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Rimanere in salute: i 5 consigli della nutrizionista

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Dal 1950, ogni 7 aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) con un duplice scopo: ricordare la fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), avvenuta proprio in quella data di due anni prima e per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su salute pubblica a livello internazionale e lanciare programmi a lungo termine su argomenti diversi di anno in anno. 

La giornata mondiale della salute “ è ogni volta il punto di partenza di un percorso mirato a migliorare le condizioni di salute in tutto il mondo” (Epicentro ISS). L’obiettivo fondamentale e a lungo termine è quello di raggiungere il miglior livello possibile di benessere da parte della popolazione mondiale. L’aspetto decisivo riguarda la definizione stessa di salute, che viene intesa non solo come l’assenza di malattia ma il raggiungimento di un benessere fisico e mentale (Sismed), troppo spesso, quest’ultimo messo in secondo piano e dimenticato.

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La salute mentale e fisica è indispensabile per vivere bene

5 consigli dalla nutrizionista Grazia Cota

La Dietista Nutrizionista Grazia Cota ci ha raccontato 5 semplici consigli, per migliorare lo stato della tua salute.

  • Ricorda che la salute non è solamente assenza di malattia: si parla di benessere sia fisico che mentale. É importante ricordare che non possiamo parlare soltanto di alimentazione quando parliamo di salute.
  • Muoviamoci di più: circa il 20% delle emissioni globali di carbonio sono prodotte dai trasporti. Camminare, andare in bicicletta e usare i mezzi pubblici sono alternative ecologiche, ma anche per la riduzione del rischio di molte patologie croniche e il miglioramento della salute mentale.
  • Consuma il più possibile alimenti freschi: i sistemi di produzione, confezionamento e distribuzione di cibo generano un terzo delle emissioni di gas serra. Una produzione più sostenibile non solo mitigherebbe gli impatti sul clima, ma sosterrebbe un’alimentazione più nutriente.
  • No ai sensi di colpa: i sensi di colpa sono molto più dannosi rispetto a non riuscire a muoversi a piedi o a comprare alimenti freschi. Le scelte che facciamo sono importanti 365 giorni l’anno, per tutta la nostra vita.
  • Alimentazione sostenibile non significa alimenti proteici e polverine magiche, bensì cibo vero: via libera a pasta, pane, cereali, legumi, frutta e verdura. Di nuovo è fondamentale non demonizzare gli alimenti, perchè questo ha un impatto veramente importante sia sulla salute fisica che, soprattutto, su quella mentale.

Una soluzione pratica per mangiare bene, stando in salute

Nutribees è il primo servizio di healthy food delivery che consegna in tutta Italia menù settimanali di piatti pronti, preparati con ingredienti buoni. Il servizio offre una vastissima scelta di piatti, anche per vegetariani e vegani. Puoi personalizzare anche la scelta dei piatti per la tua settimana, compilando un test nutrizionale gratuito: inserendo alcune indicazioni sul tuo stato di salute e abitudini, ti verranno consigliati i piatti in menù più adatti alle tue esigenze

rimanere in salute
Nutribees consegna direttamente i piatti a casa tua

Dove puoi contattare la Dott.ssa Grazia Cota

Dott.ssa Grazia R. Cota, Dietista Nutrizionista

Esperta in Nutrizione ed Integrazione sportiva

Instagram: @graziacota

Mail: dietistagraziacota@gmail.com

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Spreco alimentare: 3 motivi per scegliere Nutribees

Il 5 febbraio si celebra la Giornata Nazionale di prevenzione sullo Spreco Alimentare, grazie alla campagna del 2014 Spreco Zero di Last Minute Market, in collaborazione con l’Università di Bologna e il Ministero dell’Ambiente.

Un tema molto sentito nel mondo, tanto che l’Onu ha come obiettivo, entro il 2030 di dimezzare lo spreco alimentare a livello globale pro- capite.

Ma esistono dei modi concreti per fronteggiare lo spreco? Il servizio di Nutribees è una soluzione concreta: scopriamo 3 motivi per sceglierlo iniziare a combattere lo spreco.

Lo spreco alimentare in Italia

Secondo i dati pubblicati dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea, l’Italia è la nazione con la maggior quantità di rifiuti alimentari. Il Bel Paese ha il primato assoluto nello spreco di frutta e verdura, seconda in Europa per lo spreco di cereali e terza per i prodotti caseari e uova. Ma lo spreco avviene lungo la filiera o dal consumatore finale?

I numeri dicono che il 68% dei rifiuti alimentari sono generati dai consumatori finali. Dei dati poco rassicuranti in termini di sostenibilità, nonostante durante il periodo di lockdown italiano, si era registrato un netto miglioramento. Con la ripresa della normalità, il consumatore è meno attento nella gestione di cibo, tanto che lo spreco è risalito del 15% (secondo i dati dell’Osservatorio Waste Watcher).

Nutribees: una soluzione anti spreco

Le soluzioni antispreco da mettere in pratica possono essere svariate: dall’organizzazione in casa, alle app in voga al momento per il recupero di cibo – che altrimenti verrebbe buttato. Nutribees, primo servizio di healthy food delivery può essere una soluzione vincente in ottica di spreco alimentare.

spreco alimentare: Nutribees può essere una soluzione

Ma quali sono i motivi? Eccone 3:

  • 🍝Ordini il numero di pasti giusti per la settimana: con Nutribees puoi organizzare perfettamente il frigo e i pasti della settimana, ordinando il numero di piatti di cui hai bisogno. Nessuna fila al supermercato e nessuno spreco di cibo: consumi solo quello che hai ordinato.
  • Non devi più impazzire con le date di scadenza: spesso controllare la data di scadenza può diventare uno stress, soprattutto quando si parla di ingredienti freschi. Mancare il giorno è un attimo: ordinando i piatti di Nutribees non dovrai più controllare compulsivamente la data di scadenza. I pasti si conservano fino a 15 giorni e rimangono freschi, grazie al metodo di conservazione dell’Atmosfera Protetta.
  • Piatti studiati per coprire un pasto completo: Per ogni piatto sul sito di Nutribees trovi ingredienti e calorie per porzione. Ogni ricetta è studiata per coprire un pasto completo: dai primi, ai secondi con contorno fino ai piatti unici. Risultato? Meno fame e meno spreco di cibo nel tuo frigo😜

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Smart working e cibo sano: l’idea di mensa 2.0

lavorare e mangiare in compagnia

L’idea semplice e nutriente che rivoluziona le pause pranzo

Secondo una ricerca condotta da Praxidia, il 50% dei lavoratori dipendenti italiani ritiene che la pausa pranzo in smart working sia più complicata da gestire rispetto al pranzo in ufficio.

Una bella soluzione per migliorare la qualità della pausa tra le mura domestiche è Nutribees. Spoiler…l’azienda per cui lavori può aiutarti 😊 

Come?

Molto semplice: la società può scegliere di erogare un numero di pasti al mese che vengono precaricati in un wallet personale sul sito di Nutribees.

Tu e i tuoi colleghi potrete così – in maniera autonoma – selezionare i piatti più graditi, scegliendo tra più di 40 proposte settimanali. 

La tua azienda paga solo i pasti effettivamente consumati.

Se lavori in una piccola impresa o sei un libero professionista e sei interessato al servizio, puoi compilare il form dedicato sul sito. Noi di Nutribees, prima startup di healthy food delivery in Italia, abbiamo pensato ad una soluzione perfetta per garantire alle aziende e ai propri dipendenti una pausa pranzo sana, sia in ufficio che in smart working. 

Il nostro obiettivo? abbracciare l’esigenza delle piccole medie imprese e dei liberi professionisti a rendere la pausa pranzo in smart working più semplice e sana.

smart working
Piatti Nutribees

4 motivi per cui dovresti parlare in azienda di questo servizio:

  • Nessun costo di attivazione
  • Interamente deducibile
  • Attivabile entro pochissime ore dalla firma del contratto

Dimentica panini, tranci di pizza o snack al volo: Nutribees consegna dove vuoi piatti pronti, da gustare comodamente in pochi minuti.

Ti aspettiamo, insieme alla tua azienda, su Nutribees

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Mensa aziendale: una soluzione per la pausa pranzo

Secondo alcuni dati del Welfare Index, in Italia l’equilibrio tra lavoro e pausa pranzo dei dipendenti si declina in tre maniere differenti: utilizzo di buoni pasto, mense o ristoranti convenzionati, mensa aziendale.

L’8,1% delle aziende ha una propria mensa aziendale, dove i dipendenti possono consumare i pasti. Ma quando questa è obbligatoria per i dipendenti?

Diritto alla pausa pranzo: la normativa

La normativa dedicata alla pausa pranzo aziendale risale ad una legge del 2003. Secondo la legge, l’azienda deve riconoscere obbligatoriamente la pausa pranzo ai suoi dipendenti se l’orario di lavoro supera le 6 ore giornaliere. Nonostante ciò, non esiste alcun dovere da parte dell’azienda di predisporre una mensa aziendale dedicata ai dipendenti. Per questo motivo, le soluzioni alternative ricadono sull’utilizzo di buoni pasto riservati ai dipendenti, la convenzione di mense o ristoranti o servizi di mensa aziendale diffusa.

mensa aziendale per la pausa pranzo
Pausa pranzo in ufficio

Un nuovo modello per la pausa pranzo

La missione di Nutribees è da sempre quella di rendere più facile la vita di chi non ha tempo/nè voglia di cucinare, non rinunciando a mangiare bene in modo sano. Ecco perchè abbiamo pensato di creare un nuovo modello dedicato alle aziende e ai dipendenti, ispirato alla mensa aziendale.

Il servizio Mensa di Nutribees è un servizio che il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti, al pari di un qualsiasi servizio di mensa aziendale. L’idea è dedicata a tutte quelle aziende che non trovano corrispondenza nell’uso di buoni pasto o che non siano in grado di offrire un servizio di mensa aziendale – scegliendo per i propri collaboratori piatti gustosi e il più possibile bilanciati, consegnati direttamente a casa o in ufficio.

Come funziona

Il servizio è molto semplice:

  • Una volta firmato il contratto con l’azienda, Nutribees carica all’interno del portale un numero di piatti mensili per ogni dipendente.
  • Il dipendente si registra sul sito e trova automaticamente nella sua area personale i piatti caricati. Da quel momento può scegliere i piatti secondo i propri gusti e la modalità di consegna in maniera indipendente.
  • A fine mese il sistema annulla i piatti non consumati e carica il numero di piatti previsto per il mese successivo.
mensa aziendale: come funziona il modello di nutribees
Come funziona il servizio di Mensa di Nutribees

Il dipendente può scegliere nel menù tra più di 40 piatti diversi a settimana. Inoltre, compilando un test nutrizionale gratuito iniziale, gli verranno consigliati i piatti più adatti secondo le proprie esigenze.

I vantaggi

  • Nessun costo di attivazione
  • Nessun canone mensile
  • Prezzo per piatto senza minimo garantito: 8€ + IVA 10%
  • Nessun limite di spesa e servizio interamente deducibile

Se sei interessato e vuoi avere maggiori informazioni puoi compilare il form che trovi a questo link.

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Kombucha: caratteristiche e benefici dell’antica bevanda

Molti popoli dell’estremo oriente lo definisce “elisir di lunga vita”. Ricco di benefici e dalla tradizione milleria, il kombucha è una bevanda famosa per le molteplici proprietà benefiche. Ma che cos’è esattamente? Scopriamo insieme le sue caratteristiche e come prepararla.

Che cos’è il kombucha

Affonda le sue radici più di mille anni fa nella regione della Manciuria, in estremo Oriente; da qualche anno è in voga in occidente, ormai anche reperibile in alcuni negozi specializzati in alimentazione naturale. Il kombucha è una bevanda frizzante – un fermentato che contiene tantissimi batteri e lieviti “amici” del nostro organismo.

Ha un colore intenso, ambrato e un sapore acidulo – simile al sidro di mele – ma in molti casi è reperibile anche in versioni aromatizzate. La fermentazione del kombucha avviene tramite la combinazione di zucchero e un insieme di batteri e lieviti che viene chiamata Scoby.

Kombucha scoby
Scoby – insieme di lieviti e batteri presenti nel Kombucha

Tante tantissime proprietà

Il kombucha è considerato da sempre una bevanda dai benefici portentosi, dalle virtù depurative e amico del sistema immunitario.

  • Ripristina ed riequilibra la flora batterica, grazie alla presenza di molteplici probiotici vivi che aiutano il regolare funzionamento dell’intestino. Viene inoltre consigliato l’utilizzo del kombucha a chi soffre di stipsi o diarrea.
  • Aiuta il processo di digestione
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Rafforza il sistema cardiocircolatorio e regola la pressione sanguigna
  • É un ottimo alleato per chi soffre di insonnia e di scompensi alla vista

Kombucha: come prepararlo a casa tua

É possibile preparare il kombucha anche a casa tua; ti occorrerà:

  • acqua
  • zucchero (meglio se di canna)
  • tè in foglia (preferisci tè neri o verdi, non aromatizzati)
  • scoby
  • starter (ingrediente base, non è altro che del kombucha di altra fermentazione, che ti aiuterà a far partire la fermentazione della tua bevanda fatta in casa)

La procedura per preparare il kombucha inizia con l’infusione delle foglie di tè (segui i tempi di infusione del tè che scegli di acquistare; ogni tè ha tempi di infusione differenti); successivamente filtralo, dolcifica con 100g di zucchero/litro e lascia raffreddare. Trasferisci il tè infuso e dolcificato in un contenitore a bocca larga e aggiungere lo starter e subito dopo lo scoby.

Kombucha a casa: il primo passaggio è infondere il tè
L’infusione del tè è il primo passaggio per creare il kombucha a casa tua

Copri il contenitore con un panno per far traspirare: questo passaggio sarà la prima parte della fermentazione. Fai fermentare per 10/15 giorni (il tempo scelto inciderà sull’acidità del kombucha e quindi sul suo gusto). Una volta passato il tempo di fermentazione puoi imbottigliare la tua bevanda e – volendo – lasciarla fermentare per un massimo di altre 48 ore: in questo modo diventerà frizzante.

fermentazione di kombucha
Vasetti con kombucha in fermentazione

Utilizzo

Il kombucha è una bevanda adatta a tutti, dagli anziani ai bambini… addirittura anche ai nostri amici animali! Non ci sono particolari indicazioni di consumo: come per ogni alimento, è consigliato un consumo bilanciato, senza esagerazioni. Tuttavia, molti consigliano di berlo a stomaco vuoto, prima dei pasti.

Se vuoi seguire un’alimentazione varia e bilanciata puoi ordinare sul sito di Nutribees, il servizio di healthy food delivery che consegna pasti pronti in tutta Italia. Ogni settimana trovi più di 40 ricette con ingredienti selezionati.

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Cibi Alcalini: cosa sono e quali mangiare

Cibi confezionati, grassi idrogenati, zuccheri e proteine animali sono per molti alla base della propria alimentazione. Secondo la dieta alcalina però, proprio questi alimenti tenderebbero ad avere una reazione acidificante sul corpo, aumentando il rischio di malattie infiammatorie e tumori per la nostra salute.

Ecco che entrando in gioco i cibi alcalini, capaci di riportare il ph ad un equilibrio perfetto per il nostro organismo. Ma cosa sono esattamente i cibi alcalini e quali sono? Scopriamolo qui sotto.

Cosa sono e che benefici hanno

I cibi alcalini sono quegli alimenti che non alterano il ph del sangue e dei nostri tessuti, mantenendo il corpo al valore di 7. Secondo gli esperti questi cibi apporterebbero numerosissimi benefici al nostro organismo: per molti, una dieta costituita da una prevalenza di cibi acidi porta ad una perdita dei minerali essenziali, come magnesio e calcio – elementi indispensabili per le nostre ossa. Infatti, i cibi alcalini eviterebbero l’insorgere di patologie infiammatorie, ad esempio artrite, osteoporosi, calcoli renali e fenomeni cancerogeni.

cibi alcalini
I cibi alcalini aiutano a prevenire l’insorgere di patologie infiammatorie come artrite e osteporosi

Cibi alcalini: quali sono?

La dieta alcalina prevede l’assunzione di circa l‘80% di cibi alcalinizzanti e il restante 20% di cibi acidificanti. Ma quali sono quindi gli alimenti alcalini?

  • Vegetali: fanno parte dei cibi alcalini la maggior parte dei vegetali, in particolar modo tutta la famiglia dei cavoli e broccoli e la verdura a foglia verde come spinaci, bietole e scarola e lattuga
  • Patate e altri tuberi: rape, carote, ravanelli e barbabietole hanno un effetto alcalinizzante sul nostro corpo. Gli esperti consigliano di mangiarle sia crude che cotte al vapore o bollite, condite con olio extravergine di oliva
  • Frutta e frutta essiccata: tutta la frutta fresca, soprattutto anguria, uva e mango
  • acque alcalinizzanti
  • spezie come il peperoncino di cayenna
cibi alcalini
I vegetali, in particolare cavoli, broccoli e verdure a foglia verde, sono i principali cibi alcalini

Secondo gli studi una dieta alcalina preferisce il consumo quotidiano di questi alimenti, a discapito di proteine animali come carne, pesce, latticini, uova e cibi poveri di fibre. Da abbinare agli alimenti alcalinizzanti sono consigliati i cereali integrali, facendo attenzione a seguire alcune associazioni alimentari come

  • cereali e frutta
  • verdura e proteine
  • semi e frutta
  • verdure e cereali

Il menù di Nutribees offre tantissime soluzioni e abbinamenti perfetti per la dieta alcalina, come la Buddha Bowl di grano saraceno e avocado: un concentrato di energia che abbina i cereali integrali a verdura e grassi buoni.

cibi alcalini
Buddha bowl di grano saraceno e avocado

Ogni settimana trovi sul sito di Nutribees più di 40 piatti realizzati con ingredienti di qualità. Compila il test nutrizionale gratuito per scoprire quali sono i piatti migliori, secondo le tue esigenze.

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Dieta per gastrite: cosa mangiare e cosa evitare

Il tuo stomaco è debole e troppo sensibile? Soffri di un forte bruciore alla bocca dello stomaco, dolore e ti senti pienissimo subito dopo aver mangiato? Se hai tutte queste sensazioni, potresti probabilmente soffrire di gastrite. Ma che cos’è esattamente? Esiste una dieta per gastrite capace di calmare i suoi sintomi fastidiosi? In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza su cosa è la gastrite, cosa è consigliato mangiare e cosa invece evitare.

Gastrite: che cos’è?

La gastrite è una infiammazione dello stomaco, che può essere acuta – se i sintomi compaiono improvvisamente – oppure cronica – se aumenta lentamente e continua più a lungo nel tempo. Tranquillo, non è un’infiammazione pericolosa; tuttavia, nella maggior parte dei casi, può essere molto fastidiosa e quindi causare malessere duraturo. Se inizi a soffrire di gastrite probabilmente il tuo stomaco è particolarmente debole. Ma quale può essere la causa?

Le cause della nascita della gastrite possono essere varie: l’abuso di alcuni farmaci, l’utilizzo regolare di antinfiammatori, infezioni batteriche, abuso di fumo, alcol e caffè, e addirittura il forte stress. La gastrite causa sintomi come inappetenza, forte reflusso, crampi addominali, alitosi e a talvolta anche vomito. Se questi sintomi persistono è sicuramente il caso di procedere con la cura dell’infiammazione, partendo soprattutto da una buona dieta per gastrite.

dieta per gastrite: evita l'uso di alcool  e fumo
L’abuso di alcool e fumo sono una delle cause più frequenti della gastrite

Dieta per gastrite: alcuni piccoli accorgimenti

Solitamente la gastrite viene curata – se non in casi specifici gravi – con una buona terapia alimentare. Bastano alcuni piccoli accorgimenti per migliorare lo stato del vostro stomaco e i sintomi fastidiosi:

  • Riduci al minimo lo stress
  • Mangia piano e mastica con cura
  • Fai piccoli pasti, in modo da non sentirti troppo pieno
  • Elimina alcuni elementi irritanti come il fumo, caffeina/teina, bevande energetiche e gassate, le spezie
  • Evita i cibi troppo processati e ricchi di sale
  • Riduci gli alimenti troppo ricchi di grassi, come alcune parti del maiale, gli insaccati, i formaggi troppo stagionati
  • Non consumare frutta troppo acidula
la frutta acidula non va inserita in una dieta per gastrite
La frutta acidula può peggiorare lo stato della tua gastrite

Ecco cosa è meglio mangiare

se si vuole seguire una dieta per la gastrite: prima di tutto soffermati sul metodo di cottura che sei abituato a seguire durante la preparazione dei tuoi pasti. Se sei un amante del fritto o delle preparazioni non troppo leggere, dimenticale per un po’. Sono infatti da prediligere in caso di gastrite acuta la cottura a vapore, l’uso della griglia/piastra, la cottura al forno e al cartoccio. Essendo la gastrite un’infiammazione delle pareti dello stomaco, cerca di prediligere alimenti antinfiammatori e probiotici.

Tra quelli antifiammatori i più famosi sono:

  • spinaci, cavoli, broccoli e tutta la verdura a foglia verde
  • il pesce azzurro, tra cui sardine, sgombro e salmone
  • frutta secca
  • olio extravergine di oliva

Tra quelli probiotici invece ci sono yogurt naturale, kefir, crauti, kombucha, tempeh e miso.

Una giornata tipo per una dieta da gastrite potrebbe essere: colazione con yogurt naturale/kefir e muesli alla frutta secca, pranzo e cena con del filetto di pesce azzurro o della carne magra, verdura a foglia verde e una fonte di carboidrati integrali, mentre per gli spuntini frutta non acidula e yogurt.

dieta per gastrite
Nutribees

Nutribees offre un menù estremamente vario ogni settimana. Con più di 40 ricette a settimana, ti garantisce una vasta scelta tra primi piatti e secondi con ingredienti di qualità e verdure di stagione quando possibile. Dai uno sguardo al sito per scoprire di più sul nostro servizio

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Rientro dalle vacanze: cosa mangiare per stare in forma

La spiaggia, la sveglia tardi e i tempi dilatati sono ormai un ricordo lontano. Con l’arrivo di settembre è tempo di rientro e del ritorno in ufficio o in smart working. Il rientro dalle vacanze può essere per molti drammatico, a causa delle levatacce all’alba, dei ritmi frenetici e delle spese per riempire il frigo con qualcosa di leggero e salutare. Perchè sì, sappiamo benissimo che ormai gli spritz al tramonto e le cene al ristorante devono fare spazio ad un’alimentazione più sana e leggera. Il gonfiore e (forse) qualche chilo di troppo si fa sentire: è quindi ora di tornare in forma dopo il rientro dalle vacanze. Ma come rimettersi in carreggiata senza troppo stress? In questo articolo cercheremo di darti dei consigli per tornare a mangiare sano dopo il rientro dalle ferie.

Alcuni consigli per lo stress da rientro

Prima di parlare di alimentazione, è giusto condividere qualche consiglio per evitare il classico e fastidioso stress da rientro. Secondo alcuni studi, gli italiani che soffrono di disturbi da rientro delle vacanze sono quasi 6 milioni. Stanchezza, mal di vacanza e spossatezza si ripercuotono sul nostro fisico, producendo sintomi come l’ansia, nervosismo e molto spesso l’insonnia. Cosa fare quindi per evitare ciò?

  • Cerca di organizzare il lavoro: diluisci il lavoro, poniti degli obiettivi giornalieri o settimanali per evitare di avere troppe cose da fare nell’immediato.
  • Iniziare a bomba sì.. ma fai qualche pausa: assicurati di fare 5 minuti di pausa ogni ora/ora e mezza.
  • Cerca di dormire almeno 7/8 ore a notte.
  • Fai movimento dopo le ore in ufficio o davanti al pc.
  • Fai pasti leggeri e ben bilanciati.
rientro dalle vacanze: dormi bene
Dormire bene aiuta a mantenere la concentrazione e le energie durante la tua giornata di lavoro. Cerca di riposare almeno 7/8 ore a notte

Rientro dalle vacanze: cosa mangiare per tornare in forma e stare leggeri

Durante le vacanze si segue un’alimentazione senza regole e restrizioni, per cui è molto facile tornare a casa con qualche chilo di troppo sulla bilancia. Non preoccuparti, non è niente di irrimediabile: per tornare in carreggiata e abbassare l’ago della bilancia bisogna seguire solo qualche piccolo e semplice accorgimento.

Gli errori da evitare

La voglia di far sparire gli effetti visibili di una dieta sregolata, possono farti ricadere in scelte estremamente sbagliate per la tua alimentazione.

  • Non incappare in diete drastiche o giorni di detox assoluto: ti porterebbero solo a debilitare il tuo organismo, che abbisogna invece di energia per ricominciare con il lavoro e la routine quotidiana.
  • No al digiuno o al salto dei pasti.
rientro dalle vacanze: non ripiegare su digiuni o diete troppo drastiche
Il digiuno può portare a sintomi quali irritabilità, stress eccessivo, mal di testa

Alcuni consigli per tornare in forma

Per riprendere invece con la sana alimentazione bastano alcune semplici tips da seguire:

  • cerca di bere molta acqua ed evita per qualche giorno bevande gassate o alcolici
  • riduci il consumo di sale e olio: durante le vacanze avrai sicuramente mangiato cibi ricchi di sale e olio; cerca quindi di ridurre i condimenti e prediligi l’utilizzo di spezie per insaporire i tuoi piatti
  • riprendi l’abitudine di fare 4/5 pasti al giorno
  • prediligi i cibi di stagione
  • utilizza ingredienti freschi ed evita cibi troppo lavorati, spesso ricchi di grassi, zuccheri e sale
  • prediligi il consumo di carboidrati integrali
  • prediligi fonti magre, come carni bianche, pesce azzurro e formaggi magri
  • fai pasti completi, ricchi di tutti i macronutrienti necessari: carboidrati, proteine, grassi e fibre

Se non hai modo di organizzarti le pause pranzo e non vuoi ricorrere al classico panino al volo o ai fast food, noi di Nutribees possiamo fare al caso tuo. Nutribees è un servizio di healthy food delivery che fornisce piatti pronti a domicilio. Ogni settimana trovi sul sito più di 40 ricette diverse, preparate da veri e propri chef.

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Dieta Plant based: cos’è e come funziona?

Che cosa si intende con il termine plant based?

La traduzione letterale di plant based è “a base di piante”, “che si basa sulle piante”: parliamo quindi di una dieta prevalentemente vegetale ma non solo.

Stabilire una volta per tutte che cosa si intenda con plant based sembra essere un compito particolarmente difficile: in tanti danno interpretazioni diverse alla sopraccitata dieta, rendendo così difficile fornire una definizione unica.

Non solo vegetali

Chi segue una dieta plant based non consuma solo alimenti vegetali. È corretto dire che si tratti di una filosofia alimentare che si impegna principalmente a rispettare i ritmi e i tempi della terra. Pone al centro la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle tradizioni e del territorio. È orientata consapevolmente verso una produzione alimentare su piccola scala e senza passaggi industriali, al fine di preservare l’integrità degli ecosistemi.

Aderiscono a questa filosofia tutte quelle persone che hanno orientato le proprie abitudini alimentari verso il verde, limitando la carne magari ad una sola volta a settimana rispetto alle varie volte di prima, a ridurre gli insaccati, a mangiare pesce sostenibile e a non vietarsi, almeno per il momento, i prodotti di derivazione animale come i latticini e le uova purché di provenienza sicura.

Plant based è quindi un termine gentile, non drastico, che differisce dal veganismo (soprattutto dalla sua variante più estrema).

La dieta plant based non prevede il solo consumo di vegetali.
La dieta plant based non si limita al solo consumo di vegetali.

La dieta plant based non comprende prodotti lavorati industrialmente: dunque vengono eliminati tutti quei cibi raffinati che possono contenere, ad esempio, conservanti e coloranti… Allo stesso modo non esclude del tutto l’assunzione di carne e pesce ma, come detto prima, la limita molto in un’ottica di maggior salute.

Chi aderisce al plant based?

Riguarda in genere un consumatore attento e consapevole, le cui scelte sono influenzate da fattori come la tracciabilità dei circuiti di distribuzione.

Sperimentare nuovi prodotti e piatti in un'ottica più salutare: tra i vantaggi del plant based.
Creatività e un’alimentazione più salutare

L’etica gioca poi un ruolo fondamentale anche se, a differenza del veganismo, non è la questione principale.

Essa, infatti, non parte da questioni etiche, ma salutari e fonda la sua alimentazione su prodotti naturali e grezzi, non raffinati o lavorati industrialmente. È uno stile che implica reali benefici per la salute e la longevità.

Pro e contro di una dieta plant based

Uno dei problemi principali della dieta plant based potrebbe essere il corretto apporto di amminoacidi essenziali, quelli che l’organismo non è in grado di sintetizzare da solo.  Questa mancanza può essere ovviata introducendo le proteine vegetali ai cereali per garantirne l’assorbimento. Integrando cereali e legumi, infatti, si raggiunge un complesso proteico ben equilibrato in grado di coprire il fabbisogno di aminoacidi essenziali. Inoltre è consigliabile scegliere le verdure con il più alto apporto proteico e aumentare la quantità rispetto alle dosi consigliate a chi segue una dieta onnivora.

Verdure, soprattutto quelle col più alto apporto proteico, sono essenziali.
Le verdure sono essenziali in una dieta plant based.

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Fitonutrienti: cosa sono e dove trovarli

Di cosa stiamo parlando?

Il termine “fitonutrienti” indica una varietà di prodotti vegetali, con diverse strutture, in grado di fornire effetti favorevoli alla salute. I fitonutrienti sono sostanze naturali ma non sono chiamati sostanze nutritive in senso tradizionale.

Non essenziali per la pianta stessa che li produce, i fitonutrienti svolgono però efficaci azioni antiossidanti ed antinfiammatorie sul nostro organismo.

Presenti negli alimenti di origine vegetale, i fitonutrienti sono composti in grado, tra le altre cose, di neutralizzare i radicali liberi. Questi sono molecole dannose che il nostro organismo produce in continuazione, capaci di colpire cellule e tessuti e di innescare (o aggravare) diversi processi patologici, come quelli relativi all’apparato circolatorio.

Più di quattromila i fitonutrienti identificati attualmente, essi vengono suddivisi in categorie in base alla loro struttura chimica e al colore che conferiscono ai vegetali.

4 gruppi di fitonutrienti comuni:

  • carotenoidi. Ricchi di antiossidanti, svolgono principalmente un’azione antinfiammatoria, favorendo anche un benessere cardiaco. Contenuti soprattutto negli agrumi, zucca e carote, danno al prodotto vegetale un colore arancione.
I carotenoidi sono tra i fitonutrienti più comuni in natura. Moltissimi cibi ne sono ricchi!
Alcuni alimenti ricchi di carotenoidi, si contraddistinguono per il loro colore arancio.
  • Le saponine.Utilizzate anche in cosmesi, in agricoltura e per realizzare farmaci. Svolgono un ruolo espettorante, ovvero liberano dal muco in eccesso (oltre ad avere poteri antinfiammatori, diuretici e tonificanti). Si possono trovare in piante come la quinoa, la liquirizia o il basilico, oltre che nei legumi, fagioli e aglio. 
La quinoa è tra i prodotti più consigliati quando si ricercano le saponine.
Le saponine sono fitonutrienti presenti anche nella quinoa.
  • polifenoli. Contrastano l’invecchiamento cellulare combattendo l’azione dei radicali liberi, sono antinfiammatori e antivirali. Combattono la vascolarizzazione delle cellule anomale e regolano l’assorbimento e immagazzinamento del colesterolo nel sangue. I polifenoli si dividono in sottocategorie, in base alla loro struttura chimica. Tra i principali segnaliamo i fenoli (presenti in prugne, ciliegie, mirtilli e frutti rossi); i flavonoidi(presenti nelle bacche, cipolle, uva rossa, prezzemolo e cioccolato fondente) e i flavonoli (presenti in mele, fichi e verdura a foglia verde).
More, mirtilli e lamponi sono ricchi di  fitonutrienti fondamentali per contrastare  l'invecchiamento e l'azione dei radicali liberi.
I frutti rossi sono fonte principale di fitonutrienti, in particolare di polifenoli.
  • terpeni. Essi influiscono sull’organismo in vari modi, agendo soprattutto su membrane cellulari, recettori ed enzimi. Influenzano inoltre l’umore, le funzioni immunitarie, il sonno e l’appetito. Sono presenti all’interno di pepe nero, citronella, mango, menta e lavanda.
Tra i frutti più freschi ed estivi, il mango non solo è buonissimo ma dà anche benefici a livello fisico e mentale.
Anche il mango tra i cibi contenti terpeni.

Mangia la frutta e la verdura che ti fa bene!

Ci sono numerosi riscontri scientifici che aiutano a comprendere l’importante potenziale sanitario delle sostanze fitonutrienti nell’uomo. I fitonutrienti possono essere introdotti nella nostra alimentazione attraverso il consumo di verdure (come cavoli e rape ricchi di glucosinolati antitumorali e antiossidanti); frutta (i frutti rossi in particolare contengono i flavonoidi) e legumi (che contengono principalmente le saponine, ottime per regolare i livelli di colesterolo nel sangue, ad esempio). 

Se cerchi qualche spunto su come migliorare la tua dieta o su cosa mangiare per avere il giusto apporto vegetale, prova a dare un’occhiata al nostro menù

Troverai piatti gustosi e bilanciati, perfetti per aiutarti a mangiare meglio!