforzare il sistema cardiocircolatorio e le difese immunitarie.

Maniglie dell'amore: come eliminarle
Segui un’alimentazione sana e bilanciata, come la dieta mediterranea o la regola del piatto

Ecco qualche consiglio da seguire a tavola.

1- Dieta ipocalorica

Non è un mistero che il grasso si accumula quando si assume più calorie del nostro fabbisogno energetico. Il consiglio è quindi di limitare il numero di calorie giornaliere, evitando cibi contenenti grassi animali come carne rossa, latte intero e formaggi.

Pasti più regolari

A questo proposito può anche essere utile diminuire le porzioni dei pasti. Per non abbuffarsi si può suddividere i pasti nei tre principali più due spuntini. Questi ultimi servono appunto per non avere attacchi di fame tra un pasto e l’altro, ed evitare quindi di riempirsi troppo il piatto a pranzo e a cena.

3- Consumare fibre

Non serve dirlo, ma alla base di una buona dieta per eliminare le maniglie dell’amore c’è il consumo di tanta frutta e verdura, alimenti ricchi di fibre, che aiutano ad accelerare il metabolismo e a bruciare perciò il grasso sottocutaneo.

Indicati da questo punto di vista sono anche i cereali integrali e i legumi, che contengono inoltre proteine.

La ginnastica da fare

Maniglie dell’amore: come eliminarle con degli esercizi mirati?

Oltre alla dieta è ovviamente importante fare attività fisica costante. Contrariamente a quanto si pensa, però, per dimagrire nella zona dell’addome, bisogna allenare tutto il corpo, in quanto il dimagrimento “a zone” non esiste.

Gli esercizi giusti prevedono l’alternarsi di due tipi di attività

  • Quella aerobica, come la camminata veloce o la corsa
  • Quelli di tonificazione, che servono quindi a sviluppare la massa muscolare

In particolare, sono indicati degli esercizi specifici come gli addominali classici, gli addominali incrociati o la plank isometrica. Questa posizione consiste nel formare una sorta di “tavolino”, appoggiandosi sui gomiti e sulle punte dei piedi, cercando di contrarre i muscoli dell’addome. Può sembrare faticoso all’inizio, ma col tempo darà i suoi risultati!

Maniglie dell'amore: come eliminarle
Per eliminare le maniglie dell’amore è utile puntare su esercizi come gli addominali

Per concludere, un ultimo consiglio per eliminare le maniglie dell’amore: affidarsi a degli esperti e non fare di testa propria. Per dimagrire infatti bisogna pensare prima di tutto alla salute del proprio corpo. No quindi alle diete fai-da-te o agli allenamenti massacranti, ma rivolgetevi sempre a un medico o un personal trainer che saprà consigliarvi al meglio!

Se vuoi perdere qualche chilo ed eliminare gli inestetismi come le maniglie dell’amore su Nutribees trovi i piatti giusti per alimentarti in modo corretto. Effettua il test: scoprirai le ricette del nostro menu più adatte per mantenerti in forma!

Health & Wellness, Lifestyle

Digiuno intermittente – Funziona davvero?

Orientarsi tra le mille diete per dimagrire non è facile e spesso non si ottengono i risultati sperati. Uno dei regimi più discussi degli ultimi tempi è quello del digiuno intermittente. Si tratta, come dice il nome, di una dieta in cui si alternano momenti in cui si può mangiare ad altri in cui si saltano i pasti.

Naturalmente il tutto non viene fatto a caso, ma seguendo degli schemi e degli orari ben precisi. Lo scopo della dieta è non solo bruciare grassi nell’immediato, ma di modificare l’equilibrio ormonale in modo da favorire ulteriormente la perdita dei chili di troppo.

Tuttavia, questo regime non è per tutti. Scopriamo insieme in cosa consiste la dieta del digiuno intermittente e in quali casi può servire.

Le diverse tipologie di digiuno

Esistono vari tipi di digiuno intermittente, e il consiglio è di chiedere al proprio medico quale può essere il più adatto al proprio corpo, in modo da poterlo sostenere senza troppi problemi.

Ricorda inoltre che, anche nei momenti in cui si mangia di meno, l’ apporto calorico non deve comunque andare al di sotto delle 300-500 calorie, perché altrimenti la salute ne potrebbe risentire. Insomma, saltare i pasti va bene, purché lo si faccia con criterio.

digiuno intermittente
Esegui il digiuno in maniera corretta, evitando di non scendere troppo con le calorie

Ecco le tipologie di digiuno intermittente più diffuse:

  • Lo schema 16/8: in questa variante si suddivide la giornata in intervalli di 16 ore durante i quali bisogna digiunare, ad altri di 8 ore in cui si può mangiare normalmente. La cosa importante è seguire con attenzione gli orari, magari facendo coincidere le ore di digiuno durante la notte
  • Digiuno a giorni alterni: questo schema, detto anche “Eat Stop Eat”, prevede che si alternino giorni in cui si mangia in modo normale ad altri in cui si assume solo il 25% del proprio fabbisogno calorico
  • Dieta fast: ulteriore variante in cui per due giorni si assumono al massimo 650 calorie, mentre per gli altri cinque non c’è alcuna restrizione. Durante i giorni di digiuno è consigliato consumare alimenti integrali, molta verdura e proteine

Qualunque sia la tipologia di digiuno intermittente che tu scelga, ricorda che devi comunque bere molto per mantenere l’organismo idratato. Alla dieta potrà essere associata anche dell’attività fisica, così da sviluppare la massa muscolare.

Digiuno intermittente: come funziona e i vantaggi

Un regime di digiuno intermittente si basa su un semplice principio: saltando i pasti, si dimagrisce. Evitando di assumere calorie, il fisico infatti è indotto a bruciare la massa grassa, facendo perdere i chili di troppo.

Ma non solo. Una dieta di questo tipo ha il vantaggio di cambiare completamente il metabolismo, modificando l’equilibrio ormonale. In primo luogo migliora la sensibilità insulinica. Degli studi hanno infatti dimostrato che il sovrappeso può interferire sulla capacità di questa sostanza di ridurre i livelli di zucchero nel sangue, favorendo l’accumulo di grassi. Digiunando invece si porta il corpo a produrre meno insulina, facendolo quindi dimagrire.

Il digiuno intermittente inoltre aumenta la secrezione dell’ormone della crescita, rendendo più veloce la sintesi delle proteine e aumentando la massa muscolare a discapito di quella grassa.

digiuno intermittente
Il digiuno intermittente, associato ad un buon allenamento, favorisce l’aumento di massa muscolare

Un regime di questo tipo infine sembra contribuisca ad accelerare il rinnovamento cellulare, riparando i tessuti e dando un generale senso di benessere.

A chi è indicato?

In linea di massima il digiuno intermittente permette di dimagrire, perché permette di diminuire l’apporto calorico, a meno che naturalmente non si esageri nei momenti in cui si può mangiare.

Detto ciò, bisogna ricordare che questa, come tutte le diete, non va improvvisata ma seguita sotto stretto controllo medico. Per seguire un regime dimagrante di questo tipo bisogna inoltre avere una grande disciplina, poiché gli attacchi di fame possono essere frequenti specialmente nei primi giorni.

digiuno intermittente
Durante un digiuno intermittente potrebbe non essere facile mangiare al giusto orario, attenzione!

Questo andrebbe inevitabilmente a vanificare gli sforzi, quindi conviene chiedersi se si è davvero in grado di gestire uno stress di questo tipo. Non potendo mangiare per degli intervalli di tempo ben precisi, bisognerà poi fare i conti con l’impatto che questo avrebbe sulla propria vita sociale. Cosa succederebbe infatti se venissi invitato a pranzo fuori e non potessi toccare cibo?

Esistono infine alcune categorie di persone che dovrebbero evitare un regime dietetico simile, come i diabetici, chi ha malattie cardiovascolari o le donne in gravidanza. Insomma, digiuno intermittente sì, ma solo se riesci a seguirlo con regolarità e sei in buona salute.

Durante un regimo restrittivo come il digiuno intermittente è comunque importante nutrirsi in modo corretto e bilanciato. Sul sito di Nutribees trovi ricette amiche della linea e ricche di ingredienti salutari. Ordina dal nostro menu e effettua il test per scoprire i piatti più adatti a te!

Health & Wellness, Lifestyle

La vitamina D a cosa serve? – Ecco tutte le sue proprietà

La vitamina D è una vitamina di tipo liposolubile, che si scioglie quindi nei grassi. Ḕ estremamente importante per il nostro corpo, tanto che una sua carenza potrebbe causare alcuni problemi, soprattutto a livello osseo.

 In natura ne esistono due varianti:

  • La Vitamina D2 (o elgocarciferolo), che viene assunta tramite l’alimentazione alimenti
  • La vitamina D3 (o cole calciferolo), che viene invece sintetizzata dal nostro organismo

La prima è presente in piccole quantità in alcuni cibi e si può assumere normalmente attraverso l’alimentazione. Ḕ però soprattutto la vitamina D3 ad essere maggiormente presente nel nostro organismo, in quanto viene assunta grazie all’esposizione alla luce del sole.

Vediamo insieme a cosa serve la vitamina D e perché fa bene.

Vitamina D: quanta ne serve e come assumerla

Prima di scoprire a cosa serve la vitamina D, va detto innanzitutto che il suo fabbisogno giornaliero all’interno nell’organismo varia a seconda dell’età: si passa dalle 400 unità per bambini e adulti fino a 50 anni, alle 600 unità fino ai 70 anni, alle 800 unità per persone più anziane.

Ecco perché banalmente più si invecchia, più è consigliato passare del tempo all’aria aperta. In linea di massima il tempo di esposizione minimo consigliato per assumere ogni giorno il corretto fabbisogno di vitamina D è di 15 minuti.

L’esposizione ai raggi solari è infatti fondamentale per sintetizzare la sostanza, poiché, come si è detto, questa è scarsamente presente in natura.

I cibi che contengono la vitamina D sono:

  • L’olio di fegato di merluzzo
  • Le uova
  • Il latte e i suoi derivati
  • Il pesce marino (salmone, aringhe, sardine)

Oltre a questi, la sostanza è poi presente anche in alcuni funghi selvatici. Nonostante l’assunzione di vitamina D tramite l’alimentazione sia marginale, questa però può dare un contributo nella brutta stagione, quando si tende a stare di più in casa e quindi a esporsi meno ai raggi solari.

Vi sono infine degli integratori, che possono essere presi all’occorrenza per esigenze legate alla crescita o durante la gravidanza e allattamento. Tuttavia, l’esposizione ai raggi solari già da sola dovrebbe garantire la giusta quantità di vitamina D giornaliera.

A cosa serve la vitamina D: le sue funzioni

La vitamina D serve principalmente a mantenere costante il livello di calcio e fosforo nel sangue, regolando il modo in cui questi minerali vengono immagazzinati nel nostro corpo, e impedendo che questi si depositino all’interno di tessuti errati (come arterie, reni e cartilagini delle ossa), cosa che potrebbe provocare gravi patologie.

Questa è una funzione estremamente importante, poiché tra le proprietà del calcio  c’è anche quella di far lavorare correttamente il cuore e i muscoli. La vitamina D insomma ha un ruolo fondamentale per farci stare in salute!

Un’altra sua importante azione è di garantire l’apporto di calcio alle ossa e ai denti, sia durante la crescita che durante l’età adulta. La vitamina D serve perciò al nostro organismo come una sorta di “guardiano” che fa in modo che i sali minerali siano distribuiti correttamente. Ḕ infine ottima per preservare il sistema immunitario e proteggere il corpo dalle infezioni.

vitamina d a cosa serve
La vitamina D è indispensabile per mantenere i denti forti e sani

Piccola curiosità: dal punto di vista biologico è una sostanza non attiva. Una volta introdotta, ha quindi bisogno di un enzima per funzionare all’interno dell’organismo, che nello specifico viene prodotto nel fegato. Per questo motivo spesso non viene considerata una vera e propria vitamina ma viene trattata come un ormone, dato che si comporta in modo simile.

Carenza ed eccesso

Ora che abbiamo visto a cosa serve la vitamina D e quanta ne serve per farci stare bene, due parole su cosa succede se ne assumiamo troppo poca oppure se nel corpo ne circola una quantità eccessiva. La carenza di vitamina D porta ad avere meno calcio nelle ossa che, a lungo andare, può causare l’osteoporosi.

Per questo motivo si consiglia soprattutto alle donne di controllare regolarmente i propri valori di vitamina D attraverso le analisi del sangue, in modo da non avere spiacevoli conseguenze in età avanzata. Avere una carenza di vitamina D può inoltre rendere i denti meno forti e favorire l’insorgere della carie.

Un eccesso di vitamina D si verifica invece quando per un malfunzionamento il corpo ne assorbe troppa. Se questo accade si deposita troppo calcio nei tessuti, con problemi soprattutto ai reni. In questo caso bisogna quindi intervenire consumando meno cibi ricchi di calcio.

Nutribees ti propone diversi piatti perfetti per integrare la vitamina D a tavola, specialmente ora che è inverno. Prova dal nostro menu le ricette di pesce come il Salmone con filetti di carote e salsa al curry: ricco di gusto e ben bilanciato!

Health & Wellness, Lifestyle

Dieta per diabetici – Cosa è meglio mangiare?

Il diabete è una patologia cronica che riguarda il metabolismo. Questa consiste in un aumento di glucosio nel sangue (iperglicemia), a causa dell’incapacità dell’organismo di produrre l’insulina, sostanza responsabile dell’assorbimento degli zuccheri. Un’adeguata dieta per diabetici è il primo modo per tenere sotto controllo la patologia ed evitare i picchi di glicemia.

Tra le cause che favoriscono l’insorgere del diabete vi sono infatti

  • Sovrappeso e obesità
  • Un’alimentazione poco bilanciata, ricca di zuccheri semplici e grassi saturi

Vediamo come impostare correttamente una dieta per diabetici, quali cibi è meglio assumere e cosa invece va evitato. Se hai bisogno di seguire una dieta per diabetici e non sai cosa mangiare, puoi compilare il nostro test nutrizionale gratuito: ti verranno consigliati tutti i piatti adatti alle tue esigenze e alla patologia.

TEST GRATUITO

Dieta per diabetici: regole generali

Contrariamente a quanto si possa pensare, un regime dietetico per il diabete non è particolarmente restrittivo, in quanto l’apporto calorico deve essere uguale a quello di una persona non diabetica. L’importante è però non eccedere con le quantità di carboidrati e studiare attentamente le combinazioni tra gli alimenti.

La dieta naturalmente andrà seguita sotto stretto controllo medico, che indicherà quali sono gli alimenti più appropriati in base all’età, il peso e lo stile di vita. In linea di massima un regime alimentare per il diabete si propone di raggiungere tre obiettivi fondamentali:

  • Tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue
  • Mantenere il peso corporeo (ed eventualmente eliminare i chili in eccesso)
  • Prevenire i rischi di tipo cardiovascolare (che possono insorgere come conseguenza del diabete)
dieta per diabetici
Se soffri di diabete, tieni sempre controllata la glicemia

Per quanto riguarda la ripartizione delle calorie tra le categorie di alimenti, in una dieta per diabetici i carboidrati non dovranno superare il 50-55% del totale. Vanno privilegiati inoltre gli zuccheri complessi rispetto a quelli semplici. Per rallentare ulteriormente l’assorbimento dei carboidrati, vanno poi consumate parecchie fibre, utili anche per tenere a freno il colesterolo.

Le restanti calorie dovranno provenire per il 15-20% da proteine e per il 25-30% da grassi di origine vegetale. Non dovrà infine mancare un adeguato apporto di sali minerali e vitamine.

L’indice glicemico

In un’adeguata dieta per diabetici, è importante tenere sotto controllo l’indice glicemico degli alimenti, così da evitare che nel sangue circolino troppi zuccheri.

L’indice glicemico è un valore percentuale: indica di quanto aumenta la glicemia consumando una porzione di un certo alimento rispetto a una pari quantità di glucosio o pane bianco. Questi ultimi vengono presi come termine di paragone in quanto hanno un alto indice glicemico.

Se poniamo ad esempio l’indice glicemico del pane uguale a 100, quello delle mele è pari circa al 50%, quindi la metà. La pasta ha invece una percentuale del 65%, mentre i fagioli del 60%.

dieta per diabetici
Il grafico degli alimenti per Indice Glicemico

L’indice glicemico tuttavia non va visto in senso assoluto, ma sempre in relazione ad altri fattori come il contenuto di grassi e proteine e il tipo di cottura di un alimento.

Dieta per diabetici: i cibi consigliati

La dieta per diabetici pone particolare attenzione alla scelta dei cibi che vengono consumati, e va presa come un vero e proprio strumento per curare la patologia. In linea di massima, il regime alimentare più indicato è quello proposto dalla dieta mediterranea; questo tuttavia avrà bisogno di alcune modifiche privilegiando cibi con un basso indice glicemico.

Ecco gli alimenti consigliati:

Frutta, ortaggi e legumi

Per cominciare va consumata molta verdura e frutta, ricche di fibre idrosolubili. In particolare vanno bene carciofi, pomodori, arance e alcuni tuberi come il topinambur. Almeno tre volte a settimana sono poi indicati i legumi, come fagioli, piselli e lenticchie.

dieta per diabetici
I legumi sono ricchi di fibre, che rallentano l’assorbimento del glucosio nel sangue

Cereali integrali

I carboidrati vanno comunque assunti, ma è meglio preferire pasta e pane integrali, perché il loro contenuto in fibre è fondamentale per ridurre l’assorbimento degli zuccheri. Anche il riso può andare bene, ma con moderazione. Nel menù di Nutribees trovi tantissime ricette con cereali integrali e basso indice glicemico: dai un’occhiata, cliccando qui sotto!

Ordina Ora

Proteine

Per quanto riguarda le proteine animali, sono indicate soprattutto le carni bianche e il pesce azzurro. Quest’ultimo in particolare contiene acidi grassi Omega 3, utili a mantenere sotto controllo il colesterolo.

Grassi vegetali

Come condimento è ottimo l’olio di oliva, di cui è stata dimostrata l’efficacia nell’abbassare il livello di glucosio nel sangue. Vanno invece evitati i condimenti di origine animale come il burro o lo strutto, poiché contengono grassi saturi.

Consigli aggiuntivi

In una dieta per diabetici è consigliato infine l’uso in cucina di alcune piante officinali (rosmarino e origano) e spezie (curcuma e cannella), perché contengono sostanze utili ad evitare i picchi di glicemia. Da evitare infine merendine, cracker, e biscotti, dato che quasi sempre contengono grassi idrogenati.

Su Nutribees troverai ricette indicate a una dieta per diabetici come ad altre esigenze alimentari. Prova dal nostro menu il Tacchino arrosto con carote e cavolfiori o i Bocconcini di Spada con caponatina di verdure: sono salutari e poveri di carboidrati!