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E472: cos’è, a cosa serve ed eventuali rischi

Tra i mille ingredienti elencati sull’etichetta degli alimenti che consumiamo abitualmente ci sono numerosi additivi, contrassegnati da sigle. Tra quelli più comuni, abbiamo gli emulsionanti, che non sono altro che sostanze utilizzate per legare due o più ingredienti in modo che non si separino tra loro.

Se non ci fossero queste sostanze i cibi deperirebbero più velocemente e il cibo risulterebbe immangiabile. Tra gli emulsionati più utilizzati vi è l’E472, indicato sulle etichette anche come Mono o Digliceride degli acidi grassi.

Vediamo insieme cos’è l’E472, a cosa serve e gli eventuali rischi che può portare alla salute.

E472: Che cos’è?

L’E472 fa parte di una famiglia più ampia di additivi sintetizzati in laboratorio, detti appunto Mono o Digliceridi degli acidi grassi, composti ottenuti a partire da:

  • Glicerina
  • Acidi grassi naturali
  • Altri acidi organici

Le sostanze per lo più impiegate nella sua realizzazione sono soprattutto di origine vegetale. Vengono infatti utilizzati per lo più oli di bassa qualità come quello di palma o di cocco.

L’emulsionante E472 può però contenere anche grassi di origine animale. Queste sostanze vengono poi sottoposte ad un processo di esterificazione, che consiste nel trattarle con altri grassi naturali e alcool.

I mono e digliceridi degli acidi grassi così ottenuti hanno la consistenza di un grasso parzialmente digerito e trovano impiego in numerosi tipi di alimenti.

A cosa serve?

Sotto la dicitura E472 sono compresi diversi tipi di emulsionanti:

  • E472a o esteri dell’acido acetico di mono e digliceridi
  • E472b o esteri dell’acido lattico di mono e digliceridi
  • E472c o esteri dell’acido citrico di mono e digliceridi
  • E472d o esteri dell’acido tartarico di mono e digliceridi
  • E472e o esteri dell’acido diacetiltartarico di mono e digliceridi
  • E472f o complesso di esteri (tartarico, acetico) di mono e digliceridi

Questi sembrano dei gran paroloni ma stanno ad indicare vari di tipi di sostanze con una funzione comune. Questi hanno infatti lo scopo di amalgamare tra loro gli ingredienti che altrimenti non legherebbero in modo omogeneo. Il composto che si ottiene è detto appunto “emulsione”, ed è stabile dal punto di vista chimico. Ciò significa che mantiene la sua consistenza e si conserva più a lungo.

Facciamo un esempio pratico per rendere meglio l’idea. Se noi versiamo dell’acqua e dell’olio dentro un bicchiere, i due liquidi inevitabilmente si separeranno, con l’acqua che va verso il fondo e l’olio che sale verso l’alto.

In questo caso questo emulsionante servirebbe a legare acqua e olio, evitando che le due sostanze si separino come avviene naturalmente.

Cibi che contengono E472

L’emulsionante è più diffuso di quanto si creda, infatti è contenuto in molti alimenti che noi consumiamo quotidianamente. Lo troviamo ad esempio nei prodotti da forno, come

  • Pane confezionato
  • Grissini
  • Biscotti
  • Fette biscottate

Inoltre è presente nei preparati per il purè e in cibi dolci come confetture e creme spalmabili. Lo troviamo poi anche negli alimenti omogeneizzati e anche nei dolci tradizionali delle feste, come panettone e colomba.

In questi ultimi in particolare, e in generale nei prodotti da forno, l’E472 serve anche a mantenere la morbidezza e la fragranza dell’alimento, che altrimenti verrebbero meno in poco tempo.

Da menzionare è infine il gelato, sia industriale che artigianale. Qui l’E472 serve soprattutto a dare sofficità all’alimento.

E472
Chi l’avrebbe detto che il gelato deve la sua morbidezza all’E472?

I rischi per la salute

Nell’Unione Europea gli emulsionanti alimentari sono regolamentati da delle leggi che ne indicano il quantitativo massimo che può essere inserito all’interno degli alimenti. In particolare, la percentuale consentita per l’E472 va da un minimo di 0,2%, fino a un massimo di 4% per i prodotti dolciari.

Non esistono studi che abbiano dimostrato la pericolosità degli emulsionanti alimentari, quindi possono essere considerati sicuri e privi di grossi rischi per la salute. Essendo però sostanze chimiche, è consigliato non esagerare con gli alimenti che li contengono. In linea di massima, al giorno non si dovrebbe assumere più di 50mg di E472 per kg del proprio peso corporeo.

Se si esagera infatti, si potrebbe avere dei lievi effetti collaterali come

Per fortuna questi non costituiscono dei gravi rischi per la salute, anche se ovviamente è meglio starci attenti!

Nonostante gli emulsionanti alimentari non siano dannosi per l’organismo, sul sito di Nutribees preferiamo offrire piatti genuini e privi di additivi chimici. Scopri tutte i nostri piatti: li puoi ordinare comodamente da casa cliccando qui sotto, scegliendo tra più di 40 ricette nuove ogni settimana e personalizzando il tuo menu come preferisci.

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Sindrome metabolica: cos’è e come evitarla

La sindrome metabolica (detta anche sindrome pluri-metabolica) è una grave condizione di salute provocata da più patologie, che può causare grossi rischi per il nostro organismo. Non si tratta quindi di una malattia in sé, quanto piuttosto di un quadro clinico che, se non curato adeguatamente, può dare luogo a diversi problemi come malattie cardiovascolari, ictus e disturbi ai reni.

Tra i fattori che possono causare la sindrome metabolica abbiamo:

  • Diabete
  • Ipertensione
  • Sovrappeso (o addirittura obesità)
  • Bassi livelli di colesterolo HDL

Posto che tutte queste patologie già da sole costituiscono un rischio per la salute, prese tutte insieme sono ancora più pericolose, e pertanto vanno tenute sotto controllo.

Naturalmente anche uno stile di vita sedentario e un regime alimentare poco salutare costituiscono un alto fattore di rischio per lo sviluppo di questa condizione. Se vuoi iniziare a seguire una dieta sana e bilanciata, clicca sul bottone qui sotto!

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Vediamo nel dettaglio cos’è la sindrome metabolica e come fare per evitarla.

Che cos’è e quali sono i sintomi

La sindrome metabolica è anche chiamata “sindrome da insulino-resistenza”. Non a caso, studi scientifici hanno dimostrato infatti che la causa principale della sindrome metabolica sia il diabete.

Chi ne soffre non riesce ad assimilare il glucosio, che rimane così in circolo nel sangue nonostante le grandi quantità di insulina prodotta per farlo assorbire dalle cellule. Da qui proviene la resistenza all’insulina tipica della sindrome.

Oltre a questo sintomo, le persone affette da sindrome metabolica hanno generalmente una pressione arteriosa abbastanza elevata (di solito superiore a 130/85 mmHg) e un livello di colesterolo HDL inferiore ai 40g.

A questi fattori si aggiunge poi certamente il sovrappeso. Chi soffre di sindrome metabolica ha infatti una circonferenza addominale superiore ai 102 cm negli uomini e 88 cm nelle donne, che in molti casi può sfociare nell’obesità.

sindrome metabolica
Il sovrappeso è una delle cause della sindrome metabolica

Alcuni studi inoltre stanno verificando se vi siano altri problemi che possono favorire la sindrome metabolica, come

  • L’accumulo di trigliceridi nel fegato
  • I calcoli alla bile
  • La sindrome dell’ovaio policistico
  • I problemi a respirare durante il sonno

Diagnosi della sindrome metabolica

Purtroppo, a parte il sovrappeso, i sintomi della sindrome metabolica non sono così evidenti e spesso chi ne soffre sente di stare bene. Esistono tuttavia degli esami medici che possono evidenziare tutti quei parametri da tenere sotto controllo per evitare l’insorgere del disturbo.

Sono necessarie innanzitutto delle analisi per valutare i livelli di glucosio e insulina nel sangue. In questo modo si potrà già vedere se si ha il diabete o comunque si è a rischio. Non devono mancare poi le analisi di colesterolo e trigliceridi. Ḕ importante infatti verificare la quantità di grassi nel sangue e capire se i livelli di colesterolo cattivo (LDL) superano quello buono (HDL).

Va infine misurata la pressione arteriosa, controllando che non si soffra di ipertensione. Solitamente, per diagnosticare la sindrome metabolica, nel quadro clinico del paziente sono presenti almeno tre parametri non nella norma a partire dagli esami appena elencati.

In caso di diagnosi positiva, il quadro clinico può essere tenuto sotto controllo con dieta ed eventualmente farmaci. Solitamente se ne occupano cardiologi, endocrinologi e specialisti in medicina interna.

Sindrome metabolica: come evitarla

Ḕ stato dimostrato che esiste una predisposizione genetica a sviluppare la sindrome metabolica. Tuttavia, questa grave condizione di salute è strettamente collegata anche allo stile di vita, e pertanto si possono adottare delle abitudini utili a prevenirla.

Innanzitutto occorre fare regolarmente attività fisica per diminuire la massa grassa corporea. Questa sarà rapportata all’età del paziente e al peso. Naturalmente non è necessario sottoporsi a delle lunghe sessioni di allenamento massacranti, specialmente se non si è abituati.

Bastano invece tanti piccoli accorgimenti come

  • Salire le scale, invece di di prendere l’ascensore
  • Fare una camminata a passo sostenuto, almeno due o tre volte alla settimana

La sindrome metabolica si combatte inoltre a tavola. Ḕ necessario infatti seguire una dieta priva di grassi e ricca di fibre alimentari, in modo da innalzare i livelli di colesterolo buono. Via libera quindi a frutta e verdura, cereali integrali e legumi. Da evitare sono invece i latticini, che vanno sostituiti con pesce e carne bianca.

sindrome metabolica
Cibo da fast food, da evitare per chi soffre di sindrome metabolica

Ḕ una buona cosa anche limitare il consumo di zuccheri e utilizzare come condimento l’olio extravergine di oliva al posto del burro. Non va infine dimenticato che fumo e alcool sono nemici del nostro corpo, e quindi andrebbero evitati, soprattutto se si soffre di una condizione di salute così grave.

Nutribees propone piatti leggeri, fatti con ingredienti genuini e amici della salute. Guarda le tantissime ricette presenti nel nostro menue scopri come mantenerti in forma partendo dalla tavola.

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Menù settimanale per la famiglia: alcune idee smart

“Oggi cosa cucino?” É questa una delle frasi che mette in crisi i papà e le mamme di molte famiglie nel mondo. I ritmi frenetici, il lavoro, la scuola – e a volte la pigrizia – fanno scivolare molte famiglie in scelte alimentari sbagliate. “Stasera pizza o hamburger e patatine?” Questa è sicuramente sempre una proposta allettante, soprattutto per i più piccoli. Ma perché non provare ad organizzarsi al meglio e preparare un menù settimanale per tutta la famiglia? Un’alimentazione sana è fatta di buone abitudini, organizzazione e un menù settimanale equilibrato – perfetto sia per i grandi che per i più piccini. Qui puoi trovare alcune idee intelligenti per organizzare al meglio un menù settimanale per la famiglia.

I primi passi da seguire

Per realizzare un menù settimanale per la famiglia sano e bilanciato, ci sono alcuni passaggi fondamentali da tenere bene a mente.

  • pensa a 7 pranzi e 7 cene per l’intera settimana.
  • ragiona su alcune variazioni possibili per le ricette da proporre ai piccoli: non sempre i bambini mangiano esattamente quello che piace ai grandi. Prova a mantenere la base di una ricetta per tutti, con qualche variazione più sfiziosa per i tuoi bambini!
  • organizza una lista della spesa il più dettagliata possibile: prova a inserire anche quantità e porzioni degli alimenti. Questo ti permetterà – tra le tante cose – di evitare sprechi.
  • Vai a fare UNA sola spesa: pondera gli acquisti e le scorte, ma senza esagerare.
  • Tieni in conto la data di scadenza dei cibi.
menù settimanale per la famiglia
Spesa al mercato

Regole per un’alimentazione family friendly

Dopo aver messo bene in chiaro i primi passi da seguire per organizzare un menù per la famiglia, sei sicura di sapere quali sono le regole da seguire per una sana alimentazione? La risposta è molto semplice: segui le regole auree della dieta mediterranea.

  • Consumare circa 4 porzioni di frutta e verdure di stagione al giorno: Sì, sia grandi che piccoli! Sappiamo tutti che i bambini faticano a mangiarle, soprattutto le verdure. Punta su frutta e verdura super colorata, prepara frullati o vellutate sfiziose e dai nomi divertenti a frutta e verdura! Su mammapretaporter, rivista online dedicata all’alimentazione naturale e del benessere di tutta la famiglia, puoi trovare molti consigli alimentari utili per tutta la famiglia, soprattutto per l’alimentazione sana dei più piccoli.
  • Prediligi i cereali integrali: via di riso, orzo, farro, cous cous con i quali puoi preparare insalate colorate e sfiziose, che piacciono proprio a tutti.
  • Ricordati di mangiare i legumi
  • Inserisci la carne rossa una volta alla settimana e prediligi carni bianche e pesce!
  • Limita gli zuccheri: Lo so che gli zuccheri sono molto amici dei nostri bambini. Ma mi raccomando, cerca di dosare le quantità e prepara qualche snack senza zuccheri aggiunti!
menù settimanale per la famiglia
Mammapretaporter, la rivista online per l’alimentazione e la salute della famiglia

Alcune idee smart

Avendo ben chiari i passaggi fondamentali per organizzare il menù settimanale e le basi per un’alimentazione sana ed equilibrata, entrano in campo alcune idee intelligenti che possono aiutare ad ottimizzare ancora di più il processo di creazione del menù per la famiglia.

Smart Apps

Perché non chiedere una mano alle app per il telefono? Di questi tempi, esistono tantissime applicazioni per i nostri smartphone che ci aiutano ad organizzare la nostra vita – dagli appuntamenti lavorativi, al calendario degli impegni, fino a registrare le spese sostenute. Esistono delle app utili per pianificare i menù settimanali. La scelta – credimi – è molto varia: dall’applicazione che raccoglie ricette facili e pratiche, come Pepperplate, all’app che ti aiuta a compilare la lista della spesa e creare pasti in base alle calorie da consumare, come Recipe Calendar.

Meal Preap

Il meal prep è un metodo estremamente in voga nell’ultimo periodo e potrebbe essere estremamente efficace per l’organizzazione di un menù settimanale per la famiglia. Di che si tratta? Il meal prep permette di suddividere e organizzare con anticipo i pasti della settimana. Dopo aver deciso che cosa mangiare giorno per giorno, basterà – per esempio durante il weekend – realizzare tutte le preparazioni in anticipo degli alimenti per la settimana. Verdure in quantità preparate in forno, bollite, lavate e tagliate da mangiare crude; puoi cucinare legumi e porzionarli per tutti, oppure cuocere riso o cereali a piacimento, da inserire nei piatti unici. Fossi in te, proverei a mettere subito in pratica questo metodo smart!

Porziona e congela, congela e porziona

Estremamente collegato al meal prep, anche il porzionamento intelligente degli alimenti e la conservazione è un tema estremamente importante. Cotte le pietanze in quantità, prepara schiscette e contenitori per porzionare tutto e mettere in frigo… o meglio in freezer! Presta ovviamente attenzione ai tipi di contenitori che utilizzi – meglio se adatti al freezer e al microonde – per evitare muffe o la fuoriuscita dei cibi. Ricordati che tante volte il freezer è nostro amico; puoi conservare più cose di quelle che immagini: zuppe, torte salate per tutti, avanzi, preparati anche per la colazione. Una sola accortezza: consuma tutto nei tempi giusti, altrimenti gli alimenti rischiano di perdere sapore e proprietà nutritive.

menù settimanale per la famiglia
Meal Prep

Healthy delivery

Se per i troppi impegni arrivi a fine giornata senza alcun tempo di preparare e organizzare pranzi e cene, allora forse un’opzione di cibo sano a domicilio è proprio ciò che fa per te. Noi di Nutribees offriamo pasti pronti sani e bilanciati a domicilio; i nostri piatti sono pensati proprio per tutti – sia grandi che piccini – grazie a ricette realizzate con ingredienti freschi ed abbinamenti gustosi. Puoi scegliere fra più di 40 ricette a settimana – fra primi e secondi piatti di carne, pesce, vegetariani e vegani – e farti consegnare il tutto a casa.

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Puoi ordinare fino a 20 piatti settimanali che si conservano in frigo per circa 15 giorni, grazie al metodo in Atmosfera Modificata. Approfitta della soluzione giusta per un menù settimanale sano ed equilibrato per la tua famiglia.

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Beauty food: gli alimenti che fanno bene alla nostra pelle

Hai presente quando si dice: “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei?” Sembra che sia veramente così, o sarebbe meglio dire “Dimmi cosa mangi e ti dirò che pelle hai”. Cibo e bellezza sono una combinazione indissolubile da sempre: ciò che mangiamo ha effetti sulla nostra salute e sulla nostra estetica. Molti degli alimenti che trovi in dispensa o in frigorifero – infatti – pare che siano dei grandissimi alleati per la nostra pelle. Questi cibi vengono chiamati più comunemente beauty food. In questo articolo potrai capire quali sono questi magici ingredienti, le loro proprietà e tutto ciò che c’è da sapere per avere una pelle perfetta.

Cosa sono i beauty food?

Ma cosa sono esattamente i beauty food? Come accennato sopra, i beauty food sono quei cibi considerati funzionali per il nostro corpo, ovvero aventi un effetto benefico su una o più funzioni dell’organismo. Cambiando gli addendi il risultato non cambia: tra utilizzarli in cucina oppure per un impacco sulla nostra pelle, è esattamente uguale. Questi superfood sono i migliori amici del nostro corpo e soprattutto della nostra pelle. Ovviamente – come per una ricetta – non basta però scegliere solo l’alimento giusto: è infatti importantissimo anche saper dosare i vari ingredienti e abbinarli adeguatamente.

beauty food
Beauty food

Curare la nostra pelle: da dove cominciare?

Prima di svelare quali sono questi magici beauty food, è fondamentale fare un piccolo ripasso su quali sono i tipi di pelle e come trattarli. La salute della nostra pelle viene messa a dura prova dai cambi di stagione, dagli sbalzi termici, dall’inquinamento; Treatwell – per esempio – ha spiegato qui il modo giusto di preparare la pelle all’inverno.

Lanciata nel 2008, Treatwell è la piattaforma online leader in Europa per la prenotazione di trattamenti di bellezza e benessere. Con un team di oltre 500 persone, la sua missione è trasformare il modo in cui l’industria dei servizi di bellezza si connette con i propri clienti, a vantaggio di tutti. Presente in 11 paesi Europei, Treatwell riceve milioni di prenotazioni mensili per la sua community di oltre 20,000 saloni di bellezza, fornendo agli utenti il modo migliore di trovare l’appuntamento perfetto.

Treatwell

Tutti i tipi di pelle

Insomma, come curare al meglio la nostra pelle? Sicuramente devi prima capire che tipo di pelle hai!

  • Pelle normale: se rientri in questa categoria, applausi per te! La tua pelle è uniforme, compatta e distesa. Nonostante la tua pelle appaia “perfetta“, continua a prendertene cura. La fortuna è dalla tua parte.
  • Pelle secca: solitamente appare spenta e alcune zone risultano aride e ruvide. L’inverno e le temperature bassissime sono il tuo peggior nemico, ma anche il sole ti può infastidire: insomma, stai attenta e proteggiti dagli agenti atmosferici.
  • Pelle grassa: hai pori dilatati e spesso ostruiti? Ti lucidi spesso? Allora rientri sicuramente in questa categoria. Per evitare l’effetto disco ball, pulisci la tua pelle a fondo, struccati sempre e scegli creme e trattamenti leggeri.
  • Pelle mista: a te piace stare con due piedi in una scarpa. Sei lucida nella “zona T”, mentre il resto del viso è normale/secco. Per te che sei amante delle sfide, sono fondamentali quei prodotti che opacizzano le parti lucide, ma allo stesso tempo idratino le zone secche.
  • Pelle sensibile: ti arrossisci facilmente. No, non si sta parlando di timidezza: è proprio la tua pelle che si infiamma facilmente e si irrita. Sei difficile da trattare e hai assolutamente bisogno di alleati delicati – che ti aiutino a lenire la pelle. Stai alla larga da alcol e profumazioni non naturali.
beauty food
Che tipo di pelle sei?

I passaggi per una perfetta skincare

Dopo aver scoperto quali sono i vari tipi di pelle, perché non parlare dei giusti passaggi per prendersi cura della propria pelle? Secondo i principi della skincare coreana – rituale di bellezza praticato da milioni di donne nel mondo – sono 10 i passaggi perfetti per mantenere una pelle perfetta e armoniosa:

  1. Pulizia del viso/struccaggio con detergente oleoso
  2. Detersione a base schiumogena
  3. Esfoliazione – che può essere chimica, meccanica o tramite scrub
  4. Tonico
  5. Essenza – si tratta di un siero più corposo del tonico, composto da principi attivi
  6. Siero
  7. Maschera in tessuto
  8. Crema contorno occhi
  9. Crema idratante
  10. Protezione solare – da applicare tutte le volte che si esce, anche nei giorni dove il sole sembra non esserci!

I passaggi della skincare coreani promettono una cura della pelle soddisfacente, ma come sappiamo bene, non sempre è possibile dedicare così tanto tempo a queste cose. La frase “non ho tempo” è sempre pronta a riecheggiare – poiché siamo presi da impegni di lavoro e di vita. Se sei di fretta, qui trovi pochi e semplici passaggi per la tua skincare.

Superfood e beauty food: quali sono?

Ed eccoci arrivati alla parte che stavi aspettando. Quali sono i fatidici beauty food? Per essere “belli belli in modo assurdo” – come dice il super modello Derek Zoolander – non c’è bisogno di alimenti esotici e costosissimi; bastano alcuni ingredienti che quasi sicuramente avrai da qualche parte parte in frigorifero o in dispensa! Eccone alcuni.

  • Avocado: ideale per la pelle secca, aiuta a reintegrare il film idrolipidico dell’epidermide. Dona elasticità.
  • Limone: dall’effetto schiarente sulla pelle, è efficace per chi ha necessità di attenuare le macchie cutanee. Inoltre, è un ottimo alleato contro la pelle grassa.
  • Patate: concentrato di benefici per la pelle di viso e corpo. Sono ricche di magnesio, potassio, vitamina B e C. Contenendo poco sale, aiutano a combattere la ritenzione idrica.
  • Miele: ha un effetto nutriente ed emolliente. Puoi usarlo per impacchi sul viso e sui capelli, o per curare gli herpes labiali.
beauty food
maschera viso con miele
  • Asparagi: elisir di lunga bellezza, dona elasticità alla pelle.
  • Mele: non sbucciarle, perchè i migliori nutrienti vengono proprio da lì! Le mele idratano tantissimo la pelle e sono antiossidanti.
  • Broccoli: fonte di Vitamina K e C. Tutte le volte che mangi i broccoli è come se stessi dando alla tua pelle tanto olio di argan e acido ialuronico.
  • Noci: essendo una meravigliosa fonte di grassi buoni, sono un ottimo nutriente per le pelli secche. Usale per preparare maschere e scrub fai da te.

Trattamenti con beauty food: dove trovarli

Se sei curiosa di preparare qualche trattamento per la tua pelle con ciò che hai in casa, puoi leggere l’articolo che Treatwell ha dedicato a questo argomento!

Se sei un amante della cura della pelle e vuoi porre attenzione anche alla tua alimentazione, noi di Nutribees offriamo un servizio di pasti pronti a domicilio – consegnando in tutta Italia piatti realizzati da chef, con ingredienti di prima qualità! Ogni settimana sul nostro sito, troverai più di 40 ricette diverse, per un’alimentazione sana senza rinunciare al gusto.

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Menu mediterraneo: tutta la salute a tavola

Ḕ risaputo che la dieta dei popoli mediterranei sia la più salutare. Più volte infatti dietologi ed esperti incoraggiano le persone a seguire un regime alimentare ricco di cereali, frutta e verdura e povero di grassi animali.

In un menu mediterraneo non dovrebbero quindi mancare tutti i prodotti tipici di quell’area geografica, in primis pasta e olio di oliva. Ma non solo: un menu di questo tipo si caratterizza anche per la grandissima varietà degli alimenti e per il bilanciamento nelle porzioni.

Vediamo insieme a cosa si ispira il menu mediterraneo e come prepararne uno a casa propria.

Menu mediterraneo e dieta mediterranea

Nel preparare il menu ci si ispira ai dettami della dieta mediterranea. Questo regime alimentare è stato menzionato per la prima volta negli anni Sessanta, grazie agli studi del nutrizionista americano Ancel Keys.

Questo è stato il primo a identificare una connessione tra il tipo di alimentazione e l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Keys aveva scoperto infatti che le persone con una dieta povera di grassi animali e ricca di fibre era meno soggetta ad avere patologie come colesterolo alto, obesità, ipertensione e infarto.

Da qui ne è emerso quindi per mantenersi in salute il cibo fa notevolmente la differenza, e la dieta mediterranea è entrata definitivamente a far parte dei regimi alimentari considerati più benefici per la salute. Non a caso, nel 2010 è diventata persino patrimonio dell’UNESCO come bene dell’umanità per combattere le malattie cardiache.

Questa dieta è insomma un vero toccasana per la salute e inoltre è anche ottima per salvaguardare l’ambiente, dato che consumare tanta frutta e verdura promuove l’utilizzo di prodotti freschi e la produzione a km zero senza l’utilizzo di pesticidi.

I cibi top da scegliere

Due sono le regole base per creare un menu mediterraneo che si rispetti:

  • Varietà: bisogna perciò mangiare di tutto, senza esagerare
  • Completezza: ogni tipo di alimento deve essere nelle giuste proporzioni, in modo da apportare all’organismo tutti i suoi nutrienti

Tra gli ingredienti, saranno privilegiati ovviamente quelli caratteristici delle coltivazioni dei paesi mediterranei, come Italia, Grecia, Spagna e Africa settentrionale. Ecco una lista dei principali alimenti che non dovrebbero mancare nel menu mediterraneo.

Frutta e verdura

Innanzitutto abbiamo tanta frutta e verdura, che secondo la piramide alimentare vanno consumate almeno 5 volte al giorno. Si consiglia di variare il più possibile le tipologie e di seguire la stagionalità in modo da avere sempre prodotti freschi.

In particolare si consiglia di assumere frutta e verdura ricche di vitamina A come spinaci, peperoni, carote, broccoli e albicocche, che sono utili per il mantenimento della vista. Sono inoltre importanti la frutta e gli ortaggi che contengono vitamina C, dal potere antiossidante. In questa categoria abbiamo agrumi, kiwi, fragole, pomodori, radicchio e lattuga.

Cereali

In un menu mediterraneo non dovrebbero poi mancare i cereali, in particolare quelli di tipo integrale, che contengono fibre e contribuiscono al funzionamento dell’intestino. Via libera quindi a pasta, farro, segale e kamut, da preparare in mille modi diversi come primo piatto oppure come piatto unico insieme a verdure e proteine.

menù mediterraneo
La pasta, un grande classico del menu mediterraneo

Olio d’oliva

Come condimento e come fonte primaria di lipidi il classico olio d’oliva è la scelta migliore perché, a differenza del burro, non contiene grassi animali e non va ad innalzare i livelli di colesterolo cattivo.

Legumi

Fagioli, fave, ceci… nella dieta mediterranea questi alimento possono sostituire quasi del tutto la carne perché hanno lo stesso contributo proteico, a fronte però di pochissimi grassi e tante buone fibre.

menù mediterraneo
Rollè di tacchino e piselli

Pesce

Dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo non possiamo non considerare la grande ricchezza di pesce. Nel nostro menu si può scegliere tra il pesce azzurro, che contiene grassi Omega 3, e molluschi e crostacei, che apportano iodio e ferro.

Un esempio di menu mediterraneo

Il bello della cucina mediterranea è che gli ingredienti si possono combinare tra loro in tantissimi modi differenti, creando così infinite ricette per ogni occasione. Tra i primi piatti il più semplice da realizzare è certamente la classica pasta pomodoro e basilico, condita con un filo d’olio.

Abbiamo poi la pasta allo scoglio, oppure l’insalata di farro e ceci, per un primo gustoso e nutriente. Come secondo si più invece preparare un trancio di merluzzo al forno con verdure grigliate, oppure delle buone erbette saltate in padella e aromatizzate con peperoncino.

menu mediterraneo
Merluzzo con pomodorini e bieta ripassata

Tra le ricette di Nutribees puoi trovare sicuramente quelle per realizzare un ottimo menu mediterraneo. Prova i nostri Veggie burger di ceci o gli Spaghetti integrali dell’orto con datterini, basilico e fagiolini: sono realizzati con ingredienti semplici e genuini, con tutto il sapore del Mediterraneo.

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Grassi idrogenati: cosa sono e dove si trovano

I grassi idrogenati, detti anche grassi trans, sono un particolare tipo di grassi creati artificialmente per migliorare la consistenza e la conservabilità di alcuni prodotti alimentari. Se ne sente parlare spesso ed è bene sapere che non sono proprio salutari per il nostro organismo, pertanto sarebbe meglio evitarli il più possibile.

Vediamo innanzitutto cosa sono i grassi idrogenati e in che modo vengono prodotti.

Che cosa sono?

Vengono prodotti principalmente a partire dagli oli vegetali (olio di semi, olio di soia…), che contengono acidi grassi polinsaturi. Questi dal punto di vista chimico hanno dei doppi legami tra gli atomi di carbonio e idrogeno. Il processo di idrogenazione permette di spezzarli, trasformandoli in legami semplici.

Il processo di idrogenazione è stato scoperto all’inizio del XX secolo, e consiste nell’innalzare la temperatura degli oli tra i 120° e i 210°, fino ad alterarli chimicamente. Come catalizzatori vengono usati di solito il nichel, il platino o il rame.

La conseguenza è che gli oli vegetali utilizzati da liquidi diventano solidi e possono quindi migliorare dal punto di vista industriale i prodotti alimentari all’interno dei quali verranno impiegati.

Perché vengono creati?

L’utilizzo dei grassi idrogenati è ormai largamente diffuso per diversi motivi. Vediamoli insieme.

Consistenza degli alimenti

Il primo motivo per cui vengono impiegati i grassi idrogenati è sicuramente che “migliorano” dal punto di vista visivo gli alimenti. Fa sicuramente più effetto vedere una torta o del pane più solido e consistente, rispetto a un prodotto analogo poco voluminoso o che tende a sbriciolarsi.

In qualche modo diciamo che questi grassi servono a dare all’occhio la sua parte, anche se in realtà per avere sapore e fragranza non sono assolutamente necessari.

Conservazione

Il processo di idrogenazione permette al cibo di conservarsi molto più a lungo, senza però cambiarne il sapore e caratteristiche. In questo modo le industrie hanno a disposizione della materia prima che si consuma più lentamente e quindi possono permettersi di produrre su più larga scala.

Costo

Conseguenza diretta del punto sopra, è che producendo di più si possono ammortizzare i costi, vendendo degli alimenti a prezzi competitivi rispetto ad esempio ad un prodotto realizzato in maniera artigianale.

Resistenza alle temperature

Nel caso degli oli utilizzati per friggere, quelli che hanno subito un processo di idrogenazione sono più resistenti alle alte temperature e, di conseguenza, possono essere utilizzati infinite volte riducendo i costi.

Alimenti che contengono grassi idrogenati

Dove troviamo i grassi idrogenati? Ecco una lista dei principali alimenti dove questi vengono utilizzati.

  • Margarina: questo è senza dubbio il prodotto più comune che contiene grassi idrogenati. Per anni è stato proposto come un’alternativa vegetale e più salutare del burro, ma in realtà si ottiene attraverso la raffinazione di oli vegetale, che la rendono comunque nociva per la salute
  • Cioccolato: in questo caso bisogna fare attenzione a scegliere solo cioccolato puro, che contiene quindi burro di cacao come base. Il cioccolato invece che impiega altri tipi di burri vegetali, quasi sicuramente conterrà grassi idrogenati
  • Prodotti da forno e dolci industriali: grissini, brioche e cracker sono appetitosi, in alcuni casi sono ricchi di grassi idrogenati. Ovviamente basta dare un’occhiata alla lista degli ingredienti, dove questi devono essere sempre riportati per legge
  • Cibo dei fast food: gli alimenti come patatine e crocchette spesso vengono fritti con oli vegetali idrogenati per risparmiare. Ḕ bene quindi cercare di evitare i fast food perché non fanno tanto bene alla salute!
grassi idrogenati
I comuni cracker spesso contengono grassi idrogenati, attenzione!

Perché i grassi idrogenati fanno male?

Eliminare del tutto i grassi idrogenati dalla propria dieta non è possibile perché, come si è visto, sono più diffusi di quel che si crede. Ḕ consigliato però ridurne nettamente il consumo: si calcola che la percentuale massima consentita al giorno è del 2% sul totale delle calorie assunte.

Questo perché un consumo eccessivo di queste sostanze può portare a gravi conseguenze per il nostro organismo. In primo luogo, i grassi idrogenati favoriscono l’insorgere di malattie cardiovascolari, poiché abbassano il livello di colesterolo buono (HDL) e innalzano quello cattivo (LDL).

Degli studi hanno inoltre evidenziato che questi grassi sono in grado di modificare la risposta immunitaria delle cellule, rendendole più attaccabili da agenti patogeni. Non da ultimo, il nichel utilizzato nel processo di idrogenazione può dare luogo a brutte allergie e intolleranze.

Se ami la dieta sana, priva di grassi idrogenati e altre sostanze cattive per il nostro organismo sul sito di Nutribees trovi tantissimi piatti semplici, preparati con ingredienti genuini e pronti da ordinare con consegna direttamente a casa tua.

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THIS isn’t Chicken: se non è pollo, allora cos’è?

Se ami scoprire sempre nuovi cibi e sei un amante dell’alimentazione vegana, questo è l’articolo che fa per te. Anche in Italia è approdata la nuova frontiera dell’alimentazione vegana: dopo il beyond burger – che ci ha stregati con il suo gusto estremamente fedele alla carne – ecco che arriva il THIS. No, non si tratta di bufale, è proprio così! Anche in Italia è arrivato il nuovissimo sostituto di carne vegano. Scopriamo che cos’è il THIS isn’t chicken!

Questo non è pollo: allora cos’è?

Ma che cos’è esattamente il THIS? Non è altro che carne vegana, composta principalmente da proteine della soia, acqua e proteine di piselli. É vegano, sì, ma ha tutto il sapore del pollo. L’azienda inglese THIS – da qui il suo nome – ha studiato per tanto tempo a un prodotto che si avvicinasse il più possibile, per carnosità e gusto, al nostro amato pollo. Loro stessi dicono a riguardo: “Per la consistenza, prendiamo ingredienti a base vegetale e introduciamo calore, pressione e acqua. Con le nostre tecniche di cottura, siamo in grado di produrre alimenti con una consistenza fibrosa, proprio come la carne.

THIS
Pollo alle mandorle e THIS isn’t Chicken

Perchè un pollo che non è pollo?

In tanti si sono chiesti la stessa cosa per il beyond burger: perchè creare un surrogato vegano della carne? Il THIS di pollo – insieme al beyond – viene considerato un punto di svolta per la sostenibilità dell’ambiente. Infatti, la creazione di questi prodotti, pare che riduca drasticamente il consumo di acqua e le emissioni di CO2. Oltre a pensare alla sostenibilità, l’azienda ha creato un prodotto vegano ricco. Le caratteristiche del THIS sono:

  • contiene Ferro e Vitamina B12
  • Proteine: al suo interno sono presenti proteine derivanti dai legumi – per esempio dalle lenticchie – dal tofu, dal seitan e tempeh.
  • NON contiene Nitrati
  • NON contiene Antibiotici
  • Ha una durata di conservazione più lunga rispetto alla carne

Dove trovo il THIS?

Se ti sei incuriosito al THIS, ti starai anche chiedendo dove sia possibile trovarlo e gustarlo. A differenza del beyond burger – che ormai viene venduto da svariati supermercati – in Italia, questo non è facilissimo da reperire: sicuramente molti locali e ristoranti vegani hanno iniziato a proporlo nel loro menù.

THIS
THIS con broccoli e carote

Noi di Nutribees abbiamo inserito tra le nostre ricette, il primo piano dedicato al pollo THIS. Sul nostro sito puoi trovare tantissimi piatti di tutti i gusti, realizzati con ingredienti sani e di qualità. Scegli tra più di 40 ricette ogni settimana e non perdere l’occasione di provare la nostra versione del THIS isn’t chicken con broccoli, fagiolini e carote!

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Borragine: come usarla e le proprietà della pianta

La borragine è una piantina da vaso con fiori a forma di stella di colore blu e foglie ovali, coperte di peli, dalla consistenza dura e vellutata. Ḕ nata in Oriente, ma ormai è ampiamente diffusa in tutta l’Europa e cresce fino a 1000m di altezza.

A prima vista può sembrare solo un bel fiore decorativo, ma forse non tutti sanno che la borragine si può anche utilizzare in cucina.

La cosa incredibile è che di questa piantina non si butta via proprio niente, ma si può consumare sia i fiori che le foglie, preparandoli in tantissimi modi diversi. Naturalmente è necessario sapere come prepararla e come utilizzare al meglio le varie parti della pianta per sfruttare tutte le sue fantastiche proprietà.

Vediamo insieme come usarlain cucina e quali sono le ricette più buone per gustarla.

Borragine: come usarla in cucina

Innanzitutto va fatta una distinzione. Mentre i fiori della borragine possono essere consumati anche crudi, le foglie vanno necessariamente cucinate, poiché la peluria di cui sono ricoperte e la consistenza dura le renderebbero sgradevoli al sapore.

Per prima cosa è quindi necessario staccare le foglie dal gambo e pulirle, lasciandole in ammollo in acqua e bicarbonato per qualche minuto. Dopo averle risciacquate le foglie sono pronte per essere cucinate nel modo che preferite.

I fiori invece, come si è detto, possono essere consumati direttamente crudi, magari per arricchire insalate o in mettendoli in infusione in acqua bollente per preparare una tisana dalle proprietà benefiche. I fiori di borragine inoltre sono così belli che possono semplicemente essere utilizzati come decorazione per aggiungere un tocco di eleganza a qualunque piatto!

Come cucinare le foglie

Primi, secondi, contorni… Non c’è limite alle ricette che si possono preparare le foglie di borragine. La cosa interessante è che queste sono presenti in molti piatti tradizionali regionali della nostra penisola.

Uno di questi è senz’altro il minestrone alla genovese, preparato con legumi e verdure, che grazie a questa pianta assume un gusto più forte e deciso. Il piatto è sicuramente l’ideale ora che sta arrivando la brutta stagione e può essere una valida alternativa alla classica minestra.

Sempre dalla tradizione ligure abbiamo il pesto di borragine, dove questa va a sostituire il basilico e al posto dei pinoli ci sono le mandorle. Un’altra idea potrebbe essere di preparare il ripieno per la pasta fresca come ravioli e pansoti.

borragine
I pansoti ripieni di borragine, piatto tipico ligure

Passando ai secondi piatti, un grande classico sono le frittelle di foglie di borragine, da arricchire con formaggio pecorino per una ricetta più sfiziosa, o da preparare al forno se si vuole stare più leggeri.

Per un contorno facile e veloce si può infine cucinarla al vapore e condirla semplicemente con sale, olio e limone: tanto gusto e leggerezza!

Le sue proprietà

La borragine non è solo ottima da cucinare, ma anche piena di proprietà benefiche per l’organismo, soprattutto antinfiammatorie. Nella medicina di una volta, questa pianta veniva infatti indicata come rimedio per la tosse e le infezioni del tratto respiratorio.

Questa può inoltre trattare i problemi di reumatismi, reni e vescica. Ancora oggi questa pianta viene impiegata in omeopatia contro artrite reumatoide, dolori articolari, laringiti e raffreddore.

L’azione antinfiammatoria è dovuta alla grande quantità di vitamina C e di potassio che la pianta contiene. Tra le altre sostanze di cui è ricca abbiamo anche:

  • Vitamina A
  • Calcio
  • Ferro
  • Magnesio
  • Sodio

Una sola avvertenza: non è indicata a chi soffre di patologie al fegato, perché potrebbe causare dei problemi.

Olio di borragine

Sono però soprattutto i suoi semi ad essere un concentrato di salute per il nostro corpo. Sono infatti ricchi di acidi grassi polinsaturi come:

  • Alfa-acido linoleico
  • Acido linoleico
  • Acido oleico

Questi hanno un’azione antinfiammatoria e proteggono il sistema cardiovascolare. Dai semi si ottiene inoltre per spremitura a freddo un olio vegetale largamente utilizzato sia dal punto di vista terapeutico che in cosmetica.

L’olio di borragine può essere infatti utile in caso di patologie della pelle come la psoriasi, gli eczemi e la dermatite. Ḕ inoltre un ottimo alleato contro rughe, smagliature e pelle impura; ha infatti una fantastica azione antiossidante e stimola la rigenerazione del tessuto cutaneo.

Se desideri scoprire nuovi alimenti e mantenerti in forma con una dieta equilibrata, ordina dal menù di Nutribees. Troverai un’ampia selezione di ricette tutte gustose e salutari, con consegna in tutta Italia e la possibilità di avere un menù personalizzato.

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Pasti pronti fit: Nutribees e l’healthy food delivery

Qualche anno fa il delivery food si concentrava principalmente sulla consegna di pizze, fast e junk food. Negli ultimi anni tuttavia, il settore del food delivery è evoluto e ampliato per offrire soluzioni e cibi di tutti i gusti ed esigenze. I pasti pronti fit sono uno dei piatti più richiesti dal mercato del delivery: secondo alcuni dati, l’healthy food è cresciuto del 150% durante lo scorso anno. Oltre alle più consuete app che ormai tutti conosciamo, sono nate start up e piattaforme dedicate ai pasti pronti fit a domicilio, che consegnano in tutta Italia. Nutribees è una giovane start up che ha come missione: rendere più facile mangiare in modo sano con piatti pronti completi di tutti i nutrienti, gustosi e di alta qualità. In questo articolo ti spieghiamo chi siamo e come portiamo a casa tua pasti pronti fit!

Nutribees: la personalizzazione dei piatti

I piatti di Nutribees sono una soluzione comoda e affidabile a chi desidera avere dei pasti pronti fit, preparati con ingredienti di qualità. Una caratteristica peculiare della start up è sicuramente la personalizzazione. Infatti, compilando un test nutrizionale nella homepage del sito, l’utente può segnalare intolleranze, gusti e stili alimentari. Questo permetterà di suggerire i piatti migliori in base all’esigenze del cliente tra quelli presenti in menù.

Pasti pronti fit
Pasti pronto fit

Il cliente è libero di scegliere da un minimo di 5 ad un massimo di 20 piatti che verranno consegnati in tutta Italia tramite corrieri nazionali, con spese di spedizione incluse. Noi di Nutribees abbiamo messo a disposizione per il cliente due modalità di ordine, ovvero

  • ordine singolo
  • abbonamento Flexi. Questo tipo di abbonamento settimanale, permette al cliente di decidere se saltare la settimana, cancellare e disdire l’abbonamento in ogni momento – senza costi aggiuntivi.

Il piatto sano e bilanciato

Un pasto bilanciato – anche detto piatto smart – non è altro che l’integrazione bilanciata di tutti i macronutrienti. Il piatto deve essere composto da

  • una porzione di carboidrati, come cereali integrali (cereali in chicco, pane o pasta integrali)
  • una fonte di proteine: legumi, carne, pesce, uova, formaggi, prodotti vegani
  • frutta e verdura: dovrebbero rappresentare metà del piatto smart, prediligendo prodotti freschi e più possibile di stagione
  • condisci con una fonte grassa, come olio extravergine di oliva, avocado, semi oleosi o frutta secca
pasti pronti fit
Spiedini di pesce con verdure

Il menù di Nutribees

Il menù di Nutribees raccoglie ogni settimana più di 40 ricette differenti. I piatti vengono preparati dagli chef seguendo la regola del piatto smart, con tutti i componenti nutrizionali equilibrati. I pasti pronti fit di Nutribees sono senza conservanti: si conservano circa 20 giorni in frigorifero, grazie al processo di Atmosfera Modificata. Noi di Nutribees ci battiamo per l’alimentazione sana, ma senza rinunciare a gusto o varietà.

Pasti pronti fit
Insalata di riso venere e gamberi

Scorrendo nel nostro menù, puoi trovare gustosissime scelte di primi e secondi a base di carne e pesce, oppure piatti vegetariani e vegani – come il beyond burger. Non perdere quindi la possibilità di gustare i nostri piatti sani e riceverli comodamente a casa tua!

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Pasto vegano: 10 idee per ricette veloci e gustose

L’alimentazione vegana è una vera e propria missione. Sempre di più, negli ultimi anni, si parla di “mangiare consapevolmente”, ponendo attenzione alla vita cruelty free e vegan. Ma come si diventa vegani? Preparare un piatto vegano è semplice? In questo articolo ti raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere sull’alimentazione vegana e ti diamo 10 idee per un pasto vegano sano, veloce e gustoso.

Le basi dell’alimentazione vegana

Come tutti sanno, il veganesimo non è altro che una forma molto scrupolosa dell’alimentazione vegetariana: il pasto vegano esclude tutti gli alimenti di origine animale e gli ingredienti che implicano un coinvolgimento animale durante la produzione.

Il termine “Vegan”

L’aggettivo vegano – “vegan” – è stato coniato da Donald Watson nel 1944, dopo la fondazione della Vegan Society. Il termine non è altro che l’abbreviazione di “total vegetarian” – ovvero il vegetarianesimo rigoroso e coerente, che bandiva anche latticini e uova.

Ma perchè diventare vegani? Le risposte più gettonate sfociano in motivi etici – contro il maltrattamento degli animali – oppure per ragioni ecologiche. Secondo molti vegani, una dieta puramente vegana ha effetti positivi sull’ambiente, sull’ecosistema e sulla propria salute.

Pro e contro dell’alimentazione vegana

Secondo molti studiosi, gli aspetti positivi dell’alimentazione vegana si devono all’alta percentuale di fibre e antiossidanti di cui sono ricchi frutta e verdura. Nonostante ciò, seguire una dieta a base di soli vegetali può sfociare in qualcosa di negativo, come carenze di alcune vitamine come la B12, D, ferro e acidi grassi, come gli Omega3 e le proteine. Esistono però degli alimenti a base vegetale, che permettono di sopperire alle carenze nutrizionali: cereali, legumi, frutta secca, oli sono solo alcuni degli alimenti ricchi di queste vitamine.

Dieta vegana: ingredienti e piramide alimentare

Al giorno d’oggi è molto più facile seguire una dieta vegana varia ed equilibrata; l’industria alimentare infatti investe sempre di più nei prodotti di origine vegetale. La scelta è varia: ristoranti, locali e supermercati offrono ormai anche proposte vegan. Ma quali sono gli alimenti principi dell’alimentazione vegana?

  • verdura e frutta
  • cibi a base di cereali integrali
  • patate
  • legumi, frutta secca, semi e surrogati vegani – per l’apporto di proteine
  • oli vegetali

Secondo questi ingredienti, la piramide alimentare riassume quanto cibo si dovrebbe mangiare e con quale regolarità. Le raccomandazioni per una dieta vegana bilanciata prevedono in un giorno:

  • 3 porzioni di verdure e 2 di frutta
  • 2/3 porzioni di patate, cereali o prodotti a base di cereali
  • 1 porzione di legumi e 1/2 porzioni di frutta secca e semi
  • 1/2 porzioni di prodotti a base di soia e proteine
  • 2/4 cucchiai di oli e grassi vegetali

Come valorizzare gli alimenti vegetali

Il cruccio di chi ha iniziato da poco l’alimentazione vegana è sempre e solo uno: come posso rendere gustosi gli alimenti a base vegetale? Inizialmente le persone tentano di replicare il gusto dei piatti della cucina tradizionale, con scarsi risultati. I prodotti di origine animale hanno sicuramente dei sapori difficili da riprodurre; nonostante ciò le ricette vegetali sono sicuramente saporite e gustose – basta scegliere i condimenti giusti!

Il lievito alimentare, per esempio, è un ottimo sostituto del formaggio grattugiato. Per insaporire il seitan e il tofu è ottimo preparare una marinatura con olio, spezie e aromi, oppure utilizzare la salsa di soia. Le spezie sono indispensabili per dare sapore ai piatti a base vegetale. Paprika, cumino, coriandolo, curry, zenzero, peperoncino, curcuma, sono solo alcune delle spezie da utilizzare.

Lievito alimentare
Lievito alimentare

Da non dimenticare sono di certo le erbe aromatiche, fantastiche per condire insalate, verdure e minestre. Tra le più saporite ci sono sicuramente la maggiorana, origano, salvia e menta.

10 ricette veloci e gustose

Se per i primi piatti non ci sono particolari problemi, può essere un po’ difficile preparare come pasto vegano un secondo veloce e gustoso. Se non sei particolarmente avvezzo alla cucina, noi di Nutribees proponiamo ricette vegane nel nostro menù. I piatti sono gustosi e con un’attenzione particolare al bilanciamento dei macronutrienti. Puoi scoprire il menù con più di 40 ricette ogni settimana e scegliere i piatti vegan che più ti piacciono.

  • Polpette vegane: le polpette sono un secondo veloce e gustosissimo. Una versione vegan potrebbe essere a base di tofu, con pomodori secchi e olive. Se invece sei di corsa e vuoi una preparazione ancora più veloce, utilizza le patate e le verdure che hai in frigo e prepara delle polpette di verdure super veloci.
  • Burger: anche i burger sono un ottimo consiglio per un pasto vegano in velocità. Sono ottimi i burger a base di legumi e verdure, da accompagnare con qualche salsina.
pasto vegano
Burger di radicchio
  • Spezzatino: se sei amante della scarpetta, non puoi non preparare uno spezzatino vegano. Munisciti di tante verdure, una proteina a scelta come il tempeh, il tofu o i bocconcini di soia. Insaporisci tutto con tante spezie e del pomodoro e lascia cuocere a fuoco lento.
  • Beyond burger: nostalgici della carne fatevi avanti! Da qualche tempo il beyond burger si è affermato come prodotto must dell’alimentazione vegana. Non è altro che un burger 100% con un gusto molto simile alla carne: noi di Nutribees lo offriamo in menù in due varianti gustosissime.
pasto vegano: beyond burger
Beyond burger con hummus di barbabietola e fagiolini
  • Torte salate: utilizza una base di pasta sfoglia o brisèe vegetale e sbizzarrisciti con tutto ciò che hai in casa; una variante molto autunnale è sicuramente con broccoli e zucca, ma ci sono tanti altri gusti che puoi provare.

Qualche idea dal mondo

  • Bowl: le famose Buddha bowl sono un piatto di origine orientale in cui sono presenti cereali, verdure, una proteina come tofu, tempeh o legumi, grassi come oli o avocado. Le bowl vegane rappresentano un pasto vegano utile per chi ha fretta e non ha tempo di realizzare preparazioni impegnative.
  • Falafel: altro piatto della cucina etnica, i falafel non sono altro che delle polpettine mediorientali a base di ceci. Puoi realizzarli con qualsiasi altro legumi e accompagnarli con verdure, salsine e guacamole.
pasto vegano: Falafel con hummus
Falafel con hummus e melanzane
  • Farinata o frittata: in gergo vegano viene chiamata “farifrittata“. Si tratta di una frittata a base di farina di ceci, sale e acqua, impreziosita con verdure. Provala e non te ne pentirai!
  • Hummus: come non consigliare questo piatto mediorientale per un pasto vegano veloce? L’hummus è una perfetta crema vegana a base di ceci e tahina – un concentrato di sesamo. Prepara velocemente la salsina nel mixer e gustala con qualche verdure a pinzimonio. Da provare anche la variante con fagioli cannellini o lenticchie.